Il veto – Una domanda da Rodolfo Vialba

Rodolfo Vialba ci ha mandato una mail fomulando una domanda che rilanciamo ai nostri lettori: c’è un veto nella Cisl sulla persona di Marco Bentivogli?

Noi proponiamo la sua lettera e poi diamo la nostra risposta.

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Pongo un problema personale e chiedo chiarimenti.

Il problema è questo: mi è stato chiesto dal Presidente di un Centro Culturale di organizzare un incontro pubblico sul Recovery Fund con particolare attenzione all’economia e all’occupazione. Ho proposto quali relatori Marco Bentivogli, Carlo Cottarelli e un Segretario nazionale della CISL.

Mi è stato risposto che va bene Cottarelli e il segretario della CISL, meno bene Bentivogli in quanto si rischierebbe il veto della CISL.

Ovviamente non cambio la mia proposta perché non credo ci sia un veto CISL, ma se c’è è bene venga ufficializzato.

Mi chiedo, e su questo vorrei sentire il parere di altri, se in CISL nei confronti di Marco Bentivogli è già iniziata quella forma di ostracismo attuato in passato nei confronti di quanti hanno lasciato la CISL in disaccordo con il pensiero unico del gruppo dirigente nazionale.

Rodolfo Vialba

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Secondo noi, il veto c’è da tempo. E non tanto e non solo sulla persona di Bentivogli, quanto sulle idee. Non solo le idee dell’ex segretario della Fim, ma sulle idee in quanto tali. Chi prova a proporne qualcuna, giusta o sbagliata che sia, viene trattato come un rompiscatole.

E, prima o poi, scatta il veto.

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86 Commenti - Scrivi un commento

  1. Una organizzazione seria non deve avere timore delle idee di nessuno (sempre che siano nell’alveo della mia “bibbia laica”: la Costituzione italiana). E spero che la CISL non abbia paura delle idee di Marco Bentivogli, ma consenta un dibattito anche su di esse.
    Per quanto, però, e va detto, anche nella FIM degli ultimi anni, soprattutto in certi territori, c’è stata una forma di ostracismo verso coloro che erano in disaccordo con il pensiero unico del gruppo dirigente territoriale o provinciale, impedendo anche un dibattito sulle idee e colpendo duramente chi le aveva!
    Se non si riaprono le porte del sindacato ai lavoratori, il sindacato è finito!

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  2. i veti segno di mediocri che non vuole più nessuno · Edit

    Non solo, La Cisl continua con il suo inossidabile addetto stampa a chiamare redazioni di giornali e tv come facevano quando bentivogli era in Fim chiedendo di chiamare la furlan o sbarra o benaglia. Le parolacce con cui lo mandano a stendere sono memorabili.

    A Sin Dike. se nel tuo territorio ci sono cose che non vanno nel rispetto dello statuto. Deferisci ai probiviri. Quelli Fim, anche se Benaglia ha chiesto loro di dimettersi tutti, sono persone perbene.

    Continuano anche a chiamare politica, chiesa, università. Ma alla fine: “allora la Cisl non viene” si beccano “peggio per voi”.

    L’ossessione di Crudelia e Ragazzini e’ una malattia di tutti i mediocri che pero’ andrebbe curata. E non affidata ai maghi e ai cartomanti…

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    1. Conosco lo Statuto. Ma ti posso dire che, dato il “sistema”, c’è una certa sfiducia sul fatto che alcune RSU messe insieme riescano ad avere la forza – peraltro pagandosi gli avvocati di tasca propria (a differenza di segretari e distaccati che usano quelli del sindacato) -, qui al Sud (e sottolineo “qui al Sud”), di avere la meglio con certi ras locali.
      Lo sai che in certi territori del Sud RSU e militanti che non si piegano ai voleri di questi ras (di fiducia per le aziende) vengono minacciati, anche fisicamente, e messi nelle condizioni di lasciare la FIM, subendo un continuo mobbing quotidiano dalla FIM e dall’azienda (complice)?
      Sembra tutto così semplice, “deferisci ai probiviri (quali? Territoriali o nazionali? O proprio quelli della CISL??), che sono persone perbene” e tutto si risolve..
      Purtroppo non è così.
      Chi si stanca, ad un certo punto, va via, sentendosi abbandonato da tutti (eccetto che i lavoratori) e logorato all’inverosimile!
      Immagino tu sia un dirigente della FIM sano e onesto, che proviene da un territorio sano e onesto: sappi che qui non è sempre così e che, spesso, quello che vi mostra(va)no certi volponi del Sud (così tanto simpatici nelle rimpatriate del nazionale) era solo apparenza.

      Poi potrei anche sbagliarmi e magari, con tutti i colleghi RSU, militanti e iscritti stanchi, avere finalmente giustizia dai probiviri, ma prova ad essere un po’ più convincente, perchè qui è NERA (in ogni senso)!

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  3. Basta con questa cisl · Edit

    Ti uccidono e se non possono ti isolano, ti emarginano, usano ogni mezzo.
    Poi appoggiano il baretta che a venezia affonda in maniera indegna
    A 70 anni e 40 anni di incarichi deve andare a casa
    Avrà un altro posto in cisl?
    Erano gli uomini della cisl sociale e sono attaccati alle poltrone e ai soldi più dei peggiori padroni.
    Largo a chi a meno di 55 anni .

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  4. Che problema c’è? Invitate Cottarelli, Bentivogli e un segretario nazionale Cgil se non vogliono partecipare i nostri. Poi sarebbe utile sapere di che circolo culturale si tratta perché se è di parte tanto vale non partecipi nessuno perché se le suonerebbero e canterebbero da soli, se ci si vuole confrontare su un pensiero sociale piu’ ampio meglio altri sindacati.

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  5. Ma se in un dibattito televisivo invitassero Bentivogli e la Cisl, quest’ultima non parteciperebbe per ripicca? Sembra di essere all’asilo. Sarebbero questi soggetti a rappresentarci?. Chi si comporta così dimostra solo di rappresentare se stesso.

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    1. Caro anonimo, guarda che questo problema c’era e c’è anche in alcuni territori della FIM, dove, per bloccare o tacitare quelli più scomodi, non sono nemmeno più informati – pur avendone diritto – sugli eventi organizzati da federazione e confederazione. Non gli si deve dar modo né di parlare e né di diffondere le loro idee (perchè scomode e controcorrente).

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  6. Conosco lo Statuto. Ma ti posso dire che, dato il “sistema”, c’è una certa sfiducia sul fatto che alcune RSU messe insieme riescano ad avere la forza – peraltro pagandosi gli avvocati di tasca propria (a differenza di segretari e distaccati che usano quelli del sindacato) -, qui al Sud (e sottolineo “qui al Sud”), di avere la meglio con certi ras locali.
    Lo sai che in certi territori del Sud RSU e militanti che non si piegano ai voleri di questi ras (di fiducia per le aziende) vengono minacciati, anche fisicamente, e messi nelle condizioni di lasciare la FIM, subendo un continuo mobbing quotidiano dalla FIM e dall’azienda (complice)?
    Sembra tutto così semplice, “deferisci ai probiviri (quali? Territoriali o nazionali? O proprio quelli della CISL??), che sono persone perbene” e tutto si risolve..
    Purtroppo non è così.
    Chi si stanca, ad un certo punto, va via, sentendosi abbandonato da tutti (eccetto che i lavoratori) e logorato all’inverosimile!
    Immagino tu sia un dirigente della FIM sano e onesto, che proviene da un territorio sano e onesto: sappi che qui non è sempre così e che, spesso, quello che vi mostra(va)no certi volponi del Sud (così tanto simpatici nelle rimpatriate del nazionale) era solo apparenza.

    Poi potrei anche sbagliarmi e magari, con tutti i colleghi RSU, militanti e iscritti stanchi, avere finalmente giustizia dai probiviri, ma prova ad essere un po’ più convincente, perchè qui è NERA (in ogni senso)!

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  7. Per forza pone il veto la cisl … Marcoluccio togliendosi qualche sassuccio dalle scarpucce ha dato qualche spunto di indagine alla redazione di report… e ha fatto bene!

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  8. Caro Vialba, il veto c’è e lo sai pure tu. La tua domanda è ironicamente retorica e ne apprezzo la perfidia. Ma c’è qualcuno dal cervello sano e dalla coscienza pulita che può pensare qualcosa di positivo della banda che occupa i tre civici di via Po ?
    Su Bentivogli come su tanti altri negli ultimi cinque anni sono stati pronunciati anatema e damnatio memoriae come nei peggiori sistemi dittatoriali Comunista, Fascista e nazista ma come usano Mafia Camorra e Ndrangheta. Sono le morti bianche ma non grondano sangue perché rappreso nella calce idrata. Ma nessuno in quei covi se ne vergogna. Forse la nuova Vestale venuta dal Golfo di Taranto a lucidare gli scheletri e a convertire i credenti al Nichilismo ?

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    1. Purtroppo, gran parte dei commenti a questo post su FB sono assolutamente veritieri. E lo dico da RSU della FIM CISL che ha sempre tenuto la schiena dritta!
      Fanno bene queste inchieste. Anzi, dovrebbero moltiplicarsi: c’è davvero tanto marcio, ad ogni livello!

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  9. Ci risulta che Bentivogli non abbia rilasciato ne dichiarazioni ne fornito materiali a Report. Aspetto che ha fatto imbestialire la redazione.

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  10. Sin dike parli solo della tua fim di Bari e dell immondizia Cisl che porterà alla luce la Rai non dici nulla.
    E’ un po’ sospetta la tua posizione.

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    1. Io mi riferisco alla FIM di qualsiasi territorio e con le stesse problematiche (che possono valere per qualsiasi organizzazione).
      Va benissimo se la RAI – come qualsiasi media – porti alla luce il marcio che c’è in CISL – e ovunque. Mi chiedo, però, se tutti possono vantare la stessa coerenza. Qui non si tratta di essere puritani o farisei (“chi è senza peccato scagli la prima pietra”); bensì di garantire, secondo lo Statuto, almeno le minime condizioni di agibilità e funzionalità organizzativa a coloro che si vogliono seriamente impegnare nel sindacato, a tutela degli iscritti e dei lavoratori tutti. Altrimenti qui stiamo solo difendendo noi stessi e attuando una guerra tra bande, perdendo di vista il fine di un Sindacato. Sei d’accordo, “immondizia arriva”?

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  11. La verità é che se sei di bassissimo livello elaborativo e culturale non desideri essere messo a paragone con chi sa leggere e far di conto

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  12. Conosco Massimo Vespia nuovo segretario generale dei vigili del fuoco e della polizia penitenziaria. Dicono Scrittore e giornalista. Non saprei. Sindacalista pure meno…non so. Una cosa so: è calabrese e al suo battesimo erano presenti la (fu) bella e la bestia. Gli auguro di fare onore ai martiri calabresi della buona politica e dell’onestà con un comportamento che senza trombonate sia anni luce diverso dai suoi testimoni battesimali. Stavo per dire padrini ma avrei prestato il fianco a equivoci che il nostro non merita.
    Buon lavoro comandante!

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  13. osservatore interessato · Edit

    Uno dei motivi della cacciata di Bentivogli sta nel suo protagonismo che dava fastidio a molti soprattutto ad un gruppo dirigente dimenticato dai mezzi di informazione figuriamoci se partecipano ad un dibattito con il reprobo oltretutto essendo degli incapaci farebbero una pessima figura sul piano dialettico

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    1. Stesso destino toccato, negli ultimi anni, a tanti (quasi ex) militanti scomodi – perché troppo preparati – in alcuni territori della FIM, che però non hanno avuto nessuno che li valorizzasse o proteggesse dalla mediocrità che li attorniava e schiacciava. Guardate anche alla base, nei territori: è da lì che possono (ri)nascere i veri leader – come lo fu Carniti ai suoi tempi. Troppa mediocrità tollerata. Troppe scorrettezze. Troppo poco rispetto delle regole e dello Statuto. Troppe cose che non andavano… Farebbero bene trasmissioni come Report e giornalisti con la schiena dritta a fare inchieste su ciò che spesso accade nel sindacato. I lavoratori ringrazierebbero (le aziende un po’ meno).

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  14. continua il lavorio per normalizzare la Fim. Si sà, al netto delle intemperanze di Bentivogli, l’autogoverno della Fim era ed è il muro da abbattere. Il servo di turno, il Bergamasco, si presta all’operazione con solerzia e spirito di abnegazione.

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    1. Anonimo, cosa ne pensi di quei territori che sembravano così tanto fedeli (a farsi i selfie) a Bentivogli e che adesso, in un capolavoro di trasformismo, stanno già saltando sul carro del “vincitore”? Non c’è qualche problema anche lì? Per vincere le battaglie bisogna attorniarsi di persone valide, non di mediocri e opportunisti.

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  15. Alcuni territori stanno preparando in Fim dossier con i legali sulla gestione Bentivogli, vedrai che ridere dopo nelle aule .
    Perché in tribunale a volte si vince a volte si perde

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    1. Non vediamo l’ora di vederli.
      Specie quelli della Toscana e del
      Veneto. uniche tue regioni con alcuni dirigenti fim con stipendi più alti del
      Regolamento. Casualmente quelli che si sono alleati con Crudelia.

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    2. i dossier legali su toscana e veneto? · Edit

      Non vediamo l’ora di vederli, questi “dossier legali”specie da Toscana e Veneto. Le uniche Regioni in cui a fronte di irregolarità la Cisl non ha chiesto di intervenire e dove alcuni dirigenti hanno stipendi più alti del regolamento.
      E chissà’ perché i cavalli di troia usati dalla Furlan per fare breccia in Fim.

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      1. Ci sono “cavalli di troia” ben più raffinati, scendete a sud, in Puglia..
        Lì fanno benissimo il doppio, il triplo ed il quadruplo gioco. Più serpi di tutti.

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  16. Intanto Bentivogli, insieme a intellettuali, professori, economisti, religiosi costituisce un’associazione detta la Base. Vedi articolo sul Foglio. Tra i nomi Cottarelli, Zamagni ed altri.saranno contenti in CISL ?

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  17. Tanto casino e indignazione per l’aumento in busta paga (tra l’altro pare lecito) che si è fatto il presidente dell’ Inps, quando i nostri percepiscono anche di piu’ illecitamente e qualche anno fa guadagnavano il doppio del presidente degli Stati Uniti d’America… sempre illecitamente.
    Su una cosa si accomunano presidente Inps e Segretari nostri : sono degli incapaci che dovrebbero restituire tutto quello che hanno percepito agli italiani e lavorare qualche mese a raccogliere frutta e verdura o in miniera per comprendere dove hanno sbagliato.

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    1. Bisognerebbe dare un’occhiata anche agli stipendi di certi distaccati e segretari aggiunti della FIM (guarda caso proprio coloro che non hanno ancora – o forse mai – pubblicato la loro dichiarazione dei redditi sul sito della FIM CISL).
      I suddetti non sono nemmeno sui social: loro preferiscono agire nell’ombra e con il favore delle tenebre…

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  18. Furlan guadagna più di Tridico · Edit

    Tridico anche con l’aumento. E forse con qualche responsabilità in più guadagna molto meno della Furlan e di Sbarra e Ragazzini

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    1. E meno anche di qualche segretario (per ora solo aggiunto) che non sta sui social e che lavora solo nell’ombra. Indagate, indagate… fatevi avere la sua dichiarazione dei redditi e vedete con quale stipendione è uscito (dov’era RSU) dalla sua multinazionale. È lì che è iniziato il processo corruttivo.

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  19. good morning vietnam · Edit

    vi raccontiamo se ce lo permettono la storia di capitan leprotto e i poteri forti.
    volevate sapere chi sono , andiamo all’inizio della storia quando tra gli amici super , il capitano si allea con i siciliani , la famiglia torte a go go, che gli portera’ in dote alleanza anche con la campania di Gigino.
    ma chi sono nell’isola esattamente e che amicizie hanno ?
    https://newsicilia.it/cronaca/sindacalista-accusato-di-estorsione-fim-cisl-getulio-sospeso-immediatamente-da-ogni-incarico/365377
    estorsione , violenze , appoggi sugli appalti .
    poi si arriva la gran salto , si stringe l’amicizia poiitica snob con Carletto , ma avete visto le foto della manifestazione dei metalmeccanici con Carletto a portare la bandiera FIM ?
    in quel periodo il nostro capitano non disdegna un salto ad una convetion solo politica di Mara Carfagna in un hotel di Milano e stringe patto di ferro con un pezzo di stampa, il Foglio, e tante , tante amicizie strane con il gruppo Cairo.
    In quel tempo ormai e’ gia ostaggio di una certa politica e di certi gruppi di potere dentro confindustria, spinge per soluzioni che premiano gruppi assicurativi importanti dentro il ccnl, Cazzola lo osanna , in Fim si scrive un dossier , il capitano e’ minacciato, arriva la scorta ….
    tra un grande gruppo editoriali e pezzi di padroni nessuno e’ più libero in fim , ma poco importa , capitan leprotto ha nuove alleanze anche dentro la confederazione , fa un salto a napoli a parlare con chi ha ancora un processo contro la confederazione e prova a portarsi amici il seg gen del pubblico impiego , che dopo poche effusioni lo molla.
    rimane pero’ amico un bel potere forte cisl il seg usr lombardia , che lo avverte della lettera dei 42 e lo sostiene per parare i danni che i giovani fimmini combinano in quella regione .
    ci sarebbe la seconda e laterza puntata per capitan leprotto, dal titolo , dove sono finiti i soldi dei ccnl ( più di 1 milione ) e dal titolo le amicizie in cisl , ma chissa se le volete sentire

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    1. Rispondiamo solo all’ultima frase: noi vogliamo sentire tutto e lo scriviamo pure, ma se vuoi farti capire sarebbe bene che tu scrivessi cose precise e nomi comprensibili. Se vuoi un esempio c’è quello di Fausto Scandola , che faceva nomi accompagnati da cifre, poim confermate nel processo Weiss a Verona, mentre in tutto quello che ci hai scritto finora c’è molto fumo e l’arrosto potrebbe anche non esserci.

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  20. Qualche hanno fa, durante la mia lunghissima attività, ho rischiato una querela per aver detto e scritto che i dirigenti dell’INPS, rispetto alle retribuzioni che percepiscono, sono inefficienti ( ovviamente non tutti). Ricevetti una lettera di fuoco firmata da tutta la dirigenza della mia regione e devo dire che non tutti i sindacalisti di peso della Regione (che magari hanno fatto poi carriera nazionale), mi difesero. Ma tant’è, mi sono salvato con le mie forze. Il fatto è che i dirigenti INPS percepiscono dai 130000 euro annui fino al tetto di 240000 euro stabilito dal Governo Renzi, come tetto massimo per un dirigente pubblico. Tanto per fare un paragone ho conosciuto dirigenti di enti locali che prendevano 300000 euro annui, senza avere tante competenze, se non la vicinanza politica con i presidenti o sindaci di turno.
    Tutto questo per dire che il presidente TRIDICO (prendeva a quanto scrivono 60000 euro annui) che senz’altro non ha né la professionalità né la competenza del suo predecessore, percepiva meno dei suoi dirigenti, anche di seconda fascia.
    Non appare perciò scandaloso l’aumento.
    Quello che è invece da riprovare è che questo aumento, pur deciso dal precedente governo giallo verde, sia stato attuato nel momento in cui tanti italiani soffrono e quando l’INPS NON RIESCE A DARE RISPOSTE CELERI A CHI CHIEDE LE PRESTAZIONI. Ed alla chetichella. I 5 stelle sono gli sponsor dell’attuale presidente e la caratteristica della loro politica è stata la lotta alla casta. Ma loro furia iconoclasta oggi si rivolge contro di loro. C’era da aspettarselo. Chi di antipolitica ferisce di antipolitica perisce.
    Infine una nota per i nostri segretari nazionali. Le loro retribuzioni sono paragonabili a quelle di un dirigente INPS, ma lo scandalo è la mancanza di trasparenza a tutti i livelli, nonostante il tanto conclamato codice etico

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    1. Perché non mette il suo quadro c? · Edit

      Quello che scrive e’ evidentemente […]

      Questo commento viene censurato perché fa delle illazioni su chi sarebbe l’autore di un altro commento. Su questo blog il rispetto per la scelta di chi vuol comparire con le proprie idee senza rivelare la propria identità è una regola, e deve essere rispettata da tutti, tanto più se fanno la stessa scelta di restare anonimi. Anche per non scadere nei personalismi che sono sempre sterilii
      il9marzo.it

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  21. Chi si meraviglia che in Puglia siano
    diffusi ipocrisia e il salto delle quaglie
    o è ingenuo o ci fa. Qui pure tra tanta
    gente che lavora sodo emergono ai
    posti importanti i salici piangenti
    ovvero quelli sempre inchinati
    davanti a chi comanda. Ecco perchè
    ho fatto riferimento nei giorni passati
    alla scuola di Bisanzio. Scusassero
    alcuni toni eccedenti ma la substantia
    non cambia : triste è colui che a Taranto
    porga le spalle all’amico. Ma pure a Foggia
    e a Lecce non scherzano. Per non dire oltre
    del nord Adriatico…

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    1. Con queste parole concordo. Ma non dimenticarti del capoluogo: lì c’è l’anomalia più grossa (e resistente) di tutte. Colui che sta già facendo di tutto (lanciando strali e minacce) pur di non tornare “al lavoro” in azienda… L’Intoccabile.

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  22. veramente ci risulta che al congresso fim siracusa bentivogli proprio perché si eleggeva il figlio del predecessore si rifiutò’ di andare e andò’ il reggente fim nazionale per la sicilia, ora in segreteria nazionale con Benaglia, tal Ferdinando Uliano. che andò’ ai direttivi successivi.

    Che da allora divenne il loro punto di riferimento. ci sono i verbali congressuali e le foto…
    Lì nacque il rapporto tra Uliano e la Cisl Sicilia di Milazzo e poi di Cappuccio. Prima di attaccare Bentivogli e la Fim, pubblica il tuo quadro C.

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  23. Se insisti su Bari e metti le sigle di persone facilmente riconoscibili non e’ serio. Se usi informazioni di operatori confederali integrati nella sistema di crudelia non mi pare ti faccia onore.

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    1. Qui l’unica cosa seria sarebbe quella di discutere del merito dei problemi e non buttarla sempre sulla guerra tra bande o di pseudo-appartenenze (io non appartengo a nessuno, se non alla mia coscienza). È proprio questo modo di discutere (che sarebbe stato meglio fosse rimasto all’interno di un normale e aperto dibattito – evidentemente non più consentito – all’interno dei territori) che ha condotto la FIM ad un certo punto. Io questa “crudelia” non l’ho mai conosciuta: mentre ho conosciuto benissimo altre persone nella mia organizzazione. Perciò parlo solo di ciò che ho visto e conosciuto. Lei, che invece è o è stato un grosso dirigente della FIM CISL, cosa ha fatto per consentire un libero e aperto dibattito all’interno dell’organizzazione che dirige o ha diretto? Sicuro di aver lavorato sempre al meglio per tutti o forse si è un po’ troppo chiuso nella sua stanzetta ascoltando solo gli stretti vicini in segreteria?

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    2. E, tanto per cambiare, anche qui, carissimo “Anonimo”…, si guarda (anzi, si condanna) il dito invece che la luna.. Che tristezza avere conferma in un blog solo delle opposte tifoserie, senza andare nel merito dei (grossi) problemi che vive il sindacato al suo interno, ormai da anni… Mettetevi in discussione anche voi ogni tanto.

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  24. Qui l’unica cosa seria sarebbe quella di discutere del merito dei problemi e non buttarla sempre sulla guerra tra bande o di pseudo-appartenenze (io non appartengo a nessuno, se non alla mia coscienza). È proprio questo modo di discutere (che sarebbe stato meglio fosse rimasto all’interno di un normale e aperto dibattito – evidentemente non più consentito – all’interno dei territori) che ha condotto la FIM ad un certo punto. Io questa “crudelia” non l’ho mai conosciuta: mentre ho conosciuto benissimo altre persone nella mia organizzazione. Perciò parlo solo di ciò che ho visto e conosciuto. Lei, che invece è o è stato un grosso dirigente della FIM CISL, cosa ha fatto per consentire un libero e aperto dibattito all’interno dell’organizzazione che dirige o ha diretto? Sicuro di aver lavorato sempre al meglio per tutti o forse si è un po’ troppo chiuso nella sua stanzetta ascoltando solo gli stretti vicini in segreteria?

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  25. Qui radio Napoli : sussurri molto felpati dicono che quelli di via Po abbiano denunciato un noto conduttore televisivo la cui troupe aveva cercato di stanare la volpe genovese e ottenere la più volte promessa intervista intorno ad alcuni fatti accaduti e che ancora accadono nella palude dei caimani.
    Stiamo attenti pure noi che animiamo questo Blog perchè gli zombi sono permalosetti e il loro avvocato ha la penna facile che usa come una freccetta da circolo del biliardo.

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    1. Un avvocato ci scrisse nel 2015 per conto di Furlan-Sbarra, preannunciandoci possibili querele. Da allora non ne abbiamo avuto più notizie. Anche perché su questo blog ammettiamo tutte le critiche ma nessun insulto, e non per paura degli avvocati ma perché così si fa perché così si è credibili.

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      1. Riempite di insulti diffamanti e calunniosi il sito da oltre 5 anni. Adesso, per timore che qualcuno abbia – giustamente – da dolersi di questo pseudo giornalismo indirizzato a bieche falsità, dichiarate che non avete mai offeso. Purtroppo per voi parlano articoli e post….

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        1. Infatti, per noi parlano quattro anni e mezzo di quel che scriviamo (ci attribuisci un anno in più di quel che abbiamo,; e sbagli ancha a definire il sito “pseudogiornalismo”, perché un blog non è giornalismo, pseudo o autentico che sia).
          In questo periodo abbiamo ricevuto una sola lamentela per quel che abbiamo scritto, o meglio per un commento da noi ospitato nel maggio del 2017. quando un nostro lettore aveva usato lo pseudonimo “un toscano vero, non della Lunigiana”, in polemica con Maurizio Petriccioli. Un nostro lettore dalla Lunigiana, Pier Luigi Trivelli, se ne lamentò, e un altro lettore, Agostino Ferrarotti, intervenne a dargli ragione. Noi riconoscemmo l’errore e cassammo quello pseudonimo, come potete leggere a questo link.

          http://www.il9marzo.it/?p=9116#comment-16777

          Altre richieste di correzioni o lamentele per “insulti diffamanti e calunniosi” non ne abbiamo ricevute, né ci sono mai arrivate querele (perché quel che tu ci attribuisci è reato). In quattro anni e mezzo ci sono state solo la lettera di un avvocato, fumosa in punto di diritto e del tutto incircostanziata in punto di fatto, che minacciava querele per conto di Sbarra-Furlan ma senza dire per che cosa, ed un annuncio di querela da parte di Giulio Romani per aver riportato cose scritte da un giornale, poi peraltro risultate vere in termini di fatto. Due minacce poco serie, e rimaste senza seguito.
          Ad ogni modo ribadiamo la nostra linea: in primo luogo, chi si sente offeso qui da noi ha ampia facoltà di replica e di chiedere rettifiche, correzioni e precisazioni; in secondo luogo, se qualcuno preferisce andare direttamente in Tribunale, di quel che scriviamo non abbiamo problemi a rispondere in tutte le sedi. Dando, come sempre, massima pubblicità a tutto ciò che ci riguarda.
          Detto questo, se ti vuoi scusare per averci attribuito infondatamente il reato della diffamazione (la calunnia è un’altra cosa) sei in tempo a chiederci scusa; altrimenti fa un po’ come ti pare.

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          1. Cari “admin”, non vi fate intimidire o condizionare, state svolgendo, a mio avviso, un lavoro egregio. Evidentemente questi soggetti (che ricoprono posizioni di responsabilità nel sindacato) sono abituati all’abuso ed alla censura con il loro potere, e mal tollerano blog e voci libere. Vogliono che vengano a galla solo ciò che gli conviene, per questa miserrima guerra tra bande ed ambizioni personali e di cordata (e di scalata); ma dei lavoratori non gliene frega nulla. Adusi a parlarsi solo tra di “loro”, con i lavoratori usati solo come numeri (spesso falsati) e comparse per le loro kermesse di plastica.
            Quanto si è intossicato il sindacato in questi anni… Che squallore! Ci vorrebbe davvero tanta aria nuova… Tornino più spesso nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro (non permettono nemmeno più le assemblee sindacali) per un sano bagno d’umiltà, invece di dirsi “bravo” a vicenda e stare lì a tramare!

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          2. A correzione della risposta precedente dobbiamo riconoscere che chi ha risposto all’anonimo commentatore a nostro nome ha sbagliato i conti: il blog ha più di cinque anni di vita, come aveva scritto lui. Ci scusiamo per aver corretto anche l’unica cosa giusta che aveva scritto.

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            1. Caro Admin, dimentichi che avete “gestito” la Fai di… [CENSURA] ……. consentendo azioni degne della Procura della Repubblica.
              [CENSURA] …

              Poi…..commissariata….. vi siete ribellati.
              Certo, era meglio proseguire in quella melma. Con sindaci, probiviri (si, quelli che dovrebbero garantire la “giustizia interna”) e segretari tutti uniti.
              Però andate a ricercare se qualcuno è stato assunto (peraltro da una società pubblica, con PUBBLICO CONCORSO), quanto ha lavorato….. senza avere la minima cura di leggere la norma che non prevede alcuna permanenza minima nell’incarico.
              Lasciamo perdere……… continuate nell’opera di diffamazione. Tanto al potere non tornate. A meno che non abbiate i numeri perchè, purtroppo per Voi, in una associazione conta la maggioranza. A meno che non volete sovvertire l’ordine democratico.

              —————————
              Questo commento viene censurato nelle parti in cui attribuisce fatti specifici penalmente rilevanti ad una terza persona. E questo non si può fare.
              Anche insultare sindaci e probiviri della vecchia Fai o accusare questo di diffamazione non si potrebbero fare, ma certi giudizi, soprattutto con certi mandanti, non ci possono offendere. Semmai osserviamo che difendere qualcuno dicendo che non ha mai lavorato per l’azienda che gli paga uno stipendio non è una grande difesa.
              Ad ogni modo, conserviamo il testo originale ed i dati informatici che potrebbero permettere, ove necessario, all’autorità competente di risalire all’autore del commento.
              Nel caso in cui qualcuno avesse voglia di dar da lavorare agli avvocati.
              il9marzo.it

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  26. Ma quanti giorni ha lavorato Bentivogli in una fabbrica qualsiasi ?
    E quanto giorni ha fatto da stipendiato in Fim dopo le dimissioni.
    Chiedo per un amico

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  27. mostra il quadro c dell operatore confeder · Edit

    A quanto sappiamo: 1 mese di ferie maturate come da ccnl e dimissioni successive. A differenza di tutti i predecessori. Si chiedano le carte alla Fim.
    Guadagnava 1/4 della furlan.

    E’ orario di lavoro il segr della fim toscana quello che ha fatto per anni da allenatore durante l’orario di lavoro? chiedo per un altro amico.

    E’ l’operatore confederale ligure perché non mostra il quadro c? si scoprirà che guadagna più di un segr gen di categoria? chiedo per un altro amico. E perche l’azienda( e quale sarà??) glielo paga visto che e’ in confederazione ?

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  28. Sapete mica come si fa a farsi intervistare da Report?
    C’è un amica e un amico che avrebbero da mostrare il loro telefono.
    Quello che hanno ricevuto in termini di minacce , a volte misogine a volte assurde….

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  29. osservatore interessato · Edit

    a proposito di Fim il gia ‘ segretario della fim di Roma , acciato dalla cisl senza reali motivazioni se non quella di far parte della squadra di Bentivogli e’ passato armi e bagagli alla uil che ringrazia commossa : Se continua questo travaso di dirigenti e di iscritti entro breve lka Uil sara’ la seconda confederazione italiana

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  30. Lombardi e’ stato espulso dalla Cisl. Al suo posto hanno messo un reggente di Latina che aveva nei revisori un operatore sindacale e i bilanci tutti pasticciati. Ma le regole si applicano con gli interessi ai nemici e si condonano agli amici.
    Ci spieghi il reggente della fim di roma e regionale del lazio i rapporti con baretta e ragazzini. Se i pensionati iscritti sapessero…

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    1. un semplice delegato · Edit

      Bentivogli peraltro li ha sollecitati a chiedere la Reggenza. Mi pare che il segr regionale dovrebbe rispondere della sua situazione amministrativa e dei rapporti con Baretta.

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  31. Colpaccio alla Uilm · Edit

    Lombardi alla uilm….è iniziato il mercato delle vacche , questi erano i Bentivogliani in Fim , dirigenti di se stessi …..e a volte nemmeno di se stessi

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    1. Contro i servi del sistema · Edit

      La FIM era arrivata al capolinea. Pensate che nella più grossa multinazionale (tedesca) con 2 stabilimenti a Modugno-Bari, su 8 RSU della FIM, 5 sono passati armi e bagagli alla UILM, perchè esasperati dal (molto chiacchierato) segretario aggiunto provinciale che segue quella multinazionale – nonché suo ex dipendente.
      Il nazionale, in questi anni, pur informato, aveva bellamente ignorato i problemi su quel territorio, e questi sono i risultati…
      Però il segretario in questione (ed i suoi compari) non è messo minimamente in discussione. Assurdo!

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  32. Se uno viene cacciato e' libero di fare qualsiasi scelta · Edit

    E’ stato espulso dalla Fim. tramite la corte marziale di crudelia. La stessa che usa Benaglia per governare la
    Fim. Se uno governa coi probiviri, spinge tutti ad andarsene. Cosi altri
    a andranno alla Uil
    come e’ successo in Fai e in Fp.
    Tanto gli iscritti si camuffano e per un gruppo di potere come quello che Governa la Cisl gli iscritti non contano. Nella nostra azienda la
    Uilm ha fatto girare il video di sbarra sulla pagina facebook di report. Abbiamo perso 4 tessere e altri che volevano iscriversi han detto “ci penso”.

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    1. Per quel che conta, anche noi pensiamo che sia una bella pretesa quella di chi manda via qualcuno ma pretende il rispetto della fedeltà

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    2. Qualche domandina, solo e davvero per capire:
      1. I probiviri non dovrebbero intervenire solo se ci sono pesanti e palesi irregolarità?
      2. Non conosco la situazione in tutti i territori, ma trasmigrare dalla FIM (e dalla CISL) per andare – con tutto il rispetto – in un sindacato, la UILM, che in quanto ad eticità – almeno negli ultimi anni – non ha molto da insegnare anche alla peggiore FIM, è davvero un gran segno di coerenza etica e morale?
      3. Se tutti questi “cacciati” erano nel giusto, perchè non hanno adito nelle sedi competenti e legali, invece che andare in UIL o UILM? Sicuramente hanno o avranno più risorse – anche economiche – di un povero lavoratore o semplice ma onesto RSU da “investire” per avere giustizia…

      La verità, forse, è che quando si ottiene il potere senza troppi sforzi, per sola cooptazione e fedeltà ai propri “padrini”, e senza mai misurarsi in un continuo, democratico e partecipato dibattito, interno (ed esterno) alla propria stanza di segreteria, ci si ritiene quasi un “professionista” del sindacato. Orientato più a conservare il proprio posto (e privilegi), o alla ricerca di una nuova collocazione – ma sempre nel sindacato, che a svuotare il mare del disagio dei lavoratori.
      Tornare a lavorare in azienda (ammesso che si abbia mai lavorato) manco per niente!
      E così il sindacato fa sempre più schifo…

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      1. Visto che la mia decisione è stata elemento di commenti e giudizi credo sia opportuno fare alcune precisazioni:
        La mia espulsione è stata una decisione dei probiviri Cisl Lazio e non di quelli della Fim, che invece non hanno accolto il ricorso da parte della segreteria nazionale della Fim sia nel merito che nel metodo;
        La mia espulsione è datata 5 giugno 2020 e da quella data non ritengo di avere nessun impegno con la Cisl, dalla quale sono stato espulso come socio;
        Tutta la documentazione relativa sia al lodo della Fim che quello della Cisl sono a disposizione di chi li vuole leggere, il mio numero è rintracciabile su internet, così come la documentazione è stata inviata mezzo mail alle persone della Fim di cui sono stato segretario responsabile fino al 14 febbraio, giorno in cui ho inviato le mie dimissioni;
        Dal 5 giugno la federazione territoriale mi deve ancora inviare i conteggi delle spettanze a me dovute da regolamento e da qualche giorno ho dovuto inviare una pec di sollecito a cui non ho ad oggi ricevuto nessuna risposta;
        per la curiosità di Syn Dike o Syn Fake, come da alcuni ribattezzato, sono tornato in azienda dal giorno 8 giugno 2020 e da quel momento le mie decisioni riguardano solo me e la mia famiglia, compresi eventuali ricorsi giudiziari;
        Giudizi morali e/o etici da chi commenta come lui in modo compulsivo, sempre in forma anonima ….. niente, già mi fa ridere così;
        Anche perché quello che si dichiara nascondendosi dietro l’anonimato, non sarà possibile verificarlo e quindi rimangono dichiarazioni da animale da tastiera ( ho troppo rispetto per i leoni per disturbarli in questa occasione).
        Approfitto per ringraziare dello spazio l’admin e per chi avrà voglia di rispettare le decisioni di una persona che come iscritto, Rsa, Rsu e dirigente a vari livelli in 30 anni ha garantito lealtà, competenza e passione nell’organizzazione dove ha militato, il cui ricordo mi accompagnerà serenamente, specie di tutte quelle persone che ho conosciuto e che mi hanno insegnato qualcosa, fosse solamente a non essere come loro.
        Stefano Lombardi

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        1. Grazie a te per aver voluto usare questo spazio per le tue precisazioni che, per quel che conta il nostro giudizio, ci sembrano del tutto condivisibili. E, pur trattandosi di un caso diverso, invitiamo gli interessati a rileggersi quel che scrivemmo quando un dirigente storico della Fisba e poi della Fai passò alla Uila.
          http://www.il9marzo.it/?p=8617

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        2. Grazie, Stefano Lombardi, per la tua precisazione. Ovviamente il mio commento non faceva riferimento solo a te (che nemmeno ti conosco personalmente), ma a tanti dirigenti che hanno il terrore di tornare al lavoro in azienda.
          Da ciò che hai scritto, ti fa onore il tuo comportamento. Non è da tutti.
          Per quanto riguarda me, visto che mi hai dato anche del “leone da tastiera”, concordo che non è tanto bello scrivere sotto anonimato (peraltro non sono l’unico); ma se sono (sarebbe meglio dire siamo) arrivato a questo punto è perché è stato del tutto annichilito il dibattito ed il libero confronto nel sindacato in cui ho creduto e per cui mi sono speso per tantissimi anni.
          “Noi”, pur con storie importanti e numerose successi, non abbiamo mai smesso di lavorare in azienda, e mai siamo stati pagati dalla FIM o CISL che sia: il mio è sempre stato puro volontariato. L’unica gratificazione, credimi, è stata sempre la stima ed il riconoscimento dei colleghi che ho rappresentato e per cui continuo a battermi (sempre più solo); e per giudicarmi dovresti parlare solo con loro (questo vale anche per quegli – scusate – imbecilli che si permettono di insultarmi qui, non conoscendomi o pensando di conoscermi).
          Non confondere la tua storia, Stefano, di – mi sembra – una persona perbene e coerente, con quella di altri tuoi colleghi nello stesso ruolo: ci sono alcuni che da troppi anni vivono molto lontano dai cuori e dalle menti, e perché no anche dagli stomaci, dei lavoratori. Non siete tutti uguali ed egualmente “salvabili”, dovresti saperlo.
          Non voglio essere presuntuoso, ma solo testimoniarti quanto la FIM o pezzi di essa, in alcuni territori, si sia allontanata dalla molteplicità dei lavoratori.
          Poi libero di credere ciò che vuoi.
          E comunque resta il fatto – o quanto meno la mia opinione – che se proprio un giorno dovessi cambiare, fosse anche da semplice tesserato, andrei in sindacati più combattivi e coerenti quanto meno eticamente, piuttosto che restare in uno da cui dover addirittura temere peggio che dalla stessa azienda!
          A meno ché la FIM non cambi in queste settimane. Ma la vedo dura…

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  33. Per fortuna sono figlio unico... · Edit

    Io mi soffermerei e verificherei sulle preoccupazioni del “FRATELLONE” nazionale appena insediatosi a Settembre con la carica di onnipotente ma che risulta solo un povero prepotente della Fim a cui tutti gli “amici” di Bentivogli ora sono devoti, nel pieno marasma in cui ci si trovava post estate è stata nel voler sistemare le pendenze che avanzava senza nemmeno discutere troppo sul dovuto nei confronti di una sua ex segretaria territoriale “particolare” che poi un giorno fù colpita dalla sua vera vocazione passando finalmente dalla parte opposta del tavolo…

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    1. Contro l’espulsione da parte dei probiviri confederali all interno dei quali c’e Raineri Mr 300k Enasarco Confcommercio NON E’ AMMESSO RICORSO. Sin Dike perché non fai ricorso tu contro i dirigenti della fim di bari di cui parli sempre. E sulle cose nazionali non mi pare che pensionati ex fim ingordi di incarichi retribuiti siano attendibili.

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      1. Caro “sulla”, io non passerò mai in UILM. Tuttalpiù lascerò il sindacato, con buona pace tua e di quei quattro pagliacci che difendi così tanto, a spada tratta. Gli vuoi proprio tanto bene, eh?? Non so chi sono questi “pensionati ex fim ingordi di incarichi retribuiti” (che francamente non conosco) a cui fai riferimento. Perchè non fai nomi e cognomi, anche solo con le iniziali?
        Così magari riusciamo a capire meglio anche chi tu sia (anche se ormai è abbastanza chiaro)…
        Io non devo fare “ricorso” contro nessuno, non essendo stato espulso da alcun contesto. Tuttalpiù, disgustato come sono (siamo), lascerò questa FIM al proprio destino. Tanto a “dirigenti” come te interessa difendere solo il proprio potere ed i propri privilegi. Mai letta una tua parola (anche su questo blog) sui lavoratori che ti hanno pagato lo stipendio in questi anni, vergognati.

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    1. Dove e quante volte avrei scritto nomi e cognomi?
      Dove e quante volte ho fatto accuse di reati?
      Ma non sarà che c’è un pochino di coda di paglia?
      Va tutto bene, dappertutto, tranquillo. Le uniche accuse e “diffamazioni” buone sono quelle che fai tu. Anzi, direi “voi”.
      Quelle sono normali, vero?
      E se le avessero scritte di te?
      E le risposte nel merito quando?
      Cancella sedi e persone, e prova a rispondere nel merito magari.

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  34. Anzi, “Sulla”, facciamo così (tu che conosci a fondo tutte le FIM in Italia): scrivici qui l’elenco delle FIM e dei suoi dirigenti buoni o da santificare; e poi l’elenco di quelli cattivi.
    Per farti piacere, ci concentreremo solo su quest’ultimi.
    Che ne pensi?

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  35. un semplice delegato · Edit

    denuncia chi ti diffama. Ma da anonimo hai scritto le sigle di nome e cognomi di due dirigenti baresi.
    Cosi tutti capiscono chi sono ma loro non possono difendersi perché ti nascondi nell anonimato (facilmente intuibile). E’ scorretto.
    O li denunci o ti candidi al congresso al loro posto. Uliano e’ pronto ad aiutarti

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    1. In FIM (ed in tutto il sindacato) vengono definiti “dirigenti” anche i semplici componenti di un “Comitato Provinciale” (CDP) o collettivo di base…
      Pensa ciò che vuoi (quanta fantasia).
      Io resterei al merito delle questioni sollevate.

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    2. “Semplice delegato”, e da quando i congressi sono veri e combattuti?
      Non ne ricordo uno negli ultimi 20 anni. Tutti cooptati e con delegati fantoccio. Ma, è vero, colpa anche di chi prova ad opporsi al Sistema. Che, forse, non crede abbastanza nelle proprie forze (pure comprensibile, dopo che gliele hanno svuotate).
      Che resti pure questa mediocrità, saranno altre le forze che vi travolgeranno.

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  36. un semplice delegato · Edit

    No, hai messo le loro iniziali e indicati come baresi. Non e’ corretto. Ognuno deve prendersi le responsabilità di ciò che dice firmando e circostanziando le accuse altrimenti e’ reato.

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    1. Tre osservazioni a questo commento, anche per aiutare noi a moderare il dibattito.
      1. Quando si risponde a un altro commento, è bene farlo usando il tasto “Reply” – sopra all’intervento cui si risponde, a sinistra – in modo che chi modera e chi legge capisca a cosa e a chi si sta rispondendo.
      2. Questo vale, a maggior ragione, quando si dice ad un altro commentatore che quel che ha detto “è reato”. Siccome questo tira in ballo le responsabiità del blog, e siccome noi cerchiamo di stare attenti a rispettare il codice penale e le persone, vorremmo capire meglio a cosa si riferisce “un semplice delegato”. Di modo che, se ha ragione lui, possiamo correggere il nostro operato, nel rispetto delle persone coinvolte e un po’ anche nel nostro interesse.
      3. Nel merito, se si chiede ad un commentatore di circostanziare sempre e comunque le sue affermazioni si rischia di costringere chi ci scrive a scegliere fra non dire niente o dire cose che lo espongono – ed espongono il blog – a delle vertenze. Siccome a noi interessa parlare di sindacato, crediamo che si possano comunque usare le possibilità che la lingua italiana offre per parlare di un problema senza per questo dover dare da lavorare agli avvocati. Il cui intervento è sempre distorcente rispetto alla prospettiva strettamente sindacale.

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  37. Per evitare possibili equivoci gli amministratori del blog possono anche togliere quelle parti dei miei commenti dove ho messo le sole iniziali di nomi e cognomi, ecc.. (in effetti, con le sole iniziali possono essere tirati in ballo anche persone che magari non c’entrano).
    Dopodiché, qualora comunque avessi colpito i responsabili del degrado del sindacato in alcuni territori, questi possono tranquillamente adire nelle sedi giuste: lì ci sarà parecchio materiale da mostrare. Li aspetto. Esseri spregevoli ed abietti, che hanno impedito il libero esercizio della democrazia e libertà sindacale (partendo dai lavoratori) nei loro territori.
    Non c’è bisogno che vi portiamo noi in tribunale: vi state distruggendo da soli (purtroppo insieme al sindacato).

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  38. Quindi staranno meglio i lavoratori di quell’azienda? E dei due che resteranno in provincia sai chi sarà colui che tornerà a lavorare in quell’azienda tra non molto? Indovina…

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