Due o tre cose dopo l’elezione di Benaglia

L’elezione di Roberto Benaglia racconta molte cose. E noi proveremo a dirne due o tre.

In primo luogo, il nuovo segretario della Fim ha una decina d’anni più del predecessore. Quindi, se uno degli obiettivi dell’innovatore Marco Bentivogli era quello di aprire la strada al rinnovamento anche generazionale del sindacato italiano, l’obiettivo è fallito a partire dalla sua Fim. E la cosa è ancora più evidente se si pensa che lui stesso viene oggi rimpianto dai suoi sostenitori fra i giornali e gli opinionisti come un “giovane” che avrebbe potuto cambiare il sindacato.

All’età che ha oggi Bentivogli, Carniti era già un ex segretario generale della Cisl (nato nel 1936, lascia con il congresso del 1985); lui, invece, è stato fermato a cinquant’anni compiuti prima di metter piede nella segreteria confederale, congelato allo stato di “giovane” che non è diventato adulto. Il che fa ben capire come nella Cisl di oggi il potere sia in mano ad un manipolo di sessanta-settantenni che non permettono la crescita di leadership alternative, e che per questo usano di ogni strumento, fino all’abuso di poteri statutari come quello di commissariamento.

La scelta di Benaglia è perfetta allo scopo: per evitare il commissariamento della Fim è stato eletto un segretario che non cambierà nulla in questa situazione, perché non è ai sessantenni che va chiesto di cambiare un mondo del quale sono parte integrante, uno che coprirà questo dato di fatto dietro ad una credibilità personale usata per non mettere più in discussione nulla. Come invece aveva fatto Carniti, a volte esagerando, e come aveva provato a fare Marco Bentivogli, in maniera nemmeno troppo radicale al di là delle apparenze ma finendo per mettersi in urto irreparabile con chi lavorava a tener tutto congelato.

In secondo luogo, Benaglia è stato accolto bene e votato da tutti perché la Fim lo ha riconosciuto come uno dei suoi. Ma la stessa cosa, si poteva dire anche della Fai un anno fa (il nostro è nato giovane alimentarista quindi era pienamente “uno di loro” visto che oggi la componente agricola è scomparsa dalla federazione). E perfino se fosse stato messo a capo dei chimici ci sarebbe stato chi avrebbe potuto dire che erano ben note, per la sua esperienza nella Cisl lombarda, le sue competenze su tutto il settore industriale. Insomma, Benaglia era ormai da tempo un bravo operatore confederale specializzato sulla materia dell’industria.

Ed è un operatore confederale che oggi guida la Fim. Ecco perché Via Po 21 ha vinto anche questa battaglia nella sua guerra per distruggere ogni margine di autonomia delle federazioni di categoria.

In terzo luogo, la Fai che già non contava nulla, esce, se possibile, ulteriormente ridimensionata. Ormai questa ex federazione viene trattata come l’ultima filiale di periferia di una ditta che manda i suoi dirigenti quando le serve e li sposta quando le servono da un’altra parte. Il tutto mentre al tavolo dell’industria alimentare Benaglia stava lavorando ad una partita complicatissima, che ora saranno le altre organizzazioni a gestire.

La Uila ringrazia ancora, ma ormai può ringraziare anche la Flai.

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63 Commenti - Scrivi un commento

  1. Qualcuno e’ in grado di conoscere i “quadri c” complessivi come prevede codice etico e regolamento economico della Flaei?

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    1. Il codice etico prevede che questi dati ( bilanci e retribuzione dei segretari) siano pubblicati sui siti in nome della trasparenza. Ad ogni livello Basterà denunciare il fatto ai probiviri per vederli pubblicati p comunque resi noti ? O sarà il solito regolamento non coercitivo ?

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  2. Ora Ragazzini e Graziani organizzano la rappresaglia contro chi in Fim Emilia Romagna non si era allineato. E i ricatti di cessazione dei distacchi si sprecano….
    Chissa’ che il sindaco di Forli’, Zattini, non chieda lumi su uno che ha lasciato la fabbrica per comparire come vigile urbano, senza aver mai indossato la divisa e andandoci in pensione…

    o dei soldi dei poveri pensionati che ancora si iscrivono alla Fnp per sostenere i portaborse degli amici politici.

    E’ stato il cassiere di Bonanni e della Furlan

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  3. Ma anche la fiom e la Uilm ringrazieranno per la defestrazione di Bentivogli!!! Ma adesso per Sbarra inizieranno i guai, almeno si spera per la Cisl, perché avere solo amici del nord per un meridionale come lui non porta bene! Magari gli faranno fare un giro, ma alle loro insindacabili condizioni, per poi cestinarlo così come lui, lo stradino, ha fatto con Bonanni e con i suoi amici trentennali. No parlo contro Sbarra per partito preso, ma uno che manda i sicari per ammazzare il nemico, non può avere altro commento dalle persone ma sopratutto dalla vita!! Ma parlo a favore della Cisl, di quella gloriosa organizzazione che mi ha fatto innamorare, ed oggi, anche se vivo un’altra esperienza, la prima cosa che mi viene in mente la mattina è Cisl.

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    1. Bentivogli non era certamente una minaccia per fiom e uilm tanto che ha firmato la loro piattaforma (e non solo) senza dire bah.
      Per il resto bisogna solo essere felici per l’arrivo di Benaglia, ottima persona e ottimo contrattualista. Infatti la considerate una perdita per la FAI. Per il resto trovate altri argomenti da strumentalizzare per denunciare i problemi FAI. In FIM tutto il marcio ancora nn è venuto fuori e quando sarà si capirà la levatura di Bentivogli che è solo fuggito dalle sue responsabilità.

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      1. Solo una precisazione: noi consideriamo una perdita per la Fai tutto ciò òche è accaduto dal commissariamento in poi, perché con quell’atto illegittimo, quell’abuo di potere, la federazione ha perso la sua libertà. Una cosa più importante delle competenze contrattuali di Benaglia. Il quale ora alla Fim porterà le sue capacità contrattuali ma anche la sua personae irrilevanza politica, essendo da tempo solo un operatore confederale e non più un leader sindacale. Come dovrebbe essere chi guida una federazione.
        Altrimenti detto, qualsiasi somaro in materia contrattuale è meglio di Benaglia se garantisce autonomia e rappresentatività politica alla federazione che guida. Se poi per te Bentivogli non lo era, sono affari vostri della Fim. Dei quali però stanno parlando un po’ tutti, e quindi non ci semra giusto essere accusati di “strumentalizzare” se ne parliamo anche noi.

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        1. Dire che Bentivogli era un leader è un ossimoro. Bentivogli eterodiretto da ben altri poteri forti. Ben venga quella che voi definite irrilevanza politica di Benaglia. Se il sindacato non contratta non è più sindacato e certamente a questo non serviva l’uomo-immagine Bentivogli, lui e le sue veline. Anche l’ultimo operatore confederale farebbe mangiare la polvere a Bentivogli. Un sindacalista peggiore di lui non è mai esistito. Ma per voi è ormai un totem.

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          1. Noi non abbiamo parlato di Bentivogli, abbiamo parlato di Benaglia per dire che è un operatore confederale messo a capo della Fim; su Bentivogli ci sei tornato tu.
            E poi dovresti evitare, per favore, di spiegarci le nostre idee senza farcele capire, come diceva Enzo Jannacci. Noi su Bentivogli abbiamo dato i nostri giudizi, più spesso critici che favorevoli. Noi abbiamo scritto già dal 2015 che diveva fesserie sugli accorpamenti delle categorie quando voleva papparsi i chimici (e nessun altro nella Fim lo criticava, quindi neanche tu); noi abbiamo scritto nel 2016 che lui e Roberta Roncone sbagliavano a fare propaganda per il sì al referendumm renziano quando nessun altro nella Fim lo criticava pubblicamente (quindi neanche tu); noi abbiamo inventato il soprannome “Marcolino” quando nessun altro lo usava (quindi neanche tu); noi lo abbiamo accusato di aver creato un precedente pericoloso per la Fim votando a favore del commissariamento della Fai, quando nessuno lo diceva (quindi neanche tu); noi lo abbiamo accusato di scarsa personalità nel 2017 quando, dopo aver votato contro il commissariamento della Fp in esecutivo, si è rimangiato quel singolo atto di coraggio votando a favore della segreteria nel successivo consiglio generale (a proposito, tu come lo giudichi quel comportamento?); noi lo abbiamo accusato di reticenza su Scandola (e su Scandola tu come la pensavi? E come la pensi oggi?). E l’elenco potrebbe continuare…
            Insomma, chi legge il 9 marzo sa come la pensiamo noi. Su come la pensi tu, invece, è chiaro solo che Bentivogli è il tuo tabù.

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            1. bene, bravi! nessun tabù. .Benaglia è un uomo della FIM che nella vita ha fatto anche l’operatore CISL, davvero nessun tabù. Forse il tabù lo avete voi e si chiama Cisl.
              Per il resto non devo dimostrare il mio pedigree. Le ruberie, i comportamenti scorretti sono da condannare ovunque sia in Cisl sia in fim e non a seconda e condivido anche quello che scrive Syn Dike: nei territori lo schifo è ancora più schifo.

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              1. Non abbiamo chiesto il tuo pedigree, anzi, ti diamo la possibilità di intervenire in forma anonima. Solo che siccome ci attribuisci idee diverse da quelle che abbiamo espresso in cinque anni con una certa linearità, ci siamo permessi di chiederti come la pensi tu sui temi che ci hanno visti su posizioni diverse da Bentivogli: il commiissariamento della Fai. Scandola, l’essersi rimangiato il voto contrario al commissariamento della Fp, la fusione poi non fatta con i chimici, l’entusiasmo per del duo Bentivogli-Roncone per il referendum renziano. Prendiamo atto che ti avvali della facoltà di non rispondere.
                Quanto a Benaglia, ti facciamo presente che Paolo Rossi fece tre gol al Brasile nei mondiali del 1982; ma per il ruolo di centravanti della nazionale oggi chiunque è meglio di lui. Che ormai è un operatore confederale mandato ieri alla Fai ed oggi alla Fim per fare il gioco dei sessantenni-settantenni che controllano Via Po 21.

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  4. Cantoniere Anas senza aver mai visto una pala…vigile urbano senza aver mai indossato una divisa…una portalettere senza aver mai recapitato alcunchè…un medico che non ha mai curato un malato… Che bel serraglio questa CISL di senza arte nè parte…senza citare Probi viri moralmente incompatibili. Mica è una vergogna!! È solo una grande indecenza. È stato detto ed è esatto: la moneta cattiva espelle sempre quella buona.

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      1. Crediamo che il commento si riferisse a situazioni di distacco da aziende per le quali a volte si è lavorato, a volte no. Bentivogli non c’entra perché non aveva alcun distacco.

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          1. Quindi, secondo te, è meglio chi, come Sbarra, non ha mai lavorato fuori dal sindacato, ma per questo non lavorare si è fatto fare un contratto ed un distacco retribuito?

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            1. Perché ho parlato di Sbarra? Andate a guardare anche i distacchi falsi in fim. Un sindacalista deve venire da un vero posto di lavoro.

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              1. Ricapitoliamo, perché altrimenti ci avvitiamo in un battibecco inutile: è arrivato un commento che faceva riferimento dd alcune situazioni di dirigenti della Cisl che non avrebbero mai fatto il lavoro per il quale ricevono una retribuzione o una pensione; tu, a nostro parere equivocando, hai risposto dicendo che anche Bentivogli non avrebbe mai lavorato fuori del sindacato; noi, per chiarire il senso della polemica, abbiamo fatto presente che il commento non si riferiva al fatto di aver lavorato o meno prima di fare carriera nel sindacato, ma al fatto che c’è chi non ha mai lavorato per aziende dalle quali percepisce una retribuzione e in più gode del privilegio di un distacco retribuito; tu hai fatto il nome di Bentivogli per la seconda volta, e allora noi, per farti capire di cosa si parla, abbiamo fatto quello di Sbarra, che è dipendente Anas ma non risulta averci mai lavorato.
                A questo punto tu ci dici che ci sono “distacchi falsi in fim”; che è un altro discorso, ma è interessante. Raccontacelo pure, e noi non censureremo nulla. Come è nostro costume.
                E comunque prendiamo e rilanciamo la tua frase finale: “un sindacalista deve venire da un vero posto di lavoro”. Sbarra non viene da un vero posto di lavoro sia nel senso che ha lavorato solo per la Cisl al pari di Bentivogli, sia nel senso che, a differenza di Bentivogli, ha il distacco retribuito – nota bene: retribuito – da un posto di lavoro probabilmente fasullo. Quindi, in base a quel che dici tu. è un non sindacalista.
                va a finire che alla fine la pensiamo allo stesso modo!
                Che ci vuoi fare, tu sei fissato/a con Bentivogli, noi con Sbarra…

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                1. Infatti finalmente lo avete capito che diciamo la stessa cosa. Non sono fissato con Bentivogli, ma, visto che lo contrapponete spesso a Sbarra come esempio di ciò che non è quest’ultimo, ne parlo.
                  In più, dico che un sindacalista deve venire da un posto di lavoro vero altrimenti sindacalista non è.

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                  1. Continui a volerci spiegare le nostre posizioni; noi non “contrapponiamo spesso” Bentivogli a Sbarra, noi ti abbiamo fatto presente che Bentivogli viene fatto fuori da chi non ha alcun titolo per dare lezioni a nessuno, sostituendolo con un operatore confederale meso lì a garantire il gruppo dei sessantenni/settantenni che controlla la confederazione ed impedisce la nascita di qualsiasi qualsiasi alternativa, come Bentivogli, buona o cattiva che sia.
                    Poi, per carità, anche il posto da operatore confederale è un posto da lavoratore subordinato, e quindi Benaglia adempie ai requisiti da te richiesti per fare il sindacalista. Un po’ meno per fare il segretario di una federazione autonoma.

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  5. La nuova segreteria FIM verifichi il reale stato dell’organizzazione nei territori, senza farsi irretire da alcuni “vecchi” (non sempre o solo per motivi anagrafici) fedelissimi, che sono stati tali – e crediamo lo saranno anche dopo – solo per opportunismo e per non avere alcun vero controllo sul modo di gestire la FIM in quei luoghi. Luoghi che da tempo hanno perso grosse fette di fiducia dei lavoratori per la deriva etica, e senza alcun controllo superiore, di alcuni loro dirigenti.. Una vergogna. Alcune segreterie locali sono – ormai da tempo -gestite in modo totalmente autocratico, senza alcun rispetto né per gli iscritti e né per le RSU della stessa FIM: che diventano dei nemici se non fedeli (la lealtà è tutt’altra cosa!) a qualche segretario aggiunto che gestisce da despota il suo ruolo. Bari è una di queste segreterie!

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  6. „L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.“ — Italo Calvino, libro Le città invisibili 1972

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  7. Scusate ma la Fim Liguria è stata governata dalla Cisl mica da Bentivogli in tutti questi anni e a livello di bilanci non è certo mai stata irreprensibile… Anzi. E politicamente pure irrilevante. In questo caso di chi è la colpa di Bentivogli o della Cisl?

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  8. […] invece di scrivere da anonimo, facci vedere la contabilità di quando eri segretario della […] Liguria e l’attuale tuo quadro C-

    Abbiamo omesso da questo commento il nome della persona alla quale ci si rivolge, attribuendogli dei commenti anonimi pubblicati in questo blog. Quand’aanche l’identificazione della persona fosse stata esatta, e non c’è alcun elemento per affermrlo o negarlo, la scelta dell’anonimato va sempre rispettata, soprattutto da parte di chi fa la stessa scelta. Su questo blog si fa così, senza eccezioni.
    il9marzo.it

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  9. La verità che il buon Bentivogli, tante volte, per opportunismo o mancanza di vero coraggio (altro che le chiacchiere che anche ultimamente sta diffondendo sui social), non è mai voluto intervenire in quei territori dove il marcio sovrabbonda, pur essendone pienamente a conoscenza! Una grandissima delusione… Uno che non esita a sfruttare brave persone, motivate e stimate anche fuori dal sindacato, solo per vincere le elezioni sindacali nelle aziende, per poi abbandonarle al loro destino se entrano in rotta con qualche despota locale o magari è troppo indipendente e Sindacalista in aziende dove il fine più grande è solo salvaguardare i buoni rapporti con le Direzioni del Personale, invece che tutelare i lavoratori e spingere, per esempio, per un reale protagonismo della FIM anche in quella contrattazione di secondo livello di cui tanto si riempiono la bocca nelle kermesse pubbliche! Benaglia avrà un gran lavoro da svolgere per riportare la FIM dove deve stare naturalmente: al fianco dei lavoratori. Facendo pulizia e “sanificando” la FIM da certi clan mafiosetti (e vi assicuro che il termine non è una esagerazione) che vi imperversano. Attendiamo.

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  10. Stiamo a cose serie si dice qua in lombardia che il segretario generale FIM Lombardia abbia già venduto i suoi ed entri in segreteria, tranquilli venderà pure mamma e moglie

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  11. “Anonimo 20 luglio 2020 at 10:36″, chiedi a me (che una mezza firma l’ho messa) di firmarmi mentre tu vuoi restare completamente anonimo??

    Inizia a rispondere a qualcuna di queste domande intanto:
    1. Sei uno stipendiato del sindacato e della FIM CISL? (Io no)
    2. Rivesti il ruolo di segretario, generale o aggiunto della FIM? (Io no)
    3. Quanto è importante per te il parere degli iscritti (e dei lavoratori in genere)? (Per me tanto)
    4. Quale è la tua RAL? (La mia sui 30000 €/annuì)

    Aspetto.

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  12. Scusa anonimo delle 20.20 ma che c’entra il quadro c? Mica sono mai stato segretario o distaccato… Ho semplicemente fatto un’osservazione palese e conosciuta in Fim Liguria per mettere in risalto le responsabilità della signora Furlan (e burattini) al pari di quelle eventuali di Bentivogli, se sussistono, in altri territori. Punto nel vivo?

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  13. In alcune realtà (vedi Bari) ormai tutto è meno che un sindacato dalla parte dei lavoratori. Tuttalpiù è diventata un’agenzia di servizi…

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  14. Osservatore disinteressato · Edit

    Il paradosso di questo blog consiste nel fatto che sia seguitissimo da chi detiene il potere in Cisl oggi a tutti i livelli orizzontali e verticali. Molto piu ‘ seguito da questi che dai cosiddetti “dissidenti “. Nella fattispecie riguardo la prima categoria di seguaci la stessa si può suddividere in tre sotto categorie :
    1) i cosiddetti “utili (inutili) idioti che hanno poche idee e pertanto si schierano a prescindere con chi ha lo scettro del potere per tornaconto personale di carriera politica o economica. Non sanno nulla della storia Cislina. Questi seguono il blog semplicemente perché soffrendo alquanto di parassitaggine cazzeggiano gran parte della giornata e si dilettano a cianciare tra loro.
    2) Ci sono poi i quadri elevati della Cisl che seguono costantemente ed ossessivamente (direi quasi diabolicamente) il blog perché nella loro indole devono controllare e analizzare tutti quanti hanno opinioni divergenti , esprimono di tanto in tanto il proprio stato scandalizzato considerati i vari post che vi si leggono, ma al tempo stesso cercano di individuare gli scribacchini con l’intento di pizzicarne qualcuno nonostante l’anonimato. (davvero patetico). Questa è la sottocategoria piu’ interessata perché deve mantenere a tutti i costi il proprio stato di potere e di interessi economici in nome della famosa Cisl che fu. E penso persino che siano convinti di aver portato la Cisl chissà a quali fasti poiché sono ciechi guide di ciechi.
    3) Ci stanno infine quelli che sono interessati a carpire tutte le informazioni utili a proprio vantaggio, non intervengono mai, contano poco in Cisl, si lamentano tra loro nei corridoi di palazzo, tramano nell’ombra in attesa di qualche disgrazia altrui per sostituire i disgraziati scalando la piramide del potere . Sono quelli che vorrebbero ma non possono.

    Questo è lo specchio di quello che è oggi la Cisl.

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    1. Confermo per esperienza personale che vi è un rigido controllo del sito e c’è qualcuno che ha anche il tempo di paragonare quel che si scrive sul 9 marzo con quello che appare in altre fonti o social, in modo di scoprire analogie se non con il contenuto, con lo stile personale. Il tentativo è quello di scoprire chi scrive su questo sito. Hanno veramente poco da fare questi ascari sempre pronti a riferire e spiare. Altro che difendere i lavoratori o i pensionati.

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  15. Esatto, “Osservatore disinteressato” e ultimo Anonimo. La CISL e la FIM, per questo tipo di “dirigenti” (parola grossa per loro), sono considerati proprietà privata… cosa loro… anzi, Cosa Nostra. Gentaglia che si spalleggia gli uni gli altri, e dei lavoratori che gli pagano i loro (lauti) stipendi non gli frega assolutamente nulla! Quando leggerete questi commenti guardatevi allo specchio e fatevi schifo, perchè a noi lo fate da tempo (schifo) e prima o poi ne risponderete; e sarà Giustizia anche per noi.

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  16. certo che la censura su questo sito è veramente stringente, non passa niente…basta alludere a qualcosa di vero e subito parte la tagliola.
    Scandola si rivolta nella tomba.

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    1. Su questo sito non censuriamo nulla che non ricada nelle ipotesi seguenti: a] commenti gratuitamente offensivi, ma secondo un’interpretazione non troppo estesa di ciò che è offensivo perché la libertà di parola può essere un po’ colorita; b] quando un commento anonimo faccia delle affermazioni delle quali dovremmo rispondere giuridicamente noi; c] commenti che introducono argomenti evidentemente estranei ai temi cui il sito è dedicato.
      Queste sono le regole che applichiamo da cinque anni e mezzo, e i commenti di ogni tipo che abbiamo pubblicato senza problemi stanno a dimostrare che non censuriamo neppure le provocazioni e/o le evidenti cazzate, che su questo sito chiunque è libero di sparare, in forma anonima, pseudonimica o firmata che sia.
      Quanto a Scandola, quel che pensava di noi lo ha detto e lo ha scritto in pubblico e in privato. E per noi conta quello.

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  17. Reticenti…renitenti gli anonimetti che per difendere i 40 ladroni fanno di tutto per dimostrare che nella notte tutti i gatti sono neri….Eh no signori! Se volete difendere le ombre e il porto delle nebbie fate pure. Nel vostro ridicolo anonimato trovate giustificazione soltanto dalla viltà di chi fugge difronte alla propria coscienza. E firmatevi perbacco e vedrete che la Postina vi manderà una lettera di encomio con scritto
    “all’eroe inconsapevole che difese ciò che non conobbe, ma lo fece fino al sacrificio estremo del suo cervello”.

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    1. Nulla da obiettare nel merito, ma dobbiamo far presente che di regola non si dovrebbe criticare l’anonimato degli altri parlando da anonimi.

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    2. Anonimi: Ci sono quelli che si vergognano di esistere e di lodare il Tiranno e indossano la maschera. E quelli che se ne dolgono di fronte al plotone di esecuzione e alla ghigliottina di SaintJust.

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    3. sicuramente sei uno dei soggetti che non avendo consenso ed auspicando qualcosa che nessuno gli ha dato, è invidioso del ruolo altrui.
      Se avete qualcosa da obiettare, fatelo da ISCRITTI ed all’interno degli organismi. Se non avete i numeri, accettate la maggioranza e criticate (senza denigrare) nei luoghi deputati

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      1. Ci teniamo a precisare che questo blog e’ come le Rsu: possono intervenire gli iscritti e i non iscritti, e si possono esprimere opinioni di maggioranza, di minoranza o individuali, tutte con la stessa dignita’ che viene dall’esercizio della stessa liberta’ di parola. Sia da anonimi che in altra forma.

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  18. “Anonimo del 24 luglio at 18:01″, invece a tanti – incluso a certi livelli della FIM e della CISL (per non dire fuori) – sono noti i vostri giochetti (da segretari o strutturati incapaci e custodi solo delle proprie poltrone) per emarginare, mobbizzare ed annientare tutte quelle voci libere e davvero pensanti, tra attivisti ed RSU (che avevano fatto anche tante tessere, nonostante voi), che iniziavano a darvi fastidio ed alle vostre (che devono sempre essere eccellenti) relazioni con le Direzioni Aziendali, a discapito dei lavoratori!
    Invece di girare a vuoto per l’Italia a spese dei lavoratori o a cazzeggiare nelle segreterie, mettetevi a studiare seriamente e pensate davvero ai lavoratori, parassiti! Sappiamo tutti come molti di voi si sono fatti distaccare nelle segreterie, pilotati dagli stessi tesseramenti facilitati dalle aziende, verso le quali poi ricambiate con un sindacato scialbo e di comodo. Basta vedere come sapete fermare quelle RSU anche nel volere banalmente organizzare assemblee sindacali. Da quanto tempo avete fatto di tutto per non farle tenere. Vergognatevi e statevi zitti, almeno! Speriamo tutti che la nuova FIM ed una CISL più attenta vi facciano pelo e contropelo, e magari vi rispedisca a lavorare in azienda!

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    1. Sei squallido nei commenti e nelle valutazioni. Animato solo da rancore che invece addebiti agli altri. Inconsistente è certamente molto più antidemocratico di chi critichi. Se sei iscritto agisci come prevedono le norme. Anche nei luoghi giudiziari. Se non lo sei ed hai desiderio di affermare le tue tesi (sempre che tu ci riesca) vallo a fare in altre organizzazioni. Una associazione non riconosciuta prevede la libertà di associazione ; ognuno rimane se lo vuole. Altrimenti, si dimette e fa altro

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  19. Caro anonimo delle 18.01 personalmente ci ho provato ad obiettare all’interno degli organismi, ho pure accettato la silente maggioranza e ho criticato nei luoghi deputati come dici tu. Peccato che pero’ la democrazia interna mi ha , come accaduto a molti altri amici, pesantemente emarginato e mobbizzato al punto che questa dirigenza mi ha talmente nauseato che me ne sono andato. Con il senno di poi aggiungo che avrei dovuto farlo molto prima perché ho ritrovato un senso di dignità al di fuori di codesta Cisl.

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    1. PS: Lei mi chiede di agire nei luoghi giudiziari, forse ben sapendo che sarebbe una lotta impari contro il vostro sistema complice, ricco e ben consolidato, che può pagare fior di avvocati (a spese dei lavoratori). Ma non provochi troppo, perché per quanto vi sentiate intoccabili, il malcontento ed il marcio, documentato (che tanti di noi attivisti conosciamo), potremmo deciderlo di portarlo nelle sedi competenti. A costo di sacrificare i nostri miseri stipendi da (le ricordo) dipendenti NON del sindacato pur di fare venire fuori tutto lo schifo!

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  20. “Anonimo del 25 luglio 2020, 11:18″ (perchè non cambi almeno nickname?), se ce l’ha con me, squallido sarà lei, che evidentemente si sente colpito in pieno dalle critiche sollevate. Evidentemente ciò che ha letto le sta facendo bruciare lo stomaco, perchè finalmente qualcuno la mette davanti a se stesso ed alla sua miserrima pochezza. Lei è un mediocre, perchè invece di rispondere nel merito vuole ergersi addirittura a figura morale offesa. Si vergogni e, visto che ormai è chiaro lei è un segretario di qualche territorio che sta marcendo, pensi a tutti gli iscritti, le RSU, i militanti e la credibilità che in questi anni, per sua incapacità, ha la grande responsabilità di aver fatto perdere alla FIM CISL. Cos’è, ha paura di non avere più un futuro nel sindacato o altrove?? Non è certo disdicevole tornare a lavorare in una fabbrica: magari così si potrà ricordare quali sono i reali problemi che vivono quotidianamente i lavoratori. Per il resto continui a sparare chiacchiere come ha fatto finora. Immagino muoia dalla voglia di sapere chi sono questi “brutti e cattivi” che si permettono di portare alla luce su questi blog tutte le vostre miserie. Io e qualche altro almeno scriviamo ciò che combinate: immagini un po’ tutti gli altri che vi hanno del tutto abbandonato e che a causa vostra purtroppo adesso schifano l’intera organizzazione. Questi non torneranno mai più. Senta a me, lasci perdere il sindacato e vada a fare altro (magari il politicante da strapazzo), che non vi sopportiamo più.

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    1. Ma lei si rende conto che non ha alcun pregio ciò che dice? Che averLe rammentato che ogni azione deve svolgersi nei luoghi deputati l’ha infastidita? Che se non è contento della Cisl o di qualsivoglia organizzazione sindacale, è sufficiente dimettersi e professare le idee in altri luoghi? Che se, invece, si vuole creare una minoranza, lo si fa nei modi e termini di Statuto? Che la critica è bella se è costruttiva? E, soprattutto, che se sino ad oggi tutte le battaglie giudiziarie sono state perse, qualche motivo ci sarà (magari le contestazioni sono infondate o non possono trovare ingresso in aule giudiziarie per il principio della libertà di associarsi che prevede il dissenso o, in caso di mancata accettazione, le dimissioni)? Si faccia le domande che Le ho posto io. Senza acredine. Perchè l’animosità tradisce un evidente invidia

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      1. Ci permettiamo di intrometterci in questo battibecco fra voi due solo per precisare che sul 9 marzo non vale la regola della critica “costruttiva”: qui non c’e’ nessuno che ha il potere di dire cosa sarebbe costruttivo e cosa no. Che poi, di solito, e’ un trucco per non accettare le critiche in quanto tali.

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        1. solo per precisare. Nessuno ha sostenuto – men che mai io – che su questo blog la critica DEVE essere costruttiva. Ho esplicitato che la critica è bella se costruttiva, che è concetto ben diverso. Tuttavia, noto che di nessuna delle ulteriori considerazioni è stata dibattuta o contestata. Perchè evidentemente vera.

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          1. Solo per precisare ulteriormente: la nozione di “critica costruttiva”, estetica o giuridica o morale che sia, non si applica in questo blog.

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          2. Non mi pare proprio… E comunque nemmeno lei hai risposto, nel merito, ad alcuna delle mie considerazioni. Quindi evidentemente vere. Ribadisco che in molti territori della FIM era impossibile, non dico fare critiche, ma addirittura partecipare al dibattito, benché RSU ed appartenenti ad organi previsti dallo Statuto. Ma evidentemente lei ha dormito in questi anni…

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      2. Gentile “Anonimo”, meglio di me le ha risposto l’amministratore (ottimo) di questo lodevole blog (finalmente un “posto” dove si possono dire le cose). Il vostro grande problema è che non avete mai accettato alcuna critica; voi vi ritenete gli unici (ed autoreferenziali) depositari della verità; avete del tutto mortificato, anzi, ucciso, il dibattito nella FIM CISL; avete portato alla esasperazione militanti, attivisti, RSU ed iscritti che hanno sempre creduto nella FIM CISL e nella sua gloriosa storia, spingendoli ad andare via e ad iscriversi ad altri sindacati (per poi dire che erano loro il problema, da traditori!) per avere un minimo di tutela dal potere soverchiante di quelle aziende con le quali invece fate inciuci nascosti (ma nemmeno più tanto) sulle spalle dei poveri lavoratori, che ultimamente avete soprattutto preso in giro o “comprato” nelle aziende con favori e mancette. Tutto l’opposto di ciò che dovrebbe fare un sindacato!
        Quale acredine e animosità, qui stiamo semplicemente incazzati, ed è più che umano! Per quanto mi riguarda non ho voluto agire battaglie giudiziarie, perchè, checché lei possa credere o pensare, nella realtà sono una persona mite e responsabile e non sarebbe stato per nulla bello se almeno metà FIM CISL fosse finita sui giornali. Tempo al tempo. Lei, che evidentemente ha avuto posizioni di grande responsabilità, cosa ha fatto invece?

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      3. PS: Voi o i vostri fidati dello Statuto ne avete fatto solo strame (non le ripeto qui cosa disse uno dei suoi protetti quando l’abbiamo tirato fuori, lo Statuto, per evidenziare delle irregolarità). I “luoghi deputati” dove dovrebbero risolversi tante questioni interne, anche di democrazia, voi li avete completamente svuotati di ogni efficacia e significato, rendendoli una diretta emanazione del ras locale (a sua volta “prefetto” e fiduciario dei livelli più alti)… Strutturare una minoranza??
        Ma non mi faccia ridere!

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        1. secondo Lei, quindi, in una associazione (sia sindacale che con altro oggetto sociale) o si sta nella maggioranza o ci si associa? E’ un concetto inutile. Associarsi significa stare all’interno di un dibattito. Anche contro le idee di alcuni.Se poi, come ampiamente scritto, non si condivide o si crea una schiera di minoranza (esiste in parlamento e in altre associazioni, come i partiti politici) o ci si dimette.
          Tertium non datur, diceva qualcuno

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          1. Se possiamo porre una domanda, questo vale anche per il commissariamento della Fai, deciso dall’esecutivo della Cisl dopo che la maggioranza del congresso della Fai aveva votato contro l’accorpamento alla Filca?

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            1. Scusi, Lei si è rivolto al Tribunale ed il ricorso è stato rigettato. Analoga decisione è stata assunta in sede di reclamo. Prosegue nel riferire che ciò dipende esclusivamente dall’azione errata di esimi avvocati cui Lei si è rivolto. Poteva avviare la corretta azione giudiziaria nel termine previsto, abbandonando il giudizio inizialmente proposto, piuttosto che continuare a parlare di magistratura connivente, corrotta o che comunque sbaglia decisioni

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              1. Il 9 marzo - Per l'autogoverno delle categorie · Edit

                Gentile signore,

                riscontriamo il suo commento e ne contestiamo integralmente il contenuto per i seguenti motivi.

                1. Il rigetto del ricorso, cui Ella si riferisce, riguardava l’azione cautelare ante causam. Il giudizio di merito non si è mai aperto, quindi non c’è stato alcun giudicato sul punto controverso, come Ella vorrebbe surrettiziamente far credere.

                2. Il fatto che l’azione potesse essere da noi ripresa nelle forme indicate dal Tribunale è argomento specioso: come dimostrano altri ricorsi, la lentezza di tale procedimento rende improponibile tale strumento come rimedio cautelare, se non con natura sostanzialmente canzonatoria.

                3. Mai, a differenza di quanto da Ella falsamente affermato, sul blog il 9 marzo, né altrove dai suoi animatori, è stato sostenuto l’argomento che il ricorso ante causam (e solo questo) sarebbe stato rigettato “esclusivamente (per) l’azione errata di esimi avvocati”. Al contrario, questo blog continua a ritenere esatta la domanda proposta dagli avvocati ed errata la risposta dei giudici: non solo, ritiene che l’aver applicato – e quel che è peggio, su richiesta degli avvocati di Via Po 21 – le norme sulle associazioni con personalità giuridica ad un ente come la Cisl segni una sconfitta della rivendicazione di questa confederazione, dagli anni ’50 fino a qualche anno fa, di organizzarsi in forma autonoma dagli inquadramenti pubblicistici. Sempre che Ella sappia di cosa si parla.

                4. Grave fino al mendacio è il sostenere che questo blog avrebbe mai accusato la magistratura come ordine o anche un singolo magistrato tra quelli chiamati a decidere sul ricorso, di essere “connivente” o “corrotta”. Tali aggettivi li usa Ella per la prima volta in relazione al nostro ricorso, e il Suo appare quindi un grave tentativo di addebitarci posizioni non solo insostenibili ma anche fonte di responsabilità penale. Che Ella poi metta nella stessa frase e sullo stesso livello accuse come la connivenza o la corruzione e la nostra libera critica alle decisioni della magistratura dimostra quanto Le sia estranea la cultura della libertà di manifestazione del pensiero di cui all’art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana. Fino al punto di alimentare confusione fra affermazioni penalmente rilevanti, che Ella ha fatto attribuendole falsamente a noi, e l’esercizio di un diritto fondamentale del cittadino che è anche presupposto della stessa forma democratica di governo.

                5. Infine, una questione formale della massima importanza: Ella nel suo commento usa il Lei laddove la forma corretta per rivolgersi a questo è il voi; non come forma di cortesia arcaica, ma come seconda persona plurale. Perché il 9 marzo è un soggetto collettivo che agisce ben al di là del ricorso ante causam erroneamente rigettato dal Tribunale di Roma.

                Con tutta la considerazione che Ella si è meritato

                Il 9 marzo – Per l’autogoverno delle categorie

                PS Si risparmi ulteriori interventi; a causa della gravità della sua condotta, in particolare per aver tentato di falsamente addebitarci affermazioni diffamatorie nei confronti dei magistrati che hanno giudicato sul nostro ricorso, Le togliamo diritto di replica.
                Se vuole, contro questa nostra decisione faccia ricorso al tribunale ex art. 23 cc.; un articolo che non c’entra niente con un blog così come non c’entrava niente l’impugnazione di una delibera non assembleare da parte di soggetti che non avevano partecipato alla deliberazione dell’esecutivo di un’associazione che non aveva personalità giuridica.

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          2. Gentile Anonimo, questo, evidentemente, è il suo pensiero distorto. Le ribadisco ancora una volta (peccato che faccia finta di non saperlo) che in alcuni territori non era (e non è) consentito alcun dibattito. Il fatto che lei continua a buttarla su questioni di maggioranza, minoranza, tribunali e dimissioni, mi fa capire che o è in malafede o completamente ottuso. È anche a causa di dirigenti come lei se la FIM negli ultimi anni ha perso sempre più credibilità, consenso ed autorevolezza tra i lavoratori. La smetta di buttarla in pretestuoso formalismi e provi invece a contestare la sostanza di ciò che ho scritto!

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            1. Purtroppo per Lei io capisco e conosco meccanismi, norme e luoghi deputati a valutarne l’osservanza meglio di quanto Lei possa immaginare. Qui non si tratta di formalismo. Io se non condivido una idea, o creo una alternativa o mi dimetto. Se creando un’alternativa non riesco ad avere i numeri per “governare”, ne prendo atto. Come fatto da Renzi all’interno del PD (sino a quando c’è stato dentro) o dalle minoranze di altri partiti di destra e sinistra. Se invece Lei ritiene che o vengono accolte le sue idee o l’associazione è da buttare giù, non ci siamo proprio. L’associazionismo è un diritto costituzionalmente garantito e LIBERO.

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              1. Ma lei chi è e per chi mi ha scambiato??
                Guardi che io ho solo criticato la gestione della FIM di questi anni e nulla di più. Non capisco francamente tutta questa sua prosopopea.. Credo mi abbia confuso con qualcun’altro!
                Si rilassi.

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  21. Osservatore critico · Edit

    Vedo che quando i commenti sanno colpire i nervi scoperti di qualcuno, questo “qualcuno” (riconoscibile) deve difendere la baracca che ha contribuito a mettere su, attaccando. E sì, adesso la colpa è degli iscritti, le RSU ed i militanti dissidenti, che non agiscono democrazia vsecondo le regole dello Statuto o addirittura per via giudiziaria!

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  22. Il sito censura, Scandola vi fece i complimenti allora , adesso si vergognerebbe di aver dato vita ad un sito web in cui non c’è libertà di espressione , ma censura per una sola parte .
    Parlate di lotta democratica dentro la Cisl , lasciate stare non siete capaci a dare libertà di pensiero .

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    1. Confermiamo che il sito censura, a suo insindacabile giudizio, le opinioni espresse in maniera irrispettosa delle persone e quelle di cui non si vuole assumere la responsabilità giuridica. Siamo in casa nostra e facciamo così da cinque anni e mezzo senza dover rendere conto a nessuno, ma confermiamo che per il resto pubblichiamo tutto, anche i tentativi di provocazione e le evidenti cazzate. E i fatti lo dimostrano.
      Quando a Scandola, precisiamo che lui non ha dato vita a questo blog, che nasce a sostegno della lotta contro il commissariamento della Fai. Solo mesi dopo lui ha cominciato la sua battaglia, e allora lo abbiamo conosciuto e lui ci ha manifestato, dopo un’iniziale prudenza, il suo apprezzamento, pubblico e privato. Questo è quel che ci interessa, mentre i pareri di improbabili interpreti postumi li pubblichamo ma non ci possono interessare di meno.

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