Guidando contromano

Un nostro lettore ci scrive chiedendoci un commento su di una notizia un po’ vecchia ma non per questo meno importante, cioè l’elezione del Ragazzini Piero alla guida della Fnp al posto di Gigi “pensionedoro” Bonfanti. E ci allega il file del numero di “Contromano”, la rivista patinata della Federazione dei pensionati (che chissà quanto costa stamparla e spedirla in centinaia di migliaia di copie) con il discorso di presentazione del neo segretario che potete leggere a questo link (ma solo se ne avete proprio voglia: a farvela passare basti dirvi che dopo poche righe Gigi “pensionedoro”, il dottor Sbarra dell’Anas e la signora della pulizia in Via Po 21 sono definiti dei “giganti sindacali”…).

In questo discorso “contromano” rispetto alla realtà e al buon senso, il Ragazzini Piero esordisce dicendo, più o meno: quando ho cominciato a lavorare in un’azienda metalmeccanica era il 1977, e mai avrei immaginato di arrivare ad un incarico così importante come quello di segretario generale dei pensionati della Cisl.

Certo, nel 1977 era difficile che un giovane sano di mente, e non ancora contromano rispetto al buon senso, potesse cominciare a lavorare pensando di avere come obiettivo il posto di capo dei pensionati. Di solito a quell’età si hanno altre idee, e tanto più in quegli anni, tipo la giustizia, la pace, la solidarietà. O, per i più egoisti, la carriera sul lavoro. Non la pensione e la carriera in un’organizzazione, la Fnp, che allora non aveva ancora assunto il peso innaturale di oggi fino ad altera gli equilibri interni alla confederazione e pregiudicarne la libertà di movimento.

Poi il tempo passa e si cambia, e così deve essere successo al nostro eroe, che ha cambiato lavoro più volte, visto che dal lavoro in produzione è passato al distacco sindacale, e dalla fabbrica è passato al posto fisso presso il comune di Forlì per avere il distacco retribuito con legge 564 (che ha i suoi vantaggi forse anche per la pensione; quindi ci pensava già allora…). Poi, sempre contromano, nella Cisl è arrivato a tenere la cassa della segreteria generale per conto di due segretari generali, quelli della foto dell’abbraccio…

e baci

… e ad avere un bello stipendio superiore alle indicazioni del regolamento, tanto da essere denunciato per questo da Fausto Scandola

ragazzini

… e ora arriva sulla poltrona di numero uno della Fnp ancora tiepida per il calore delle prestigiose chiappe del suo predecessore (che è stato il regista di tante cose accadute nella Cisl negli ultimi anni, molte delle quali forse non le sapremo mai).

A tanto è arrivato guidando sempre contromano rispetto all’idea di sindacato che avrebbe dovuto avere, e forse all’epoca aveva, un giovane che nel 1977 entrava a lavorare per la prima volta.

Oggi quel ragazzo è diventato un Ragazzini Piero che ci ricorda un po’ la vecchia barzelletta del signore di una certa età che imbocca l’autostrada nel senso sbagiato, e quando sente alla radio “Attenzione, sull’autostrada c’è un pazzo che corre contromano” commenta fra sé e sé: “Un pazzo? Oggi mi sembrano tutti pazzi!“.

Con la differenza che il signore della barzelletta era uno e prima o poi l’avranno fermato, alla Fnp invece si danno il cambio alla guida e continuano ad andare in senso contrario rispetto a quello dei sindacati veri che, nel resto del mondo, non ammettono al propio interno che i pensionati diventino i controllori dell’organizzazione e la loro federazione sia un punto di passaggio di tanti oscuri intrighi.

 

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