Da che parte stai?

“Dovresti difendere il lavoratore, e quando succede un fatto del genere lo pugnali? E allora tu, sindacato, sei dalla mia parte o sei contro di me?”

E’ semplice la domanda posta da Riccardo Weiss, dipendente dell’Inps di Verona, intervistato ieri per il programma “Sono le venti”.

Weiss è stato condannato, questo è un punto poco chiaro, non per aver diffuso i dati poi resi noti da Scandola (anche perché Fausto ne rese noti molti di più di quelli per i quali è accusato Weiss, quindi o la fonte non era lui, o ce ne erano altre), ma perché da un computer aperto con la sua password sono stati effettuati degli accessi ai dati Inps per controllare le posizioni di cinque dirigenti della holding “Cisl e servizi connessi”.

Quando un dipendente è accusato, il suo sindacato lo deve difendere. E lo deve difendere non se e in quanto è innocente, ma perché è un lavoratore, una persona che ha bisogno dello stipendio. E quando non è possibile evitare la sanzione, il sindacato, invece di dargli una bastonata in più, cerca di fare in modo che sia la più leggera possibile.

Questo deve essere stato il sindacato al quale era abituato Weiss. Solo che a Via Po 21 e servizi connessi oggi ci sono in carica dei non sindacalisti.

Savino Pezzotta, invece, è un sindacalista, e prima ancora è un operaio. Anche per questo, ha ripetuto che questo processo non sarebbe dovuto cominciare, perché quei redditi non sarebbero dovuti essere segreti. E ora i cinque farebbero dunque meglio a lasciar perdere almeno la richiesta di risarcimento del danno.

Solo che la signora Furlan, nell’intervista registrata per lo stesso programma, alla richiesta se intende lasciar perdere e rinunciare a quello che potremmo chiamare “un pugno di euri”, ha detto le sue solite parole senza sugo il cui senso è che comunque non le passa neanche per la testa di rinunciare a quei pochi soldi (pochi spiccioli per lei, tanti soldi per chi deve pagare).

A conferma ulteriore del fatto che lei ha chiarissimo da che parte sta: quella del suo borsellino.

 

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20 Commenti - Scrivi un commento

  1. Fanno schifo uso un termine pesante.
    Chiedo a voi di precisare al programma vista la nota finale sulla pubblicazione dei redditi sul sito che:
    -Alcuni sono sbagliati si ripetono da un anno all’altro.
    -di sbarra c’era solo una busta paga e non si capiva nulla
    -il segretario aggiunto first ha messo in tempi diversi due dichiarazioni per lo stesso anno e quindi una delle due è falsa.
    Occorre poi precisare che quei super redditi erano molti più alti di quanto previsto dal regolamento cisl.
    Dopo lo scandalo si sono fatti un regolamento ad hoc pianificato su alti importi.

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  2. Come fa a guardarsi allo specchio una che predica il magistero della Chiesa ma che in realtà è un’ atea come i suoi compari in quanto non conosce gli insegnamenti evangelici?

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  3. Ex dirigente cisl · Edit

    Quello che fa più schifo di questa storia è’ che L’ indagine interna dell’ Inps è partita solo perché i sindacalisti Cisl contavano qualcosa dentro L’ Inps veronese e quindi gli è stato facile andare a cercare il capro espiatorio li’ dentro o perché qualcuno gli ha detto che weiss poteva conoscere Scandola … ma , come dite voi del 9 marzo e come dicono TUTTE le persone oneste ed intelligenti e non avide come Furlan &C. Non è possibile che ci sia stata solo una fonte per la fuga dei dati … ormai gli anni sono passati e Fausto si è portato nella tomba i suoi segreti ( forse li conoscerà sua moglie e qualche amico molto stretto della famiglia ) ma vorrei suggerire molto caldamente ai 5 “ danneggiati “ ( si fa per dire ! ) di lasciar perdere … prima o poi le vere fonti vi faranno sapere che avete proprio sbagliato obiettivo … statene certi !

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  4. Dopo quanto trasmesso dal programma di Gomez non ci sono parole da dire. Un gruppo di lestofanti offende la morale e la Storia della Cisl. La meraviglia è che ci siano ancora operai e impiegati che, nonostante questi disonesti, pagano la tessera. Chiamiamo alla ribellione la memoria dei grandi del passato Pastore Romani Costantini Crea Zanibelli Merli Brandini la cui storia è condanna morale e politica per costoro…Ma quelli viventi come Marini Dantoni e Bonanni non hanno nulla da dire ? Chi non reagisce è complice.

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  5. La Furlan ha ragione quando dice all’intervistatore che le “priorità” sono altre nel sindacato. Ma allora, proprio per questo, perché perde tempo a denunciare e a chiedere danni. ? Dovrebbe, appunto, occuparsi di questioni più importanti. Comunque grande PEZZOTTA !!! sempre semplice e serio. Ma non è che espelleranno anche lui ??? Infine vorrei sapere se Bonanni ha fatto causa a qualche dipendente INPS, per aver reso pubblici i suoi ricavi. O è da dentro la sua stessa CISL, che sono saltati fuori ? In ogni caso, se non ha denunciato nessuno, fa migliore figura dei suoi compagni poi congiurati.

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  6. L’intervista alla Biancaneve oltre che vomitevole è nel contempo illuminante sul soggetto. Roba da Oscar per la miglior recitazione (farisaica). Dice che deve studiare bene il dispositivo della sentenza per poi decidere! Aiutiamola a decidere, non lasciamola sola in simili ambasce per favore!

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  7. Perfettamente d’accordo con Savino. Quella attuale della CISL è una classe dirigente di basso spessore compromessa con la pessima gestione di Bonanni e di cui ne rappresenta la continuità, dunque inadatta a guidare una grande organizzazione come la CISL perchè molto lontana dai principi e dai valori su cui si fonda la CISL.

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    1. Questa banda di disonesti asserragliata in via Po non può essere paragonata a nessuno di quelli che l’hanno preceduta. Pure Marini, Dantoni e Bonanni esercitarono potere e in molti casi fecero vittime ma nessuno di essi arrivò agli scempi di questi. Dire poi che costoro rappresentano la continuità con la gestione Bonanni è falso. Bonanni con tutti i limiti propri di ogni Dirigente fu un sindacalista vero e la sua Cisl era protagonista e oscurava cgil e uil. Senza il grave e imperdonabile errore contro Pezzotta (indotto dagli stessi sicari della attuale banda) sarebbe oggi tra coloro di cui non doversi vergognare.
      Un grande risarcimento verso la Cisl sarebbe che Bonanni chiedesse scusa per l’atto proditorio contro Pezzotta. Risulterebbe la migliore denuncia verso l’attuale mala gestione.

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    2. Pessima gestione di Bonanni? Caro Vialba è incredibile che dopo tanti anni il risentimento arrivi a nascondere una verità riconosciuta. La gestione di Bonanni è stata tra i periodi più interessanti per la tradizione, identità e contrattualismo Cislino. A molti di noi dispiacque il disaccordo, ma anche Pezzotta ci mise molto di suo o perlomeno consenti ai suoi amici stretti di rompere un sodalizio molto proficuo per la stabilità della CISL.

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      1. Noi anonimi a volte siamo strani: rispondiamo a una cosa precisa detta da una persona precisa con un’allusione anonima e magari pretendiamo di essere pure credibili…

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  8. La Cisl é in mano ad un arrogante ipocrita ed infida.C’e’ poi una massa di incapaci parassiti che le ruotano attorno. Nessuno che sappia andare controcorrente in quanto gli taglierebbero subito le gambe. Non esistono più dibattiti interni in quanto l’altro è visto come un nemico e non una risorsa. La vecchia Urss usava i sistemi che ha adottato questa Cisl, ma anche la Russia ad un certo punto è caduta e pesantemente..

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    1. Purtroppo, per eliminare i dissidenti o coloro che, avendo uno spirito critico, esprimono talvolta dubbi sulla linea sindacale, la CISL utilizza le denunce ai Probiviri, con relativi lodi, orientati negativamente verso i deboli. Non ho ancora sentito o letto che un segretario nazionale o confederale sia stato (non dico espulso) ma neanche richiamato per i suoi comportamenti, su denuncia di qualche iscritto. Eppure di irregolarità sicuramente ne commettono. D’altronde, una magistratura interna, nominata dalle segreterie nazionali o confederali, non può avere un minimo di autonomia. Insomma, sembra la magistratura di una volta, asservita al potere costituito ed alle classi dominanti. Auspico e spero di essere smentito perché penso che nei vari collegi vi siano anche persone probe e leali !!! In più, proprio alcuni di coloro che negli anni scorsi, per i loro emolumenti fuori regola (ma il regolamento non era coercitivo, ahahahahah) si sono distinti per far fare al nostro sindacato una pessima figura, sono addirittura nominati nel collegio dei probiviri confederale. Come se non bastassero i probiviri compiacenti, si ricorre alla giustizia civile e penale…….. Ma una volta chi ricorreva alla magistratura contro altri iscritti o contro la CISL, non era espulso dal sindacato ? Forse ricordo male io (che sono vecchio) o forse la regola vale solo per i poveracci ?

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