Il tempo del congresso

In assenza di dibattito politico, nella Cisl la guerra per cordate si fa giocando sul fattore tempo. Per questo la proposta che sarà discussa dall’esecutivo del 20 ottobre di un rinvio di alcuni mesi, causa pandemia, del prossimo congresso è una decisione probabilmente inevitabile e oggettivamente fondata, ma anche sommamente politica nelle sue conseguenze. Perché il tempo che passa diminuisce le probabilità di qualcuno, aumenta quelle di qualcun altro e più di ogni altra cosa, lascia aperta la corsa ad ogni altra possibilità attualmente non prevista.

La posta in palio, come tutti sanno, è la segreteria generale attualmente occupata dalla signora Anna Maria, che è in carica dall’ottobre del 2014; c’è poi l’aspirante dottor Sbarra dell’Anas, in qualità di segretario generale aggiunto (un gradino dal quale puoi solo salire al vertice o finire fuori; più spesso capita la seconda ipotesi); e c’è anche l’omonimo di Ciccio Graziani in qualità di rappresentante del nulla che avanza (questo dal punto di vista politico; dal punto di vista finanziario è accreditato come punto di riferimento dell’area Unipol, quindi rappresenta comunque qualcosa di corposo).

Il rinvio è un pericolo soprattutto per le poche speranze che restano al dottor Sbarra dell’Anas: nato nel 1960, arriverà nel 2025 ai 65 anni. Il che vuol dire che, con le regole attuali e salvo un loro cambiamento fatto apposta per lui, se non diventa generale in fretta ha ottime probabilità di andare in pensione da colonnello, visto che non avrebbe senso eleggere un segretario già prossimo alla scadenza. Le voci che volevano la signora Anna Maria dimissionaria entro il corrente mese di ottobre servivano a tenere viva la sua candidatura; ma poi le dimissioni non sono arrivate, la signora arriverà in carica al congresso che slitterà, e dunque la candidatura del dottore perde ulteriormente forza. E, in teoria, ne guadagna quella del nulla che avanza.

Ma queste sono solo speculazioni. Il dato di fatto è un altro, e cioè che la signora tiene ancora in mano il gioco. Lei fino al 2022 non ha problemi di decadenza, quindi può rinviare il congresso anche di un anno o due, arrivando comunque a gestirlo da segretario generale in carica. E allora si può prendere il tempo che ci vuole a studiare qualsiasi altra soluzione, anche diversa da quelle già sul tappeto.

Purché, da buona amministratrice dei propri interessi, anche per lei ci sia la sua convenienza.

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12 Commenti - Scrivi un commento

  1. Graziani, il Toninelli della Cisl. Soprannominato da Ragazzini, “il bagnino”.

    Ci sono attenzioni nuove sull’agenzia di viaggi della Cisl di Bergamo all’epoca di…

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  2. E ora c’è pure la copertura del Governo. Congresso rinviato e crudelia aggiunge altra anzianità di servizio. Ma vedrete che tra loro non si faranno male. Lo stradino otterrà lo scettro nonostante tutto e si porterà a casa una bella proroga di mandato a 67 anni. E vissero (loro) felici e contenti.

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  3. Riunioni residenziali in presenza , in Cisl dpcm non vale · Edit

    In Cisl si continuano a fare riunioni residenziali con 50 persone in presenza e al Centro Studi di Firenze.
    Graziani e Colombini che mandavano circolari contro protocolli Fim e aziende per sierologici e app, acconsentono queste cose. A ma c’era Bentivogli.
    Ora con Benaglia si puo’ violare anche il dpcm…

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  4. ma in quali anni?
    agenzia
    20 ottobre 2020 at 22:52 · Edit
    Uno pago’ per tutti e fini’ in galera, mentre altro fecero carriera in cisl. Ma il silenzio non dura in eterno…

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