A prescindere dal merito

Nei giorni scorsi si è concluso con l’archiviazione il procedimento penale a carico di Furlan Anna Maria e Mastrovincenzo Stefano, che erano indagati per il reato di diffamazione a seguito della querela di Graziano Treré. Il quale non aveva gradito il fatto che i due avessero scaricato sulla sua gestione la responsabilità per la situazione dello Ial. Per questo aveva presentato la querela, e per questo si era opposto alla richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, e ora definitivamente accolta dal giudice per le indagini preliminari.

Come scrive lo stesso giudice, si tratta di una decisione presa “a prescindere dal merito della questione”, ossia se sia vero ciò che la Furlan e Mastrovincenzo hanno detto, scaricando tutto su Treré, ma si limita a dire che non ci sono elementi per ritenere che avessero voluto offenderne la reputazione; infatti come scrive lo stesso giudice, nel procedimento non è stata accolta la richiesta di far testimoniare i membri del collegio sindacale dello Ial, come Treré chiedeva, perché si chiarissero le reponsabilità di quei bilanci su cui la signora Annamaria ed il povero Mastrovincenzo (povero nel senso che non va invidiato chi si trova fra le mani lo Ial) avevano fatto le loro considerazioni sul conto di Treré (il quale intanto ha aperto anche un contenzioso civile per la sua rimozione, la prima udienza è fissata al 20 aprile).

Insomma, come già per il commissariamento della Fai o l’espulsione di Fausto Scandola, Via Po 21 vince la mano della partita “a prescindere dal merito”. Che poi proprio il merito sarebbe la cosa più interessante di queste vicende, ma nei Tribunali è evidentemente difficile farlo affrontare.

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. essere schierati come siete voi , non puo’ significare non guardare proprio al merito di quello che succede in cisl.
    Vi siete occupati piu’ volte di quello che succede in Fim , ma desso non parlate dell’ultima espulsione fatta dal reuccio marco e nei precedenti articoli omettete spesso di parlare del cerchio magico che si e’ creato attorno, forse perche’ ne fa parte la figlia di quel famoso Cianfoni della Fai ?
    poi fate finta di occuparvi di conflitti di interesse , ma non dite che almeno uno stipendio in Fim nazionale e’ pagato da rbm salute.
    in fim c’e ormai zero liberta’ di espressione , via po’ non interviene e lentamente muore una categoria storica della cisl , tra malaffare e silenzi.

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    1. Allora, rispondiamo con ordine alle tue osservazioni
      – noi ci siamo occupati della Fim, e le abbiamo cantate anche a Bentivogli quando ci è sembrato il caso, quando qualcuno ci ha dato notizie e documenti. Non abbiamo spie alla Fim né altrove, quindi se vuoi farci sapere di più di questa espulsione puoi scriverci tu.
      – noi non abbiamo omesso di parlare di nessuno, e di per sé non ci sembra una cosa importante che la figlia di Augusto Cianfoni lavori per la Fim; almeno non più di tanti figli, figliatri, parenti ed affini di qualcuno sparsi per la Cisl; anche qua però ti rivolgiamo l’invito a farci sapere se hai qualcosa di cui parlare, con esclusione di pettegolezzi, maldicenze e insinazioni. Per quelli cose ci sono i coridoi di Via Po 21 e delle sue filiali;
      – quanto allo stipendio nella Fim pagato da rbm salute, è una notizia seria e ti preghiamo di farcela sapere meglio perché ci interessa molto. Mai quanto quella di uno stipendo pagato dall’Anas ad un alto esponente di Via Po 21 che non ci ha fatto mai un giorno di lavoro, ma comunque ci interessa, e quindi ti perdoniamo l’ineducazione di averci insultato dicendo che facciamo finta di interessarci di conflitti di interessi. O forse ci sai dire un giornale, un sito o una qualsiasi altra cosa che ne ha parlato prima di noi?
      – quanto al tuo appello finale a commissariare la Fim, perdonaci ma non siamo il sito giusto per lanciarlo. O forse non conosci bene la nostra storia …

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    2. Ogni tanto riemergono dallo stagno i difensori della cricca di via Po per gettare fango secondo il vecchio metodo del “chi coglio coglio”.
      Emissari della Luna Nera che vorrebbe trascinare nel suo brutto tramonto più nemici possibile solo perchè vivi. Guai ai vinti in questa Cisl ma guai pure ai servi e famigli che lavano ogni giorno i piatti dell’indegno banchetto e ai badanti che accudiscono i dormienti e le servette divenute principesse.
      Meglio Bentivogli con ramazza e anticrittogamici che tanti reduci dalla grande battaglia dell’ “avrei voluto ma non ho potuto” e del “non ho visto perchè dormivo”. Vergogna ! In corso Trieste, in via Tevere, in via Po e in via Modena dove nidificano serpenti a sonagli e grassatori con buona pace di un esibito cristianesimo, finto e albigese.

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  2. Caro anonimo fuori le carte e i nomi
    Come ha fatto questo sito e le persone che scrivono
    Infatti nessuna querela è arrivata perché? Forse perché quanto scritto era a prova di bomba?
    Documenti amico caro o silenzio
    Poi la stessa cosa la chiedi alla cisl o no?

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  3. E vogliamo parlare della Ust di Padova e Rovigo? Di uno Scavazzin meglio della Dorio? Lasciamo perdere va. Ovunque si vada in questa organizzazione si punta solo alla gestione del potere facendo posto solo a figli, figliastri e amici. Il merito ormai non conta più una cippa. Le teste pensanti sono state annientate tutte e sono rimaste tante teste vuote e se non son vuote sono di legno e tutto grazie alla signora della casa di vetro. Grazie Annamaria………..

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  4. Se e’ per questo anche alla Cisl dei Laghi , Como e Varese. Per gli amici proroghe, deroghe , assunzioni di parenti . Per tutti gli altri , appena fiatano , sono rispediti in azienda. Poi questi fanno causa , la causa si perde e si deve pagare, tutto a spese dei lavoratori.

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  5. osservatore interessato · Edit

    la tattica dell’anonimo del 22 gennaio e’ un classico gettare ombre sugli altri la filosofia e’ chiara lo fanno tutti quindi e’ un male comune tutti assolti . Dopo tanti anni spesi nella organizzazione credo che solo ripartendo da zero la cisl si salva gli attuali vertici sono incollati alla sedia. Nei giorni scorsi e riapparsa sulla stampa l’ipotesi che la n.1 si candidi alle prossimi elezioni regionali in Liguria.Spero vivamente che non sia una fake news per liberare l’organizzazione da un soggetto che governa con cattiveria cancellando chi non la pensa come lei a tutti i livelli e che ha ridotto la cisl ai minimi storici.

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