Notizie dal processo di Napoli, e non solo

Nei commenti dei giorni scorsi, qualcuno ha (impropriamente) accostato vicende diverse, fra cui il rigetto del nostro ricorso d’urgenza contro il ricorso del commissariamento della Fai e il rinvio a giudizio di Lina Lucci a Napoli. Omettendo di dire, ad esempio, che il rigetto del nostro ricorso è stato deciso per motivi meramente processuali, e quindi il merito resta impregiudicato, o che il processo di Napoli non riguarda solo Lina Lucci ma anche situazioni in cui è stato rinviato a giudizio chi ha agito contro di lei; solo che la Cisl, ritirando la querela contro Denza, ha fatto in modo che questa figura chiave sparisse dal processo.

Per carità, ognuno la storia ha diritto di raccontarla a modo suo; noi qui la raccontiamo dal nostro punto di vista e altri hanno il loro. E tutti sono egualmente legittimi e meritevoli di essere raccontati, soprattutto quando sono basati sui fatti oggettivi.

Ad esempio, qualcuno ci ha contattato, dopo questo commento, e ci ha aggiornato sul processo di Napoli per spiegarci, in maniera attendibile, che la partita si sta giocando sul nodo della prescrizione: e che Lina Lucci, affermando la propria posizione di parte lesa dalle condotte messe in essere contro di lei ad opera da chi agiva per conto della Cisl, si sta battendo per evitare questa soluzione. E, a quel che ci viene spiegato, i suoi avvocati stanno avendo successo: il calendario delle udienze è stato fissato in modo da arrivare alla decisione entro la fine di quest’anno.

Ricordiamo che si tratta del processo dove molto tempo era stato perso perché Piero Ragazzini non si era presentato a testimoniare adducendo importanti impegni sindacali, l’ultimo dei quali era un incontro con il governo (in pratica era stato convocato dal sottosegretario Baretta, guarda chi si rivede, proprio per il giorno, per puro caso, in cui era chiamato a testimoniare), finendo per irritare il giudice che ha fatto presente la possibilità dell’accompagnamento coatto. Mentre si resta in attesa della testimonianza della signora Anna Maria, che potrebbe incontrare nei corridoi del Tribunale il professor Bonanni, anche lui previsto come testimone (chissà se si abbracceranno come il giorno del passaggio delle consegne, o se ci sarà la scusa del Covid per mantenere il distanziamento…).

e baci

Intanto però, vada come vada a Napoli, qualcosa di più grosso bolle in pentola a Roma. Dove è stata aperta un’indagine sulla denuncia di Lina Lucci per le azioni di spionaggio e dossieraggio nei suoi confronti. E dove ad entrare in gioco non sarebbe solo qualche dipendente di Via Po 21 o delle sue filiali sul territorio, ma la Cisl stessa potrebbe uscirne svelata come un luogo dove le lotte di potere si fanno anche con questri strumenti maleodoranti.

E questa indagine molto interessante, a quel che ci viene detto, sta procedendo.

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21 Commenti - Scrivi un commento

  1. Basta con questa cisl · Edit

    Spero vada avanti
    Io so che è vero la cisl è questo gioca sulla inefficienza della giustizia e sulla prescrizione
    Loro con la denuncia ti fanno fuori e poi fanno di tutto perché il processo non ci sia
    Infatti giocano con le procure come roma e Napoli che hanno tempi doppi delle procure più piccole ed efficienti
    Purtroppo dentro le cancellerie dei tribunali potrebbero avere dirigenti cisl molto solerti…..
    O no?

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  2. Sta tornando in auge la discussione sulle pensioni e pare che domani governo e sindacati si incontreranno su questo tema. Prima che la nostra pseudo segretaria dica al solito che va tutto bene, vorrei suggerirle che portare l’uscita pensionistica a 41 anni significa fare lavorare i giovani e moltissimi meno giovani fino a 75 anni considerata l’età media di entrata nel mondo del lavoro. Spero che Cgil e Uil suggeriscano altre forme di flessibilità in uscita e soprattutto il famoso discernimento sulle varie tipologie di lavoro per favorire l’uscita anticipata dei piu disgraziati…

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  3. La CGIL senza dare indicazioni di voto sul prossimo referendum, ha però elaborato molto bene un documento in cui spiega molto bene le problematiche relative a un nuovo ordinamento parlamentare. Ha fatto molto bene al contrario di una Cisl che non si pronuncia minimamente sul merito (forse perché l’argomento non interessa o forse per non pestare il piede a qualcuno o forse per convenienza politica alla faccia della tanto sbandierata autonomia). Ad ogni modo è un altro passo falso della nostra confederazione che ormai vive nei suoi apparati interni senza piu’ interfacciarsi con chi dovrebbe rappresentare. Che tristezza!

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  4. La Cisl silente su referendum · Edit

    Lunedi la Cisl avrà’ vinto.
    Comunque vada e giustificherà la propria indifferenza ad un referendum costituzionale (che nella storia della Cisl si e’ sempre chiamata autonomia) perche’ impegnata solo nella gestione di soldi è potere. E’ la prima volta nella storia in cui si tace su un referendum costituzionale.
    Ma Crudelia non ha un modo pet lei prestigioso per uscire pur avendo già maturato i requisiti per la pensione. Non la vuole nessuno!

    E intanto Sbarra sta andando oltre la maturazione e la unipol gang prepara Toninelli Graziani.
    Nella gang lo chiamavano “il bagnino” ma il potere fa superare ogni pregiudizio.

    Intanto oggi piazze: nonostante presenza di tempi pieno e di qualche delegato in permesso sindacale l’ulteriore certificazione della necessità di un reset del sindacato italiano.

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    1. Fumarola sindacalista senza contrattazione · Edit

      la Fumarola?
      mai fatto un accordo sindacale.
      Passata dalla fedeltà a Florido, Mezzio, Santini, Bonanni, Furlan, Graziani ?

      quella che chiedeva all’Ilva chi fare segretario in Fim di Taranto?
      per fortuna la Fim non le dava retta.
      Quella di Benaglia chissà…
      vedi il link:
      https://youtu.be/QfrC0pr1Z5g

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  5. Mah… Ti assicuro che in FIM, in Puglia, c’erano parecchi che le erano amici. Gli stessi che hanno fatto sempre il doppio gioco con Bentivogli (contribuendo alla sua caduta), usandolo per i loro scopi…
    Quella FIM andrebbe rigenerata, ma finché sarà tenuta con il pugno di ferro come adesso non accadrà nulla. E ovviamente adesso sono già tutti (con la stessa falsità) “benagliani”. Che tristezza, e povera FIM!

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  6. PS: In Puglia, a queste ultime elezioni regionali, la gran parte della FIM CISL sosteneva Raffaele Fitto (come già fino al 2005), quindi Salvini e Meloni, e/o Scalfarotto. Mi riferisco anche a segretari provinciali (e più in alto). Quella FIM avida di clientelismo… Una vergogna.

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  7. Il PD “che ha deliberatamente cercato di cancellare il sindacato”, è stato proprio il PD di Renzi!
    Il PD di Prodi, Bersani, Damiani, … lo ha sempre rispettato, promuovendo anche un’ottima collaborazione con il sindacato!
    La verità è che nella FIM (ed anche nella CISL) c’è una irriducibile quota di dirigenti sostenitori e simpatizzanti del doroteismo più sfrenato, o andreottiani o con posizioni di centrodestra: gli stessi che hanno prodotto la degenerazione di questo sindacato negli ultimi anni. Se proprio bisogna essere di centrodestra, almeno si scelgano persone più serie e oneste, non certo questi impresentabili!

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    1. Ho letto in queste ore che Emiliano in Puglia ha vinto grazie alla sua personalità camaleontica che gli avrebbe garantito anche parecchi voti da elettori del centro destra…
      Certo da Forza Italia perchè FITTO secondo Berlusconi non ebbe mai nè oggi quel QUID. Ma si è pure detto che il camaleontismo è proprietà genetica dei pugliesi come Conte. Pure la Fumarola è pugliese e lo era (sia detto con profondo rispetto e nostalgia) l’Aldo Moro delle “convergenze parallele”…
      Il fatto è che tutta la fascia adriatica e…ionica ha nel suo DNA la perfidia e la ipocrisia dei Bizantini. Da Venezia (Baretta) a Reggio Calabria (innominabilis) è tutto un…florido fiorire di piante carnivore.

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      1. Anonimo, non ti sembra di esagerare scrivendo cose come “tutta la fascia adriatica e…ionica ha nel suo DNA la perfidia e la ipocrisia dei Bizantini. Da Venezia (Baretta) a Reggio Calabria (innominabilis) è tutto un…florido fiorire di piante carnivore.”?
        Leggere cose del genere squalifica innanzitutto chi le pensa e le scrive pure.

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      2. Forza Italia, a mio avviso, non può mai essere presa in considerazione da chi opera per difendere i lavoratori o ha cuore certi valori: anche qui, chi sostiene possa essere un serio interlocutore politico si squalifica da solo, per tutto ciò che ha combinato il suo fondatore da quando “è sceso in campo” in politica (ma anche prima).

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  8. Syn dike non condivido. Agli under 45 (a proposito tu quanti ne hai) che vivono il sindacato territoriale con passione (qualcuno c’è) frega il giusto della tua, seppur legittima, retorica sui bravi e i cattivi politici.

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    1. Caro Anonimo, a mio avviso, invece, è sempre più necessaria una seria formazione etico-valoriale anche a coloro (non è questione di età) che “vivono il sindacato territoriale con passione” (io sono tra coloro): perchè – ti assicuro – i lavoratori apprezzano anche questo e se mantieni la schiena dritta. Lavoratori che vanno anche “educati”: non possiamo anche noi essere follower dei nostri follower!
      E non si può essere buoni sindacalisti se si hanno a riferimento cattivi politici. Si sfiora la dissociazione psichica! Coerenza, per cortesia. Poi è ovvio che contino innanzitutto i risultati della tua azione sindacale, al di là delle proprie idee…

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  9. Nessuno vuole prendere a rifermento nessuno. Ma il tuo ragionamento non può valere come assolutistica verità in ogni livello della societa.
    Occorre sempre un compromesso con noi stessi, altrimenti gli accordi sul territorio non si farebbero più.
    Ti pare?

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