Insieme

Era la fine di settembre del 1996, e nella festa conclusiva del camposcuola della Fisba a Vico Equense la giovane dirigente della Fisba di Taranto Daniela Fumarola si esibì cantando “Insieme”, la canzone di Lucio Battisti interpretata da Mina. Dimostrando così di non temere il paragone con i grandi, il che era già un indizio del fatto che la ragazza sarebbe cresciuta.

Anche se in molti pensavano che la crescita sarebbe stata nella Fisba, lei invece, ad un certo punto e seguendo un percorso già fatto da altre donne tarantine della federazione, preferì il percorso confederale che l’ha portata alla segreteria generale prima dell’Unione provinciale, poi di quella regionale ed ora nella segreteria confederale (qua ci sarebbe da aprire il discorso sulla presenza di donne, che con lei migliora ma è ancora insufficiente, ma per oggi lasciamo perdere).

Bella carriera, cominciata dalla (breve) gavetta nella Fisba di Taranto. Solo che la carriera non è, di per sé, un criterio valido per un giudizio politico. Perché la politica, e lo stesso vale per il sindacato, “è l’arte di uscire insieme dai problemi”, come insegnava don Milani. E allora il giudizio dipende allora da quali problemi si esce, ed insieme a chi lo si fa.

Daniela ora si trova insieme a gente che ha massacrato la federazione dove era nata, e infierito su persone che l’avevano accompagnata nei suoi primi passi nel percorso dalla gavetta alla segreteria confederale.

In poche parole, insieme alla gente sbagliata rispetto al punto di partenza.

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. In bocca al lupo per Daniela Fumarola : olio buono extravergine in otri vecchie.
    È triste pensare come quella donna pulita e perspicace dovrà immergersi nel brago di quella porcilaia. Quando dovrà scegliere se salvare la propria anima o la poltrona le auguro di ricordarsi chi era prima di porsi
    nella carriera orizzontale.

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    1. Eh sì…come dissero gli antichi…nomina omina. Fumarola fu sempre un po’ fumina. Se fu filo dell’uno e dell’altro non so. Ma una cosa è chiara : amò sempre la carriera orizzontale e ricordo che insieme ad altri come l’attuale supersegretario cisl di Taranto uccise come Bruto con Cesare la signora Giuseppina Lavecchia accusandola di varie cose simili a quelle divulgate su Colecchia.
      La signorina dunque non fu mai nè lo è ora Olio extravergine…in quella terra di Puglia tutt’al più fu come la Xilella. Dal che si capisce la teologica ragione per essere oggi assunta alla corte celeste di Crudelia e dei Bizantini di Ravenna e di Roccella.

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  2. Basta con questa cisl · Edit

    Io vedo solo poche donne
    Poco combattive
    […]
    E le compagne emancipate non parlano, non di oppongono, gli basta l’8 marzo e la retorica.
    Vedi fim, ho conosciuto donne speciali, bravissime di cui non sento la voce davanti ad una scelta comprensibile e contro statuto.
    Donne sveglia, dove siete?
    La vostra donna segretaria generale cisl vi ha ridotto in numero ed in funzioni e voi da anni zitte.
    I vostri uomini cisl si stanno per l’ennesima volta fregando le mani di gioia.
    E voi? Zitte! Silenzio assordante.

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  3. Pronto Riva? chi mettiamo segr Fim a Taranto? · Edit

    La fumarola ha avuto una florida carriera e sono in rete le intercettazioni di quando chiedeva ai Riva chi volessero come serg Fim di Taranto. Per fortuna la Fim non le diede retta ne a lei ne ai Riva. Lei e’ stata filo Cianfoni poi Mezio, poi Santini, poi Bonanni, poi Furlan, poi Sbarra, ora Graziani (il Toninelli della Cisl). insomma una che guarda ai contenuti. Si lamentava che Colecchia avesse lasciato 500.000€ di debiti con Cial Nazionale? che fine ha fatto quel debito?

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  4. Tino Perego ci ha lasciati · Edit

    un grande sindacalista. 5 polo, 6 camicie e 4 giacche. e tanto sindacato. la differenza coi vestiti griffati (regalati) di crudelia e i suoi 170.000€ all anno (piu del presidente del consiglio). La Cisl non esiste piu da anni, non ha reputazione, ruolo, e i soldi sono finiti in prebende. Frati ricchissimi, convento povero.
    Quando lo sapranno i lavoratori…
    i pensionati sono 500.000 in meno. Il vigile urbano di Forli non sa che i dati degli istituì previdenziali sono pubblici. Come la sua carriera da pizzardone… senza aver mai messo la divisa

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  5. Tino l ho conosciuto un grande sindacalista…lui …per quello che mi consta ..vi avrebbe mandato a quel paese sul resto non saprei ma mi pare farneticante un po come la bestia che guida qualcuno…la cultura del fango ..cmq devo dire che Verona e un gran modello di fare sindacato e purtroppo per voi si fa senza di voi…..cmq su dai…..lo ripeto 4 amici al bar …ve lo dico da 3 anni.. ad malora..

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  6. Interessante il commento “Pronto…del 30 luglio” su una carriera “florida”: un termine improprio per definire un percorso ma che offre una chiave di lettura. Daniela inizia la sua militanza cisl come collaboratrice locale , diventa operatore della Fisba provinciale,è conosciuta anche nelle altre fisba provinciali […] . I mandati chiudono l’esperienza di Pina LaVecchia, lei subentra e subito vuole cancellare l’esperienza che l’ha accolta. La regia è di chi conduce l’Unione che ha mire in politica e coltiva una successione che deve servire per il futuro. Il punto di partenza è la confederalità a tutti i livelli che raggiunge appoggiandosi a chi dirige i giochi sempre e comunque ma continuando a disconoscerli alla prima occasione. E’ donna, è furba…no non è insieme a gente sbagliata. Li ama come se stessa.

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