Furbetti sono sempre gli altri

Si è discusso, nello spazio dei commenti di questo blog, il fatto che la signora Anna Maria abbia cinquettato sulla vicenda dei cinque parlamentari incassatori del bonus per le partite Iva con frasi del tipo “non basta indignarsi” e “chi ha commesso l’abuso restituisca le somme”.

Noi ci permettiamo di aggiungere che chi ha preso quei soldi senza averne bisogno non dovrà essere messo a giudicare il rispetto delle regole da parte degli altri. Come ha fatto Via Po 21 mettendo Raineri nella Cisl-Probiviri. E approfittiamo dell’occasione per ricordiamo al commentatore che ogni tanti ci scrive per dire che la denuncia di Fausto Scandola sugli stipendi dei massimi dirigenti della Cisl non ha avuto seguito da parte della magistratura, che neanche questi cinque deputati hanno commesso alcun illecito penale.Quindi, secondo te, non possono essere criticati?

Ma forse la cosa più importante del tweet della signora è quello che non c’è scritto.

I nomi dei cinque deputati non sono stati resi noti per ragioni di privacy. E la signora non dice nulla sul fatto che gli elettori hanno diritto di sapere, privacy o non privacy, chi sono i loro rappresentanti che si sono comportati in un certo modo, sia che la cosa abbia rilevanza penale o meno. In questo è stata coerente, ma di quella coerenza che è il peggior vizio, cioè quella che serve a difendere i propri interessi e i propri errori.

La violazione della privacy, ricordiamolo, è il motivo che ha spinto lei e altri dirigenti della Cisl fra cui il dottor Sbarra dell’Anas, il Raineri di cui sopra e altri ancora, a chiedere la condanna penale ed il risarcimento del danno contro un lavoratore dipendente iscritto alla Cisl che aveva sbirciato nelle loro posizioni contributive. Qualcosa che, secondo noi, un iscritto ha il diritto di sapere.

Ecco perché la signora Anna Maria non chiede i nomi dei cinque: perché anche lei è una rappresentante che non vuol rispondere di quello che fa ai rappresentati. E allora abusa del diritto alla privacy. Come i cinque deputati ai quali chiede di fare quel che lei non ha fatto, cioè restituire i soldi.

Che poi, nel suo caso, e in quello degli altri denunciatori di lavoratori dipendenti, quelli presi in più rispetto alle indicazioni del regolamento confederale e rivelati da Fausto Scandola sarebbero molti di più di quelli del bonus covid.

furba la signora

 

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48 Commenti - Scrivi un commento

  1. Basta con questa cisl · Edit

    Bravi
    Loro prendono quanto e più dei parlamentari con i soldi degli iscritti e nessuno può dire niente.
    Vergogna.
    Scriviamolo ai direttori dei giornali e ai ns amici.
    La furlan e c non possono parlare sono colpevoli
    Che faccia tosta
    Ma dove sono i giornalisti e i dirigenti cisl?
    Usa questo per nascondere lei sbarra il romani raineri ecc.
    Basta ribellatevi

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  2. Di sicuro non pubblica niente il giornale della Cei perché è foraggiato dalla Cisl, ovviamente in cambio la postina ha la sua paginetta periodica riservata ma che nessuno legge. E se qualcuno per sbaglio la legge capisce al volo che non ha detto niente di nuovo rispetto quanto avrebbe detto dieci venti trenta anni fa.

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  3. Ma come fa crudelia a fare certe affermazioni e con lei tutto il quadro dirigente, senza il minimo pudore per la mancanza totale di morale?

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    1. Siete ridicoli. All’epoca in cui i dirigenti sindacali hanno percepito importi che voi ritenete ultronei, esisteva un regolamento di indirizzo! Non vincolante. Che subordinava le indennità alle condizioni di bilancio. Ed è solo grazie all’attuale dirigenza che il regolamento è divenuto vincolante e quindi obbligatorio. E vi ricordò che coloro i quali hanno criticato strumentalmente gli “stipendi” (che sono invece indennità) fanno parte dei soggetti che hanno oggi o pensioni di tutto rispetto (compreso Scandola che era segretario…) o possedevano ruoli di controllo (all’interno dei collegi dei sindaci….. Come il sig Graziani) che mai hanno denunciato alcunché sino a quando erano nel pieno della gestione. Ora scatenatevi pure ma dopo sonore sconfitte in tribunale dovreste esclusivamente o tacere o provare a modificare l’attuale
      Maggioranza. Questo però è contro la vostra antidemocraticita

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      1. Poche precisazioni in risposta a molte delle tue imprecisioni
        1) Scandola non percepisce alcuna pensione perché è morto. Quando era vivo scrisse lui stesso quanto percepiva: “Il mio reddito complessivo, anno 2013, è di 54.125,00€. Mi considero un pensionato fortunato, per la mia buona pensione, certamente superiore alla media dei pensionati e di molti lavoratori dipendenti italiani”. Così scriveva nella lettera in cui chiedeva le dimissioni di Anna Maria Furlan. Che lo fece espellere per questo. E il suo buon reddito era legato al fatto di essere stato dipendente della Nato, non ai ruoli ricoperti nella Cisl.
        2) Il signor Giovanni Graziani è ancora vivo e, se vuole, può replicare personalmente sugli aspetti personali. Noi possiamo precisare che non era membro del collegio dei sindaci della Cisl, come sembri voler dire, ma del collegio dei probiviri della Fai. È peraltro scorretto da parte tua dire che qualcuno avrebbe dovuto denunciare qualcosa senza dire cosa. E fermo restandi che chi sta nei probiviri non “gestisce”, non “controlla” e non “denuncia” ma giudica sulle denunce di terzi. O forse, secondo te, la Cisl-Probiviri era responsabile all’epoca per lo stipendio di Bonanni e dei suoi colleghi di segreteria confederale?
        3) La storia del regolamento che prima era indicativo e ora è vincolante è una barzelletta raccontata troppe volte perché faccia ancora ridere.
        4) Le retribuzioni superiori alle indicazioni del regolamento, come spiega la relazione del dott. Battista pubblicata sul sito della Cisl, sono frutto delle delibere della segreteria confederale. Che non sono state rese note. Se non lo sono, chiunque può sospettare che vengano tenute segrete perché c’è qualcosa da nascondere.
        5) La tua contrapposizione fra “stipendi” e “indennità” ci fa pensare che tu sia poco ferrato in materia. Parliamo di “retribuzione”, che forse così fai meno confusione.
        6) A proposito di rispetto della maggioranza, ricordiamo che il congresso della Fai aveva respinto l’accorpamento con la Filca, e invece di rispettare questa decisione la signora Furlan fece commissariare la federazione. E ci provò tanto gusto da diventare una commissariatrice seriale tanto che molti, in seguito, rimpiangeranno il fatto che il nostro ricorso alla magistratura fosse stato respinto per ragioni procedurali.

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        1. Admin no solo non hai alcuna competenza in materia giuslavoristica (ci vorrebbe tempo per spiegarti qualcosa che in virtù della totale assenza di cultura giuridica faresti fatica a comprendere) ma accompagni ciò ad una protervia assoluta.

          [CENSURA]

          E poi perché non dici che sei Graziani? Soffri di amnesia?

          [CENSURA]

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          1. Questo commento viene censurato perché non rispetta la regola – che applichiamo in modo rigoroso – per cui un anonimo non ha il diritto di rivelare l’identità, né di insinuare ipotesi al riguado, di chi non dichiari la propria. Con l’occasione ribadiamo che “admin” non è lo pseudonimo di una persona, ma un nome di servizio usato di volta in volta da chi amministra il sito in quel momento. Si tratta quindi in un nome collettivo, che vale per tutto il gruppo dei promotori di questo blog.

            Post scriptum – Il signor Giovanni Graziani, al quale abbiamo chesto se volesse rispondere, rinvia a quel che scrisse su questo blog anni fa e cioè di non essere interessato ad interloquire con anonimi. Chi volesse esprimergli le proprie idee, anche critiche, può chiamarlo al telefono, che è lo stesso di quando si occupava di formazione sindacale per la Fai. L’unica precisazione che ci chiede è far presente di non essere un giuslavorista, ma un costituzionalista.

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      2. Quanta paura… La verità fa male e i “bravi” della postina si scatenano come in questo post a gettare fango… Ma noi abbiamo memoria e tempo … tempo che inizia a scarseggiare in termine di mandati a qualcuno

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  4. Una persona che conosce molte cose ... · Edit

    Non vedo L’ ora che cominci Report … e di vedere la puntata che tratterà’ della cisl .. ho idea che ne vedremo e sentiremo delle belle !!

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  5. A proposito di bonus chiesto e ottenuti da politici. Non so se avete letto: qualcuno di questi parlamentari o consiglieri ha detto: si è vero, ho preso il bonus, ma l’importo l’ho devoluto in beneficenza ! Mi pare che anche qualche vecchio senatore della CISL con grandi incarichi, disse la stessa cosa qualche anno fa intervistato da una Tv. Ma la beneficenza fatela con i soldi vostri e non quelli che moralmente non vi spettano !!!

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  6. Anonimo delle 17.25 SVEGLIATIII!!
    Ma probabilmente sei in malafede quindi il tuo intervento è mirato. Ti pongo solo due questioni : c’era un regolamento economico che faceva parte di un ccnl dipendenti cisl e distaccati, tanto è vero che era soggetto ad aumenti legati alla variazione paniere istat prima e accordo interconfederale con le controparti relativamente agli incrementi economici automatici dopo. Ti pare che i lavoratori dei vari settori merceologici abbiano ccnl non vincolati? Sei semplicemente patetico. Se così fosse i rinnovi contrattuali sarebbero solo una vaga percezione.
    Inoltre la tua segretaria generale ha affermato che gli importi eccessivi erano regolati da una delibera di segreteria confederale ai tempi di bonanni. Ma se esistesse davvero sarebbe innanzitutto fuori norma in quanto avrebbe dovuto essere approvata dall’esecutivo almeno se non dal consiglio generale e poi smentirebbe la tua tesi del regolamento non vincolante.
    La verità sta nel fatto che sarebbero dovuti andare a casa metà dei dirigenti cisl in seguito alla denuncia di Fausto a partire dalla signora furlan, ed in seguito avete inventato il nuovo regolamento tappabuchi con relativi aumenti scriteriati sotto varie forme per non farvi mollare l’osso del guadagno illecito e ingiustificato. Vergognati. Non so come tu e i tuoi compari facciate a guardarvi allo specchio la mattina.

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  7. Sì certo il regolamento subordinava il reddito complessivo (e non le indennità) al bilancio ma in difetto e non certo in eccesso. Il che significa che i poveri segretari di piccoli territori peecepivano meno del dovuto se il bilancio non lo consentiva. Invece fraudolenti di livello piu’ alto facevano man bassa rispetto al dovuto. Anonimo 17.25 ci sei o ci fai? Annaspi tentando di salvare la faccia alla feccia ipocrita e in malafede. Magari ne fai parte pure tu

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  8. Le bugie hanno le gambe corte · Edit

    La segreteria confederale non può toccare il regolamento economico. Solo l’Esecutivo puo’ farlo.
    La segreteria può decidere una riduzione. Che il regolamento fosse “indicativo” e’ una di quelle panzane che raccontano per giustificare un abuso. Come il 40% in più per i fuorisede che poi avevano in più case in centro, utenze e pulizie incluse.

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  9. Le bugie hanno le gambe corte · Edit

    Nelle ispezioni a 4 territori Fim hanno contestato stipendi inferiori al regolamento. A quelli superiori, in Veneto e Toscana nulla…

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  10. Al Meeting Landini · Edit

    Ho sempre fatto il volontario al meeting. E’ vero che nella giornata che grazie al fatto che i servizi cisl pagano uno stand veniva riservata al segr gen della cisl vi erano solo cisl uni precettati ad ascoltare. Ma quest anno visto il livello della Cisl dovremo ascoltarci Landini. E’ ora di fare qualche riflessione. Mai successo nella storia del meeting. La nostra ha cacciato tutti. Lo scorso anno aveva fatto cancellare a Vittadini un seminario su industria4.0 con Bentivogli. Quest’anno non è riuscita a cancellare quello con Landini.

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    1. Amico di CL ore 20 del 13 agosto. Condivido il senso di quanto sembri voler scrivere ma sforzati di scrivere meglio…altrimenti finisce che i somari di via Po ti prendano in castagna. Una volta in CL girava un certo grado di cultura…ecchè ? A forza di voler farvi volere bene dal mondo intero cercate la CISL e la CGIL…mi premetto di segnalarvi che Carniti è morto e pure Trentin…

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  11. Il regolamento "indicativo" · Edit

    Come il “divieto facoltativo”.
    Solo nell esecutivo Cisl possono dare retta a certe buffonate.
    Ve la prendete con Romani per Aletheya.

    E gli Unipol man and woman di via Po’? ne parliamo?

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  12. Basta con questa cisl · Edit

    Caro anonino
    Una cosa è unipol quotata in borsa dove i sindacati fanno pura presenza quando va bene
    In aletheia il romani è socio di controparte tramite holding, perché?
    Ci sono 5 scatole cinesi, perché?
    5 atti 5 costi 5 contabilità 5 cda 5 collegi dei sindaci
    Perché?
    All’inizio socio unico era la fiba CISL ora è la fondazione first, perché?
    Come mai la holding rinuncia ai crediti delle partecipate e queste accettano?
    Perché bottegal deve convincere gli altri sindacati a stipulare un accordo? A bilanci 400 mila euro di commissioni attive, tu sai da chi sono state pagate?
    In quell’anno scadevano alcuni accordi in banche con amici della first.
    Leggiti i verbali di assemblea!
    Perché la holding deve fare aumento di capitale x salvare la brokers spa?
    Chi lo autorizza il consiglio generale first o è stato romani allora presidente della fondazione?
    Avrei altre 10 e più domande ma mi fermo, voglio vedere a quante sai rispondere.
    Fatti! Fatti! Fatti!
    Fammi vedere che sai, forza rispondi nel merito.

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  13. cisl nel cda unipol · Edit

    E come mai Unipol paga assemblea organizzativa Cisl e siamo
    nel Cda e gestiamo fondi contrattuali in cui unisalute e’ presente?
    serve una covid dei fondisanitari ma intanto chi li gestisce per la
    Cisl e’ in un cda unipol.
    Si chiamerebbe conflitto di interessi ma e’ molto peggio. Chissa’ se il segr Boschini della Fim di Venezia porra’ il problema? ma la promessa di fare il segr ust di venezia supera ogni coerenza. Che schifo!

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    1. Precisiamo che a noi non interessa sostenere che Romani sia o non sia per bene. Dubitiamo però che sia una cosa seria annunciare di aver già presentato una denuncia contro questo sito di cui non abbiamo avuto altra notizia. E ci preoccupa il modo di fare di un sindacalista che nega di aver avuto un trattamento di favore da una controparte quando è chiaro che lo ha avuto. E ci preoccupa il fatto che con l’operazione Aletheia la gestione finanziaria diventi unno dei criteri dell’azione sindacale. E ci preoccupa che le entrate di un’organizzazione sindacale possano venire non dagli iscritti ma dalla gestione dei patrimoni. E che gli iscritti siano utenti di servizi più che soci partecipi della vita dell’organizzzazione. E ci preoccupa che il codice etico della Cisl sia usato contro i dissenzienti come un bastone da dare in testa per episodi meno rilevanti di un mutuo o un appartamento.
      Della moralità personale del signor Romani, di per sé, non ci interessa nulla.

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  14. Basta con questa cisl · Edit

    Oddio di uno che si fa pagare dalla fiba la festa x 30 invitati x il suoi 50 anni e che va allo stadio san siro zona vip (costo oltre 150 euro a testa) con altri 6 amici e parenti piu volte con tutto pagato da un consigliere del cda di una banca avrei dei dubbi?
    Con il mutuo di favore risparmiava oltre 25 mila euro.
    Fatti, fatti, fatti caro Amico non sensazioni.
    Il codice etico e di buon senso lo vieta o no?

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  15. Che i lauti guadagni servano a compensare la lauta mediocrità? Probabilmente è autocelebrazione mista a truffaldineria. Altra cosa i veri leader passati per la Cisl, grande spessore umano e culturale, modestia ed equilibrio nei compensi.

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    1. Il più grande errore fatto da Marco Bentivogli alla guida della FIM, è aver trascurato troppo l’aspetto etico in tanti territori. Confondendo la difesa della organizzazione FIM con la difesa di tutti i dirigenti, spesso colpevoli, che avevano (e che hanno tuttora) grossi scheletri nell’armadio; ed attaccando a man bassa anche pilastri etici e storici della stessa FIM CISL. Con questo pedigree non poteva più sollevare critiche (come, purtroppo, spesso accadeva) né alla confederazione CISL e né ad altre organizzazioni sindacali. Per il resto ha anche tante belle idee e (mi) risulta anche simpatico. Ma non basta(va).

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      1. Concordo solo in parte con l’articolo citato, che presenta peraltro diverse contraddizioni. Pur essendo una RSU della FIM CISL, credo che la firma (finalmente!) di un CCNL unitario nel 2016 sia stato uno dei meriti di Marco Bentivogli. Unità che chiedono – ve lo ricordo a voi dirigenti che vivete spesso un po’ distaccati – innanzitutto i lavoratori.
        Quindi la responsabilità dell’esiguità di quegli aumenti sarebbe quanto meno suddivisa tra FIM, FIOM e UILM, e non darne tutta la colpa a Bentivogli (peraltro non unico per la FIM al tavolo contrattuale). Come non puoi accusare Bentivogli di avere accettato una piattaforma, l’ultima, con richiesta di aumenti finalmente più dignitosi, seppure pre-COVID-19.
        “Welfare e formazione per renderlo accettabile” (come scrivi tu) dell’ultimo CCNL, sono stati invece un’ottima intuizione anche della “FIM di Bentivogli”, apprezzati anche dai lavoratori.
        Ho criticato Bentivogli per alcune “disattenzioni”, secondo me importanti, ma a noi metalmeccanici fimmini non piacciono troppo queste intrusioni marcatamente della CISL più conformista e iper-moderata. Non si gioca con l’unità dei lavoratori, come Pierre Carniti ci ha insegnato. Ed in questo caso non si butta l’acqua con tutto il bambino!

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        1. caro Syn Dike, l’unità non è un totem soprattutto se significa sudditanza. nel 2016 il merito della firma unitaria fu del vituperato Landini che aveva necessità di firmare almeno un CCNL per poter entrare in segreteria confederale. Non per l’interesse all’unità dei lavoratori che indichi tu. Quindi questo non fu in merito di Bentivogli. Sull’attuale è un dato di fatto che la piattaforma è una piattaforma tutta rivendicativa senza alcuna identità fim. una piattaforma stilata da fiom e uilm che il caro leader ha supinamente accettato perché se c’è una cosa che non era in grado di fare erano le trattative. Era invece in grado di vendersi abilmente un’immagine. L’unità dei lavoratori non vuol dire abolire la capacità di rappresentare un’identità diversa da quella fiom altrimenti è meglio scegliere l’originale che farne la brutta copia. Le tue osservazioni da RSU verso quello che pensano i dirigenti lontani dimostra proprio l’assenza di dibattito e di confronto sui valori identitari che ha caratterizzato la fim di Bentivogli tutta impegnata invece a propagandare l’immagine del leader.

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          1. Forse hai ragione, caro Anonimo.. Sicuramente ne sai più di me su cosa è successo esattamente in questi anni ai piani alti della FIM CISL. Io sicuramente sono tra coloro che ha sofferto (insieme ai lavoratori) in questi anni, pur avendo dato tutto me stesso, per i lavoratori e la FIM stessa. Però credo che l’unità vada sempre perseguita. Fino all’ultimo.
            Ma più importante di questa (e su questo sono nuovamente d’accordo con te) è favorire il dibattito all’interno della FIM CISL: in questi anni è stato del tutto annullato; decidevano tutto i “prefetti” (sarebbe meglio definirli “ras”, se non proprio “boss”) locali.
            Spero che con la nuova FIM di Benaglia tutto questo venga superato. Se ricordi bene, è ciò che ho sempre scritto dall’inizio dei miei interventi su questo (meritorio) blog.
            Se puoi ed hai responsabilità in FIM dacci una mano in questo. Prima che ce ne andiamo tutti per disperazione.

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            1. condivido. Nella fim di Benaglia speriamo in una ripresa del confronto così come di una elaborazione di politica industriale e contrattualista.

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  16. Dire che un regolamento non è vincolante è stata cosa ridicola e penosa. Non riesco a capire come si fa a non rovesciarsi dalle risate di fronte ad un’affermazione simile. Io approvo un regolamento ma esso non è obbligatorio o, meglio, è obbligatorio solo per i deboli !!! Un non senso giuridico. E poi ci permettiamo di criticare i provvedimenti del Governo sul COVID. Non prendiamoci in giro, se non ci fosse stata la denuncia pubblica, partita dall’INPS,e portata avanti dal sig. Scandola, con echi televisivi e giornalistici, a oggi il regolamento sarebbe ancora “facoltativo” !!!! Prevedeva, in ogni caso, dei massimali che potevano essere derogati al ribasso quando, specie a livello territoriale, non c’erano le risorse sufficienti. Mentre, in molte strutture periferiche (UST, piccole federazioni regionali e territoriali) si rinunciava, ii massimi esponenti nazionali confederali e di categoria superavano allegramente i massimali, con l’aggiunta di rimborsi chilometrici e bonus vari difficilmente verificabili. Ma c’è da domandarsi perché la dirigenza media della CISL, quella che spesso fa volontariato e rinuncia, a suo tempo, non ha minimamente protestato contro questo stato di cose. Di fatto è il sistema stesso creato, fatto di adulazioni, di cooptazioni, di congressi precostituiti ( e se non vanno nel senso “desiderato” ci pensano i probiviri o chi organizza il congresso a rovesciarne il risultato), di promesse, di indennità che non finiscono mai, anche dopo il termine dei mandati, che impedisce qualsiasi reazione, mentre gli iscritti rimangono all’oscuro di tutto. Ci vorrebbe uno scatto d’orgoglio e di coraggio !!!

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      1. Non dappertutto Bentivogli li ha cacciati, purtroppo. Vedi al Sud! E lui, ingabbiato da un certo (falsissimo) “cameratismo” (forse anche politico) di questi lacchè, non si è accorto che proprio questi hanno contribuito ad affossarlo in FIM. Ingenuo! Credeva che il supporto politico di certi boss (in ogni senso) del Sud poteva essergli utile per la sua scalata anche in CISL, inimicandosi bravi dirigenti – anche di lunga data – del centro nord che avevano il solo difetto di potergli fare ombra. Finendo per attorniarsi, via via, di troppi mediocri e yes man… Un leader che agisce così non è un buon leader, anche se una brava persona e preparata.

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        1. È vero Bentivogli alcuni ladri li ha cacciati. Sono d’accordo che doveva usare di più il diserbante. Sono anche convinto che abbia confidato troppo su un tatticismo teso a salvaguardare certi capibastone al Sud che come sempre si sono rivelati i soliti greci di cui mai fidarsi. Ma tra quelli allontanati un suo merito è senza dubbio questo: Colui che da Rovigo è stato chiamato da Sbarra a reggere le sorti (si fa per dire) della Fai Latina dopo l’arresto del suo segretario. Cacciato dalla Fim fu riesumato da Rota allora diacono della CISL veneta e oggi pontifica in palude Pontina da ligio lavapiatti: il nulla fa più di lui. Potrei fare altri casi ma ormai a cosa serve? L’ alluvione di fango e ramaglie ha travolto tutto il poco pulito che c’era ancora in qualche angolo di questa CISL ridotta come la desolata valle di Longarone dopo il disastro del Vajont.

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          1. Caro Anonimo, io credo che, purtroppo, sia stato proprio questo suo “tatticismo teso a salvaguardare certi capibastone al Sud che come sempre si sono rivelati i soliti greci di cui mai fidarsi” che ne hanno decretato il suo fallimento sindacale. Ed è stato un vero peccato, perchè molti avevano riposto fiducia in lui, sentendosi poi del tutto traditi (se non proprio usati). Da questo punto di vista è stato una totale delusione!
            Poteva davvero fare grandi cose, prima in FIM e poi in CISL. Invece si è fatto infinocchiare da certi volponi del Sud (che tuttora hanno grandissimo potere in Puglia e tutto il centro-sud) che lo hanno solo usato e preso in giro. Non è stato nemmeno capace – ammesso che fosse davvero in buonafede – di capire in quali pessime mani fosse finito e che razza di “consigliori” fossero. Manco un ragazzino…
            Ora c’è solo da ricostruire; ma se non – letteralmente – cacciano questi “capibastone al Sud” la FIM continuerà ad affondare anche con il buon Benaglia. Chi può agisca subito, perchè ormai tutti sanno dov’è il marcio!

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  17. Per sapere cos’è successo al 4 e 5 piano di corso trieste 35 sarebbero serviti gli ispettori, ma guarda caso sono intervenute le dimissioni ad evitare di far chiarezza , scappare al momento giusto è arte

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  18. Se ci sono state delle irregolarità, lo dico a naso, queste possono e devono essere rilevate dagli ispettori confederali anche se il segretario generale si è dimesso. Solo che gli ispettori, evidentemente, vengono usati solo a scopi politici; raggiunto lo scopo non li si attivano più?

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  19. Il già Segretario della Fim di Modena insieme alla moglie, anche lei in segreteria Fim, ha […] della Fim per poi usarli […]. Alla moglie è stato chiuso il distacco e rimandata in fabbrica. A lui la Fim di Modena ha chiesto la restituzione rateale e di trovarsi un impiego. La Cisl di Modena con l’avallo del Toninelli della Cisl, Graziani ridens, lo ha promosso Responsabile di zona. Tra […] ci si intende al volo

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    1. Pubblichiamo, non senza difficoltà, questo commento con un paio di tagli; ricordiamo a tutti che la responsabilità giuridica per i commenti, a maggior ragione se anonimi, ricade su questo blog e quindi non si possono attribuire fatti a persone facilmente identificabili se non ci fornite riscontri più che sufficienti. Rinnoviamo l’invito a tutti a non metterci in difficoltà su questo piano.
      D’altra parte, quel che rende sostanzialmente credibile questo commento è il fatto che corrisponde, con attori che non sono gli stessi ma sono per certi versi affini, ad altre vicende delle quali siamo certi e che hanno coinvolto federazioni locali della Fim e la Cisl nazionale.

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    2. Ottimo! Perché non sono intervenuti anche in certi territori del Sud??
      Rispondo io: perchè c’è stato “qualcuno” che copriva tutto il marcio al nazionale, Bentivogli incluso. Qui Marco B. è inciampato. Peccato.

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