Quattro minuti e mezzo di Report

In attesa della puntata di Report sulla Cisl che si fa aspettare, vediamo la nuova anticipazione sulla pagina di facebook che trovate a questo link.

Questa volta si parla di Emilio Lonati, già segretario dei pensionati del Piemonte orientale, allontanato dall’organizzazione per decisione dei probiviri confederali. Cioè il collegio di cui fa parte Pierangelo Raineri (qui trovate cosa c’era nella denuncia di Fausto Scandola su di lui) ha giudicato inidoneo a far parte della Cisl, infliggendogli la sospensione, uno che, come spiega Lonati nell’intervista, aveva anche rinunciato a parte del compenso per il suo incarico.

Forse proprio per questo Raineri lo ha giudicato inidoneo a far parte della stessa organizzazione cui appartiene lui? In effetti, i due personaggi ci sembrano diversi, quasi incompatibili.

Ma a noi sembra che se la Cisl vuole avere un futuro un po’ degno della propria storia dovrebbe invertire la scelta. Ci vorrebbero più Emilio Lonati e meno Pierangelo Raineri per riavere una Cisl all’altezza del proprio nome.

E ci vorrebbe magari anche un segretario generale che non scappasse ogni volta che una giornalista vuol fare qualche domanda alla quale non si può rispondere tirando fuori inutili tiritere.

 

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20 Commenti - Scrivi un commento

  1. Sciopero ponte del Pubblico Impiego · Edit

    Durante il Covid nessuno degli statali ha fatto un minuto di Cassa Integrazione. Nessuno ha perso il lavoro.
    In Smart Working metà degli statali non lavorano.
    E ora scioperano?
    attaccato all 8 dicembre ? ma un po’ di vergogna?

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    1. Ferme restando le inopportunità dello sciopero poiché sono uno statale credo che, nessuno sia autorizzato, e soprattutto un sindacalista, a dire che i pubblici dipendenti in Smart non lavorano. I pubblici dipendenti non fanno cassa integrazione perché alla Pa si accede con concorso come prevede la costituzione. Pubblico e privato non sono mondi contrapposti ma complementari. Non è attaccando, come fa Boeri (perché lo hanno buttato fuori dall’inps), i pubblici dipendenti che i privati staranno meglio.
      Un po’ di acume non guasta e il rispetto per gli altri è la base per una analisi seria del mondo del mondo del lavoro. Viceversa si rischia di sconfinare nel populismo di bassa lega.

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  2. si entra con concorso? ma quando mai · Edit

    balle, metà dei pubblici dipendenti entra ormai senza concorso. Vedi scuola. Queste balle fanno perde iscritti nel privato e anche nel pubblico

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  3. Chissà perché quando si parla di pubblico impiego si tende ad immaginare uno sparuto numero di impiegati seduti che non fanno nulla. Stiamo parlando di circa 3.300.000 lavoratori, in prima linea laddove ci sono le fragilità dei cittadini, stiamo parlando non soltanto di impiegati, fondamentali per la macchina organizzativa, ma anche di personale della sicurezza della sanità e di tutte quelle diramazioni statali sul territorio volte a garantire e tutelare i diritti e doveri dei cittadini. Stiamo parlando di un indotto che muove decine di migliaia di posti di lavoro nelle ditte private e stiamo parlando di lavoratori che fanno parte di quell’enorme quantità di lavoratori dipendenti e poi pensionati che alimentano il gettito IRPEF nazionale. Lo sciopero è un diritto, di solito le motivazioni sono legittime. L’opportunità di farlo in un periodo come questo dove le partite IVA i commercianti e quanti sono fortemente penalizzati da questa crisi rischiano di rimanere senza reddito per sempre, è una scelta politica fatta dalle organizzazioni sindacali. Personalmente non sono d’accordo, non per le motivazioni delle richieste, ma perché si presta a facili e superficiali commenti. Obiettivamente da questa classe dirigente sindacale non aspetto di più.

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  4. Essere ciechi nelle valutazioni non aiuta nè il pubblico nè il privato. Nel pubblico si accede con concorso. Le eccezioni del periodo covid e le assunzioni a tempo determinato a scuola sono le eccezioni. Ricordiamo che pubblica è anche la sanità, la polizia, e tutto lo stato centrale che eroga contributi in questo periodo. Sarebbe bene mettere in cassa integrazione i medici e gli infermieri?
    Ci sarà un motivo se non sono previsti gli ammortizzatori sociali.
    Le disfunzioni riguardano sia il pubblico che il privato. È dalla sinergia tra pubblico e privato che il Paese trae la migliore linfa. Non cadiamo nella dietrologia delle contrapposizioni.

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    1. Che vergogna gli autodafè di certi sindacalisti della P.A.
      Certo che non si può generalizzare perchè nelle scuole, negli ospedali e tra le forze dell’ordine, tra i Magistrati, nel Corpo forestale dello Stato ecc vi sono per fortuna persone per bene che segnalano la vergogna di trattamenti economici non proporzionati ai delicati compiti svolti così come dall’altra parte è peggiore la vergogna per tanti che nei Ministeri, nelle Prefetture, nei Comuni e nei tribunali vivono una intera vita da parassiti. Lo dico da Sindacalista perchè mi vergogno di condividere con essi la mia tessera. Domanda a certi “cavallerizzi del lavoro” : avete mai conosciuto uno di voi che, pure in distacco trentennale, non abbia raggiunto le più alte vette della carriera? Tutti i sindacalisti della P.A. stanno ai livelli apicali. Basterebbe ricordarsi dei tempi di Marini quando nei Ministeri i sindacalisti della CISL facevano solo danni di volta in volta emulati dai compagni della CGIL e della UIL. Todos caballeros. Ogni tanto tacere farebbe bene alla vostra salute mentale e ad una minima reputazione.

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      1. Non è giusto nè cristiano generalizzare ma quando vedo calabresi in ruoli apicali in ogni ambito della Pubblica amministrazione mi viene da temere. Ne ho conosciuti molti nella mia vita professionale e sindacale: posso dire che non c’è quasi mai una via di mezzo: o sono angeli o sono diavoli. Come i siciliani vivono portandosi dentro le vene il sigillo di una terra in attesa di essere redenta da quel tumore chiamato mafiosità cioè il confondere doveri e diritti col biaciamolemani al Boss: il favore!
        Non ho mai conosciuto in Calabria e in Sicilia una persona di potere che non ne facesse arbitrio e un povero cristo che non ricorra al “padrino” per ottenere ciò che lo Stato si è dimenticato di dargli. E pure quando lo Stato arriva non si sostituisce alla Mafia ma ne diventa surrogato perchè il dovere di buon cittadino viene risucchiato dai favori concessi dalle Ndrine.
        Se tutto questo lo incorniciamo dentro il doppio petto della Massoneria allora capiamo che le speranze sono veramente poche se non proprio nulle. E il dottor Gratteri resta comunque un raggio di luce in una giornata buia di novembre.

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        1. Solo per precisare che noi invece abbiamo conosciuto sia calabresi che siciliani che si collocano a metà fra i due estremi. Il che non toglie che certi estremi sono assolutamente preoccupanti…

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        2. Infatti non è giusto generalizzare. Anche se è quello che hai fatto.
          Le brave persone non sono divise in regioni gialle, arancioni o rosse, perché l’onestà e la correttezza non sono come il covid, più diffuse in alcune regioni e meno in altre.
          Avere incontrato pessimi esempi di siciliani o di calabresi o di liguri (Furlan docet) non può far dire che tutti i calabresi e i siciliani siano in attesa di redenzione, né che i liguri siano lavavetri…
          Non rende merito alla tua intelligenza e anzi rende pretestuoso a presuntuoso il tuo tentativo di analisi.

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  5. Raineri ancora nel cda Enasarco e' compatibile ? · Edit

    Raineri ancora nel cda enasarco e chissà se ha versato alla cisl il compenso come previsto dal 2015. E in molte categorie da sempre.

    Ma può essere compatibile con incarico nei probiviri e prima in FIST. Statuto e regolamento dicono di no. Dove erano Il vigile forlivesi ora in Fnp e Crudelia ?

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    1. Precisiamo che anche a Raineri offriamo, come abbiamo sempre fatto, la più ampia possibilità di replica a queste affermazioni. Sempre che non neghi di essere lui come fa con la giornalista di Report…

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      1. Caro ADMIN la vostra disponibilità ad accogliere una replica dal signor 300 mila euri non verrà accolta. Lui non esiste… Nulla vidi…nulla seppi…tutte cose scurdai è la regola che si sono data le ombre di via Po.
        Mi domando : possibile che in nessun angolo di nessuna federazione e di nessun territorio si avverte una crisi di rigetto ? Dalla Calabria alla Romagna, dal Piemonte alla Sicilia tutti cavalieri del re.

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  6. È sbagliato fare una guerra tra poveri. Pensionati contro giovani, pubblici dipendenti contro i privati, autonomi contro lavoro dipendente. Certo che tra i dipendenti pubblici vi sono tantissime persone che fanno generosamente il loro lavoro e lo fanno bene nel nostro interesse. Medici, infermieri, forze dell’ordine ma tanti altri ancora. Ci sono anche tanti impiegati amministrativi bravissimi che, però, non si può nascondere, hanno sofferto meno della pandemia e dei suoi effetti economici. È per questo che a me pare incomprensibile proclamare sciopero nel pubblico impiego. Anche perché chi sciopera ? I medici ? Gli infermieri ? Non credo. In più è uno sciopero fuoriuogo in questo momento di tanti che soffrono per le malattie, per mancanza di lavoro, per la fame. Ricordo che quando ero sindacalista e si parlava male dei pubblici dipendenti ( sbagliando) interveniva il segretario di categoria e diceva: se la burocrazia va male non è colpa dei dipendenti, ma dei dirigenti ! Cosa vera ! È su questo che si deve intervenire. Salvo che una volta, in un ruolo para – sindacale ( non scrivo quale) ho criticato per iscritto i dirigenti di un istituto pubblico. Mai l’avessi fatto ! Ho ricevuto minacce di querela e alcuni sindacalisti ( che ora vanno per la maggiore) hanno dato contro di me. Per migliorare la P.A e la percezione da parte dei cittadini, si devono snellire i processi e promuove dirigenti capaci e non solo quelli appoggiati politicamente o sindacalmente.

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  7. Per rispondere all’ Anonimo del 2° commento .Gli statali accedono al posto con il concorso come previsto dalla Costituzione, e sappiamo che non è vero , almeno non sempre, ma la costituzione non dice niente in fatto di cassa integrazione smart working e cose varie. E’ un fatto che gli statali siano , in questo momento , una categoria di lavori privilegiata e coperta da tutele e sicurezze che tutti gli altri non hanno. Fare uno sciopero del pubblico impiego è da scellerati e significa isolarsi da tutto il resto del mondo del lavoro .
    Per quanto riguarda Lonati tanto di cappello a lui , la sensazione che ho io , però, è che ormai la Cisl sia arrivata ad una livello di marcescenza tale che nulla possa scalfirla. Tanto meno atti coraggiosi ma solitari. In questi anni sono stati fatti fuori i dirigenti migliori isolandoli, attribuendo loro nefandezze che mai avevano compiuto, e accusandoli di cose ridicole, come nel caso di Lonati, ma siccome l’opportunismo regna sovrano e l’uscita di uno significa un possibile posto libero per un altro, nessuno ha detto nulla. Il risultato finale è sotto gli occhi di tutti , la Cisl è sindacalmente inesistente , così come la democrazia interna ; in posti chiave sono stati messi personaggi inquietanti e a volte persino ridicoli , ma chi è causa del suo mal pianga se stesso e comunque prima o poi si dovrà fare pure un congresso! Invece di invocare interventi esterni e rispetto di statuti e regole che nessuno rispetta, scrivete una bella mozione, raccogliete le firme di un centinaio di coraggiosi, datela alla stampa e fate finalmente una dignitosa battaglia politica e sindacale sui contenuti, dico a voi dirigenti di rilievo, perché qui non se ne può più.

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  8. Ma fare arrivare il link di questo sito alla redazione di Report no’? Sai le risate che si farebbero sul caso Lonati rispetto a tutto il resto !

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