Qualcuno ha parlato…

… e quel qualcuno è Raffaele Bonanni. Che non sarà mai stato Giulio Pastore (e che per noi ha il gravissimo torto ulteriore di aver spinto per la fusione Fai-Filca), ma almeno sapeva e sa che a rispondere ai giornalisti si può rischiare la brutta figura, ma che a non rispondere e scappare via è certo che la fai pessima. Da questo link potete vedere il video dell’anticipazione.

Al telefono con la giornalista Clauda Di Pasquale, di Report, Bonanni ha parlato poco ma ha detto tanto. Ed in base a quel che ha detto sulla “gestione informale” che c’era si può avanzare qualche dubbio sul fatto che le retribuzioni della signora Anna Maria per gli anni precedenti al 2015 sarebbero del tutto conformi alle regole, come invece sostiene la relazione pubblicata sul sito della Cisl.

Insomma, di cose da capire ce ne sono ancora tante. E chi non vuol rispondere (e impedisce ad una giornalista l’accesso all’area riservata alla stampa, come si vede nel video) non fa che confermare il nervosismo che circola a Via Po 21 e nelle filiali sparse sul territorio, dove ormai si sta consumando una lotta di tutti contro tutti.

In questa lotta, e passiamo ad un altro argomento, rientra anche la tempesta sollevata dai “pasdaran della conservazione” sui social: dove ci dicono (noi non li frequentiamo) essere in atto un tentativo di screditare Report perché dopo stasera sarà più difficile organizzare un tranquillo passaggio delle consegne al prossimo segretario generale all’insegna del “tutto va ben, madama la marchesa”. E chi vuole che nulla cambi al cambiare delle persone ha paura dei contraccolpi di quel che andrà in onda .

Essendo estranei a questa lotta, non ci occupiamo di commenti (che ci inoltra qualche amico, preoccupato forse più del dovuto) che tirano in ballo dei siti che sarebbero ispirati da “gente cacciata perché rubava”. Anche perché a noi l’unico nome di qualcuno che è stato cacciato in relazione a stipendi più alti rispetto al regolamento (cioè di soldi presi in più del dovuto) è quello di Fausto Scandola. Che è stato cacciato per aver detto una verità che più passa il tempo è più non riesce a stare nascosta. E noi possiamo dire davanti alla storia di essere stati dalla parte di Fausto, non di chi l’ha cacciato “perché rubava”.

E Fausto ci ha insegnato che quando si fa una polemica, bisogna dire nome, cognome e fatti. Noi facciamo così. E quindi non annusiamo le puzzette sparse su Facebook per conto di qualche mandante che cerca di provocare la rissa perché sta perdendo la partita.

 

puzzetta

 

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13 Commenti - Scrivi un commento

  1. Scusate… al di là di quel che ha combinato… Bonanni è stato un grande nel sbugiardarli tutti. Almeno in questo è stato onesto. Non esiste alcuna delibera cara Furlan, la bugiarda sei tu.

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  2. Girano anche altri “avvertimenti” via social
    “Noi, attuali componenti della segreteria Fnp Veneto, sentiamo dall’ex segr. Bombieri affermazioni di cui non conosciamo il fondamento, a partire dal contenuto di lettere personali. Vedremo il servizio completo, al momento sembra solo una grande strumentalizzazione contro la Fnp”.

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  3. Chissà se al prossimo esecutivo o consiglio generale qualcuno si indignera’ come dovrebbe. Certamente assisteremo al fuggi fuggi generale come le formiche di fronte all’alluvione e ognuno cercherà appoggi o frange o correnti o schieramenti per salvare il proprio fondoschiena. Assisteremo a scene patetiche. Tutti contro tutti, fuori alcuni per salvarne altri e tornare al… e tutti vissero felici e contenti.

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  4. Bonanni avrà anche sbagliato e non se ne è pentito ma è piu’ onesto perlomeno intellettualmente di tanti altri. Mi auguro che si faccia tabula rasa di tutto il gruppo dirigente confederale nazionale, regionale e di molti territori, che diano le dimissioni anche tutti i segretari generali nazionali di tutte le categorie e tutti i pensionati parcheggiati nei ruoli strategici. Dopodiché l’unico in grado di traghettare la Cisl sia per immagine che per capacità e conoscenza organizzativa sarà Bentivogli che avrà l’onere di costruire un nuovo gruppo dirigente pescando dai veri e capaci cislini oggi accantonati nei ruoli marginali, in sintonia con la tradizione Cisl. E i peccati veniali e caratteriali di Marcolino dovranno essere messi da parte perché in fondo è uno dei pochi onesti a 360 gradi. É certo che Marcolino dovrà trasformarsi in Marcolone. E se ci sono ancora persone oneste in tutti i consigli generali di tutti i territori in giro per l’Italia, questa è la strada da seguire.

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  5. Una persona che conosce molte cose ... · Edit

    Stasera non mi perderò un secondo di Report ! E finalmente Fausto Scandola spero avrà la sua giusta e sacrosanta giustizia ! Purtroppo chi lo ha aiutato veramente a scoprire le schifezze sugli stipendi della signora della casa di vetro non può ancora comparire … ma sappiate che e’ sempre più fiero di averlo fatto !

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  6. In onore di Fausto e di Nadia . Sicuramente qualche imprecisione sarà stata trovata alla Fnp Veneto ma niente a confronto con quello che accade da anni alla Fnp Nazionale e non solo dal punto di vista economico , scandali messi a tacere con quel fare minaccioso che stiamo vedendo contro Report . Le dimissioni della Furlan e dei suoi , come quelle di Ragazzini e dei suoi a questo punto sono un atto dovuto agli iscritti che ancora vogliono credere in un sindacato chiaro e trasparente che supporti i lavoratori sia del sindacato che fuori . Grazie a chi ha avuto il coraggio di parlare e di farsi vedere

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  7. Si può realizzare un’inchiesta sul sindacato senza essere accusati di attaccare le libertà sindacali? Report vi mostrerà documenti che potrebbero riabilitare la memoria di Scandola, che aveva denunciato i maxi stipendi dei dirigenti Cisl nel 2015
    Report questa sera su @RaiTre https://t.co/Lfs3O5AeNM

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