Giuseppe Pelli

Dei quattro firmatari del ricorso contro il commissariamento della Fai, Giuseppe Pelli, morto oggi all’ospedale di Cremona, era il più autorevole.

Un uomo che apprezzava le cose fatte bene, e lo aveva dimostrato con la sua traiettoria nella Fisba, da segretario regionale in Lombardia, e poi nella Fai, dove ha presieduto sia il collegio dei probiviri e che quello dei sindaci. Uno che non aveva bisogno di alzare la voce perché quel che diceva era sempre fondato sui fatti, sempre ragionevole.

Come quando, in un suo contributo che pubblicammo nel 2015, fece capire bene quale fosse il problema della Fnp, e un po’ di tutta la Cisl, cioè quello di un centralismo democratico dove scompare il coinvolgimento degli iscritti e i livelli di democrazia associativa sono svuotati per essere controllati meglio. “Come dimostra – così scriveva Pelli raccontando la propria esperienza a Cremona – l’assemblea dell’Interlega Fnp del 6 novembre, dove su oltre tremila iscritti hanno presenziato e votato una quarantina di persone: l’1,3% dei soci”.

Ma a noi piace ricordarne oggi la vena bonaria e di spirito espressa in alcune filastrocche che avevamo pubblicato all’inizio della nostra esperienza, in cui raccontava, in stile Corriere dei Piccoli, vicende come il commissariamento della Fai o l’espulsione di Fausto Scandola.

E allora l’ultimo ricordo è con la prima di quelle filastrocche, “La Gran Pensata”.

La Gran Pensata

di Giuseppe Pelli

Raffaele la pensò
e la storia incominciò:
“Metto insieme panettieri
muratori e carpentieri”

Dove sia l’affinità
solamente Dio lo sa
“Metto insieme soldi e buffi
senza tema di rabbuffi”.

Chiama Augusto e glielo dice:
“Anche tu sarai felice
diverrai lider famoso
un futuro avrai radioso”.

Il meschino gli rispose
nelle mani sue si pose:
“Se si vuol così colà
la fusione si farà
fissa tu le condizioni
io non ti farò obiezioni
a me basta un posticino
garantito per benino
e la proroga triennale
nella carica apicale”.

Cosi detto e così fatto
Risultato del baratto:
al comando i muratori
panettieri tutti fuori.


Segretari compiacenti
consiglieri un poco assenti
votan tutti un po’ alle strette
e al congresso si rimette
la decisa già questione
della nuova gran fusione

Si riunisce l’assemblea
e lì monta la marea
dei peoni preoccupati
di finir becchi e mazziati

Corre allor l’Anna Maria:
“Qua non siamo all’osteria
or cessate ogni questione
e si vada a votazione
non si perda tempo invano
alzi ognun la propria mano!”

Ma Maurizio senza tema
pone allor questo problema:
“Io conosco l’alfabeto
qua ci vuol voto segreto!”
Titubante resta l’Anna
ma la carta non inganna:
“Se si vuol segreto sia
vedo l’ora d’andar via!”

E così la Gran Pensata
ricevette una legnata:
vanno ai voti ed ecco qua
la fusione non si fa

Resta Augusto un po’ allocchito
il progetto gli è svanito:
“Ecco qua le dimissioni
si faran consultazioni”.
Ma intervien l’Anna Maria:
“Questa è pura asineria
quel progetto si farà
così vuol chi sta colà
Io vi mando tutti a spasso
senza fare tanto chiasso”

E così l’Esecutivo
con un atto imperativo
manda a casa Segretari
Consiglieri e caudatari
Poi gli manda un Commissario
con l’impegno prioritario
di sanar la canagliata
e salvar la Gran Pensata

Una vera aberrazione
ci sarà rivoluzione!
Ma son pochi in verità
a sfidar l’Autorità
Al contrario i Regionali
levan lor lodi corali
mentre gli altri Segretari
come fosser dei precari
se ne stanno abbottonati
sì che sembrano intronati
a osservar la prepotenza
con la massima acquiescenza.

Come se la Gran Pensata
fosse ormai dimenticata
mentre il grande Commissario
deve far proprio il contrario
perché è stato messo qua
perciò che si vuol colà.

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3 Commenti - Scrivi un commento

  1. Giampiero Bianchi · Edit

    Che brutta notizia: una persona parbene, un uomo giusto, di retti principi e di comportamenti conseguenti. E bellissima la poesia che non conoscevo. Vorrei ricordare però, specie a voi amici di 9marzo che difendete tra l’altro la grande memoria storica della CISL delle Origini e della Fisba, che Giuseppe Pelli era uno studioso e un formatore, allievo di Romani, assisitente nel grande Centro Studi Cisl diretto da SABA, guidato da ROMANI e fondato, voluto e difeso da PASTORE. Li incontrerà tutti, ora , davanti al Mistero della Vita, assieme a quelli che hanno fame e sete di Giustizia, e racconterà loro come sono andate le cose in FAI ma sarà inutile perché lo sanno già, come lo sa il Buon Dio

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  2. Non lo ho mai conosciuto, ma dalla lettura dei versi capisco che aveva grandi doti di ironia e simpatia. Mi spiace che sia scomparso. Ma mi viene un’osservazione ( non provengo dalla Fai). Chi si è opposto alla fusione panettieri/ muratori è stato commissariato e/o buttato fuori, ma poi l’accorpamento non si è mai realizzato ! Un’autentica beffa. C’è chi si sacrifica e chi è rimasto a godere i frutti della mancata fusione con la Filca !! E poi la segreteria confederale dovrebbe spiegare come mai prima decide il commissariamento e poi “dimentica” di fare la fusione. Forse avevano ragione i “rivoltosi” ma chi comanda non lo ammettera mai. Intanto mi auguro che la CISL si unisca a chi difende la trasmissione Report !!

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