Il parere di Rodolfo Vialba, che non ha visto Report

Riceviamo via mail da Rodolfo Vialba e volentieri pubblichiamo

E’ proprio perché credo nella “splendida anomalia” che la CISL è stata, e mi auguro resti, nel panorama sindacale italiano, che ho passato una vita con la CISL, prima come delegato in fabbrica, poi come operatore orizzontale e successivamente come dirigente a diversi livelli.

Mi fa male vedere trasmissioni come quelle di Report che diffonde ad un vasto pubblico notizie già note sui fatti deplorevoli avvenuti in CISL negli ultimi anni.

Si dovrebbe convenire sul fatto che Report è un programma di inchieste fatto da giornalisti che lavorano sulle notizie, sui documenti e il materiale che hanno a disposizione.

Se così è, e non può che essere così, anche perché non si può osannare Report in alcune occasioni (ad esempio quando parla dei guai della Lega e di Salvini) salvo accusarlo di faziosità quando parla, ad esempio, della CISL, allora il problema non è Report ma le notizie, i documenti e il materiale che riguardano atti e fatti interni alla CISL, importanti nel determinare la qualità del rapporto tra la rappresentanza (gli organi della CISL e la Segreteria Nazionale in primis) e i rappresentati (gli iscritti), e tali da richiamare l’interesse giornalistico.

In altri termini se gli atti e i fatti che richiamano l’interesse giornalistico non ci fossero non ci sarebbero neanche le trasmissioni come Report che parlano di scandali nella CISL.

Dunque, se condanna deve esserci non può essere nei confronti di Report, ma dei metodi, delle modalità e dei comportamenti che nella CISL hanno determinato la trasmissione di Report.

E nella CISL resta da spiegare, anzitutto, essendo che è da questa vicenda che tutto è iniziato, come sia stato possibile che un Segretario Generale, che aveva ottenuto oltre il 95% dei voti congressuali nel 2005, a meno di un anno di distanza sia stato costretto alle dimissioni in quanto negli organi collegiali era venuta meno la maggioranza che lo sosteneva. Che credibilità possono avere gli organi collegiali che si prestano a simili manovre? Quali metodi sono stati utilizzati per raggiungere questo risultato, da chi e perchè?

Non ho visto la trasmissione di Report ma, in ogni caso, non è questa che determina o modifica il mio giudizio sul gruppo dirigente che ancora oggi rappresenta la CISL, cioè sostanzialmente lo stesso che ha costretto alle dimissioni da Segretario Generale Savino Pezzotta ed eletto al suo posto Raffaele Bonanni, rendendosi partecipe e responsabile, ieri come oggi, del grave discredito causato all’immagine e alla reputazione della CISL.

Nonostante la “confraternita”, non certo “religiosa” che governa la CISL, alla CISL resto iscritto perché non ho altro sindacato migliore a cui iscrivermi, ma mi auguro che questo gruppo dirigente venga rapidamente sostituito da uomini nuovi e validi, che pure nella CISL ci sono, che sappiano riportare la CISL nella dimensione di “splendida anomalia” a servizio dei lavoratori e dei pensionati così come l’hanno immaginata e voluta i suoi uomini migliori: Pastore, Storti, Macario, Carniti, Pezzotta.

 Rodolfo Vialba

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6 Commenti - Scrivi un commento

  1. Il problema è chiedere congressi liberi, privi di indicazioni di voto obbligatorie. È una aberrazione incredibile votare liste pre ordinate senza alcuna possibilità di esprimere liberamente il proprio voto

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  2. Il parere di Vialba fa onore a quelle migliaia di operatori, donne e uomini per bene, si cui la CISL è piena oggi come ieri. Sono i comportamenti dell’attuale gruppo al comando della CISL che fa vergognare chi ogni giorno fa il suo dovere. Invece di presidiare tutti i social sarebbe stato meglio rispondere alle domande dei giornalisti.

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  3. Una persona che conosce molte cose ... · Edit

    Apprezzo L’ intervento di Vialba e lo condivido e lo “ invidio “ perché lui è ancora iscritto alla cisl .. io ho dovuto dare le dimissioni perché non solo mi è stato fatto capire ( loro non ti dicono mai le cose in faccia ! ) che non avrei mai più visto la tessera perché persona non gradita ma che non mi avrebbero cacciato , e sul posto di lavoro , hanno fatto tutto ciò che potevano per darmi fastidio.. quindi , con la nausea nello stomaco e il dolore nel cuore , dopo 36 anni di iscrizione ho dato le dimissioni… non tornerò fino a quando ci saranno loro e soprattutto Furlan e Raineri

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