Il 9 marzo e il coronavirus

Oggi è il nostro compleanno, ma è anche il primo giorno di lavoro normale in tempo di stop alla vita sociale per l’emergenza coronavirus. E allora parliamo di questo.

Vita sociale non è solo la movida e lo spritz sui Navigli. Anche il lavoro lo è, e da molto prima della scoperta dello spritz. Per questo il lavoro dovrebbe, quando non può fermarsi, essere riorganizzato in modo da essere compatibile con le esigenze del momento e con le indicazioni del governo. A tutela di chi lavora e di tutti.

Leggiamo invece su twitter che da Milano c’è chi parla di una giornata quasi normale: scrive ad esempio la giornalista Irene Soave

Questo è preoccupante al di là della paura del virus che prima o poi sarà sconfitto: lavoratori e lavoratrici che non sanno come si parla con i sindacati quando c’è un problema, sindacati che non sono abituati a parlare con chi lavora nei giorni normali, quindi non ci parlano neanche quando hanno bisogno di tutela e non solo di qualche servizio più o meno redditizio per chi lo gestisce. 

 

 

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26 Commenti - Scrivi un commento

  1. Buon compleanno 9 marzo.
    Continuate, continuate, continuate. Il vostro lavoro di informazione è prezioso e necessario perché la casa diventi realmente di vetro non una metafora strumentale così come usata da via Po 21 dalla denuncia di Fausto Scandola ad oggi.
    Senza verità non c’è giustizia. Senza libertà non c’è democrazia.
    L’attuale CISL ha enorme carenza di entrambe.
    Quando gli operatori si stancheranno, del tutto, il castello di carte costruito dal comitato d’affari crollerà.
    Continuate e grazie del lavoro fatto e che farete per una corretta e deontologica informazione.

  2. 15 ore al giorno impegnato a dare risposte da ormai settimane, domeniche comprese, mettendo da parte tutto, sono sufficienti a ribaltare o quantomeno pareggiare, questo vostro giudizio parziale appresso, peraltro, dal fenomenale mondo di chi vive online ?

    1. Non abbiamo parlato di te, abbiamo parlato delle organizzazioni. Se poi, dopo 15 ore al giorno di lavoro, per il quale ti apprezziamo più di quel che credi, hai tempo di leggere il 9 marzo vuol dire che qualcosa di significativo ce lo trovi, senza naturalmente dover essere d’accordo con noi.
      E noi te ne ringraziamo

      1. L’ eleganza con cui avete risposto al sindacalista “15 ore al giorno domeniche comprese” è ammirevole. Lo stakanovismo è una virtù o una esibizione?
        Speriamo che le risposte siano appropriate alle domande. Mi viene però da pensare: ma tutti coloro che fan domande stanno proprio alla canna del gas per chattare con uno che la sa tanto lunga. Non vorrei insultare gli sciamani ma temo che tra le schiere della elegantosa signora più che i negoziatori del tempo andato abbondino gli stregoni apprendisti. Chissà perchè ma una ingenerosa associazione di idee mi fa venire in mente l’episodio evangelico del fico sterile.

        1. La raffinatezza del tuo linguaggio è la cifra dell eredità dei “negoziatori del tempo andato”.
          Chiaro segnale di chi sopravvive nella speranza di vedere le automobili targate “Cartagine”. Ho scelto di leggere questo blog, anche lavorando 15 ore al giorno.

  3. Come il mondo del calcio è autonomo nella sua superficialità e arroganza, così pure lo è diventata la confederazione

  4. Condivisibile senza eccezione alcuna. Un suggerimento a chi lavora: non perdete tempo a chiedere consigli a certi sedicenti sindacalisti. Non saprebbero cosa dirvi. Del resto chi ne saprebbe dare? Piuttosto se ci credete pregate S.Rocco e l’arcangelo San Michele. Se volete concorrere a combattere il virus imitate la signora e pulite i vetri. Al resto penserà il medico quiescente pensione d’oro. Lui che fa elemosine si rimboccherà le maniche e correrà in corsia. Non gli serve neppure la mascherina. Lui la maschera la porta fin dai tempi di Bonanni che fu il suo press agent e ne fu vittima per … il bene della patria. Se seguirete questi consigli sarà un gioco da Ragazzini venirne fuori e sarete tutti Grazia…ni (ti)…

  5. Cari amici del 9 Marzo faccio tanti auguri per il prezioso lavoro che svolgete . Buon lavoro Gianni Italia

  6. Gli unici che lavorano 15 ore in Italia di questi tempi sono solo gli operatori sanitari di certi territori. E 15 ore da sindacalista sarei ben lungi da paragonarle al loro lavoro…

  7. Allora faresti meglio a lavorare sodo come fanno i comuni mortali come me dentro un ospedale del nord Italia senza commentare… e senza risentirti.. E comunque confermo che da queste parti di sindacalisti non se ne vedono da settimane. Che siano tutti in quarantena? O lavorano 15 ore al giorno da casa?

  8. La predica, qualora tu ne fossi nelle condizioni morali e culturali, riservala al sindacalista che non risponde ai suoi doveri, qualora tu fossi associato ad una organizzazione sindacale s intende.
    .. Posto che non vedere fisicamente un sindalista da qualche settimana non corrisponde ad una mancanza di attenzione verso i lavoratori.

  9. Scusami se ho esagerato, sicuramente ci sono tanti sindacalisti e soprattutto delegati che si fanno il mazzo in questo periodo. Mi va il sangue al cervello nel sentire pontificare troppi confederali ipocriti ed inutili alla causa dei lavoratori a cominciare dai nostri vertici nazionali. E ora ricomincio un’alta difficile giornata di lavoro. Buon lavoro a tutti.

  10. Come al solito discussioni da bar. Si mette in dubbio una organizzazione per una persona che scrive una cosa e poi ci si attacca su chi fa di più. Francamente mi sembra roba da bambini. D’altronde chi non trova risponde va da altre parti e se le trova rimane. State tranquilli e non pontificate dietro ad una tastiera…

    1. I bar sono locali aperti al pubblico, come questo blog. E come su questo blog al bar si parla in libertà. Ecco perché ci piace continuare ad ospitare le tue opinioni come quelle degli altri, anche a rischio di leggere cose al limite poco apprezzabili.
      Tanto più ora che i bar vengono chiusi per paura del virus, è importante poter fare quattro chiacchiere almeno sul 9 marzo.

  11. C’era un lungo scritto di Giannico su Ial Abruzzo che adesso non c’è più. Vorrei dire che tra tante cose giuste scritte, ce ne sono anche delle gravi omissioni. Si dice che tutti sono stati in silenzio, ma non è vero. Gaetano Pace avverti Bonanni di quello che stava avvenendo e Bonanni segretario generale di concerto con Graziano Trere, denuncio coloro che poi per questa ragione furono inquisiti. Va precisato che la denuncia fu fatta in assenza e di azioni giudiziarie mosse o autonomamente dalla procura o da altri soggetti. Aggiungo la valutazione che se si fosse fatto così ovunque le cose sarebbero andate meglio. Tutto questo per amore è solo per amore della verità. Tutto verificabile naturalmente.

  12. Però all’anonimo delle 10.22 le discussioni da bar interessano eccome! Altrimenti non si sarebbe nemmeno degnato di dire la sua cialtronata da…. bar. Poca linearità caro mio!

  13. Anonimo delle 10.22 non ti vergogni?
    Questo sito ha pubblicatio decine e decine di articoli che dimostrano chi sono i capi della cisl.
    Nessuna smentita su quanto dimostrato anzi.
    Allora delle due l’una o è tuto vero o ?
    Dammi una risposta sensata.

  14. Adriano Serafino · Edit

    Lunga vita a http://www.il9marzo.it
    Lunga vita a http://www.il9marzo.it e agli amici Fai che hanno sostenuto l’iniziativa fin dalla prima ora. “E’ un lavoro prezioso..” ha sottolineato Gianni Italia, io aggiungo anche unico e molto difficile perché ha messo al centro delle sue notizie quanto avviene nel “Palazzo”, o meglio dire tra ristrette cerchie di “amici-coltelli”. Essere accusati di “gossip” e quant’altro di simile diventa facile per tutti coloro che non vogliono vedere e si trincerano nel consunto detto “..ci son ben altri problemi che interessano i lavoratori”. Utilizzo figurativamente il termine “Palazzo” per fare riferimento agli oltre 36.000 del pieno tempo delle strutture Cisl (operatori, dirigenti sindacali, componenti delle segreterie). Una grande azienda con un posto assicurato se “collaborativi, obbedienti e fedeli” a chi la dirige (sono oltre 2.000 i segretari generali delle strutture categoriali e territoriali ai vari livelli).
    Esiste oggi http://www.il9marzo.it per il concatenarsi di vicende successive all’atto di coraggio di un delegato congressuale che – citiamo da un articolo qui pubblicato – “… All’una di notte, 28 ottobre 2014, si apre l’assemblea congressuale della Fai, con la partecipazione del segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan, presente il segretario confederale Luigi Sbarra. Dopo un brevissimo dibattito, viene messo in votazione il documento che approva lo scioglimento della Fai. Su richiesta di un delegato, che si richiama al regolamento congressuale, la votazione si svolge a scrutinio segreto. Alle quattro del mattino il risultato è: 262 aventi diritto, 91 a favore, 91 contro, 7 bianche e nulle, gli altri assenti. Per sciogliere la Fai lo statuto richiede “i tre quarti dei voti rappresentati” (cioè più di 190 voti favorevoli). La proposta di scioglimento è respinta…”.
    Tre giorni dopo l’Esecutivo Cisl con due sole astensioni avvallò la proposta della neo segretaria generale Annamaria Furlan per il Commissariamento della Flai, in violazione dei principi basilari sull’autogoverno delle categorie, un punto cardine voluto dal fondatore della Cisl, Giulio Pastore.
    Auguro lunga vita al 9marzo.it perché è il solo strumento esistente che si pone l’obiettivo di scoperchiare tante storie (e anche vere porcate) che condizionano la vita di quel Palazzo e l’autocensura di quei 2.000 segretari generali che hanno preferito girare la testa, in quel fine 2018, da altra parte. Abitudine che hanno conservato nella stragrande maggioranza delle vicende degli ultimi anni.
    Per saperne di più sulla nascita di questo coraggioso sito vedi Cronaca di un commissariamento, alla pag 131 dell’archivio di questo sito; e se volte saperne di più sulla dimensione del “Palazzo” Cisl aprire questo link https://www.cisl.it/images/Bilanci_missione/Bilancio_di_Missione_2017_2018.pdf
    Un abbraccio e ciao Adriano Serafino

    1. Grazie Adriano per le tue parole, e grazie per l’impegno che metti da molti anni, ben prima di noi, con il sito sindacalmente.org con il quale siao orgogliosi di aver fatto alcune belle cose assieme, come altre ne faremo

    2. Grazie Adriano. Aggiungo che da quel commissariamento, la CISL e le sue categorie, quando vogliono dirimere una questione o “sistemare” una minoranza o qualche voce fuori dal coro, non esitano a ricorrere a commissariamenti, espulsioni. sospensioni o quant’altro, sempre rivolgendosi ai Collegi dei Probiviri di categoria che, per loro stessa natura, sono compiacenti con le segreterie nazionali. Non mi sovviene, pur dopo una lunga carriera sindacale, che i Probiviri abbiano dato mai ragione ad un “inferiore” rispetto ad un superiore. Eppure di mancanze statutarie e regolamentari, sono proprio i livelli superiori a commetterne in abbondanza. Insomma ormai, quella del commissariamento, è una prassi consolidata che discende – come diceva il Manzoni – “per li rami”. Da allora, il terrore si sparge e paralizza tutti. Ricordo che ad un’assemblea dei quadri a Roma (segretario il buon Pezzotta), ci furono discussioni furiose ed anche avvincenti con votazioni di centinaia di quadri, concluse con maggioranze di pochissimi voti, ma non ci fu mai nessuna vendetta sindacale. E’ accaduto anche a me di criticare, sempre all’interno, posizioni sindacali dei vertici, ma mai nessuno si sognò di chiedere conto delle mie idee. Dispiace che questo accada per responsabilità di alcuni vertici, perché poi vi sono migliaia di sindacalisti, che lavorano, con passione ed altruismo, nell’interesse dei lavoratori. Ma come ogni virus, passerà, anche se forse il sottoscritto avrà il tempo di vederlo.

  15. Ho saputo che è morto Matteo Botticelli che fu segretario della Fat e della Fai di Novara.
    Lo conobbi come un uomo forte e un trascinatore di lavoratori verso la Cisl che non tradì mai ma ne fu tradito.
    È stato di quelli che non si sono arricchiti col sindacato e che per farlo non si è mai venduto come altri agli attuali padroni.
    In Pavesi la sua opera e quella di un altro vero cislino come Antonio Pugliesi per 40 anni non ha fatto mai toccare palla ad altri sindacati.
    Non tutti coloro che oggi invieranno condoglianze meritarono la sua stima tanto meno la sua gratitudine.
    Riposa in pace, caro Matteo.

    1. Ci uniamo alle tue parole e ci stringiamo alle persone persone care di Matteo per questa perdita. Così come ricordiamo Ferruccio Pelos, già segretario generale della Fat, morto nei giorni scorsi.
      Permettici poi di aggiungere che ci fa piacere se possiamo essere, oltre alle cose che facciamo abitualmente, un luogo dove i nostri lettori possono far circolare notizie come questa, che servono un poco a tenere viva una rete di amicizie e di conoscenze fra quanti hanno condiviso l’esperienza della Fai ed oggi, per vari motivi, sono un po’ sparsi per il mondo.

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