Il ritorno di Roberta

Che la Cisl sia afflitta dal vizio del centralismo democratico – tutta la Cisl, non solo Via Po 21 – ci vantiamo di essere stati i primi a dirlo fin dal ricorso del signor Giovanni Graziani contro il commissariamento della Fai.

E intendiamo con questa formula il significato originario del diritto sovietico, per cui l’organizzazione è democratica nel senso che gli organi sono eletti dal basso, ma poi è centralista, perché gli eletti rispondono verso l’alto. Per cui la democrazia è come se non ci fosse, perché di fatto si è cooptati (nella democrazia liberale, invece, si è eletti dal basso e si risponde a chi ti ha eletto, non a chi ti controlla).

Tutta la Cisl vuol dire, ovviamente, anche la Fim. E a maggior ragione la Fim guidata da Marco Bentivogli, che è notoriamente uno al quale piace aver ragione, e piace sentirselo dire, per cui diventa permaloso con chi non lo asseconda. Proprio come il dottor Sbarra dell’Anas, ma con un po’ di cazzimma  in meno e un po’ di preparazione e di cultura generale in più.

Avendo sempre scritto queste cose, non possiamo accettare le critiche di chi ci ha detto, nello spazio dei commenti e per vie informali, che saremmo in contraddizione a difendere l’attuale segretario generale della Fim. Perché noi non difendiamo Bentivogli, difendiamo il principio dell’autogoverno delle federazioni contro il principio opposto del centralismo democratico.

L’ultima notizia che conferma i movimenti in corso dentro alla Fim contro il segretario generale arriva ancora una volta dal Veneto, e più precisamente dalla “fatal Verona”, la città di Romeo e Giulietta ma anche di Fausto Scandola, la città dove si trova l’appartamento per il quale Giulio secondo ha avuto un mutuo normalissimo (secondo lui, un po’ speciale per il resto del mondo), la città di Luigi Bombieri segretario della Fnp del Veneto commissariata per infedeltà politica a Gigi “pensionedoro” Bonfanti, e altre cose ancora.

A quanto ci dicono persone informate dei fatti, la Fim di Verona ha da poco cooptato Roberta Roncone, per ora come operatrice. E per capire l’importanza della notizia bisogna spiegare a chi non lo sappia chi sono i protagonisti di questa storia.

La Fim di Verona è nel cuore della Fim del Veneto, cioè della regione che guida il fronte che fa la guerra a Bentivogli sotto l’occhio benevolo di Via Po 21. Ed era stata la Fim di Verona la fonte di una delle versioni che vennero fatte girare all’epoca del caso Scandola per sminuirne l’importanza, e la gravità dell’espulsione, sostenendo la tesi che Fausto, in fondo, era solo un personaggio un po’ strambo e individualista che cercava visibilità.

Roberta Roncone è stata segretaria nazionale della Fim per un periodo breve ma intenso. Era stata eletta il 21 luglio 2016 paracadutata dalla Fp (la Fp faveriniana) nel nome della “contaminazione e integrazione tra categorie” di cui Bentivogli (all’epoca Marcolino) era fautore, anche perché voleva papparsi la Femca proprio come la Filca avrebbe voluto papparsi la Fai.

Passa un anno e mezzo, sì e no, e Roberta Roncone lascia, dopo essere stata totalmente schierata con la linea nuovista e riformatrice del mondo di Bentivogli, fino a condividere – peggio, a condividere convintamente – l’errore grossolano di schierare esplicitamente la Fim in politica con il Sì al referendum renziano sulla Costituzione (come fece Onofrio Ruota in Veneto, con i risultati che si sono visti).

Ma dove vige il centralismo democratico, per cui si è eletti formalmente dal basso ma di fatto si è cooptati dall’alto, le carriere troppo rapide e troppo legate alla benevolenza del capo durano poco. Così fu per Roberta Roncone, che però a quel punto ebbe il merito di saper interpretare l’uscita di scena con un certo stile dopo essere stata inutilmente una Bentivoglina assoluta, anche negli errori.

Ovviamente, ripescare lei è una sfida a lui che l’aveva mandata via con la stessa rapidità con cui l’aveva cooptata. E quindi è un ulteriore guanto di sfida che il Veneto lancia alla segreteria di Benivogli, asserragliato con le regioni del sud a sua difesa un po’ come Franceschiello si chiuse nell’imprendibile fortezza di Gaeta (che poi, ovviamente, fu presa).

In attesa che lui esca dalla Fim, al più tardi al congresso del 2021, lei ha la possibilità di fare la gavetta nella Fim (quella nella Fp, ci perdoni, non vale; per rappresentare chi lavora in un’azienda meccanica ci vuole esperienza nel settore, mica la “contaminazione fra le categorie”). E può così ripartire dal basso per essere più solida quando arriverà di nuovo in alto a partire dalla nuova regione d’adozione. Una regione che è sempre stata al centro di tanti giochi e giochetti, fra i quali ci permettiamo oggi di ricordare quelli che si sono consumati attorno alla Fim di Padova, la città del santo, ma anche di Faverin e di tanti altri personaggi, nonché la città dove Via Po 21 ha mandato Giovannona Ventura come reggente per normalizzarla.

La Fim di Padova, come abbiamo già raccontato, è stata al centro di uno scandalo legato ad un segretario generale il quale non versava tutti i soldi del tesseramento sul conto cieco e così sottraeva risorse dovute alla federazione ed alla confederazione. E allora … non fu commissariato; lui è stato ricollocato alla Fai (oggi è a Latina, dove lavora per conto del reggente Saady che non è abituato a stancarsi troppo), e la Fim locale è andata avanti senza problemi grazie alla benevolenza confederale.

Per questo chiudiamo con un consiglio, non richiesto come non interessato, a Roberta Roncone: in bocca al lupo, ma ricordati anche che quando sei nella Cisl del Veneto, e in mezzo a questi giochi e giochetti, la cautela non è mai troppa.

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10 Commenti - Scrivi un commento

  1. La fatal Verona. Pure in fisba e in fai quella provincia sempre con la puzza sotto il naso. Qualcuno ricorda l’onesto e altezzoso Sergio Soprani che insegnava a tutti la grammatica dell’ onestà. Ma lui mi pare venisse da Mantova, altra Lega dove imparò a partorire pensieri alti dimenticando di farvi seguire coerenti esempi. Fim…Fp…FNP … Cisl…Fai…un bel mazzo di crisantemi please !

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    1. Permaloso anonimo di ieri 4 ottobre ore 22….Difendere certe vecchie cose veronesi è come difendere il clima coi cortei di giovani inconsapevoli di ciò che fanno e ancor peggio di chi sono quelli che li aizzano. Resta nel tuo ben retribuito antinferno dove non devi mai dimostrare di essere vivo.

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  2. Che gli organi siano eletti dal basso è una bufala. Una menzogna che continuiamo a dirci mentendo a noi stessi. Nessuno fa più, in occasione dei Congressi, le Assemblee di base con gli iscritti. A riguardo dI Roberta non mi è chiaro un vostro passaggio: dite che è stata una bentivogliana di ferro ma che poi Bentivogli l’ha allontanata. Non capisco…… grazie se riterrete di rispondermi

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    1. Abbiamo scritto che era bentivogliana perché si è sempre dimostrata tale, cosa sia successo poi non lo possiamo dire con precisione. Ma nelle organizzazioni centralistiche capita che il capo a volte non si fidi più – non sappiamo in questo caso se a torto o a ragione – di chi lo circonda.

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  3. La signora, da quello che so io, era faveriniana quando Faverin era in buona fortuna; era bentivogliana quando Bentivogli era in discreta fortuna; saprà essere antibentivogliana al momento giusto. È una grande affabulatrice ammantata di cultura e di retorica “progressista e di sinistra”. Sa conservare le carte che poi usa all’occorrenza. È una delle poche persone che conosco che sa cadere in piedi ma con “sofferenza “. In Cisl, le carte conservate contano perché talvolta cantano: La signora delle poste, Giovannona e il bronzo ne hanno fatto un mestiere.
    Se è diventata segretario nazionale della fim essendo una segretaria di una fp massacrata, a parte le riflessioni che ciascuno può fare, ci sarà un motivo più che valido sulle qualità personali?

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  4. La Cisl si muove senza ispirazioni, ma questa non è una notizia. Sappiamo però che Europa e Stati Uniti uniscono le forze per affrontare la prima ‘prova generale’ per deviare, in futuro, un eventuale asteroide pericoloso ed evitare in questo modo un impatto devastante. Il programma congiunto si chiama Aida (Asteroid Impact Deflection Assessment) FONTE ANSA SCIENZA E TECNICA. Peccato che in cisl si considerino erroneamente meteore e meteoriti alla stessa stregua. Agiscono cosi perché il concetto di “spazio” e “tempo” loro lo hanno superato: conservarsi intatti e durevoli finchè si può, fintanto che ce n’è.

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