Spettatori interessati

Da quando la signora Anna Maria ha rivelato pubblicamente di essere stata contattata dagli inviati di una trasmissione in onda sulla Rai che si vuole occupare della Cisl – dicendolo come se si trattasse di un attacco al sindacato, e chiedendo per questo solidarietà a tutti – a questo blog arrivano, per mail e nello spazio dei commenti, richieste di saperne di più. Come se noi fossimo i padroni o i mandanti di alcunché.

Noi, lo possiamo dire senza tema di smentita, abbiamo sempre giocato la nostra partita con il solo mezzo che avevamo a disposizione, cioè questo blog, e con un solo metodo, e cioè raccontare le cose che sapevamo ed offrirne la nostra interpretazione.

Naturalmente siamo interessati a sapere che cosa può uscire fuori da una seria inchiesta giornalistica. E per questo, il giorno che la trasmissione di cui si parla andrà in onda, saremo davanti alla tv da spettatori interessati. Senza preoccuparci di come quel che dovesse venir fuori (ma cosa altro deve venir fuori per capire che cosa è diventata la confederazione?) influirà sugli equilibri di potere e nella lotta fra le cordate di Via Po 21.

Se poi qualcuno non lo avesse ancora capito, lo diciamo esplicitamente: a nostro giudizio poco o nulla cambia se la signora Anna Maria lascerà il posto in autunno, magari a seguito di una trasmissione sulla Rai, e se, in tal caso, la poltrona che fu già di Giulio Pastore ospiterà le terga del dottor Sbarra dell’Anas o di qualcun altro, e che fine faranno a cascata i vari segretari confederali.

Il problema della Cisl non è chi la guida ma quale strada ha preso da tempo, e che cosa è diventata una confederazione ormai povera di idee, strettamente controllata da un gruppo di sessanta-settantenni troppo impegnati nella gestione dei servizi e dalle relative entrate per poter svolgere anche la funzione di rappresentanza del lavoro o anche solo per lasciarla svolgere alle federazioni, a loro volta trasformate in mere articolazioni amministrative come neanche nella Cgil (e con una pseudo-federazione, cioè l’organizzazione dei pensionati che è la quintessenza dell’orizzontalità confederale, ad occupare la parte dell’azionista di controllo).

Si tratta di una trasformazione che negli ultimi anni ha vissuto una drammatica accelerazione, a partire dall’illegittimo commissariamento della Fai per aver votato liberamente nel suo congresso e poi dall’espulsione illegittima di Fausto Scandola per aver rivelato la verità. Ma con il passare del tempo questa situazione sta producendo delle situazioni critiche sempre più difficili da nascondere dietro al fumo dei discorsi sulla “casa di vetro” o banalità simili.

Per questo la segreteria Furlan è comunque al tramonto, sia che duri ancora sia che termini in autunno, ma questo non vuol dire l’alba di qualcosa di diverso. Già quando Bonanni uscì di scena ci fu chi si illuse che la cosa potesse essere lo spunto per una svolta, ed invece si trattava solo di un complotto di palazzo, accompagnato dal cattivo odore di lettere anonime e altre bassezze simili.

Non è da un avvicendamento al vertice della confederazione che può venire un cambiamento. Il cambiamento potrà esserci se e quando la Cisl tornerà ad essere un luogo dove chi voglia fare l’esperienza della libera associazione per l’azione collettiva per la rappresentanza del lavoro lo possa fare.

Qualcosa di cui essere protagonisti in prima persona, non spettatori per quanto interessati.

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38 Commenti - Scrivi un commento

  1. ...ma questa volta · Edit

    Siamo in grande attesa di questa fantomatica puntata….questa volta se dicono cagate qualcuno potrebbe finalmente trovarsi in tribunale , dove a volte si perde

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      1. Mi chiedo perchè continuare a strumentalizzare. Ho letto la lettera ed in nessun passaggio si scrive “se non interrompete le Vs attività, verrà proposta una querela”. Si evidenzia che ci sarebbero frasi e contenuti diffamatori e che si darà corso al mandato se non verrà interrotto questo modo di agire.
        Di “minaccia” o “annunci” di querela, nessuna traccia.
        Il blog ha un senso se critica (e nessuno vuole impedirlo) ma in modo misurato. Non con la spettacolarizzazione che, magari farà presa, ma che è l’elemento di una totale disgregazione di coscienze e cultura. La stessa che oggi ci da governanti e politici assolutamente inadeguati, che della teatralità senza contenuti hanno fatto un baluardo.
        Ma alla lunga rimarranno vittime del loro stesso sistema.
        Si, diamo atto delle cose non condivise o condivisibili. Apriamo un confronto. Ma senza offese gratuite.
        A meno che il Vs obiettivo non sia diverso…
        Buon “lavoro”

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        1. Solo per la cortesia dovuta ad un ospite ti rispondiamo che nessuno qui può dire a un altro che il suo diritto di critica ha senso se è “misurato”. Noi non lo diciamo a te e tu non puoi dirlo a noi. Quindi tu sei libero di farci critiche smisurate e poco sensate, come quella secondo cui noi siamo offensivi quando ci esprimiamo. Una cosa che per noi è falsa, ma che lasciamo che siano i nostri lettori a giudicare.

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  2. Secondo voi il mobbing è una condizione tutelata dalla legge? E vi risulta qualche caso in cui un Sindacato sia riuscito ad agire contro i padroni a difesa del lavoratore?
    E…domanda : vi risulta che in CISL oppure nella Fai di oggi o…nella Fim benagliesca vi siano stati o vi siano casi di tale avvincente solidarietà?
    Dicono che la cicuta stia scorrendo a secchi…

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    1. Caro Anonimo, con tutto il rispetto per i suoi argomenti e per il mobbing (che è un tema molto serio, su cui tutto il sindacato fa poco o nulla, sono d’accordo), come fa a parlare già di “Fim benagliesca”, se non sono passati nemmeno due mesi da quando si è insediato Benaglia??
      Qualunque sia il segretario nazionale, di qualsiasi sindacato o categoria, ripeto: sono i territori che andrebbero monitorati più spesso!
      È lì che troppo spesso si annida il marcio! Finché saranno tollerate certe cose, coloro che pagheranno saranno sempre e soprattutto lavoratori e, finché resistono, gli iscritti!

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    2. Diciamo che in tribunale continuate a perdere sempre. E poiché non è limitato ad un solo tribunale, penso che qualche domanda dovreste farvela…..
      Ad maiora

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      1. Noi ci siamo fatti le domande e ci siamo dati le risposte. E siamo ancora qui, e dopo cinque anni e mezzo siamo più seguiti che mai. E allora qualche domanda dovrebbe farsela chi non ha capito e non capisce, come tu non capisci, che impugnare l’illegittimo commissariamento della Fai – nessun Tribunale lo ha mai definito legittimo – era un gesto politico, quale che fosse stato l’esito del ricorso.
        Un ricorso che oggi ci dà la credibilità che abbiamo e che costringe a leggerci tanta gente che credeva di averci liquidato.
        A proposito, ci dici quando un Tribunale ha dato ragione a Giulio Romani contro di noi per la querela che aveva annunciato? E quelle minacciate preventivamente dal prolisso avvocato di Sbarra e della Furlan? Quello ché se lo devono pagare un tanto a parola finiscono di sfasciare il bilancio della Cisl?

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      2. Anonimo, se ti riferisci a me (aridaje!), non sono mai stato in tribunale con nessuno.
        E non sono un papavero della CISL, l’ho già scritto…
        Mai che rispondi nel merito delle mie obiezioni… Perché?

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        1. Guardate un po’ il ricorso della Volpato… rigettato. O la denuncia di scandola… archiviata….. ed il vs ricorso è stato rigettato. Con pagamento di spese legali. Non solo in prima istanza ma anche in sede di reclamo. Così come la Lucci è stata rinviata a giudizio. E trere ha ricevuto una sonora sconfitta in tribunale. Rispetto a Romani non so se ha proceduto ma non credo vi sia stata una azione intentata e rigettata.
          Nessuno dubita che debba esserci dialogo ma voi offendete costantemente affibbiando termini gravi . Si può non condividere una azione ma rispettare la dignità è un obbligo.

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          1. Rispondiamo noi perché tu, chissà perché, ti rivolgi a Syn Dike che non c’entra nulla con i promotori di questo blog. E, come nostro costume, dedichiamo una replica punto per punto ad ogni affermazione che contestiamo.

            “Guardate un po’ il ricorso della Volpato… rigettato”.

            Il ricorso della Volpato non lo abbiamo presentato noi. Quindi la decisione al riguardo non è una sconfitta per noi che, al massimo, abbiamo fatto il tifo contro il commissariamento di una federazione per le asserite irregolarità di un tesseramento che è la confederazione a gestire attraverso le unioni provinciali.

            “O la denuncia di scandola… archiviata…”.

            L’archiviazione della denuncia in sede penale non vuol dire che Scandola ha detto il falso. Però il fatto che i vertici della Cisl si siano costituiti parte civile contro Weiss sostenendo che questi sarebbe stato una fonte di Scandola implica che quel che ha raccontato Scandola era vero, altrimenti loro non avrebbero avuto un danno di cui lamentarsi. Quindi le loro retrinbuzioni erano superiori alle indicazioni del regolamento. E noi quest diciamo e ripetiamo, in base alla denuncia di Scandola, senza tema di smentita.

            “. ed il vs ricorso è stato rigettato. Con pagamento di spese legali. Non solo in prima istanza ma anche in sede di reclamo”.

            Il pagamento delle spese legali è prassi per la parte soccombente e non dimostra null’altro che questo. Che poi il nostro ricorso ex art. 700 cpc sia stato rigettato perché, in prima istanza e in sede di reclamo, i giudici abbiano affermato che, nonostante tanti precedenti in senso diverso, dovesse essere presentato quello ex. art. 23 cc non dice nulla sul merito della controversia che resta impregiudicato. E noi ribadiamo l’illegittimità totale del commissariamento di una federazione per il libero voto del suo congresso.

            “Così come la Lucci è stata rinviata a giudizio”.

            Di Lina Lucci sappiamo, più o meno, quel che scrivono i giornali. E cioè che era stata rinviata a giudizio assieme ad altre due persone, ma poi la Cisl ha rinunciato alla querela contro Denza, che era un personaggio chiave, la cui uscita dal processo impeedisce di fare chiarezza su tante cose. Tu sai mica il perché della scelta della Cisl? Non che sia difficile immaginarlo, ma magari tu ne sai più di noi. E magari sai se, per una volta, la Furlan andrà a testimoniare in aula o scapperà ancora, a rischio di essere accompagnata dai carabinieri?

            “E trere ha ricevuto una sonora sconfitta in tribunale”.

            Di Treré sappiamo meno che di Lina Lucci, perché i giornali non se ne sono occupati. Quel che sappiamo è che lo Ial aveva qualche problema, ad esempio, in Piemonte, in Liguria e altrove, ma di quello non si parla più. Tu nei sai qualcosa?

            “Rispetto a Romani non so se ha proceduto ma non credo vi sia stata una azione intentata e rigettata”.

            La querela va presentata entro 90 giorni, e ormai sono passati due anni dl suo annuncio. Quindi non c’è stata. Chiediti il perché e datti la risposta da solo.

            “Nessuno dubita che debba esserci dialogo ma voi offendete costantemente affibbiando termini gravi . Si può non condividere una azione ma rispettare la dignità è un obbligo”.

            Se qualcuno si sente offeso nella sua dignità può sporgere querela. Finora non ce ne sono state notificate, anche se l’avvocato di Sbarra ee Furlan ce le aveva minacciate preventivamente. Anche qua puoi chiederti da solo il perché e darti da solo la risposta.

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  3. É vero .. Al massimo si cambierà il vertice ma non la sostanza perché quella può cambiare solo dal basso. Comunque un segnale ci vuole anche se dall’esterno, poi tutto può accadere.

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  4. Basta con questa cisl · Edit

    Potrebbero mettere uno che si è fatto pagare lo stadio, il cinquantesimo, i pranzi, il pc e cellulare per le sue faccende personali, che ha chiesto un mutuo di favore alle sue controparti, che ha creato il sistema scatole cinesi societario per cercare soldi e coprire i debiti.
    Colui che non ha commissariato i suoi amici che hanno falsato per oltre il 35% il numero degli iscritti e che avevano una gestione più che dubbia.
    Colui che ha perso per strada dirigenti e iscritti di una organizzazione sindacale terza con cui ha voluto la fusione con deroghe mai viste prima in cisl.
    Colui che in 6 anni ha perso il 10% degli iscritti ecc.
    Per non parlare degli aspetti fiscali e previdenziali molto dubbi accettati per anni dalla sua federazione e dalla cisl
    Un curriculum perfetto per essere il primo in questa cisl o no?
    Proponetelo come sito vedrete che stavolta vi ascoltano.
    Grazie di esistere

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  5. Caspita che elenco di avvocati nell’intestazione della lettera! Un tempo ne sarebbe bastato uno, anzi un tempo si sarebbero trovate vie di pacificazione. È chiaro l’aspetto bluff/intimidatorio che caratterizza la signora di vetro

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  6. La CISL non esiste più, se ne facciamo ancora parte è solo per il rispetto di chi ci ha preceduto, e per i NOSTRI iscritti, che rappresentiamo, nelle aziende e nei posti di lavoro in qualità di RSU e RSA .
    Non esiste più libertà, alla prima parola vagamente discordante dalla linea nazionale – regionale confederale sei fatto fiori. Si è perso autonomia delle categorie, che sono oramai burattini nelle mani della confederazione. La CISL non è più la CISL, che abbiano Furlan e accolti il coraggio di cambiarle nome , per rispetto a Pastore. Iniziamo a rifiutare di votare ai prossimi congressi sulla base delle indicazioni che puntualmente ci verranno fornite, torniamo al libero arbitrio, di decidere chi deve guidare una categoria o la confederazione. Riprendiamo la nostra dignità e appartenenza ad una organizzazione che ha fatto la storia di questo paese.
    siamo costretti ad attendere report… Per defenestrare un comitato d’affari come ben era definito nel ricorso al commissariamento FP… Ma questi non molleranno… e allora Ci dobbiamo mobilitare nei prossimi congressi. Coordiniamoci, è una proposta, per cercare di salvare la CISL

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  7. Ma in realtà l’accorpamento virtuale fisascat e felsa nella Fist ha il solo scopo di allungare i mandati e violare lo statuto?
    Dopo Raineri i casi di Marche e Emilia Romagna sono spettacolari.
    E la media di canalizzazione per iscritto della fisascat? 1 testa 1 voto. Ma per Fisascat uno non vale uno. Uno vale 4 iscritti virtuali

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  8. Nel frattempo ho comprato birra e patatine
    Se poi ci fosse qualche notizia sugli “amici” del mise……se ne potrà avvalere il nuovo segretario amministrativo della Fim

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  9. la Fist e’ stata creata dalla
    Furlan, impedendo Fim Femca perché temeva il rafforzamento di Bentivogli, per dare una seconda vita a Mr 300k Raineri, ancora in due cda, e molti seg regionali come marche ed emilia fuori da tutte le regole

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  10. ..avevano il leader massimo · Edit

    Ci fate sapere anche come sta la storia che Bentivogli continua a percepire stipendio da operatore nazionale Fim , senza presentarsi al lavoro mai ?
    Chissà se presenterà il quadro c del 730 ?!

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    1. Tutto quello che possiamo dire al riguardo noi, che siamo solo un blog di gente che viene dalla Fai, è che, essendo un dipendente della Fim, Bentivogli deve ricevere uno stipendio dalla federazione, a meno che non si sia dimesso anche dal rapporto di lavoro. Le questioni disciplinari per le eventuali assenze sono di competenza del suo datore di lavoro, e noi non ci intromettiamo.
      Quanto al quadro C della dichiarazione dei redditi, non essendo più dirigente sindacale non ci risulta che Bentivogli abbia alcun obbligo attuale di pubblicarlo. Come non ce l’hanno più, ad esempio, Pierangelo Raineri, Petteni o Giovanna Ventura, i cui redditi attuali ci sono ignoti.
      Se voi li sapete, diteceli pure.

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  11. ..avevano il leader massimo · Edit

    Ma la stessa considerazione non l’avete fatta per il post sull’operatore ligure dell’anno settembre alle.19.34 ….a fate i bravi su

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    1. L’operatore ligure non sappiamo chi sia e quale sia la sua posizione, quindi non abbiamo detto niente. Bentivogli, Ventura e Raineri sappiamo chi sono e ne parliamo.
      Quanto alla tua esortazione finale, sono cinque anni e mezzo che ci rifiutiamo di fare i bravi, e non capiamo perché dovremmo cominciare proprio ora.

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  12. Bentivogli, differentemente da tutti i predecessori e dai vari mariuoli che la furlan non ha mai espulso non e’ piu a libro paga Fim ed e’ disoccupato. Sicuramente temporaneamente. Chi scrive quei messaggi e’ male informato dal segretario amministrativo Fim.
    La Cisl paga persone che si sono dimesse e magari sono in pensione e NON PAGA UN DIRIGENTE CHE LASCIA A 50 ANNI.

    ps. Bentivogli ha lasciato il giorno prima del consiglio generale l ufficio a Benaglia. Prendete esempio.

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  13. quadro C Bentivogli · Edit

    Bentivogli e’ l’unico dirigente di tutta la Cisl ad aver messo il quadro c dal 2010 fino ad oggi.
    Quello vero con tutti i redditi. Non quelli fasulli della segr confederale senza i redditi da aziende dati in quanto sindacalisti distaccati.

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    1. Credo anch’io nell’onestà di Bentivogli. Purtroppo lui ha pagato anche per errori non suoi e perché, forse, si era fidato di alcune persone nell’organizzazione, che più che aiutarlo (anche con un certo “discernimento”) lo hanno solo sfruttato per fare i loro comodi.
      Ma la persona è in gamba e se capisce dai suoi errori si rifarà (come sta già facendo).
      Il problema adesso è risollevare la FIM e sanarla per farla ripartire.
      Si ascoltino davvero gli iscritti ed i lavoratori. Bisogna iniziare da qui.

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  14. No caro anonimo. Forse troppo giovane per avere precisi ricordi della CISL di Carniti. Quella CISL aveva credibilità perchè era forte il rapporto con gli iscritti e i Territori verticali potevano ancora influenzare le analisi e le decisioni delle Federazioni Nazionali che verso via Po avevano ancora capacità di influenza. Poi avvenne ciò che si è ripetuto tra Bonanni e Pezzotta. Ti sei mai domandato perchè Carniti se ne sia andato così presto ? …era circondato dalle bande dei mariniani che poi, una volta salito al trono il Marsicano, i barbari hanno dilagato. Venne il tempo della pandemia Pubblico impiego e tutto era macinato secondo la logica degli amici degli amici, così infettata che portò un certo Dantoni a occupare manu militari ogni angolo in ogni territorio. I frutti avvelenati che sono maturati dopo con Bonanni e i 40 ladroni di oggi nascono tutti da quella mala pianta.

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      1. Caro SYN DIKE molti sanno molto ma molto tacciono. Sapere e non agire è peggio che non sapere. Ma ti capisco: molti di noi sanno tante cose e non hanno modo di appendere i lucchetti a Ponte Milvio.
        Due che sanno molto e sui propri complici silenzi hanno costruito le loro fortune stanno nei due civici di via Po : in FNP e ai Viri (si fa per dire) detti Probi. Ne dovranno rispondere uno all’inferno dei Laici e l’altro a quello dei Cattolici perchè ambedue spergiuri di fronte alla dea della menzogna e al Dio dei Gesuiti.

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        1. Caro Anonimo, personalmente “so” (quasi ‘pasolinianamente’) tante cose perché ho avuto la fortuna, seppur ancora giovane, di aver incontrato sul mio cammino persone che hanno fatto la storia della migliore CISL, quella di Carniti. Ma il mio ruolo nell’organizzazione è sempre stato solo di delegato aziendale, e nemmeno con moltissimi mandati. Ruolo che quasi certamente finirà con questo mandato; almeno in questo sindacato, in questa attuale situazione. Semplicemente perché seppure graditissimo ai lavoratori (lo attestano voti e iscrizioni i fatte negli anni) sgraditissimo alla mia segreteria, che pretende RSU più duttili, malleabili, “ragionevoli”, “moderate”, sempre e comunque in “ottimi” rapporti con l’azienda (e dei lavoratori chi se ne frega), pronti al compromesso (“tanto, magari, c’è qualcosa anche per te…”), non troppo puntigliosi (per non usare altri termini più volgari) e che fa le pulci su tutto, pur badando al sodo che interessa ai lavoratori. Insomma quello che per me dovrebbe fare normalmente un RSU.
          Ormai sono giunto alla conclusione che oggi il primo nemico del sindacato sia il sindacato stesso e questa burokratia che lo sta lentamente uccidendo (e lavoratori insieme). Ci vorrebbe una sua ripulitura completa e a fondo, ma chi la fa?
          Noi non ne abbiamo la forza, da soli.
          Forse è catartico anche per i lavoratori questo degrado del sindacato: capiranno, si spera, che devono essere loro i primi a riabitarlo, riappropriarsene e rigenerarlo. Ma quando ciò accadrà, se accadrà, nonostante la mia ancora giovane età, temo non ci sarò più.

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