Anche Sergio torna a casa

La nascita del governo Conte bis, fra i tanti effetti collaterali, ha avuto anche quello di liberare un posto all’Enpaia.

Ripescato il giovin Baretta come sottosegretario, questi ha infatti lasciato libero il posto da vice presidente dell’ente di previdenza degli impiegati agricoli (che è una delle realtà più solide e più ricche fra questi enti), dove Via Po 21 l’aveva provvisoriamente parcheggiato pur garantirgli uno stipendio e non lasciarlo solo a casa ad arrabattarsi con le sue due pensioni (da sindacalista e da parlamentare).

Al posto del settantenne Baretta, è stata scelta una persona più giovane: Sergio Retini, 65 anni, già segretario della Fat e poi della Fai fino al 2009, quando venne eletto sindaco di Russi, il suo bel paesello nella Romagna. Governato con successo il suo comune per due mandati, ed andato nel frattempo in pensione, Retini torna così subito nella famiglia della Fai, e va ad occupare un posto di quelli che fanno gola a tanti. Un posto, peraltro, che prima dell’arrivo col paracadute del giovin Baretta da Via Po 21, di solito era stato affidato, per competenza, a chi nella Fai aveva conoscenza diretta del mondo agricolo.

Ma quei tempi sono passati: oggi la Fai è sotto lo stretto controllo di Via Po 21, mentre al suo interno si deve essere formata una qualche lobby ex Fat, visto che i posti che li creano o si liberano, e che chiederebbero competenze agricole, vanno ad anziani rappresentanti del mondo alimentare: vedi Retini ripescato dopo dieci anni all’Enpaia, vedi Claudio Risso ricollocato a Terra Viva (a proposito: ma è la Fai che ha copiato il nome a Renzi, o Renzi ha copiato la Fai?).

Bravi ragazzi, per carità, ma anche gente che è evidentemente un po’ troppo brava a pensare a sé stessa per poter pensare anche in termini di interesse dell’organizzazione e di chi deve essere rappresentato.

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2 Commenti - Scrivi un commento

  1. Qui al primo e al terzo piano ci sono due o tre camaleonti che dovrebbero aver mal digerito la nomina di Retini vicepresidente. Loro che ogni giorno si fanno il mazzo e che pure avrebbero titoli per ambire a quell’incarico si sono visti ancora una volta scavalcati prima da Baretta e oggi dall’ex Fat. .ex sindaco di Russi che stava fuori dalla organizzazione da dieci anni. Senza nulla togliere alla furbizia e ai collegamenti interni ed esterni del Retini, ma i suddetti camaleonti veneziano… piemontese… e la signora campanella proprio non riescono a provare una minima ribellione interiore? è sempre vero: più che il dolore potè il digiuno.

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