Il secondo mutuo di Giulio secondo

Ricorre in questi giorni il secondo anniversario della denuncia annunciata contro il 9 marzo da “Giulio secondo” Romani per aver riportato quanto scritto da un quotidiano sul mutuo del quale era beneficiario. E per aver chiesto se fosse normale che il segretario generale della seconda organizzazione sindacale dei bancari avesse quelle condizioni, da molti giudicate favorevoli, da una controparte.

Tutte “fake news” nell’interesse dei “poteri forti”, sosteneva Giulio secondo. Mentre il comunicato della First che annunciava la denuncia contro noi ed altri scriveva fra l’altro:

Per inciso, Romani, in quanto dipendente della Banca Mps, stanti le condizioni accordate al personale della stessa, avrebbe potuto contrarre, non avendone altri in corso, un mutuo a condizioni nettamente più vantaggiose.

Sarà per avere queste “condizioni nettamente più vantaggiose” che nel febbraio di quest’anno Giulio secondo ha stipulato un secondo mutuo, in sostituzione del primo, questa volta con il Monte dei Paschi?

Secondo quanto ci scrive un nostro lettore nella lettera che sotto riportiamo, le cose non stanno così. E quindi non era vera la storia del “è un mutuo normalissimo”, “la banca ha smentito” e “avrebbe potuto avere condizioni migliori dalla sua banca” raccontata dai romaniani anche nello spazio dei commenti di questo blog.

Anche a noi, che di mutui non siamo grandi esperti sembra chiaro che il tasso (variabile) dello 0,24% concesso con il primo mutuo fosse nettamente più vantaggioso dell’1% circa (fisso) previsto dal secondo, quello con la banca della quale Giulio secondo è dipendente.

Sarà mica per questo, detto per inciso, che la denuncia di Giulio secondo annunciata giusto due anni fa contro di noi non ci è mai arrivata?

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al sito www.il9marzo.it

6.8.2020

Vinta la lotta al privilegio – mutuo Romani

scrivo per informarvi che il sig. Romani, volente o meno, in data 21 febbraio 2020 rogito notaio De Micheli rep. 34092 nota iscrizione registro generale 8685 e particolare 1455 della Conservatoria di Verona, ha di fatto e legalmente rinunciato al mutuo di “favore” di Intesa stipulato il 12 luglio 2016.

In tale data il Romani ha sottoscritto mutuo per gli stessi anni e ugual importo con il Monte dei Paschi (suo datore di lavoro) restituendo con lo stesso il denaro a Banca Intesa (che ha cancellato l’ipoteca relativa).

La novità sta nel fatto che il tasso variabile concordato con Banca Intesa alla stessa data sarebbe stato pari ca allo 0,24% mentre il tasso fisso concesso dal Monte Paschi è stato dello 1,09% nominale e taeg 1,210 %.

Un tasso, stavolta di mercato, quattro volte maggiore e che in termini di interessi per l’intero arco del mutuo potrebbe comportare un maggior costo per interessi di oltre 25 mila euro oltre al pagamento immediato per la seconda volta del notaio e delle tasse ipotecarie.

Tutto ciò conferma la validità di quanto da voi scritto, la validità del vostro lavoro di segnalazione e critica (comprovata anche dalle mancate querele preannunciate dal Romani e dalla Fiba Cisl a gran voce e mai arrivate)

Ora non resta che aspettare l’evolversi delle denunce che il Comune dovrebbe presentare alle autorità preposte per le accertate false dichiarazioni edilizie da voi e altri giornali evidenziate e che possono essere state una componente dirimente per arrivare alla rinuncia della concessione da parte di Intesa o alla necessità di cambiare Banca da parte del Romani.

Quanto sopra è dedotto dalla lettura degli atti consultabili nei pubblici uffici.

Se la Cisl fosse trasparente e applicasse il suo codice etico (ricordo che il Romani ora è Segretario Confederale e allora era Segretario Generale Fiba/First cioè controparte contrattuale di Banca Intesa) dovrebbe seguire l’esempio (per non citare quello della ministra tedesca e altri) della Ministra Josefa Idem che fu costretta alle dimissioni per un lieve abuso edilizio.

Tutto ciò dimostra, ancora una volta, che il vostro sito serve, è serio e affidabile.

Buon lavoro.

(lettera firmata)

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20 Commenti - Scrivi un commento

  1. Cisl Venezia pro Baretta · Edit

    elenchi indirizzi iscritti, mobilitazione tempi pieno (con scarsi risultati).
    La Cisl Veneziana impegnata a sostenere Baretta che con 3 pensioni ambisce a fare il consigliere comunale a Venezia. Si vede anche qui il nuovo corso della
    Fim di Benaglia con la
    Fim di Boschini impegnata a tempo pieno in campagna elettorale.
    Ma sono autonomi… dai lavoratori.

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  2. Cisl Venezia pro Baretta · Edit

    Ma basta con tutte ste storie del
    mutuo. E chi prende il 40% di maggiorazione e si fa pagare casa, spese e pulizie? come tutta la
    segreteria confederale?
    Ma prima il regolamento era “indicativo” ora e’ “prescrittivo”.
    Da Bonanni sono addirittura peggiorate le
    cose in nome della
    casa di vetro e della
    questione morale.
    Arriverà la finanza…

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  3. Giulio Romano e tutti quelli come lui…
    …ma se la signora se li è scelti proprio perchè hanno l’alito cattivo come lei…! Hanno il sorcio in bocca e dunque devi starci lontano. Loro come zombi si reggono l’uno con l’altro. Se ne casca uno si sfascia tutto il castello.
    Pensate: Il funzionario ANAS dipartimento Catanzaro. Il milionario RAINERI e tutta la sua famiglia carriera fulminante. Il Romagnolo carte false per impiccarci Bonanni. Il medico, parmigiano avariato. Il vignaiuolo maremmanapoletano che fa vino per tutta la compagnia. E la new entry “Riva chi mettiamo ?”
    Senza dimenticare il sughero ab aeterno galleggiante su tutte le mote del Tevere oggi il Caifa del Sinedrio ope legis, il Lodigiano senza principi e con molta fame famiglia, custode dei segreti di via Po, indicibili da Marini in poi…
    Come la chiamereste questa Loggia ?

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  4. Pare che la cisl assieme alle altre due sigle confederali abbia minacciato una prossima mobilitazione generale. Mi domando:
    1) ma chi li segue soprattutto in questi tempi?
    2) ma quali proposte ha oggi il sindacato oltre la scontata tiritera di tutte le stagioni?
    3) se anche avesse delle proposte innovative che seguito avrebbe un sindacato non piu’ credibile nel mondo del lavoro e sfiduciato dagli stessi pochi iscritti?

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  5. Così parlò la postina… Lo aspettavo da anni ed è la conferma di quanto siamo caduti in basso con questa e la futura segreteria confederale.

    In spregio a Scandola e alla “iena” Toffa.

    Post su Twitter

    Il #bonusCovid incassato da 5 parlamentari impone una riflessione alla politica.Non basta indignarsi.Chi ha commesso l’abuso restituisca le somme.Spesso leggi a sostegno delle persone in difficoltà diventano fonte di abusi.È compito del legislatore scrivere norme non manipolabili .

    Noi tutti aspettiamo di rivedere i soldi percepiti fuori regolamento .

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  6. Lei guadagna più del Premier · Edit

    La postina lavora
    dal martedì pomeriggio al
    giovedì mattina
    Durante il lockdown e’ sparita il 4
    marzo e tornata il 6 giugno mentre da casa con Ragazzini, Graziani e Petteni preparava le trappole a Bentivogli e impostava le future per Sbarra.
    Il tutto per 170.000€ l’anno fuori dal regolamento ma nessuno osa. la maggiorazione va sull indennità di carica e non su tutte la
    retribuzione. Lei guadagna più di Conte. e tutti tacciono! Lei a repubblica tv disse nel 2015 che chi superava gli importi del
    regolamento decadeva automaticamente.

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  7. Effettivamente alla luce di tutto quello che leggiamo qua dentro fa quasi sorridere che si continui a ravanare da due anni per un mutuo a condizioni più favorevoli di quelle di mercato di romani e penso che sta cosa squalifichi anche un po’ il livello degli altri argomenti… la vera colpa politica del romani semmai è l’essersi scelto un successore nella first senza nome e senza volto (e sembrererebbe anche senza tante altre qualità) che sta sfasciando anche quel poco di buono e di valore che ancora rimaneva in quella categoria e facendo scappare tanti iscritti. Queste cose sono sotto gli occhi di tutti, persino dei suoi più fidi scudieri, ma nessuno ha il coraggio di dirle apertamente perché ormai il dibattito in quei paraggi è totalmente azzerato

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    1. Solo per precisare che la questione del mutuo è importante perché il segretario generale di un sindacato dei bancari ha avuto un trattamento di riguardo da chi è controparte. Ecco perché non si tratta solo di un piccolo favore ma di conflitto di interessi.

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      1. Questo si era ovviamente capito ma andrebbe dimostrato anche quali sarebbero le contropartite ottenute da controparte. Perché se no qualunque bonus o promozione ottenuta da un rappresentante sindacale per se stesso o magari per la propria moglie se anch’essa dipendente bancaria, come noto concessi sempre dalla propria controparte, potrebbero configurarsi come conflitto di interessi (e in molti casi effettivamente, avete ragione, lo sono a giudicare da certi accordi ultimamente firmati…) Siamo o non siamo tutti dei buoni negoziatori? Sui regolamenti indennitari pero cercherei di informarmi e di verificare tante altre cose, ad esempio compensi e indennità percepite oggi non solo dagli attuali segretari ma magari anche dagli ex segretari perché si puo peccare in tanti modi … pensieri, parole, opere, omissioni e… dimenticanze varie… augurandoci naturalmente che queste verifiche diano tutte esito negativo e che tutto sia sempre avvenuto e stia avvenendo tuttora a norma di regolamento! Così in cielo come in terra. Amen.

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        1. La preghiera laica dell’anonimo non sarà ascoltata. I sacerdoti del Sinedrio sono al di sopra delle leggi e quando queste li facessero inciampare le cambiano a sanatoria in autotutela. Se poi il giornale della CEI accoglie tra i battezzati pure la falsa e spergiura allora ancora una volta aveva ragione Lutero. Con le indulgenze erogate a pagamento si va all’inferno…tanto questi non ci credono. Ad essi basta e avanzano i banchetti del ricco Epulone e si credono eterni. Ma verrà il giorno del giudizio pure per essi.

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        2. L’anonimo 11 agosto ore 11.40 fa finta di non conoscere il grado di collusione che esiste da anni tra i sindacati dei bancari e i vertici delle Banche. Vai a vedere, ingenuo o finto tonto, in che condizioni sono costretti a lavorare i dipendenti delle vecchie casse rurali oggi Banche di credito cooperativo e di molte altre aziende del settore. Personale poco, poca sicurezza in agenzie sguarnite di sportellisti, orari di lavoro e mobilità che nelle fabbriche esistevano 50 anni fa ecc…
          Ecco, caro anonimo, […] dove stanno le contropartite ai Sindacalisti del settore … fatti un giro e vedrai dove sta il profumo dei sindacalisti in carriera pagati da coloro che ogni giorno lavorano dentro le agenzie di quelle che erano nate come banche vicine al territorio (BCC) e oggi pensano soltanto a fare utili sulla pelle di coloro che dovrebbero essere tutelati dai vari Giulio Romano e compagnia.

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          1. Quando scrivevo che a giudicare da certi accordiavete ragione a ipotizzare conflitti di interessi non mi pare facessi finta di non vedere certe cose anzi! Se è come dite molte carriere bancarie di rappresentanti sindacali dei bancari o di loro parenti sono state costruite anche su questi accordi. Fortunatamente adesso che i negoziatori sono tutti nuovi o lavati con perlana i lavoratori delle banche potranno dormire sonni tranquilli sotto l’ombrello della grande first. Amen.

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  8. […] il venessiano Baretta? È come il prezzemolo … lo era pure quando era qui in Fim ma si muoveva sempre nel silenzio … come le gondole nel Canal Grande … da noi si atteggiava a intellettuale ma si vedeva che degli operai se ne infischiava … lui volava alto come un falco pellegrino ma con volo meno aggraziato come tutti coloro che servono troppi padroni.

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