Il sistema, e chi lo rappresenta

L’indimenticabile amico Fausto Scandola aveva denunciato il sistema, non le persone. Ovvio che poi qualcuno il sistema lo rappresenta.

Dice bene Luigi Bombieri nel suo commento alla vicenda di casa Fim che abbiamo raccontato: e fa bene a ricordare che Fausto Scandola aveva posto il problema del sistema, non della correttezza personale di questo o quella. Infatti il problema della correttezza del singolo lo pongono quelli che usano le regole strumentalmente, per eliminare gli avversari e salvare gli amici. Mentre sarebbe necessario un approccio politico alla questione, porsi cioè il problema di smontare quel reticolo di convenienze reciproche che porta tutti a restare zitti quando viene colpito qualcun altro, per il timore di essere il prossimo a cadere.

Al tempo stesso, Fausto Scandola, nel denunciare il sistema, era andato contro chi “il sistema lo rappresenta”, cioè la persona che ricopre l’incarico di segretario generale della Cisl. E la prova che la mossa era quella giusta l’ha data la Cisl-probiviri quando lo ha espulso d’urgenza con l’accusa – non di aver detto il falso, ma – di aver mancato di rispetto al segretario generale della Cisl. Cioè di aver detto una verità che deve essere taciuta da tutti, altrimenti viene giù tutto il sistema.

Ecco perché abbiamo omesso nomi e altre circostanze quando abbiamo riferito questa vecchia storia di casa Fim, che però era bene raccontare perché è stata portata a conoscenza dei probiviri della Federazione e quindi la loro decisione farà giurisprudenza (ma non è difficile prevedere, salvo smentita, che decideranno per la tardività della denuncia). L’abbiamo voluta raccontare senza puntare il dito contro questo o quello ma per dare un altro riscontro dell’esistenza di un sistema, come giustamente lo ha chiamato Fausto, che porta tutti ad avere l’interesse a non mettere in discussione nulla, almeno finché non si è colpiti. Per cui nessuno ha messo in discussione Onofrio Rota per l’autoassunzione alla Cisl del Veneto. E nessuno chiede al dottor Sbarra dell’Anas perché e in cambio di cosa si è fatto assumere dall’Anas quando era segretario generale della Cisl della Calabria. Che poi è la storia, probabilmente, più brutta di tutte.

Storie che vanno raccontate, queste sì, facendo nomi e cognomi perché, come giustamente dice Luigi, “qualcuno il sistema lo rappresenta”.

Post scriptum – Luigi Bombieri ci corregge, precisando che il cognome dell’ex segretario generale della Cisl del Veneto, oggi della Fai, è Rota e non Ruota. In realtà si tratta di un lapsus, perché “ruota”, in questo caso, non è un cognome né un sostantivo, ma un verbo: Onofrio ruota, perché è come un girasole che si gira sempre in direzione della luce: ieri verso Gorini, poi verso Cianfoni, verso Bonanni, verso la Furlan, verso il dottor Sbarra dell’Anas, lui rivolge sempre la faccia sorridente e annuente al sole del potere per crescere e fare carriera.

Solo che a ruotare su sé stessi come un girasole non si va avanti né indietro, e non ci si muove di un millimetro. Proprio come sta accadendo alla Fai, che ruota assieme a Rota senza più andare da nessuna parte, giusta o sbagliata che sia.

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. Ha ragione Luigi Bombieri… finché la base è all’oscuro e i dirigenti tengon famiglia è illusorio pensare a un cambiamento radicale in Cisl circa i cattivi costumi.
    L’unico sconvolgimento potrebbe arrivare da qualche onesto e volenteroso giornalista di una qualche importante testata, il quale si prenda cura di raccogliere tutta la documentazione che gira su questo sito e la pubblichi in prima pagina.
    Allora forse in parte le cose cambierebbero… ma esistono ancora giornalisti che vanno contro corrente?

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    1. Al momento non abbiamo avuto alcun riscontro definitivo alla notizia, anticipata da commenti anonimo su questo blog, secondo cui il giudice di Roma avrebbe respinto il ricorso di Daniela Volpato.
      Se questo nostro ritardo fosse dovuto al fatto che la Cisl e i suoi avvocati hanno accesso alla decisione prima che questa sia stata notificata alle parti sarebbe un bell’argomento di riflessione sul funzionamento della giustizia al Tribunale di Roma.

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      1. Ma gli avvocati della Volpato non hanno comunicato niente al sito? Perché se la decisione è stata pubblicata , dovrebbero conoscerla.

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        1. Gli avvocati di Daniela Volpato parlano con Daniela Volpato e non con il sito. Noi non abbiamo avuto alcuna notizia, e finché non la sappiamo da fonte certa non scriviamo niente.

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  2. non credo che la base sia all’oscuro, esiste anche una classe di mezzo sindacale ben remunerata e comprata che protegge chi sta sopra

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