Va pensiero

In questo momento così difficile per tutto il paese si è aperto un conflitto sindacale sulla tutela della salute. E si potrebbe arrivare a scioperi perché l’ultimo decreto, nonostante il discorso alla nazione del presidente del consiglio, non avrebbe chiuso tutte le attività non strettamente essenziali alle esigenze primarie. Per cui ci sono persone che devono andare a lavorare, con rischi per sé e la propria famiglia, ma ritengono che ciò non sia effettivamente richiesto dalle esigenze generali immediate.

Si tratta di un momento estremamente delicato, perché cosa sia essenziale e cosa no è cosa a volte difficile da stabilire, ed è quasi impossibile farlo con certezza matematica stabilire un confine. Ma è anche molto importante se le persone chiamate a lavorare rivendicano di non dover correre rischi inutili, perché anche questo è nell’interesse generale a non dare spazio alla circolazione del virus.

Per questo siamo vicini a chi in questo momento è dentro a questo conflitto a tutela della salute propria e della società. Così come siamo particolarmente vicini a coloro, medici e ospedalieri primi fra tutti, il cui lavoro è così prezioso in questo momento. Tanto prezioso quanto pericoloso.

Non potendo fare altro, dal chiuso delle nostre case, rilanciamo allora il video che il coro dell’International Opera Choir ha registrato, ognuno da casa propria e con una base musicale comune, e che in questi giorni sta girando attraverso la rete per solidarietà con chi sta combattendo per la salute di tutti. E ci prendiamo la libertà di dedicarlo a tutte e due le categorie.

A chi rivendica di dover stare a casa se il proprio lavoro non è strettamente indispensabile in questo momento eccezionale, e a chi a casa non ci può stare perché sta reggendo l’urto della prima linea. Agli eroi e alle eroine degli ospedali, ed a chi giustamente accetta di fare l’eroe solo se la causa è quella della salvezza di tutti.

Agli uni, alle altre e altri va il nostro pensiero solidale

Condividi il Post