Fine di un’anomalia

Alla fine Marco Bentivogli ha mollato. Un anno dopo la lettera acidella contro di lui firmata da due terzi abbondanti dell’esecutivo – cioè quanti ne bastano a commissariare una federazione – il sindacalista più conosciuto in Italia lascia la Fim e presenta le dimissioni irrevocabili con la lettera che trovate a questo link.

Le motivazioni addotte sono  assolutamente eteree, praticamente inconsistenti. Tranne nel punto in cui Bentivogli scrive che “lasciare spazio ad altri” è la cosa migliore “per proteggere la Fim”.

Quindi la Fim aveva bisogno di essere protetta? E da chi?

Per noi, che avevamo scritto già quattro anni fa – per la precisione il 19 aprile 2016 – che il commissariamento della Fai era un precedente che rendeva possibile anche commissariare la Fim come non allineata (ma ci eravamo sbagliati nel non prevedere che prima sarebbe toccato alla Fp) la risposta è semplice: la Fim, la cui autonomia era un’anomalia sempre meno sopportata, era sotto il tiro di Via Po 21, che non è più da tempo la sede di una confederazione di sindacati di lavoratori ma di un centro confederale che si articola in dipartimenti organizzativi privati di qualsiasi autonomia. Cioè una brutta copia della Cgil, senza nemmeno l’importanza storica e politica di quella confederazione.

Un anno fa era partito l’assalto finale all’ultima federazione non allineata, poi era cominciata la fronda nella Fim che indeboliva Bentivogli sul fronte interno nel momento in cui era attaccato su quello esterno. Ora le dimissioni del segretario generale evitano lo spargimento di sangue al congresso o un commissariamento che incombe come minaccia possibile da quando il caso della Fai ha creato il precedente e quello della Fp lo ha confermato.

Come è naturale, ora ci sarà anche chi avrà legittimi motivi di soddisfazione per la notizia di oggi, visto che nessuno nella Cisl di questi anni è esente da colpe per la situazione attuale. E anche a Bentivogli si possono fare critiche riguardo alla democrazia interna alla Fim (ma non riguardo alla trasparenza sui redditi).

Ma nei giorni in cui lui se ne deve andare mentre Pierangelo Raineri, il sindacalista più sputtanato d’Italia per i suoi redditi, è stato messo dalla Cisl nel collegio dei probiviri a vigilare sulla legalità interna, è chiaro che la confederazione è sempre più avviata ad un grottesco finale di partita.

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37 Commenti - Scrivi un commento

  1. ma non riguardo alla trasparenza sui redditi, dite.
    a si? solo perché ha messo il 730 on Line? un pò debole. La Fim è definitivamente morta quando è stato possibile che uno come lui venisse non dico eletto, ma proposto. Figlio di trame e soliti intrighi. non c’è nulla da gioire in questo patetico finale di partita.

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    1. Non solo per il 730, ma anche perché nell’estate 2015, quando fu chiesto di vedere la sua busta paga, la pubblicò subito e integralmente, e non diversi mesi dopo e tutta sbianchettata come hanno fatto a Via Po 21.
      Il che non toglie che sul caso Scandola sia stato un po’ reticente. E che anche lui ha alzato la mano per commissariare la Fai, cioè ha commesso quello che per noi è il peccato originale.

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  2. Forse Bemtivogli avrà in mente di intraprendere, legittimamente, una carriera in altri ambiti (magari politici). Nella CISL, sicuramente i mediocri e gli invidiosi e coloro che firmarono, obbligatoriamente, la famosa lettera non solo si fregheranno le mani, ma saranno pronti ad accusarlo per la sua scelta.

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  3. Futuro ex iscritto · Edit

    Ha un pessimo carattere, e sicuramente ha gestito con troppa forza la fim … Ma almeno aveva idee e visione. elementi sconosciuti alla postina e la sua corte di saltimbanchi.

    La CISL ha perso fai , fp e ora la fim.
    Perché nonostante il passo indietro di Bentivogli… Adesso scatterà la normalizzazione… E chi ci rimetterà saranno i nostri iscritti e l’immagine della CISL.

    Il dissenso o le opinioni non allineate non sono tollerate , sotto il comunismo vi era più libertà . È definitivamente calata una cortina di ferro in CISL. Era un sindacato in agonia, adesso è morto definitivamente.
    Non mi resta che revocare la mia iscrizione.

    Auguri a Bentivogli per il suo futuro.

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  4. Adriano Serafino · Edit

    L’addio di Bentivogli alla Fim è una pessima notizia per il sindacato ma può essere un’ottima notizia per la politica. Scelta spontanea come scrive nella sua lettera di dimissioni irrevocabili? Più credibile pensare a scelta “spintanea” dalla Confederazione. In Cisl si chiude l’epoca dell’autonomia delle categorie come ben sottolinea il 9 marzo.
    Marco Bentivogli ha saputo conquistare difficili successi in trasferta (all’esterno del sindacato) ma è stato timido e contraddittorio nel dar vita ad un aperto dibattito in casa (nella sua categoria e nella Cisl) per una diversa democrazia partecipata e per strategie confederali conseguenti alle trasformazioni dell’era digitale, delle migrazioni, dei mutamenti climatici. Ha certamente vinto con gran merito la battaglia d’immagine (cosa difficile) rompendo il monopolio “regalato” dai media alla Fiom e alla Cgil, cercando e trovando spazio verso redazioni “refrattarie” al sindacato. Ha scritto libri per favorire la conoscenza sulle nuove tecnologie.
    Ha citato spesso Pierre Carniti dimenticando (volutamente o per calcolo che in tal caso si è rilevato un clamoroso errore) come la sua leadership si fosse consolidata passo dopo passo, con coraggiose battaglie unitarie nella categoria e altrettante sfide sui contenuti rivendicativi e sulla democrazia e rispetto del dissenso nella Cisl (di fatto si è uniformato a tutti i commissariamenti decisi dalla Segreteria Furlan, anche sul clamoroso caso Scandola dopo averne preso inizialmente le difese con ferme parole). In questo squilibrio strategico lo spazio conquistato all’esterno da Bentivogli è stato “mal digerito” (anzi si è trasformato in una sorta di bomerang) dai vertici confederali (deboli nella strategia, nell’immagine, ma autoritari e repressivi) che hanno facilmente coagulato l’insieme delle categorie contro Bentivogli in occasione di suoi vistosi scivoloni di metodo e di merito (es. il manifesto firmato con un ministro in carica, l’invenzione di frasi in bocca a segretari territoriali mai dimostrate), che hanno contribuito al suo isolamento in Cisl (vedi lettera dell’esecutivo del 19 luglio 2019). Il non aver scelto, o essere riuscito, a “accendere” il confronto nella Cisl pensando di supplire con il “successo esterno” è stato il suo tallone d’Achille determinando – unitamente al suo carattere spigoloso, o qualcosa in più – una guida della stessa Fim che non ha valorizzare il senso critico, a partire dall’analisi sulle conseguenze delle innovazioni tecnologiche nel quadro complessivo per l’occupazione.
    Nonostante queste contraddizioni le dimissioni di Marco Bentivogli chiudono l’epoca dell’autonomia delle categorie, ora sono tutte “in armonia” con la Confederazione.
    Adriano Serafino

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  5. Avete fatto bene a segnalare come un qualcosa di assurdo, la nomina di Raineri a componente il Collegio dei Probiviri. Oltre alle figuracce che fece quando fu inseguito dalla Toffa, rispondendo con un sorriso eginetico, mi chiedo: ma quando ai probiviri arriverà qualche ricorso avente come oggetto indennità superiori al regolamento, come si comporterà ? Dovrebbe usare lo stesso suo metro e assolvere tutti. In ogni caso la cosa grave è che la segreteria nazionale continui a premiare un personaggio del genere. Ma è anche significativo !

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  6. Non è sufficiente, mi dispiace. mostrare il 730 è pura demagogia e non necessariamente prova provata di trasparenza. meglio essere espliciti e lasciar da parte deali e valori: Marco va difeso perché la Cisl gli dà addosso, quindi in ragione di un nemico peggiore. il nemico del mio nemico è mio amico. un (in)utile idiota buono per ogni causa.

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    1. Siamo d’accordo che mostrare il 730 non è sufficiente; in qualche caso non è sufficiente neamche mostrare anche la busta paga se poi la si sbianchetta come hanno fatto quelli di Via Po 21. E in particolare come ha fatto il dottor Sbarra per non ammettere il segreto di Pulcinella sulla sua assunzione presso l’Anas mentre era segretario generale della Cisl in Calabria..

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  7. Bentivogli é stato un discreto sindacalista, l’immagine esterna e la visione sindacale fanno parte di due binari distinti e nel suo caso i limiti di pensiero sono stati evidenti anche se superiori a quelli che sta mettendo in campo la Cisl. Nel complesso una persona onesta ma che non ha saputo dare una svolta decisiva quando avrebbe potuto farlo. Certo è che per cambiare ci voleva non solo coraggio ma anche una consistente cordata di sostegno che evidentemente non c’è stata per troppo timore di molti che tifavano sommessamente per lui. Ci rimane solo quanto ci siamo meritati, null’altro.

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  8. Siete tutti bravi a giudicare. Evidentemente non conoscete come sia difficile la vita nella Cisl, quando ti imponi per la bravura o per l’autorità dei tuoi comportamenti. Se hai buoni rapporti con la stampa ed è riconosciuto il tuo valore all’esterno, allora sarai condannato.
    Con le dimissioni Marco ha dimostrato di avere ciò che pochi altri hanno avuto in Cisl, le palle. Per avere vita lunga devi genufletterti o tradire gli amici in favore del capo, così potrai dedicarti ai tuoi emolumenti fottendone degli iscritti e della organizzazione.
    In questo momento il governo della Cisl è in mano a troppi tardoni che chiuderanno la loro carriera insieme alla Cisl.
    Rimpiango Bonanni.

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  9. Bentivogli è il più grande Segretario che la FIM abbia mai avuto e sicuramente la Furlan visto che non […] nessuno ha preferito metterlo in discussione e accompagnarlo alla porta.
    CHE PENSASSE AL SUO MEGA STIPENDIO E A TUTELARE I LAVORATORI come ha fatto Bentivogli!!!!!

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  10. In via Po hanno brindato alla notizia. Nelle stanze dove Mascagni scrisse Cavalleria, Compare Alfio e Santuzza hanno ballato tutta notte. Il Marco Bentivogli finalmente si è tolto dalle scatole. Ancora una volta la moneta cattiva scaccia quella buona. Se sia stato bravo come dicono molti o no come proclama qualche frustrato che aspettava da tempo nel buio dei sicari io propendo per un plauso verso un sindacalista
    che non amava camminare sulla colla per topi. In questa cisl il metro di misura non è se si siano fatti o meno errori…nessuno è perfetto. Lo sono la Circe e i suoi maialini perchè hanno la fortuna di abitare in una casa di vetro. Se penso alla distanza siderale tra CircePostina il Cantoniere di Catanzaro e il cupo Bizantino di Ravenna con Bentivogli mi prende lo scorbuto. Ma purtroppo in Cisl non è la prima volta che accade : Carniti e Marini…Sartori e Biffi…Pillitteri…Uda Bonfanti…Pezzotta e Bonanni… la storia è una brutta bestia. Quando pensi di aver vinto col dito medio verso il nemico ti ritrovi che la farina del diavolo finisce sempre in crusca.
    In bocca al leone Bentivogli…! meglio del lupo perchè oggi in Italia ce ne sono di quelli che s’accoppiano coi cinghiali.

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  11. Adriano Serafino vecchia scuola e si vede, giustamente sottolinea come il cambiamento delle politiche esterne avvenga solo se parallelamente si fanno anche delle battaglie interne . Le idee passano dagli uomini ma perché le idee abbiano gambe occorre avere un’organizzazione che le faccia proprie , dove si discuta apertamente e liberamente, e non è la Cisl di oggi per la semplice ragione che non è più un sindacato. E” un ufficio pubblico, con capiufficio e dirigenti che non usano il confronto, usano le sanzioni disciplinari. A capocchia, in modo discrezionale, subdolo e ingiusto spesso contro gli onesti per salvare i disonesti. Però questo crea un clima di diffidenza e l’impossibilità di stringere alleanze, isola le persone e relega ogni azione ad una questione personale. Negli ultimi decenni di permanenza in Cisl non ho MAI visto una battaglia politica. Solo lotte di potere , insulse e senza ragioni generali.Non a caso in uno dei commenti si parla di “cordate”. Le cordate si fanno in azienda con le acquisizione di quote, in un sindacato si fanno battaglie su idee , non su posizioni. le posizioni devono discendere dalle idee, ma dove si spiegano e si confrontano le idee? Nei consigli generali? No. Relazione del segretario , 3 o 4 interventi addomesticati di qualche delegato,o più semplicemente una tavola rotonda senza dibattito. Segue pranzo luculliano per tenere buoni gli scrocconi e i pensionati che sono la maggior parte del pubblico presente. Negli organismi? Meno che mai. prova a fare un intervento critico e sei segnato a vita. Durante i congressi e elezioni interne? Sempre allineati , altrimenti sei morto , se voti diversamente poi i voti vengono corretti . Così il tesseramento e i bilanci. Gli organismi di garanzia garantiscono solo il gruppo di potere che governa . In Cisl non esiste da anni vita democratica. All’esterno non si può per ovvi motivi.Non si può sputtanare l’organizzazione. Un brillante dirigente cosa può fare? Cercare di fare politiche sindacali che guardino oltre e parlino fuori. Ma se lo fa , fa ombra al segretario generale, in questo caso alla segretaria la quale incomincia ad impedire agli altri di andare alle sue iniziative e a censurarlo ( pubblica libri non se ne parla, scrive articoli non compaiono nelle rassegne stampa e cosi via). Poi siccome le cordate servono a migliorare le proprie posizioni , si raccolgono le firme per dire che è uno con manie di protagonismo e ha un brutto carattere ( come se la Cisl fosse piena di candidi e remissivi fiorellini di campo! ) A nessuno viene in mente che lui sembrava così tanto protagonista perchè la Cisl non dice da anni nulla di significativo sui problemi più importanti ? A nessuno viene in mente che riempiendo la Cisl di idioti analfabeti e leccaculo saremo condannati all’inconsistenza? Così lo si isola. Perchè era uno di quelli che aveva votato contro il commissariamento dell’FP? No, aveva votato contro anche Gissi della Scuola . La differenza tra i due è che Bentivogli poi non ha strisciato. Quindi la lettera dei dirigenti che rappresenta un caso psichiatrico collettivo ( e anche un caso grammaticale e sintattico ) parte l’attacco ai suoi uomini sul territorio. Alla fine lui si dimette. Notare viene considerato lui un problema dopo una serie di battaglie che hanno messo al centro la Cisl su Ilva, Fiat ecc e non l’altra con uno sciopero confederale che ha fruttato un adesione dello 0,5 % , praticamente un’ecatombe. Perchè è un pessimo sindacalista? No , né perchè è stato un disonesto bensì perchè era un punto di riferimento e se qualcuno parla della Cisl lo fa parlando di Bentivogli, non dell’inesistente insipido “resto”, e con o senza carattere di merda sopravanzava di un bel po’ il resto del gruppo dirigente ( una congrega di invidiosi ) ed essere il futuro. Magari non immediato ma sicuramente prossimo. Non so cosa succederà ora in Cisl .Dopo mesi di Covid19 e di chiusura i bilanci non miglioreranno sicuramente. Idem la vita democratica interna. Se questo passaggio passa sotto silenzio la Cisl è finita e si ridurrà ad essere un’associazione di compilatori di moduli , di impiegati con stipendi esagerati rispetto alle loro mansioni reali.
    Adesso bisogna scegliere cosa essere, solo che non so se siamo in grado di farlo, ormai.

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  12. Leggendo i cinguettii di twitter che gentilmente qualcuno ha postato, ci sarebbe da dire che la CISL sarà protagonista nelle aule giudiziarie una volta di più. Stavolta non contro iscritti ma contro un giornalista bravo e coraggioso.

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  13. osservatore interessato · Edit

    Dopo l’ ennesimo colpo di mano e’ veramente difficile rimanere iscritti nella speranza vana che cambi qualcosa

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  14. Una Cisl ormai in mano al cerchio magico che ruota attorno alla megera. La peggiore in assoluto. Lei che ha governato di commissariamento in commissariamento. Tutti sono bravi a fare i segretari generali così. Hanno ammazzato tutte le teste pensanti e mandato avanti pecore e asini che non valgono due soldi. Un triste epilogo per un organizzazione come la Cisl destinata a implodere su se stessa. Inoltre a correre a carretto della Cgil solo per conquistare la candidatura in Liguria per la signora della casa di vetro, invece che qualificarsi ci squalifica. Mandatela via il prima possibile perché il tracollo è ormai vicino.

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  15. good morning Vietnam · Edit

    Fa davvero senso vedere questa che si dichiara una pagina di liberta’ e giustizia per la Cisl difendere ancora il peggior tiranno passato dalle federazioni in 70 anni di storia.
    Bentivogli ha raso al suolo la Fim , questa e’ la verita’, ha gestito la Federazione e le persone come fossero di sua proprieta’, e ha commissariato e fatto reggenze molto di piu di quello che la tanto criticata confederazione ha fatto in questi anni .
    In questo momento i dirigenti deferiti ai provibiri e i territori sotto commissariamento sono innumerevoli, chi si ribella alla autorita’ e’ soggetto ad ispezioni e casini.
    parlate poi della liberta’ dei provibiri della Cisl , vogliamo parlare di quelli della FIM di bentivogliano marchio?
    La super avvocatessa della Fim che riceve un super stipendio dalla Federazione ed e’ quindi poco libera nei giudizi, e vogliamo poi parlare di […] che si e’ fatto assumere la figlia alla Fim di Latina ?
    Se volete essere ancora credibili smettete di difendere il peggior gerarca mai passato in Cisl e riprendete le vostre libere discussioni.
    Speriamo intanto che Via PO’ decida presto un intervento serio sulla Fim perche’ mentre con strano tempismo succedono strane cose in Fim la barca sta affondando

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    1. Il tuo commento propone molti spunti, e permettici di risponderti con la stessa franchezza con cui ci scrivi.
      In primo luogo, abbiamo omesso un nome che hai fatto, perché quando pubblichiamo un commento che non è attribuibile a nessuna persona che se ne assume la responsabilità, i responsabili siamo noi; e se non possiamo verificare quel che dici – che sarà sicuramente vero perché far assumere figli, o altre persone care, è una situazione abbastanza ricorrente in tutte le strutture della Cisl – non ce ne possiamo assumere la responsabilità giuridica. Quanto alla presidente dei probiviri della Fim, offriamo a lei questo spazio per replicare anche se ci sembra che quel che dici non sia molto rilevante, visto che chi fa l’avvocato è solito farsi pagare le prestazioni professionali. Che poi nel sistema della Cisl non sia garantita l’indipendenza dei probiviri siamo d’accordo e lo scriviamo da un po’ di tempo.
      In secondo luogo, sgombriamo il campo da un equivoco: noi non vogliamo dimostrare a te né a nessun altro/a di essere “ancora credibili”: noi raccontiamo la Fai e poi la Cisl da più di cinque anni; chi vuol crederci ci crede e chi non vuol crederci viene dopo a darci ragione quando è troppo tardi (sapessi quante volte è successo …).
      Ma visto che parli di commissariamenti e probiviri, ti risulta che alla Fim di Padova c’era un segretario generale che aveva violato tutti i regolamenti economici? E ti risulta che quel segretario è stato salvato non da Bentivogli ma dalla Cisl del Veneto – segretario generale Rota – ed attualmente, invece di essere messo fuori dall’organizzazione, viene stipendiato dalla Fai – segretario generale Rota – occupandosi, fra l’altro, della difficile situazione nella fatal Latina?
      Quanto a Bentivogli, ci permettiamo di far presente che noi non abbiamo mai difeso la persona, sulla quale abbiamo spesso ironizzato. Come all’inizio quando lo chiamavamo “il Bentivogli Marco” a sottolineare che non era il primo con quel cognome ad occupare quel posto il che, senza essere illecito, poteva suscitare qualche perplessità e qualche paragone non a suo favore; e poi quando lo abbiamo soprannominato “Marcolino” a sottolineare che se non avesse deciso di fare opposizione, come non ha fatto, non sarebbe mai diventato adulto come leader sindacale, come poi è avvenuto. O come quando lo abbiamo accusato di reticenza sul caso Scandola o abbiamo ricordato il suo voto a favore dell’infame commissariamento della Fai che costituiva, come abbiamo scritto, un precedente per mettere sotto scacco anche la Fim. E quando lo abbiamo criticato per le sue incursioni in politica, in particolare l’entusiamo per il referendum renziano sulla nuova Costituzione assieme ad alcuni suoi fedelissimi e sue fedelissime poi scaricate (ma prima di essere scaricate erano state promosse per benevolenza bentivogliana, quindi il loro bilancio è comunque in pareggio).
      Insomma, tu ce l’hai con la persona di Bentivogli, ed hai sicuramente ragione; noi poniamo la questione politica di una Cisl governata come se fosse un’organizzazione generale al pari della Cgil, o come se le federazioni fossero solo delle filiali di un’azienda o uffici postali sparsi sul territorio affidati ad un capo ufficio che può essere rimosso a piacere.
      Contro questa concezione noi siamo nati, il 9 marzo 2015; e se oggi non dicessimo le stesse cose sul caso Bentivogli non saremmo credibili perché anteporremmo i giudizi sulla persona al giudizio politico che è la nostra ragion d’essere.

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  16. Dire certe cose nell anonimato e’ facile. Si facciano nomi e cognomi. L’avvocatessa dei probiviri, non e’ l’avvocato della Fim. In Fim nessuno e’ stato cacciato, neanche chi dentro la segreteria nazionale ha votato contro il proprio segretario generale. In cisl diversamente sono stati messi fuori.
    Interessa a tutti sapere il nome di chi ha fatto assumere chi a Latina.
    la Fim di Latina non ha dipendenti.
    Ha un rsu (uomo) che riceve un integrazione per lavoro di apparato.
    Gli ex Fim che scrivono queste cose lo fanno perche volevano rimanere da pensionati o dopo aver lasciato la Fim dentro gli organismi fim.
    Ma lo Statuto e’ chiaro. Non ci sembra che ci siano gerarchi ma Balilla digitali spara bufale si.
    Sono gli stessi che mandano le veline a la Verità e al Manifesto.

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  17. Good Morning
    La Fim di Latina non ha dipendenti. E non abbiamo
    notizie di epurazioni in Fim. Dire bugie e da anonimi e’ credibile come lo e’ stata la vostra ex appartenenza in Fim

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  18. La Fim di Latina non ha dipendenti. Gia’ questo la dice lunga su tutte le altre bugie. Ci sai aggiungere un nome di un dirigente Fim epurato?

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  19. Alessandra Damiani · Edit

    Mi presento. Sono alessandra damiani, ancora componente della segreteria della fim nazionale, e da qualcuno apostrofata la “dama nera”, oggi forse dama grigia. Ed attualmente sono una dei deferiti ai probiviri della cisl ( di cui però non ho interesse in questo contesto a parlare). Ci tengo però per il valore della fim a ripristinare alcuni punti di verità. Gli “innumerevoli “ commissariamenti e reggenze sono in totale 7 su 73 federazioni Di questi due commissariamenti. Insinuare che la fim non sia una organizzazione sana è ingeneroso verso tutti quei dirigenti sindacali che ogni giorno fanno quello che resta uno dei lavori più coinvolgenti e di valore. Ed in ogni caso la capacità di intervento di un gruppo dirigente per ripristinare una corretta e trasparente gestione dell’organizzazione, anziché essere considerato sintomo di trasparenza, possa essere considerato come un aspetto negativo, lo trovo bizzarro.Mi chiedo se non si fosse fatto, quale immagine avremmo dato del sindacato verso le donne e gli uomini che ancora credono in noi. L’attuale presidente dei probiviri non ha nessuna convenzione legale con la fim Nazionale ed aggiungo, svolgono la loro attività in modo gratuito. Trovo disdicevole che si voglia gettare fango non solo su un organismo di una categoria, ma che si metta in discussione la professionalità di chi ricopre questo ruolo da almeno 7 anni dentro la fim. Aggiungo in fine che la critica nel dibattito democratico è sempre benvenuta, molto meno gradito un lessico che scomoda figure dei momenti più bui della storia del novecento, a dimostrazione di amare più le polemiche grevi che l’interesse per il movimento sindacale confederale al quale la fim fa parte a pieno titolo

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  20. Buon giorno tristezza.
    Deve essere triste non poter neppure in queste ore mostrarsi con la propria faccia nella esecrazione di un uomo tanto inviso e odiato. Eppure, anonimo eroe del 26 giugno ore 10.50, la tua tesi di laurea sarebbe oggi
    incorniciata e affissa nei corridoi di via Po e onorata dai passanti caimani, formichieri, coccodrilli e avvoltoi.
    Ma su una cosa hai ragione : la desolazione in cui sguazzano tutti i mal detti PROBI VIRI (nel senso che la loro denominazione è la stessa loro condanna).
    Eppure anche nella età dell’oro della CISL quei “Magistrati” obbedivano al Kapo. La differenza è che fino alla seconda metà degli anni ’80 la CISL fu governata da gente in cui l’autorità era temprata dall’onestà e ancora non erano maturate le tossine anti democratiche diffuse dalla FNP.
    Oggi sono tante le virtù orfane in questa nave a bandiera gialla.
    Ci sarebbe da invocare come Benedetto Croce “Veni Creator Spiritus”…ma non è mica detto che LUI scenda…se poi Lui scendesse e nessuno si facesse trovare come nelle recenti udienze in Tribunale ? …

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  21. good morning vietnam · Edit

    Perchè Alessandra Damiani che è la segretaria nazionale amministrativa non ci parla anche di quanti sono e perchè i deferiti a livello nazionale oltre che di commissariamenti e reggenze (che comunque non sono 7)
    Sono deferiti i segretari regionali di lombardia e campania, i segretari nazionali amministrativo e organizzativo, i segretari di Milano, varese laghi, espulso quello di Roma, e l’Abruzzo? e la Toscana?
    Questa Fim è allo sbando pieno e che un segretario nazionale scriva qui dentro lo dimostra ampiamente.

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    1. Caro/a good mornig Vietnam, perché non ne parli tu, invece chiedere agli altri perché non parlano? Qui noi diamo spazio a tutto quanto viene espresso senza insultare nessuno, quindi se hai qualcosa di interessante da racccontare fallo pure senza timore.
      L’unica cosa che non puoi fare è decidere quel che devono raccontare o non raccontare gli altri/le altre; perché libertà di espressione, che è la nostra regola, vuol dire che ognuno dice quel che vuole purché in modo sufficientemente rispettoso.

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  22. Alessandra Damiani · Edit

    Rispondo volentieri. Ho scritto che io sono deferita ai probiviri, poiché riguarda la mia persona. Non è mio stile parlare di altri. È semplicemente una questione di rispetto. Ed inoltre, nel ruolo che ancora ricopro, credo che sia importante difendere la mia riservatezza. Ma si sa non tutti la pensiamo allo stesso modo.

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  23. La lista degli epurati dalla Cisl, dei commissariamenti è lunghissima.
    Ci sapresti indicare un solo nome di una persona epurata dal “tiranno” che guida la Fim?

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  24. good morning vietnam · Edit

    si certo, ci risulta espulsione in Piemonte e in Toscana , fatte in maniera vergognosa .
    in Piemonte giu addosso ad un segretario solo perche scomodo e perche lo chiede il regionale della Lombardia che insieme al seg di Fim Milano si mettono a fare quello che sono nella realta’ ,gia dall’epoca […] ….poi si sa il diavolo fa le pentole e non i coperchi ….
    in Toscana invece si sbatte fuori grazie al killer di turno, il reggente dell’epoca, una segretaria che ha la sola colpa di aver denunciato un ladrones..

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  25. In Piemonte era stato espulso dai probiviri il componente di segreteria del piemonte orientale che quando era a milano aveva firmato all insaputa della Fim di Milano una conciliazione di 100.000€ al suo segretario mentre i lavoratori della stessa azienda avevano preso 20.000€ e poi aveva fatto riassumere il segr dalla Fim. Espulsione annullata dai probiviri Cisl. In Toscana a Lucca la segretaria aveva portato da 1200 a 340 iscritti e dimezzato il n. di rsu. Non solo, ha fatto altre nefandezze di rilevanza penale, oggi oggetto di processo giudiziario.

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  26. good morning Vietnam · Edit

    in piemonte e’ stata rievocata una storia di 5 anni fa, che il segretario regionale e quello di Milano conoscevano bene e l’hanno gestita tra cartelli anonimo appesi agli ascensori e coltellate alle spalle ( poi vanno alla caritas ….).
    in Toscana sappiamo meno se non che c’era da fare spazio all’uomo di Marcolino che ha portato la sua struttura sull’orlo della bancarotta per poi farsi salvare da un accorpamento

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  27. E della FIM di Bari ne vogliamo parlare? Dove uno (molto discusso) dei tre segretari (non quello generale) è stato spesso l’argomento di articoli di un noto sito web locale per alcune cosette fatte in favore di suoi parenti stretti, che hanno visto ricche buoneuscite e nello stesso tempo assunti altrove – si dice – grazie al suo intervento diretto. Un segretario che non accetta alcun confronto con RSU, militanti e lavoratori che non la pensano come lui, ma vuole solo fedeli esecutori di ciò che decide lui direttamente con i direttori del Personale! Tutto questo con la copertura o la “disattenzione” dei suoi “superiori” segretari, a cui evidentemente gli torna (ancora per poco) comodo. Risulta che anche la segreteria nazionale FIM sia stata messa al corrente di tutto ciò, ma non ha fatto un bel niente, perché si fidava del ben not pretoriano (bentivogliano di comodo) locale e del Sud. Situazione assurda. I lavoratori sono sempre più stanchi e schifati di questi azzeccagarbugli incapaci. Speriamo il nuovo segretario faccia la giusta pulizia, per non far ancora più affondare la FIM ed il sindacato tutto!

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