Chi è il re del conflitto di interessi? (Seconda puntata)

In questa seconda puntata ci limitiamo a sottolineare alcuni passaggi della relazione di gestione al bilancio al 31.12 2017 di della spa aletheia broker spa.

Dopo aver informato dell’ingresso nella società di brokeraggio di altre cinque federazioni della Cisl (della serie “Natura e fini del sindacato”), e dopo aver fra l’altro evidenziato i mandati ricevuti dall’Adiconsum e dal Caf nazionale della Cisl, a pagina due la relazione spiega che

“…nel corso dell’esercizio in esame, ha assunto grande rilevanza la sinergia sviluppatasi con il mercato assicurativo, attraverso la quale Aletheia Broker si è affiancata per la definizione di alcune importanti trattative conclusesi, anche grazie al primo impegno della nostra presidenza con realtà sindacali opportunamente coinvolte, in piena sintonia con il predetto mercato. Così pure importanti contratti in capo alla Cisl hanno trovato, seppure in forma ridotta, il coinvolgimento della nostra società. Da questa attività è scaturito il lusinghiero risultato che ha portato la società in una condizione di pareggio di bilancio, se non addirittura di minimo utile. Traguardo importante se si considerano i presupposti con i quali la Marte Broker è stata rilevata, seppure non va sottaciuto l’impegno offerto nel frattempo dalla compagine societaria garantendo nel durante pure un determinato rifinanziamento”.

Se ne potrebbe sapere qualcosa in più, ad esempio, di queste “importanti trattative con realtà sindacali opportunamente coinvolte, in cui la presidenza della società Aletheia Broker ha avuto il “primo impegno? E quali sono esattamente queste “realtà sindacali”? Perché finché si tratta di “contratti in capo alla Cisl” sappiamo di cosa parliamo, ma se ci dovesse essere stato il coinvolgimenti di fondi, enti, casse o quant’altro, allora il gioco si starebbe allargando alle altre organizzazioni del settore. Magari da una parte e dall’altra del tavolo contrattuale. E magari con ulteriore confusione rispetto ad interessi dei rappresentati in conflitto, attuale o potenziale, con l’interesse dei rappresentanti che siano soci o cointeressati o titolari di interessi mediati che fanno capo ad una stessa spa. Cioè ad un’organizzazione finanziaria che ha come scopo retribuire il capitale e non tutelare il lavoro dipendente (se un’organizzazione sindacale è in società, ha un interesse proprio alla realizzazione di utili anche se fosse a discapito di altri interessi).

Quale sia poi la posizione dei rappresentati, cioè degli iscritti, in questa situazione, lo dice la relazione stessa:

“Resta comunque necessario ed inderogabile, affinché venga confermato l’andamento positivo della società, anche nel prossimo esercizio, il pieno coinvolgimento dei soci, il loro concreto attivismo che consenta alla società di operare al servizio degli associati e della importante platea di riferimento con una politica che, assieme alla area Corporate, guardi in una logica di puntuale servizio anche al retail e, quindi, a tutti i bisogni personali e familiari degli iscritti Cisl”.

Insomma, “tutti i bisogni degli iscritti Cisl” devono diventare occasione di profitto per la società Aletheia Broker e per i suoi soci, fra i quali le strutture della Cisl stessa. E a questo scopo, perché sia “confermato l’andamento positivo della società”, è necessario “il pieno coinvolgimento dei soci, il loro concreto attivismo” (un attivismo sindacale un po’ diverso da quello tradizionale).

E allora, strutture della Cisl datevi da fare a trasformare i bisogni del parco buoi dei vostri iscritti in occasione di guadagno per la società di cui fate parte, così che ci possano essere profitti da redistribuire.

Come è fisiologico che sia per una società di servizi finanziari ma è patologico che sia per una confederazione di associazioni sindacali.

(Fine della seconda puntata)

 

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8 Commenti - Scrivi un commento

  1. Quando non lavori più da tempo per rappresentare gli associati e provvedere alla contrattazione collettiva non ti rimane altro che trasformarti in un venditore di saponette profumate o di beveroni pseudodietetici.

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  2. Infatti oggi la triplice ha fatto la solita inutile comparsata. 20 euro risparmiate in tasse son ben più di un rinnovo di contratto fermo da un anno non si sa perché.

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  3. Furlan:” il taglio del cuneo fiscale è merito della mobilitazione sindacale “…. Ma pensassero a rinnovare i contratti decentemente!

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  4. osservatore interessato · Edit

    Film gia’ vissuto con Unionvita che doveva sostituire le convenzioni Unipol ma alla prova dei fatti il terreno si rivelo’ poco praticabile perche’ gli iscritti ragionano con la propria testa e guardano ai contenuti dei pacchetti assicurativi e non al sindacato cui si e’ iscritti ed anche nei pacchetti previsti con la contrattazione di categoria ormai si procede giustamente mettendo a gara il prodotto assicurativo se a questo aggiungiamo che , a partire dai pensionati, raramente vengono consegnate le tessere r gli iscritti sono all’oscuro dei servizi l’ìinsuccesso e’ assicurato.

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    1. Ma i pensionati non mandano le tessere a casa perché hanno paura che, se qualcuno si accorgesse che è iscritto al sindacato, ( o qualche suo parente) si dimetterebbe seduta stante. Ai congressi dei pensionati CISL partecipa una percentuale ridicola sul totale, anche perché i capilega chiamano solo i loro amici, per paura di non essere confermati.

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  5. Ex dirigente cisl · Edit

    Mi auguro che in Liguria la Furlan non venga candidata dal centro sinistra ! Se così fosse per la prima volta in via mia diserterò le urne …

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  6. ci scommetto che quei soldi vengono dai gestori che hanno vinto la consulenza per la gestione dei fondi previdenziali o sanitari.
    Giri di milioni di euro che con una percentuale dello 0,50-1 per mille butta centinaia di migliaia di euro di provvigioni.
    Basta guardare chi sono i gestori dei vari fondi e si scopre che molti sono legali ai soggetti di cui all’articolo.

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