Luglio col bene che ti voglio

Questo mese di luglio per la Cisl culminerà il giorno 30 con l’elezione del nuovo segretario dell’Unione di Verona. Cioè del territorio di Fausto Scandola, cioè la città del processo a Riccardo Weiss, l’impiegato dell’Inps accusato di aver visto quel che doveva restare un segreto iniziatico, e dal quale i vertici della Cisl voglioni altri soldi oltre a quelli che già prendono.

Per questo, qualsiasi cosa accada nei giorni precedenti, questo sarà l’appuntamento più simbolico: l’eresia scandoliana, l’attacco più importante al comitato d’affari di questi anni, sarà dichiarata un episodio definitivamente chiuso, ed il pericolo di contagio azzerato. E per questo, da Via Po 21, a celebrare il rito di riconsacrazione si muoverà il dottor Sbarra dell’Anas in persona.

Sarà lui a dare la benedizione al nuovo segretario, che sarà l’attuale segretario territoriale della Fai. Solo che si tratta sì di una persona che viene dalla Fai, ma non di uno della Fai. Ormai questa federazione è, come fu la Filca per Bonanni, un alllevamento di pretoriani fidati del dottor Sbarra dell’Anas da piazzare qua e là nell’organizzazione per avere dirigenti diretti dall’alto. Gente che serve a “riportare nella Cisl”, cioè alle dipendenze dirette di Via Po 21, chi voglia fare di testa sua. Altrimenti perché il segretario generale aggiunto della Cisl sarebbe andato ad officiare di persona – con tanto di bacio simbolico, in spregio alle cautele antivirus – un fatto non fondamentale come l’elezione di un citto d’Arezzo nella segreteria della Fai? Perché, se non per ribadire che quella federazione è roba sua?

Anche la Cisl di Verona ora deve essere roba sua, controllata attraverso la Fai; anche questa Unione, per usare il linguaggio sbarriano, doveva essere “riportata nella Cisl”, in modo da eliminare, dopo il commissariamento della Fnp veneta, tutti coloro che erano venuti in qualche modo a contatto con il virus della verità raccontata da Fausto Scandola. Una verità che andava al di là delle retribuzioni fuori regolamento, e che diceva di un’organizzazione da cambiare radicalmente se voleva essere sé stessa. “Bisogna combattere, bisogna impegnarsi!”

Il 30 luglio è quindi la data simbolicamente più importante di questo mese di luglio per la Cisl, qualunque cosa accade nelle settimane precedenti, e quale che sia la veste in cui il dottor Sbarra dell’Anas si presenterà nella fatal Verona.

Non è escluso infatti che questo non sindacalista, questo licenziatore di padri di famiglia, questo bugiardo che è andato a testimoniare al processo di Verona contro Weiss dicendo che il 9 marzo ha fatto una campagne di diffamazione contro di lui sui social (questo blog non ha alcun profilo social e parla del dottor Sbarra dell’Anas da prima che fossero rivelati i suoi redditi fuori regolamento), questo dipendente di un ente pubblico per il quale non ha lavorato un sol giorno ma dal quale prende senza motivo parte dei suoi introiti, arrivi a Verona da segretario generale della Cisl. Da ultimo erede di una linea successoria che si apre con Giulio Pastore.

Prima del 30, infatti, ci sarà il 29 luglio. E prima del 29 ci sarà il 13, quando di mattinata Roberto Benaglia – un altro che arriva dalla Fai ma non è della Fai, un bravo contrattualista ma non un grande condottiero politico – verrà messo a capo di una Fim da “riportare nella Cisl”, mentre nel pomeriggio si riunirà l’esecutivo della confederazione dove si dovrebbe capire cosa intende fare la signora Anna Maria.

A luglio scadono infatti anche i termini per le candidature alle elezioni regionali, e lei potrebbe puntare, a quanto si dice, ad un posto di poca fatica e buon guadagno a Genova come cosigliera regionale, probabilmente d’opposizione.

Se questa sarà la scelta, una scelta mediocre ma redditizia in linea con il personaggio, il dottor Sbarra dell’Anas avrà un’autostrada libera davanti a sé: per il 29 è già fissato il consiglio generale dove può essere eletto. Per dare continuità alla mediocrità attuale, ma con una dose abbondante di cazzimma in più.

Oppure no, oppure tutte le voci che girano da settimane saranno smentite dai fatti e la signora resterà a Via Po 21.

In un caso o nell’altro, il mese di luglio del 2020 non cambierà la storia del mondo per queste cose.

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14 Commenti - Scrivi un commento

  1. “questo non sindacalista, questo licenziatore di padri di famiglia, questo bugiardo che è andato a testimoniare al processo di Verona contro Weiss dicendo che il 9 marzo ha fatto una campagne di diffamazione contro di lui sui social (questo blog non ha alcun profilo social e parla del dottor Sbarra dell’Anas da prima che fossero rivelati i suoi redditi fuori regolamento), questo dipendente di un ente pubblico per il quale non ha lavorato un sol giorno ma dal quale prende senza motivo parte dei suoi introiti……………………”

    Perdonatemi: ma non avevate scritto di abbassare i toni? Che si può anche non condividere senza necessariamente andare oltre ogni limite di continenza?
    Dichiarare che un segretario generale aggiunto è “un non sindacalista”, “un licenziatore di padri di famiglia”, “un bugiardo”, è chiaramente fuori da qualsivoglia limite.
    Ora, come solitamente accade quando vi sentite “punti”, non andate a sbandierare i motivi per cui adoperate termini così gravi sia perchè insussistenti (anche per la vicenda Scandola, al cui interno il GIP ha ordinato l’archiviazione non sussistendo alcun elemento di reato, avete evidenziato che invece tali elementi erano stati ritenuti presenti), sia in quanto valutare comportamenti dandone un taglio così sprezzante non è incline alla ordinata e democratica linea di dissenso.

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    1. Infatti non abbiamo alzato i toni, abbiamo scritto quel che scriviamo da cinque anni e con lo stesso tono che usiamo da cinque anni, e cioè:
      – che Sbarra ha licenziato Giampiero Bianchi, padre vedovo con tre figlie a carico, con una lettera in cui gli si contestava, al punto 1, di aver osato esultare alla notizia delle dimissioni di Bonanni gridando “La Cisl è libera”;
      – che Sbarra ha privato Maurizio Ori del distacco sindacale e, di fatto, del lavoro, senza scrivere alcuna motivazione ma tutti sapevano perché, e cioè per ritorsione dopo che Maurizio aveva chiesto il voto segreto al congresso dell’Ergife, che poi ha bocciato l’annessione della Fai alla Filca;
      – che Sbarra tiene ancora nascosta la data di assunzione presso l’Anas ma tutti sanno che è stato assunto mentre era segretario della Cisl in Calabria, e quindi deve delle spiegazioni che non ha mai dato.
      A questo abbiamo aggiunto che nel processo di Verona ha parlato davanti al giudice di una campagna social contro di lui a seguito della pubblicazione dei suoi redditi fuori regolamento, citando ad esempio il 9 marzo. Che non ha alcuna attività sui social, e quindi lui è un bugiardo. Peggio, è uno che ha detto il falso davanti ad un giudice, sotto il vincolo della dichiarazione di impegno a dire la verità, per ottenere un danno a Weiss ed un vantaggio per sé, essendosi costituito parte civile e chiesto un risarcimento.
      Ma avremmo potuto anche raccontare di quando ha falsificato l’esito dell’elezione di un segretario regionale della Fai dichiarando valida la votazione in mancanza del numero legale per mettere una persona a lui fedele e rimuovere uno dei sette che si erano opposti allo scioglimento della Fai. O avremmo potuto scrivere un’altra volta di quel che c’è sul suo conto nelle carte dell’inchiesta Why not: (“i lavoratori mi rompono le palle…”, parla così un sindacalista vero con una controparte?)
      Infine, ma è la cosa più importante, che i fatti denunciati da Scandola fossero veri, e non insussistenti come provi a far credere tu, lo conferma il fatto che Weiss è andato sotto processo per averli (non raccontati, ma) semplicemente presi in visione senza autorizzazione.
      Né alcun giudice ha dichiarato insussistenti i fatti denunciati da Scandola; il Gip ha ritenuto, sbagliando perché i giudici possono sbagliare, che fossero fatti interni all’organizzazione e non di rilevanza penale.
      Tutto questo lo diciamo da anni, e lo ripetiamo ora senza alzare i toni, ma mantenendo quelli che abbiamo usato fin dal primo giorno quando un avvocato, a nome e per conto di Sbarra e della Furlan, ci scrisse di stare attenti a quel che avremmo scritto se non volevamo essere denunciati (se ti interessa, questo è il link http://www.il9marzo.it/?p=797)
      Di denunce non ne abbiamo avute. Quindi quell’avvocato e chi lo aveva incaricato, voleva spaventarci. Ma non c’è riuscito, e la sua pistola era scarica.

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      1. Bianchi ha raggiunto un accordo con la Fai…….. ed ha proseguito la collaborazione con altra struttura della cisl (ma questo viene sottaciuto, ovviamente). i distacchi sindacali vengono attribuiti per incarichi specifici o, invece, ritenete che una volta che si possiede un distacco si ha un diritto vitalizio? le questioni concernenti assunzioni presso terzi soggetti da Voi citati (a proposito, se ritenete vi sia l’integrazione di una fattispecie penale, perchè non la denunciate???), con richieste di fornire i chiarimenti, appaiono come quelle domande formulate dai giudici della santa inquisizione.
        Mi chiedo poi: ma tutti questi giudici che danno ragione alla CISL, sono tutti incompetenti e sbagliano? Prima dicevate che era stata riconosciuta l’esistenza di un reato rispetto agli stipendi percepiti. Allorquando qualcuno “ricorda” che il GIP ha escluso assolutamente qualsiasi reato, allora va evidenziato che c’è stato un errore nella pronuncia….. mah…..
        e basta richiamare sempre avvocati, consulenti, esperti……. una organizzazione sindacale, in quanto associazione, ha delle regole che, se violate, consentono l’impugnativa davanti al tribunale competente. come in tutte le associazioni democratiche. e se poi quei giudici designati, rigettano le domande (come mi pare stia continuando ad accadere…….) bisogna accettarne le pronunce e non sempre ritenersi addirittura al di sopra della legge e del diritto.
        Se, infine, vi è una maggioranza di persone che ritengono inadeguata una dirigenza, hanno la possibilità di sfiduciarla secondo le regole che sono state accettate e condivise al momento della iscrizione.
        Il resto è solo polemica, scandalistica e, soprattutto, distruttiva.
        A meno che l’obiettivo non sia solo quello………..

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        1. Il tuo commento pone molte questioni E siccome qui non si tace e non si sottace, ti diamo una risposta per ciascuna

          “Bianchi ha raggiunto un accordo con la Fai…….. ed ha proseguito la collaborazione con altra struttura della cisl (ma questo viene sottaciuto, ovviamente)”.

          A Bianchi, dopo il licenziamento, è stato impedito per ordine di Sbarra, di essere assunto presso qualsiasi struttura, ente o qualsiasi cosa espressione della Cisl (per esempio, come impiegato in un ente bilaterale del terziario ma questa è solo una delle storie che potremmo raccontare … ); alla fine, in cambio della rinuncia all’azione giudiziaria che avrebbe avuto tempi troppo lunghi, è stato parcheggiato presso una struttura esterna alla Cisl, cioè la fondazione Pastore, con quattro soldi e il divieto di fargli fare qualsiasi cosa. E ci fermiamo qui perché non ci piace parlar male della fondazione, o di quel che ne resta.
          Se poi tu vuoi chiamarlo “raggiungere un accordo” chiamalo pure così

          “I distacchi sindacali vengono attribuiti per incarichi specifici o, invece, ritenete che una volta che si possiede un distacco si ha un diritto vitalizio?”

          I distacchi retribuiti, se vuoi un parere, andrebbero proibiti perché sono una forma di finanziamento surrettizio dalle controparti ai sindacati, con esiti potenzialmente corruttivi. Quelli non retribuiti non sono un vitalizio né un beneficium che il signore concede ai suoi sudditi e che può ritirare, ma dovrebbero essere una maniera di garantire al singolo la libertà di azione sindacale.

          “le questioni concernenti assunzioni presso terzi soggetti da Voi citati (a proposito, se ritenete vi sia l’integrazione di una fattispecie penale, perchè non la denunciate???), con richieste di fornire i chiarimenti, appaiono come quelle domande formulate dai giudici della santa inquisizione”.

          Guarda che anche mettersi le dita nel naso non ha rilevanza penale alcuna, ma è una bella porcheria lo stesso. Diciamo che a noi sembra che farsi assumere dall’Anas senza averne bisogno, e levando un posto a chi ne avrebbe bisogno in una regione come la Calabria, è un po’ come mettersi le dita nel naso. Quanto all’Inquisizione, quei giudici avevano il potere di torturare, e lo usavano. Noi prendiamo atto che di fronte alla domanda, che non abbiamo fatto noi per primi, l’interrogato si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere. Che è una sua libertà il cui esercizio può formare argomento del libero convincimento di ciascuno sui motivi per cui non risponde (e continua a tenere le dita nel naso in modo strafottente).

          “Mi chiedo poi: ma tutti questi giudici che danno ragione alla CISL, sono tutti incompetenti e sbagliano? ”

          In altri casi non lo sappiamo. Nel caso della Fai in giudici non hanno dato “ragione alla Cisl” ma ci hanno detto che la procedura da seguire era un’altra. Secondo noi era una scusa per non entrare nel merito, ma questo è solo un nostro libero convincimento

          “Prima dicevate che era stata riconosciuta l’esistenza di un reato rispetto agli stipendi percepiti. Allorquando qualcuno “ricorda” che il GIP ha escluso assolutamente qualsiasi reato, allora va evidenziato che c’è stato un errore nella pronuncia….”.

          Ti dobbiamo correggere in punto di fatto. Noi abbiamo detto, e lo ripetiamo, che i dati denunciati da Scandola erano esatti – e il processo di Verona a Weiss ne è la controprova – e che quelle retribuzioni erano superiori alle indicazioni del regolamento applicato da tutte le strutture della Cisl tranne che dalla segreteria confederale e da qualcuno come Raineri, oggi promosso proboviro. Se poi ci sia reato o meno, vale comunque l’esempio delle dita nel naso.

          “…..e basta richiamare sempre avvocati, consulenti, esperti……. una organizzazione sindacale, in quanto associazione, ha delle regole che, se violate, consentono l’impugnativa davanti al tribunale competente. come in tutte le associazioni democratiche. e se poi quei giudici designati, rigettano le domande (come mi pare stia continuando ad accadere…….) bisogna accettarne le pronunce e non sempre ritenersi addirittura al di sopra della legge e del diritto”.

          Né al di sopra, né al di sotto, ma ben dentro al diritto. Noi esercitiamo la libertà di parola che nessun giudice, esterno o interno, può conculcare. Poi chiunque ci può leggere o non leggere, esercitando la sua libertà, e ci può criticare anche scrivendo al 9 marzo come fai tu. Che quindi, sul punto, in fondo la pensi un po’ come noi e cioè che chi pensa una cosa fa bene a dirla e non a tenersela dentro.

          “Se, infine, vi è una maggioranza di persone che ritengono inadeguata una dirigenza, hanno la possibilità di sfiduciarla secondo le regole che sono state accettate e condivise al momento della iscrizione”.

          La maggioranza della Fai aveva respinto l’annessione alla Filca, e la federazione è stata commissariata per questo. Un commissariamento talmente strumentale che poi l’accorpamento non è stato fatto più…

          “Il resto è solo polemica, scandalistica e, soprattutto, distruttiva.
          A meno che l’obiettivo non sia solo quello………..”

          Se hai paura che un blog possa distruggere la Cisl vuol dire che non ti fidi molto della solidità della “casa di vetro”

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  2. Cari tutti, admin in testa, lo stradino ha licenziato altre persone oltre a quelle ripetutamente citate dall’admin! Capisco che uno citi e ricordi chi vuole ma, una corretta informazione dovrebbe citarle tutte. Non vorrei che, a non essere citati siano i licenziati che per un motivo o altro restano scomodi a tutti, anche al 9 marzo! Scusate ma sono anche io un padre di famiglia come Bianchi e Ori rimasto senza lavoro per mano dello stradino!!!

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    1. Noi citiamo i due esempi piu’ clamorosi e piu’ scandalosi perche’ sono quelli piu’ legati al commissariamento della Fai ed alle sue conseguenze immediate e per i quali abbiamo letto le carte e quindi non temiamo smentite ne’ richieste di rettifica. Ma sappiamo bene che ci sono stati molti altri casi, e qualcuno non puo’ neanche scrivere nello spazio dei commenti perche’ nel frattempo e’ morto, forse anche per il dolore. E non ci dimentichiamo di nulla e di nessuno.

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  3. Quindi dopo Benaglia in FIM e Patrizio Giorni in Fai per fare le veci di Benaglia al dipartimento industria alimentare, vivremo nei prossimi giorni l’ascesa di Sbarra alla poltrona che fu di Pastore di Carniti di Marini di Dantoni e via discorrendo, ma registrate questa mia idea, prestissimo vedremo Manca in segreteria nazionale Fai per fare l’organizzativo e dopo prenderà il posto di Rota, colui il quale voleva annettere la Fai alla Filca, perché andrà in cisl chiamato con la Fumarola da Sbarra. Viva la cisl libera e democratica. Sognate poveri illusi

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  4. Basta con questa cisl · Edit

    Andrà al romani noto uomo di favori prebende conflitti di knteressi, mutui super agevolati, false dichiarazioni, abudi edilizi ecc.
    Buon cv x il posto
    Via via andate via

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  5. osservatore interessato · Edit

    in queste ore febbrili trattative per convincere i 5s a sostenere la candidatura della signora alla Presidenza della Giunta Regionale della Liguria ma loro resistono gia’ devono digerire la vicenda del Ponte Morandi e la vicenda Scandola ancora pesa I giochi a Via Po si sono comunque aperti e tutti aspettano con curiosita’ l’Esecutivo di lunedi’ nella speranza che si apra una liberazione dal peggiore Segretario Generale della Cisl .
    Certo la tempistica della convocazione del Consiglio generale per il 29 luglio sembra avvalorare la tesi di
    una cambio al vertice..

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  6. Io ho comprato coca cola e pop corn. Comodo in poltrona voglio godermi lo spettacolo (ma c’è da disperarsi ) con gondolieri, con ascari saprofiti, con salomè, con bugiardi e con falsari e con dotti, simiglianti a Dio, che conoscono le (sindacali) cose tutte quante.

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