Il nuovo che avanza

Dopo aver sostituito Bentivogli con un bravo operatore confederale più vecchio di dieci anni, Via Po 21 ha tenuto a battesimo la nuova segreteria della Fim, completamente monosessuata (ma non è un record: ricordiamo quando la signora Anna Maria in persona benedissa una segreteria della Filca con sei componenti, tutti uomini, in violazione in un colpo solo delle regole sia sul numero che sulla presenza femminile).

Il tutto a conferma che nella Cisl di oggi il potere è in mano ad un gruppo di sessanta-settantenni che fa qualsiasi cosa perché nulla cambi. E che non riesce nemmeno a trovare una presenza femminile qualsiasi pur di far finta di rispettare quelle regole che poi vengono invocate quando c’è da colpire i non allineati.

E così il nuovo che avanza assomiglia sempre più agli avanzi rancidi di un passato che non vuole passare.

 

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69 Commenti - Scrivi un commento

  1. Sì è il nuovo, sindacalisti capaci con un’eccezione. meglio senza una donna che con donne insignificanti o peggio. a voi interessa solo dare addosso alla furlan e nient’altro. patetici.

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        1. Allora le cose sono due: o non ti piace ma ti interessa, che per noi va bene lo stesso: oppure leggi su commissione per riferire a qualcuno.

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          1. non serve leggere su commissione giacché chiunque può leggervi liberamente. Mi interessa vedere l’abisso in cui è precipitata questa organizzazione. Lo stato attuale è solo una tappa di un percorso iniziato molto tempo fa

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  2. “che non riesce nemmeno a trovare una presenza femminile qualsiasi”. Una presenza femminile qualsiasi! Questa frase è il colpo di grazia alla alla parità uomo-donna. Emblematica di una visione tutta maschilista. E voi criticate il nuovo che avanza? Come siamo messi male!

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    1. Certo che se il nuovo che avanza è l’attuale dirigenza sindacale nazionale siamo ben messi. Qui l’unica cosa che si fa sono commissariamenti di strutture antipatiche ai vertici, espulsioni o sospensioni di sindacalisti sgraditi, approvazione di regolamenti mai applicati se non per stangate gli antipatici. Insomma siamo di fronte al pensiero unico e ad un princeps legibus solutus che mai la nostra organizzazione aveva incontrato. Sulle donne poi la regola c’è andrebbe rispettata proprio per fare crescere la presenza non solo numerica ma anche per migliorare la qualità. Poi certo avere una donna segretaria non garantisce la qualità, lo sappiamo

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      1. Perché prima in certi territori della FIM agli sgraditi e gli antipatici (al potente di turno) veniva resa la vita semplice?? Dai, non fate gli offesi. Che non eravate e non siete voi la migliore alternativa.

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      2. Invece prima era tutto un luogo di educande. Dove gli sgraditi erano cacciati sì ma con un per favore. Ma mi faccia il piacere.

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  3. Le iene sono pronte again · Edit

    Benaglia ha un mandato: distruggere tutto cio’ che ha fatto Bentivogli peraltro con il consenso del suo gruppo dirigente.
    Quelli che hanno organizzato “l’imboscata” che voleva la furlan sono in segreteria.
    La Fim e’ morta, come la Cisl. Premiati i servi di una psicopatica che ha come attività l’enigmistica, che lavora dal martedi al giovedi per 170.000€
    Per fortuna i compagni di redazione di nadia toffa sono pronti. Stavolta vogliamo vedere chi dira’ che si difende la strega per difendere il lavoro dei delegati.

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    1. qualcuno di voi miracolati bentivogliani si è mai preoccupato di quelli epurati dal caro leader? Bentivogli si è circondato di donne immagine e di fedeli più che di sindacalisti perché a quelli era allergico.

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    2. La FIM era mezza morta già prima, lasciatelo dire da uno che l’ha conosciuta molto dal di dentro (pur non avendo ricoperto posizioni di responsabilità). Forse ora potrà solo migliorare (sebbene mi spaventino i trasformismi e gli opportunismi di taluni, che stanno già salendo sul carro dei vincitori).

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  4. Le iene sono pronte again · Edit

    uliano e zanocco si sono venduti a crudelia e hanno conquistato la permanenza in segreteria?
    ma che dignità hanno? persone che giudicavano “immorale” lo stipendio della Furlan?

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    1. Uliano e Zanocco sono sicuramente molto meglio di tanti altri dirigenti che erano stati inseriti nella segreteria nazionale ma che, purtroppo, hanno dimostrato minore personalità e coraggio.
      Poi adesso devono dimostrare, insieme a Benaglia, di volere sanare ciò che di non buono c’è nella FIM in giro per l’Italia…

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  5. Le vendette della · Edit

    La Furlan ha preteso che si cacciasse Alessandra Damiani e Laura Cianfoni e Benaglia ha obbedito. L’autonomia della Fim dall’arpia e’ finita per sempre. Benaglia e’ li per normalizzare la Fim.

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    1. Damiani e Cianfoni! che esempi illustri del sindacalismo! che perdite! se gli iscritti avessero idea di dove finiscono i loro soldi. Ben venga una segreteria di persone che lavorano. finalmente.

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      1. Il tema di dove finiscono i soldi degli iscritti ci interessa molto. Se hai delle notizie faccele sapere e noi ne parleremo.
        Astenersi pettegoli e maldicenti ambosessi.

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  6. Serpina,da tempo padrona,sceglie dal mazzo delle carte e scarta o prende a seconda dell’umore. Spiace vedere l’ottimo Benaglia,ridotto al ruolo di Arlecchino. Sono capolavori di Serpina come la scelta di Farinella.
    Orsù venite a vedere il carnevale che dura tutto l’anno. Quanta tristezza

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  7. Capisco che brucia molto , a voi di censura 9 marzo e ai vostri amici Bentivogliani, ma se brucia vuol dire che va bene !

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    1. No, tu non capisci. Infatti parli di nostri “amici bentivogliani”…
      Questo blog e’ nato senza amici, perche’ nessuno ci e’ stato amico quando la Fai e’ stata illegittimamente commissariata, e Bentivogli voto’ a favore.
      Chi vuol essere nostro amico deve prima dire la sacra formula: “il commissariamento della Fai fu un atto illegittimo, e chi lo ha votato ne e’ stato corresponsabile”. Nessun bentivogliano lo ha mai detto, quindi i bentivogliani non sono nostri amici.

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  8. Mai aver paura della ricerca della verità. · Edit

    Mi permetto di integrare “admin” . ” Nessun bentivogliano e nessuno della FIM ”
    Per onestà intellettuale.

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  9. Ma quale parità di genere.. Ma fatemi il piacere! Le donne non stanno in segreteria semplicemente perché sono troppo intelligenti per mischiarsi al marciume che non solo stagna da anni ma avanza pure! É quelle che ci sono perlopiù non sono donne ma megere peggio dei piu arrivisti tra gli uomini.

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  10. Quote rosa in Fim. Ha ragione chi denuncia l’abuso compiuto in Fim con la nomina di una squadra da serie C. Non c’è male come esordio del signor Benaglia.
    Però questa non è la peggiore violenza allo Statuto degli ultimi anni. Oggi spaccano le acquasantiere ma ogni giorno spergiurano sul Vangelo. Ma vedo all’orizzonte un’ alba radiosa…
    VERRÀ LA DONNA! La puerpera calabra che Bentivogli rimandò sullo Stretto. Non valutò (meschino) la vendetta del Tigellino di via Po, mèntore ingrugnito di devote paesane. Comunque a settembre Circe risponderà a tutte le domande delle Iene e di Report. Lo ha giurato! Viene in mente il D’Annunzio di “settembre…andiamo: è tempo di migrare…” Ma vai a farti un bagno alla cloaca massima, svergognata e senza reputazione. Non servono risposte. A insozzare la CISL basta la presenza tua e della tua mandria.

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  11. Nobis è veramente in gamba ed è persona autonoma. Il vero problema è che se la Bestia rimarrà sino al Congresso si scatenerà la guerra interna e la prima testa a cadere io so già di chi sarà…. Consentitemi di dirvi che vederla rotolare mi riempirà di gioia!

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  12. Pieruccio Ragazzini su Twitter :
    Un’altra tappa importante per la grande famiglia
    @CislNazionale
    nella cui segreteria confederale arriva una donna che negli anni ha dimostrato grande impegno e profonda passione nel portare avanti i tempi del #lavoro e del #sindacato. Congratulazioni e buon lavoro a
    @DanFumarola
    !

    Grande famiglia Cisl Nazionale? Mah… Sarà una famiglia moderna e allargata.

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  13. Espulso Stefano Lombardi · Edit

    I probiviri confederali, dove alberga Raineri, uomo di specchiato rigore etico hanno espulso l’ex segr fim di roma Stefano Lombardi.
    il motivo aver fatto seguire al conciliatore della Fim delle vertenze individuali del Coni che nessuno voleva seguire.
    Quante categorie in Italia han fatto altrettanto? almeno centinaia. Ma Coppotelli doveva ripagare il dono di essere diventato segr cisl lazio senza aver mai seguito una vertenza.
    Strano che sulla Fim del Lazio non vi sia altrettanto zelo.
    Espulsioni, ricatti, commissariamenti, minacce. Mediocri yesman ovunque. Questo sarà l’unico ricordo della gestione di Crudelia.
    Le iene, report, il fatto quotidiano, il tempo. Ne vedremo delle belle.
    Il primo che dirà che bisogna difendere le malefatte per il bene dei delegati e’ perché e’ sporco anche lui.

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  14. Non scrivo mai, ma stavolta non posso farne a meno. Il nuovo che avanza in Fim è rappresentato dai vecchi Bentivogliani. Tutta gente aiutata da lui come Zanocco e che alla prima occasione ha saltato la staccionata. La Fim è così da sempre. Una Federazione di saltimbanchi. Litigano e si ritrovano, ma tranquilli tra loro si proteggeranno sempre. E poi ditemi che aver fatto fuori la Damiani e la Cianfoni è operazione di alto valore politico. Ma fatemi il piacere. Chissà cosa hanno dato in cambio a Bentivogli. Il quale ha regalato la categoria alla Megera, senza colpo ferire. Un gran cuor di leone che ha fatto grandi battaglie a parole. Ricordatevi che il giorno del commissariamento della FP era a pranzo con la Furlan e tre giorni dopo ha votato per primo in esecutivo Fim un odg dove voltava le spalle a Faverin. Di cavallette come queste la Cisl non ha bisogno, perché sono peggio del peggio. Saluti a tutti

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    1. “Una Federazione di saltimbanchi. Litigano e si ritrovano, ma tranquilli tra loro si proteggeranno sempre.”
      Temo proprio che sia così; anche in base alla mia (lunga) esperienza!

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    2. Stefano Lombardi · Edit

      Mi presento sono Stefano Lombardi e mio malgrado sono stato chiamato in causa da un commento anonimo a cui non sono abituato. La formazione sindacale mi ha insegnato a firmare anche i volantini di sciopero, figurarsi i commenti. Non sono mai stato un vostro lettore assiduo, non credo lo diventerò nel prossimo futuro, vi chiedo di fare attenzione ai commenti in cui si fanno i nome delle persone, specie quando i commentatori seriali fanno accuse generiche o insinuazione che in qualche modo cercano di coinvolgermi o lo possono far pensare. La notizia della mia espulsione è vera, non pensavo di essere così “mediatico” e quindi la notizia di essere stato citato dal vostro sito mi ha francamente sorpreso. Invito l’ennesimo anonimo a dichiararsi invece di nascondersi dietro il mio nome e la mia vicenda. Se e quando riterrò opportuno commentarla, lo farò in modo chiaro senza nascondermi, come oggi e come sempre ho fatto nella mia vita. Questo sito avrebbe forse più senso se ognuno di chi ha voglia di intervenire abbia il coraggio di metterci nome e cognome. Dopo 30 anni di iscrizione alla Cisl la mia espulsione è per me e per la mia famiglia un fatto doloroso, prego tutti di rispettarlo, vale anche per gli anonimi.
      Grazie e buona vita a tutti.
      Stefano Lombardi

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      1. Prendiamo atto della tua richiesta di fare maggior attenzione e capiamo bene la richiesta del rispetto per un momento doloroso, uguale a quello che alcuni di noi hanno vissuto. E siamo coscienti fin dal’inizio dei limiti di un dibattito che permette l’anonimato, per le ragioni che tu esprimi. Limiti che però abbiamo accettato, correndo il rischio di dare fin troppo spazio a chi non lo merita, perché ci era sembrato, e ci sembra ancora, che l’alternativa fosse un silenzio che non era più accettabile sulla situazione interna alla Cisl.
        Una situazione nella quale il ricorso ad espulsioni non di rado arbitrarie e ingiuste è una cosa sulla quale chiediamo chiarezza da cinque anni. Anche qua, accettando il rischio di sovraesporre alcune situazioni perché consideriamo comunque peggiore l’alternativa che sarebbe quella di non parlare di queste cose. Perché l’espulsione di un socio, ci permettiamo di osservarlo, non è mai un fatto solo personale. Né quando è giustificata, né quando non lo è. Ed i soci devono conoscere e valutare come questo potere viene esercitato.
        il9marzo.it

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  15. Zanocco fu sfiduciato dall’80% della Fim del Veneto e salvato d Bentivogli e Farina e portato in Segreteria Nazionale Fim. Perfetto Baretta style. Chissà quanto resterà autonoma la Cisl e la Fim a Venezia in campagna elettorale…
    Chissa’ se elenchi dei pensionati e degli iscritti non finiranno come accade ovunque al suo comitato elettorale…
    Comunque i bonanniani in 24h sono diventati furlaniani, saranno sbarriani per qualche mese…. e poi in mano al Toninelli della Cisl di Ravenna

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    1. Stefano Lombardi · Edit

      Nel ringraziarla per lo spazio che mi ha concesso, le voglio dire che condivido l’idea che un’espulsione non è mai un fatto privato in una associazione come la Cisl. Non mi preoccupa che se ne parli, ci mancherebbe, ma non vorrei essere usato, specie da chi si nasconde dietro l’anonimato per spargere veleno e/o per mettere in parallelo la mia espulsione con testate giornalistiche che si occupano delle vicende Cisl da qualche tempo. So per esperienza quanto queste siano dannose per tutti quelli che ogni giorno aprano la porte delle numerose sedi Cisl e delle federazioni o servizi in cui militano centinaia di straordinarie persone. A loro va il mio incondizionato rispetto. Se e quando avrò la voglia di parlare della mia espulsione, mi ripeto lo farò con la capacità di assumere le mie responsabilità senza nascondere cosa penso cosa faccio e soprattutto chi sono. A 56 anni sono troppo pigro per cambiare il mio modo di essere.
      Ancora grazie dello spazio
      Stefano Lombardi

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  16. Molto anonimo fase 3 · Edit

    Si rischiava proprio quello in Fim e in Cisl di andare nelle mani dei potentati , dei giornalisti prezzolati , della peggiore politica .
    Il circo Barnum di questa gente è finalmente finito !
    Adesso è chiaro che spariscono nani e ballerine .
    In Fim c’era più apparato nazionale che delegati !
    Prima speravate nei processi e la Cisl non ne ha persi uno , ora in certa stampa, la fine sarà che nessuno si ricorderà tra meno di 1 mese

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  17. Basta con questa cisl · Edit

    Nobis quello che ha coperto lo scandalo di chi aveva il doppio conto a padova x farsi gli stipendi.
    Come per Romani più copri sotterfugi, più godi di privilegi e più in alto vai.
    Schifo

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  18. Adriano Serafino · Edit

    Sono stato segretario generale della Fim_Cisl e della Flm Torinesi dal 1973 al 1976, quando volevamo modificare lo Statuto inserendo la clausola rigida dei due mandati, tant’ è che avevamo iniziato a praticarla. A quel tempo era impensabile che un Responsabile delle Leghe (Torino ne aveva sette) fosse insediato senza una discussione e una votazione sia negli organismi della Lega e poi dell’esecutivo provinciale. La storia nella Fim e nella Cisl gradualmente è cambiata sul trasferimento dei poteri decisionali e sui mandati. Ora siamo in un altro mondo, ma ben poco è stato scritto su questi cambiamenti, sulle motivazioni addotte e approvate e sull’adesione pressochè unanime al principio “..i panni sporchi si lavano in famiglia”, senza alcuna specificazione su “panni sporch” e su cosa s’intenda per “famiglia”. Ma in troppi pur assistendo sono stati silenti. Le conseguenze nefaste per la democrazia delegata (modello sindacale) sono sotto i nostri occhi e la discussione , anche in questa vicenda Bentivogli-Benaglia, purtroppo si avvita su fatti dell’ultima ora come se fossero piovuti dal cielo, contro i “governanti autoritari e rozzamente repressivi” di cui c’è ampio campionario in Cisl, ma non solo.
    Sono arciconvinto che il sito 9 marzo abbia grandi meriti, ma ora debba correggere l’abuso dell’anonimato che a volte mi fa sorgere il dubbio – come nel lungo ping pong sulla nuova segreteria della Fim, benedetta dalla Cisl – che uno stesso anonimo possa scrivere “una contestazione, un giudizio sommario, un insulto e poi rispondersi..”. E’ la monotonia del ping-pon che mi fa sorgere questo dubbio, il suo non interrogarsi su come si è arrivati, passo dopo passo, in questa situazione dove esiste “la corporazione dei sindacalisti a vita con proprie regole tacite..”. Un mondo Cisl a sè di oltre 36.624 dirigenti a pieno tempo, di cui oltre 4.130 sono componenti di segreterie ai vari lvelli, per un totale di 1.616 strutture categoriali e territoriali (nazionali, Regionali, territoriali). Una grande corporazione, con una ristretta elitè ( chi preferisce definirala comitati d’affari) che garantisce a chi ne fa parte sicurezza negli incarichi, e gratificazione sociale, in cambio dell’obbedienza e di quella ben strana coesione di cui ogni sindacalista Cisl non dimentica mai di citare come un valore in sè. Tutto ciò è iniziato ben prima dell’avvento della gestione del “centralismo autoritario-repressivo” della Furlan! Se allarghiamo lo zoom vediamo meglio e probabilmente qualcosa d’interessante può avvenire.
    I commenti sulla nuova segreteria Fim sono stati fin qui scritti (tranne lodevoli eccezioni) dettati da un elevatissimo soggettivismo, con vene di rancore e di moralismo, spesso chi scrive sembra un oracolo!
    La Fim conta 209.418 iscritti (dati assemblea organizzativa 2019) e opera attraverso una rete di oltre 6.885 delegati (di questi 921 sono donne e 5.964 uomini) presenti nelle aziende del settore, coordinati da 395 operatori ( di cui 94 donne e 301 uomini) a tempo pieno; 25.773 sono le Aziende sindacalizzate. Come da tempo avviene anche ora saranno “allineati e coperti” con quanto indica il loro vertice, ieri con Bentivogli oggi con Benaglia.
    A Stefano Lombardi vorrei chiedere, rompendo la sua riservetezza, solo un dettaglio: il principale motivo dichiarato per a sua espulsione è quella “..di aver fatto seguire al conciliatore della Fim delle vertenze individuali del Coni che nessuno voleva seguire, senza avvisare la stuttura della Cisl..” .
    Buone vacanze a tutti Adriano Serafino

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    1. Complimenti per il suo ottimo intervento, che condivido pressoché tutto eccetto che sull’anonimato: questi è dovuto principalmente al fatto che nella FIM, nella CISL e probabilmente in tutti i sindacati confederali ormai non è data più la seria possibilità di dibattere, confrontarsi e, quando serve, anche scontrarsi liberamente.
      Rendo merito a questo blog di offrire, in parte, questa possibilità, pur con i limiti (alcuni) che lei ha evidenziato. Ce ne dovrebbero essere di più di spazi come questi, in questo periodo storico.
      Riguardo me, sono un delegato della FIM CISL e non sono e mai sarò tra gli “allineati e coperti” con quanto mi dovrebbe indicare il mio “vertice” (nel mio territorio inesistente).
      Infatti ne ho pagato e mi faranno pagare (come hanno fatto già ad altri) le conseguenze, se il buon Benaglia e la nuova segreteria non faranno la giusta pulizia. Ma non per me, che la mia “buona battaglia” ormai l’ho anche fatta: ma per chiunque, spinto solo da buoni principi ed intenzioni voglia impegnarsi seriamente nel Sindacato.

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  19. Adriano Serafino · Edit

    Caro Syn Dike, non pensi che l’autocensura possa essere ancora peggiore della censura, dell’atto di richiamo all’ordine? E se fosse proprio l’autocensura il peggior virus che ha minato la vita democratica della Cisl e delle categorie, tranne lodevoli ma pochissime eccezioni?
    Ciao, e mettiamoci un po’ di coraggio, fa morale e fa bene alla salute interiore.
    Adriano Serafino

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    1. Caro Adriano, sono tra coloro che non si è mai autocensurato, ma in alcuni territori della FIM CISL (in questo caso del Sud), pur se sei legittimato dal consenso e dalle tante iscrizioni alla FIM dei lavoratori, se entri in rotta con un segretario (generale o aggiunto che sia) perchè hai voluto portare troppa “FIM” e sindacato in azienda, inizi a subire mobbing, esclusione dalle iniziative dell’organizzazione, emarginazione, ecc.. Financo a rischiare lo stesso posto di lavoro (con la complicità, interessata, delle Direzioni del Personale). Dalla mia esperienza (pluriennale) non c’è spazio in “questi” territori del Sud per fare una FIM seria e avanzata. Tutto deve essere sempre condiviso e concordato, a priori, con gli stessi uffici del Personale (che poi saprebbero anche come ben “ripagarti”…). Spesso si è stati distaccati in segreteria proprio per “il buon servizio” che si è fatto in (a) queste aziende. E lo sanno tutti; a tutti i livelli (incluso il nazionale). È uno schifo! Si finisce, così, per mollare tutto e lasciare perdere l’impegno nel sindacato (o almeno in questo sindacato).
      Se c’è qualcuno che conta, nella FIM o nella CISL, faccia qualcosa per sanare questo immenso schifo, perchè questo è un vero e proprio grido di disperazione!

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    2. chi ci ha messo un po’ di coraggio è stato già cacciato a monito per tutti gli altri. la normalizzazione in fim è arrivata da tempo e non per mano cisl

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  20. Molto anonimo fase 4 · Edit

    I giudizi li da gente che è passata in Fim nel 1970 , ed è nata nel 1941 ….tutto dire il livello del grande blog “censura 9 marzo”, che parti con il nobile intento di far trionfare la democrazia in Cisl e fini’ con il trovarsi a pubblicare post come quello dell’anonimo del 29 luglio 16.51 , e censurare altri per molto meno , avanti così , la selezione delle persone vi riporterà alla giusta attenzione di un circolo bocciofila per anziani

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    1. Se non ti interessa la bocciofila nessuno ti costringe a giocare con noi. Se vuoi giocare con noi stai alle regole e comincia a rispettare gli altri e chi ti ospita.

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    2. Anonimo 1agosto 10.38, il caldo di questi giorni fa male a chi non ha il termostato efficiente. Tu chi difendi ? La signora che fugge davanti ai giornalisti come Raineri con Nadia Toffa (deve essere uno stile ligure) ?…ognuno è libero di mangiare le verdure salubri del proprio orto oppure gli scarti dal bidone dell’umido. Attento alla linea però. E non parlo di quella del corpo. Ma di quella della buona coscienza. E comunque se vuoi attenderemo insieme il giorno in cui Circe si offrirà alle domande di Report e delle Iene. Quel giorno Tu ed io usciremo dall’anonimato per esprimere il nostro LIBERO giudizio.
      Ci stai ?

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      1. Siete ridicoli. Non avete altro da fare che sperare in scandali, disavventure, problemi. Che brutta l’invidia. Un peccato capitale che quotidianamente commettete. Buona prosecuzione.

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    3. Adriano Serafino · Edit

      Caro anonimo fase 4. Penso che tu con il commento del primo Agosto ti riferisci anche a me. E’ così? Scrivi di gente che è passata in Fim nel 70 (anni che ho citato nel mio commento) … e aggiungi, guarda caso il mio anno di nascita, il 1941 (mi conosci, dunque, poichè io non ho inserito questo dettaglio), e lo hai fatto per sottolineare, credo, che sono un po’ vecchio ( cosa verissima!) per sottointendere altro…che si affianchi al tuo lessico “gente che è passata in Fim..”. Poi citi un altro commento, non mio, (anonimo del 29-7 ore 16.51) .
      Un ben starno miscuglio: forse utile perchè sei portato a sollecitare dispute come quella tra opposte tifoserie su un calcio di rigore un po’ dubbio. Ho scritto il mio pensiero su quanto sta accadendo nella Fim e nella Cisl, mi sono dilungato fin troppo. Non hai commentato nulla di questo merito ma hai voluto liquidare quel mio scritto con un giudizio un po’ superbo su chi lo ha scritto. Un vecchio e maledetto metodo. Sei stato, forse, non solo un po’ irriverente e forse anche un po’ altro, ma di certo non sei un cuor di leone se, riferendoti direttamente ad una persona, ti trinceri dietro l’anonimato. La tua frase iniziale “gente che è passata in fim nel 70 ed è nata nel 1941..”, è un modo di esprimere un declassamento della mia esperienza, che non so in che misura conosci. Libero di farlo, ma ti voglio dire, con forza morale, che non sono passato in Fim, ho scelto! Nel 1965 (quando non esistevano ancora i diritti sindacali conquistati con lo Statuto dei Lavoratori) su sollecitazione di compagni/amici carissimi di quei tempi ho lasciato un lavoro che amavo molto, quello di ricercatore (per il primo PC da tavolo, alla Olivetti) per costruire la Lega Fim-Cisl di Mirafiori (allora quello stabilimento contava oltre 50.000, il più grande d’Europa) e, in quel periodo, per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro scioperavano non più di 100 militanti (tra Fim e Fiom). Ho iniziato con il distacco sindacale (12 mesi + 6 rinnovabile) ma poi cessava, Lo stipendio in Fim allora era di circa il 40% in meno di quanto percepivo alla Olivetti. Non sono passato di lì, ho scelto. Non so quanto Tu conosca della storia sindacale.
      Se sei anocora distante dalla mia età, alla quale ti auguro di arrivarci in buona salute come per ora conservo, ti consiglio di ricercare più il confronto anzichè le “baruffe”, di far far comprendere meglio il tuo pensiero sul sindacato a chi ti legge, e non solo esercitare giudizi sommari sulle persone. Ciao Adriano Serafino

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      1. Bravo, Adriano! Bellissimo intervento! Ci vorrebbero davvero più persone come te nella FIM CISL. Dobbiamo continuare a resistere e continuate ad impegnarci per un sindacato migliore (tu soprattutto con la tua bella testimonianza).
        Con gratitudine (mi verrebbe davvero di scriverti mio nome e cognome, ma non qui..).

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  21. Chissà se confermato come spiegherà ai media la sig.ra Crudelia ed eventualmente il presidente dei probiviri Cisl, su di un misterioso “progetto di proselitismo” ideato dagli “amici” al MEF, sovvenzionato dal cassiere della Cisl pensionati, ed attuato presso la Fim del Lazio…

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  22. Il signore del circolo bocciofilo dimostra di essere totalmente ignorante rispetto alla storia della Cisl soprattutto riguardo chi ci ha creduto veramente nel costruirla come l’amico Serafino. Davvero triste leggere certi commenti per di piu’ anonimi.

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  23. Questo blog nasce come scrive l’illustre admin per contrastare , e protestare sulla questione commissariamento Fai , quindi nessuna simpatia e/o amicizia con la Fim di Bentivogliana sponda .
    Giusto ?
    Ma la Fai era quella del segretario generale Cianfoni ?
    Il padre di quella che Bentivogli ha assunto in Fim dall’oggi al domani ?
    Chiedo per un amico

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    1. Al tuo amico puoi dire che queste cose le sanno tutti. Se solo lui non le sa non è che fa il finto tonto, c’è proprio.
      Ci devi solo spiegare se è giusta causa di commissariamento il fatto che la figlia del segretario generale della Fai aveva una figlia assunta dalla Fim. Perché, se così fosse, ci si potrebbe divertire a fare la mappa delle strutture che hanno assunto, figli/e, parenti, affini, e persone care a vario titolo in tutta Italia. Il tuo amico tonto non lo sa, ma ci sono servizi delle Iene al riguardo, ed è solo una parte della verità.
      Infine una precisazione storica: il segretario generale Cianfoni voleva la fusione con la Filca: siccome non aveva la maggioranza necessaria, al congresso accorse la signora Anna Maria per convincere tutti a votare a favore. Il congresso votò contro e la signora fece commissariare la Fai dicendo: “E’ la prima volta che faccio un commissariamento”. Ma non fu l’ultima.
      Questo blog nasce per difendere quel voto democratico, che sconfisse assieme Cianfoni e la Furlan,
      Puoi dire a quel tonto del tuo amico che la storia è questa, se proprio gli interessa. I pettegolezzi su figli e figliastri ambosessi è robaccia da corridoi di Via Po 21 e delle sue filiali.
      Cose che noi non tocchiamo neanche con i guanti, tanto ci fanno schifo. Per questo d’ora in poi non pubblicheremo altri commenti che cercheranno di scarjcare la loro monnezza in questo blog.

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