Un’occasione da non perdere

I sindacati nel nord Europa, o molti di essi, stanno sperimentando un aumento di adesioni. E la cosa vale sia in paesi, come il Belgio, dove il “sistema Ghent” fa gestire alle organizzazioni i trattamenti di disoccupazione il che è un incentivo in tempi di pandemia e incertezza, sia in paesi dove non c’è nulla di simile come la Gran Bretagna, sia in paesi come la Svezia dove il sistema Ghent faceva parte delle tradizioni locali ma è stato fortemente ridimensionato negli ultimi anni.

Ma, come osserva Kurt Vandaele nell’articolo di cui alleghiamo la traduzione, la vera questione non è se il declino della sindacalizzazione si stia invertendo oppure se siamo solo di fronte ad una bolla alimentata dalla paura: la questione è capire se i sindacati sapranno usare di questa circostanza, che riporta molti giovani nelle loro fila, per rivitalizzare la propria azione.

Osserva questo studioso del centro di ricerche europeo Etui della Ces, che i sindacati nel mondo si muovo nei confronti degli iscritti secondo tre strategie fondamentali: possono offrire a chi aderisce un patrocinio, il che non richiede alcuna partecipazione degli aderenti i quali si limitano a ricevere i benefici dell’adesione; oppure possono agire con la mobilitazione, che però coinvolge solo gli attivisti e lascia passiva la quasi totalità degli altri; oppure puntare a coinvolgere maggioramente anche i semplici iscritti attraverso le strategie note come organizing (o, per usare l’espressione di Vaendele, il “deep organizing“).

Vaendele è convinto, anche in base a ricerche condotte in Belgio fra i nuovi iscritti, che soprattutto i giovani nuovi arrivati nei sindacati possano dare un apporto importante di rigenerazione sindacale, anche perché arrivano ben disposti all’impegno per l’organizzazione. Che non vuol dire essere tutti attivisti ma voler condividere, con compiti anche piccoli, l’impegno al rafforzamento organizzativo della rappresentanza collettiva. Il che richiede alle organizzazioni di avere una forte visione politica in questo senso e di darsi gli strumenti per conoscere le disponibilità dei nuovi iscritti al coinvolgimento in iniziative per la crescita della sindacalizzazione, a cominciare dai rapporti con i colleghi di lavoro, e poi saperle organizzare.

Quel che Vandaele non dice, ma lo diciamo noi, è che questo ragionamento non vale per quei sindacati che imparano a sopravvivere, talora riccamente, senza bisogno del contributo, economico e personale, di chi si iscrive. Ad esempio, imparando ad usare impropriamente enti bilaterali, servizi e altre forme di patrocinio in modo da garantirsi abbondanti entrate. Anche dai non iscritti. E senza il fastidio di dover coinvolgere nessuno nella vita dell’organizzazione, dove la burocrazia prende il posto della democrazia.

Per questo abbiamo il timore che i sindacati italiani, come quelli di paesi analoghi come la Francia che hanno scelto la strada del patrocinio, siano fortemente candidati a perdere l’occasione offerta da questa stagione nella quale i sindacati capaci di coinvolgere e far partecipare gli aderenti tornano a conquistare nuove adesioni.

Che non sono solo numeri da gestire, ma soggetti che possono dare un contributo di idee e di innovazione costante.

A questo link potete trovare la traduzione dell’articolo di Kurt Vandaele.

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34 Commenti - Scrivi un commento

  1. welfare trasparenza · Edit

    Per gestire welfare serve trasparenza. In quei paesi non affidano Enti a pensionati. Bilanci e compensi sono pubblicati. Anzi le politiche di welfare sono affidate ai giovani. Ad eccezione dell’Iscos. Qui sono premi fedeltà a neo pensionati di cui non conosciamo neanche il quadro c. Pensione piu retribuzione ente.

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  2. Gli enti bilaterali nacquero per dare ai lavoratori e alle loro famiglie prestazioni sanitarie integrative di quelle date dal cosiddetto servizio sanitario nazionale. Utilizzando le economie di scala si danno al singolo lavoratore prestazioni molto più vantaggiose di quanto otterrebbero se ognuno si rivolgesse al mercato assicurativo. Poi però arrivarono i sindacalisti Manager come Raineri e quelli di Aletheia che in combutta con UNISALUTE si sono inventati le convenzioni con le cliniche private dove i lavoratori sono obbligati a servirsi con vantaggi enormi della stessa Unisalute e di coloro che ne riscuotono provvigioni.
    Inizialmente fu la UIL dei segretari Supermanager a fare affari con Unipol e Unisalute ma poi la pandemia dei soldi facili infettò tutti. E in via Po prevalsero i Pirati del Corno d’Africa…

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  3. PER LA PRECISIONE ,
    a chi si appella ai pregiudizi e a chi provocatoriamente chiede dove è prevista la
    presenza femminile nella FIM: ART. 23 Regolamento di applicazione STATUTO FIM
    ” …..almeno una presenza femminile….”. Tra l’altro in una buona parte delle
    strutture la regola Cisl viene disattesa data l’appannamento dei vetri nella casa
    della trasparenza.
    Ma tutto è legittimato dal comma 22 dello statuto segretato :
    ” NELLA CISL CHI DENUNCIA LE VIOLAZIONI STATUTARIE VIENE ESPULSO O
    COMMISSARIATO ; CHI LE COMMETTE FEDELMENTE VIENE GRATIFICATO ”
    Sempre grazie FAUSTO !

    COMMA 22

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  4. Una farsa come tutto del resto. Anzi quella del 20% é pure una presa per i fondelli perché anche se la fim avesse solo il 5% di iscritte donne, una brava segretaria la si troverebbe. Oltre che giustificarsi son pure discriminatori.

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    1. Qualche donna brava c’è, ma credo che giri alla larga. (non parliamo poi di quanto è ipocrita l’obbligo di presenza femminile. meglio senza che con soprammobili, per non dire utili al compiacimento di qualche leader o presunto tale)

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  5. Due domande:
    – quante sono le donne iscritte alla Fim?
    – se lo statuto impone che ci sia un’equilibrata presenza organizzativa di entrambi i sessi a tutti i livelli e in tutti i settori, può il regolamento prevedere il 20% di donne come condizione? Non dovrebbe prevalere la fonte superiore, cioè lo statuto?

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  6. PER LA PRECISIONE,
    riporto integralmente il comma dell’articolo 21 Parte II . Norme generali del regolamento di attuazione della CISL :
    ” Nelle strutture di Federazione di categoria e confederali a tutti i livelli che contino, nella rispettiva base associativa,una percentuale di iscritte alla Cisl superiori o pari
    al 20%, la composizione delle Segreterie dovrà prevedere almeno una presenza femminile assicurando, in ogni caso, la presenza dei due generi”.
    Nell’articolo 23 del regolamento Fim hanno dimenticato due virgole ….assicurando, in ogni caso,la presenza dei due generi. Non sono interessato a discussioni interpretative linguistiche ma gli amici linguisti mi hanno evidenziato che così scritto va assicurata, in ogni caso…, la presenza dei due generi. Altrimenti dopo….. almeno una presenza femminile…. ci sarebbe stato un bel punto ( . ) Ma è risaputo che quando si discute e si vota sui documenti pochi sono attenti e soprattutto pochi a chiedere chiarimenti sulla giusta interpretazione.
    Del resto una organizzazione dai due pesi e due misure non può non avere due interpretazioni, una per chi comanda ed una per chi denuncia.
    ” NELLA CISL CHI DENUNCIA LE VIOLAZIONI STATUTARIE VIENE ESPULSO O
    COMMISSARIATO; CHI LE COMMETTE FEDELMENTE VIENE GRATIFICATO ”

    COMMA 22

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  7. Nella Fim sotto il 20 % nessuno ha mai rilevato interpretazioni che obblighino le strutture ad avere la presenza femminile .
    Il resto sono discorsi da bar

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  8. Discorsista da bar · Edit

    La Furlan all’assemblea organizzativa a Riccione promise più spazio ai giovani e alle donne. Nella Fim, cinque anni dopo, sponsorizza una segreteria più anziana e senza donne. Quindi anche i suoi erano solo discorsi da bar.
    Questo detto fra un cappuccino e un cornetto.

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  9. Per come si muove Benaglia, sta solo preparando per lasciare a Uliano(quello che diceva su Bergamo News che lo stipendio della Furlan e di Petteni erano indegni) per poi diventare un loro soldato.
    Peccato che ha 4 anni meno di Benaglia (un altro rinnovamento) e neanche il suo territorio e la sua regione lo vuole.

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    1. Uliano mi sembra un persona perbene. Non mi affezionerei troppo alla questione anagrafica: abbiamo visto spesso com’è stata spesso solo strumentalizzata da certe vecchie volpi, che poi tiravano le fila dietro i cosiddetti “ggiovani” (alcuni di loro spesso del tutto inutili e mediocri).
      E chi scrive è un quarantenne.
      Ciò non toglie che se davvero Uliano diverrà Segretario Generale anche lui dovrà dimostrare la sua coerenza mettendo le mani dove, finora, nessuno le hai messe.

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  10. Il mio modesto parere è che Benaglia non debba lasciare la Fim a nessuno .
    La deve portare in acque sicure , lontana dai poteri forti che l’avevano conquistata.
    Per quanto riguarda chi ha dietro Uliano non saprei , sono cose interne vostre .
    In giro si parla di tanti dirigenti della Lombardia deferiti .
    Forse la Lombardia merita più trasparenza rispetto al gruppo dirigente attuale

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    1. Possiamo chiederti, visto che parlate spesso di “poteri forti” nella Fim, cosa intendi di preciso? Perché se non lo spiegate, rischia di sembrare solo un modo di non dire niente e lasciar credere tutto.

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  11. I poteri forti non esistono. Ora e’ tutto in mano alla Cisl e al segr dei pensionati che decide chi cacciare e chi premiare. La fnp e’ in altra categoria e questa ingerenza e’ una violazione statutaria. Addirittura comanda Petteni dal Patronato.
    E quelli che in esecutivo contavano 7 voti su 50 ora sono per magia la maggioranza.
    La democrazia è morta la colpa e’ anche di Bentivogli che doveva accettare le dimissioni in massa di tutto il gruppo dirigente come in 8 regioni gli avevamo chiesto.

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    1. Beh, forse Bentivogli è stato più intelligente del “suo” gruppo dirigente (l’abbiamo sempre pensato), perchè se avesse accettatole le “dimissioni in massa di tutto il gruppo dirigente come in 8 regioni gli avevamo chiesto”, i dirigenti di quelle regioni (Puglia inclusa) non avrebbero più messo piede nel sindacato ed anche lui avrebbe perso totalmente i contatti (che adesso ancora ha) con la FIM CISL.
      Sig. “La”, perchè non si mette un po’ in discussione e magari inizia a lasciare un po’ del suo potere per il bene dei lavoratori e della stessa FIM CISL? Non è mica brutto cercarsi un altro lavoro come il suo amico Marco (molto più degno di lei, mi pare) ha già fatto…

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  12. Per il signor La , ma quando lo hanno chiesto queste 8 regioni ?
    In che organismo ?
    In che data ?
    Mica sarà stato a Porto Recanati in gita al mare ?

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  13. Questo Blog e’ frequentato da […], […], […] e […] che schifati dentro la Fim da tutti, cercano servi come loro. Mica tutti i pensionati hanno bisogno di Crudelia.
    A Ottobre si inizieranno a occupare di Sbarra per conto del clan Unipol

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    1. Cartellino giallo!
      Questo commento faceva quattro nomi – che ovviamente abbiamo cancellato – dicendo che frequentano questo blog per cercare servi. Questo blog non è un’agenzia di collocamento per servi di nessuno, e chiunque è libero di leggerci e scriverci senza condizioni, e senza che nessuno abbia il diritto di abusare dello spazio dei commenti per polemiche personalistiche. Se ammettiamo anche i commenti anonimi, è proprio perché in questo modo il dibattito dovrebbe concentrarsi sulle cose che si dicono e non sui personalismi.
      Quanto a Sbarra, noi ce ne siamo occupati da prima di ottobre del 2020, e per conto di nessuno ma per difendere l’esito del libero voto del congresso della Fai nel 2014. E ci siamo occupati di quel che rappresentava e che rappresenta prima come illegittimo commissario della Fai, poi come autonominato segretario che aveva un problema di mandati nella segreteria confederale, quindi come numero due della Cisl con aspirazioni al posto di numero uno, una volta ripartito da zero il conto dei mandati. Quindi i nostri giudizi sono politici, e non personalistici, e la nostra è una posizione chiara e lineare, che nessuno ha il diritto di mescolare ad altri discorsi.
      Tanto meno alle vicende bancario-assicurative che, evidentemente, sono ciò su cui si dividono le cordate in lotta dentro alla Cisl di oggi.

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  14. Avremmo molto da raccontare ‘ sui poteri forti ‘ e su quello che è successo in Fim , dalla Alpi alla SICILIA !!!
    Ma purtroppo sembra che qui dentro su certi argomenti la censura tagli interi post .
    Ad alcuni si mettono togliendo i nomi ad altri si cassano pur senza nomi.
    Funziona proprio come da molte altri parti

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    1. Se vuoi raccontare dei poteri forti, hai tutto lo spazio, Cinque anni e mezzo di libero dibattito su questo bog lo dimostrano. Libero vuol dire anche nel rispetto delle regole. Una cosa che è vietata è che un anonimo faccia illazioni per rivelare le identità di altri. Perché il diritto all’anonimato è uguale per tutti e le regole del gioco sono le stesse per tutti.
      Almeno sul 9 marzo.

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    2. Il, Lo, La… Al, Le, Lu…ia!!!
      Quanto veleno che c’era in questo sindacato… E mai che si facciano una seria autocritica.. Ma non vi fate un po’ schifo?! Giusto un po’.. Trovatevi un padre confessore serio, visto che militate in un sindacato che dovrebbe ispirarsi al Magistero Sociale della Chiesa.
      I lavoratori all’ultimo posto ed i giochi di potere (per il potere) al primo! Quanto siete lontani dai padri fondatori del sindacato… Sepolcri imbiancati!

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      1. Ai 40 ladroni dei diversi numeri civici di via PO non basta un confessore. Ci vorrebbe un Esorcista. Perchè ognuno al Confessore può raccontare quello che vuole come il Fariseo nel Tempio. E delle udienze papali che dire? Andarono per sentirsi devoti e ne uscirono Atei, senza Dio. Ma nonostante continuano a mistificare la realtà come i Comunisti che si vergognano di esserlo o che, entrati in Parlamento da rivoluzionari seguaci del CHE, vi bivaccano stravaccati sui più insolenti privilegi mentre fanno la morale agli altri.
        La grande scuola del tappo di sughero che galleggia su ogni palude ha fatto indegna tendenza. Hai voglia a dirti cristiano quando la tua carriera è disseminata di cadaveri vittime della tua cinica vigliaccheria.

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    3. E magari! Ma raccontatela tutta. E soprattutto fate “raccontare” le proprie esperienze a tutti coloro che – voi si! – avete censurato e zittito in tutti questi anni al potere!
      Quanto vi danno fastidio blog (lodevole e meritorio) come questo, eh! Qualsiasi cosa che non potete controllare ed annientare (come siete soliti fari) vi fa venire l’orticaria e vi spaventa…
      Ma – come dice “qualcuno” – Vinceremo noi!

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  15. Un’informazione per i commentatori: abbiamo deciso di non pubblicare in questo spazio un commento, firmato “Una rsu di via Po”. Lo facciamo a malincuore, perché diceva anche cose interessanti, ma al tempo stesso polemizava con un altro commentatore riguarda alla sua vera identità.
    Su questo blog, lo ribadiamo ancora una volta, non conta chi parla ma conta cosa si dice. E la scelta dell’anonimato è funzionale a permettere un confronto di questo tipo, tutto sui contenuti e non sui personalismi, le cordate, le amicizie.
    Quindi non pubblichiamo nulla che non sia pienamente rispettoso di questo principio.

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  16. https://www.bergamonews.it/2015/08/06/stipendi-doro-ai-dirigentidibattito-spacca-la-cisluliano-indegno/206806/

    Ho sostenuto lui perché ha denunciato per primo gli stipendi di Furlan e co.

    AVVERTENZA
    Questo commento era stato pubblicato con la firma ‘Syn Dike’. La persona che ci scrive con questo pseudonimo ha detto di non esserne l’autore, abbiamo fatto le nostre verifiche e abbiamo riscontrato che si trattava di un falso. Quindi abbiamo tolto la firma falsa, e il commento appare ora come anonimo.
    Ci dispiace constatare che da quando questo blog è frequentato dalle opposte fazioni della Fim si verificano alcuni abusi dello spazio dei commenti, che sono una mancanza di rispetto verso il lavoro che facciamo da cinque anni e mezzo.
    Peccato, dalla Fim ci aspettavamo qualcosa di più.
    il9marzo.it

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    1. Non per contraddirti però dobbiamo far presente, per amore di verità, che il primo a denunciarli è stato Fausto Scandola. E dobbiamo fare anche a Uliano la stessa osservazione che abbiamo fatto a Bentivogli: e cioè che è stato zitto quando Fausto Scandola è stato espulso dai probiviri connfederali, su sullecitazione della segreteria confederale nazionale, per aver rivelato la verità.

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      1. Syn Dike (quello vero) · Edit

        Cari “admin”, sottoscrivo la vostra precisazione. Purtroppo questo blog è infestato anche dalle (tante) tossine dalla FIM che si sta(va) decomponendo…
        Continuate così e siate resilienti.

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  17. Syn Dike (quello vero) · Edit

    Il commento a firma “Syn Dike” del 30 agosto 2020 at 22:38 non è del/la sottoscritto/a, cioè che colui/lei che ha scritto utilizzando questo nickname in questi mesi.
    Il mio pensiero è chiaro, basta leggere e rileggere i miei commenti.
    Questo pseudo commento, invece, rivela ancora una volta lo stato in cui versa la FIM CISL e la piccolezza di certi suoi tristissimi figuri, che poco hanno a che fare con il sindacato e la difesa dei lavoratori.
    Nei merito del commento del falso “Syn Dike” (a cosa siamo ridotti): perchè non sei mai intervenuto in tutte le molteplici questioni etiche della TUA FIM CISL? Ti faceva comodo o sei proprio scemo?
    Scusate l’epiteto, ma quando ci vuole, ci vuole.
    Benaglia ha un gran lavoro da fare…

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  18. Cari “admin”, il fatto che questo blog sia frequentato dalle opposte fazioni della Fim vi fa comprendere quanto in questo sindacato ormai non ci fosse più alcun dibattito, da anni… Ridotti ad osannare i segretari per avere in cambio favori e prebende, con congressi sempre più farsa (anche se riguarda un po’ tutti) e Statuti violati a man bassa.
    Ed hanno anche il coraggio di parlare – loro! – di questioni etiche.
    Avreste dovuto (ma fate ancora in tempo) dimettervi in massa, con VOI non si può “rigenerare” niente.

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    1. Un operatore confederale con mandato di rimozione · Edit

      Non solo Report sta scavando: aziende chiamate “mobilità”, stipendi in Toscana sopra il regolamento. Media di contribuzione in un capoluogo di regione sotto il consentito. Collegi dei revisori improvvisati. Questi sono quelli che consigliano oggi Benaglia perché “cocchi” di Crudelia. E non finisce qui…

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