Un messaggio dal Piemonte orientale: “Siamo ancora vivi”

Ai nostri lettori è già nota la vicenda della Fnp del Piemonte orientale, dove nessuno aveva gonfiato rimborsi spese né fatto i soldi vendendo gadget e quindi la struttura è stata decapitata da Roma con accuse strumentali di irregolarità amministrative, imponendo quindi una reggenza più affidabile per chi l’ha nominata.

Ma la storia non è finita lì. E lo dimostra il volantino, di cui riportiamo il testo, che è stato distribuito da un gruppo di iscritti e attivisti in occasione del consiglio generale della Ust il 14 novembre scorso a Novara. Un momento strettamente autocelebrativo, per presentare il “Patto sui servizi” di recente sottoscritto tra Fnp (reggenza)  e Cisl del Piemonte Orientale alla presenza noon sono dei segretari regionali Alessio Ferraris e Rosina Partelli, ma alcuni dei più bei nomi – belli nel senso che ognuno ha i suoi gusti – del sistema Cisl: c’era il presidente nazionale dell’Inas, Gigi Petteni, la presidente del Caf, Giovannona Ventura (come in un romanzo giallo, il colpevole torna sul luovo del delitto, il segretario organizzativo confederale nazionale Graziani (solo omonimo di un campione del mondo del 1982), mentre Gigi “pensionedoro” Bonfanti è stato sostituito all’ultimo momento dal segretario Colombo (forse perché in certi romanzi gialli il colpevole è abbastanza cauto da non tornare sul luogo del delitto).

Il volantino ribadisce la storia che abbiamo raccontato su questo sito (v. questo link), e alla quale sindacalmente ha dedicato un ampio dossier, al quale rimandiamo.

Di nuovo c’è il messaggio che questo volantino rappresenta al di là di quello che dice, e del fatto che non è stata persa l’occasione per dire a tutti: “siamo ancora vivi”.

———————

Testo del volantino diffuso il 14 novembre

UN ANNO FA…

Esattamente un anno fa (20 Novembre 2019) – con il Lodo emesso dai Probiviri Nazionali FNP- si consumava in Cisl un grave attacco a persone ritenute scomode e più in generale al principio della dialettica e alle regole di libertà e di democrazia interna.

Ciò avveniva a conclusione di un vero e proprio processo di epurazione politica messo in campo contro i vertici della Fnp del Piemonte Orientale, iniziato con l’invio di un’Ispezione da parte della Segreteria Nazionale FNP e poi proseguito con accuse artatamente inventate (vedi mancato tesseramento Lonati anni 2011/2017) o strumentalmente amplificate (credito “fantasma” Cisl; ritardato trasferimento TFR dipendenti al Fondo Nazionale Cisl, non stesura verbali, etc). A seguito di ciò, i probiviri Nazionali infliggevano pesantissimi provvedimenti (quasi un’espulsione) contro il Segretario Generale Lonati e la Segretaria Amministrativa Bellotti.

Questo avveniva – tra l’altro – in netta violazione a quanto sancito dall’Art.12 del vigente Statuto Fnp che “fa OBBLIGO alla Segreteria Nazionale- allorquando a conoscenza di eventuali irregolarità Statutarie- di richiedere PRIMA interventi correttivi atti a modificare tali inadempienze e SOLO SUCCESSIVAMENTE – qualora tale intervento risultasse inefficace – di ricorrere ai probiviri per i possibili, conseguenti provvedimenti sanzionatori e disciplinari. Invece si è scelto di passare subito alla strada PROBIVIRALE E PUNITIVA. Siamo stati considerati non degli “amici da correggere”, ma “nemici da abbattere”. E questo è inaccettabile sotto il profilo Statutario e Democratico, ma anche etico.

Ormai anche i sassi l’hanno capito: l’attacco era di fatto all’insieme della FNP del P.O., tant’ è che – una volta “decapitato” il gruppo dirigente locale – veniva deciso prima un Commissariamento “ad Acta” della struttura e successivamente una Reggenza, tuttora in corso.

Ciò allo scopo di portare a compimento il processo di normalizzazione (tentativo in corso da anni) della FNP del P.O., ritenuta “troppo critica e quindi scomoda”, anche se – come confermato dai dati – tra le più avanzate ed efficienti in assoluto sui terreni del Proselitismo, della Formazione, dell’Informazione, della Vita Associativa interna (prevalente ricorso al volontariato; Passione; spirito di servizio).

Ma anche per poter “mettere le mani” sulla significativa cassa della FNP P.O., costruita grazie alla gestione parsimoniosa ed oculata delle risorse realizzata in tutti questi anni e ai risparmi derivanti dalla scelta organizzativa (tanto contestata dai vertici) di ricorrere quasi esclusivamente a collaborazioni VOLONTARIE E GRATUITE.

Oggi – in occasione della passerella di questo Consiglio Generale- è presente il Gotha della Cisl e della Fnp; molti di essi – come già più volte denunciato – sono stati gli ispiratori e i responsabili di quanto accaduto.

A loro diciamo che, se pensano di avere scritto la parola FINE sulla inqualificabile e drammatica vicenda che stiamo vivendo da un anno, si sbagliano. In noi permane la volontà di proseguire perché venga ridata dignità ai Dirigenti coinvolti e salvaguardata l’identità della Fnp del P.O. con un adeguato nuovo Gruppo Dirigente.

Condividi il Post

7 Commenti - Scrivi un commento

  1. Ho conosciuto Lonati ed il suo impegno a favore dei lavoratori metalmeccanici e non dubito che abbia proseguito nello stesso modo, nella difesa dei pensionati. Mi fa piacere che ci sia un gruppo di iscritti, che ha avuto la forza e la lealtà, per distribuire un volantino che ricorda il caso. Bravi, non tutti avrebbero avuto lo stesso coraggio.

  2. Ammirata solidarietà ai colleghi della FNP del Piemonte orientale. Mi rallegro che in questa palude oltre ai caimani e ai sepenti resistano viventi eroi come voi.In questa Cisl dove sguazzano bisce velenose i soldi attirano come il miele. Vi hanno epurati perchè troppo parsimoniosi come è accaduto alla Fondazione FisbaFat il cui segretario amministrativo ha fatto carriera per meriti di collusa complicità. Da perfetto fariseo pensa che il settimo comandamento riguardi gli altri e non se stesso e il suo padrone.
    W la Calabria felix, la Romagna bizantina e la batrona Giovannona la quale come la rana di Esopo volle uguagliarsi al bue.

  3. A questa Cisl non rimane che spartirsi i trenta denari rimasti e l’effimero potere che s’illudono ancora di governare. Il suo destino è quello di spegnersi come un fiammifero. Speriamo che dalle ceneri di quel fiammifero rimanga uno zoccolo saldo che la faccia rifiorire.

  4. Chi ha seguito in televisione Tosca ha potuto notare la straordinaria somiglianza di Luca Salsi nei panni di Scarpia con Giggi Sbarra specie nei momenti di più intenso ghigno malvagio. Nei primi piani esprimeva tutta la perfidia del calabro quando difende se stesso e i suoi lacchè da accuse e sospetti.
    Purtroppo la signora vetri puliti non ha la dignità e la forza morale di Tosca…

  5. Ma avete visto che nell’operazione Cassandra dei monopoli/dogane è coinvolto anche il responsabile cisl???

Commenti non consentiti.