Tocca alla First?

 

sotto a chi tocca

Da “La Verità” del 14 settembre 2019

Il prossimo commissariamento nella Cisl è un po’ come il 6 al Superenalotto; quando comincia a tardare aumenta l’attesa e cresce la posta in palio.

Subito dopo la conferenza organizzativa di luglio sembrava che la scelta potesse cadere sulla Fim, a causa del presenzialismo mediatico del suo segretario generale, invitato implicitamente ad andare in politica prima di esserci mandato. E la prova generale delle firme raccolte dimostrava che, a differenza che con la Fp, questa volta non ci sarebbe stata neanche la suspence per sapere se i voti nell’esecutivo sarebbero bastati a commissariare.

Poi però la cosa è rimasta congelata, anche perché in politica sono cambiate molte cose in pochissimo tempo, e quindi sia Marco Bentivogli (che ha comunque un contratto nazionale a cui pensare) sia Via Po 21 sembrano entrati in una pausa di riflessione in attesa di capire meglio cosa succede (intanto si è ricollocato almeno Baretta…).

Ora, almeno a quel che scrive il quotidiano La Verità (e ringraziamo i nostri lettori per la pronta segnalazione), nel mirino sarebbe entrata la First. Cioè il sindacato dei bancari che Giulio secondo ha lasciato da neanche un anno pensando di poterlo telecomandare da Via Po 21 facendosi affidare la delega sul settore dalla sua amica, la signora Anna Maria.

Qualcosa però gli è andato storto; o meglio, probabilmente è successo quel che succede sempre in questi casi. E cioè che il successore, una volta entrato in carica, ha ritenuto di poter e dover fare da solo. Anche perché questa volta c’è un delicato rinnovo contrattuale in ballo, e chi ci deve mettere la firma dovrà pur essere libero di giocare la partita in proprio e non per conto terzi, per di più su di una linea perdente come lo scontro a tutto campo con l’odiata Fabi.

Di questo avevamo già scritto la volta scorsa, immaginando che nella First fosse già partita qualche fronda alimentata da Giulio secondo (diventato Giulio ottavo a Via Po 21).

Quello che non avevamo immaginato è che la signora Anna Maria potesse agitare anche questa volta la minaccia del commissariamento. Non perché, come disse lei in una memorabile dichiarazione a Brescia all’inizio del 2015, lei queste cose non le aveva mai fatte e prima della Fai lei non aveva mai commissariato nessuno (va sempre così, dopo la “prima volta” ci si prende gusto e non si smette più…), ma perché questa volta la scelta del commissario si trasformerebbe in un corto circuito.

Mica alla First ci può mandare il segretario confederale che segue il settore, visto che è lo stesso che se ne è appena dovuto andare per evitare le polemiche sul suo mutuo “assolutamente normale” (secondo lui e secondo la banca che lo ha concesso; assolutamente speciale per molti altri) e magari sulle irregolarità nei lavori di ristrutturazione dello stesso appartamento, delle quali si è saputo nel frattempo. Per non parlare di altre vicende, come il caso del credito deteriorato di un dirigente della First a lui fedele; o del biancio politico e organizzativo dell’operazione Dircredito che non ha prodotto molto in termini di iscritti ma ha messo a carico dell’organizzazione un dirigente del peso, anche economico di Maurizio Arena (più bello che povero…); o le denunce alla Finanza sulle spese di alcuni dirigenti (ambosessi). E via con queste e altre storie che i nostri lettori conoscono.

Insomma, se commissaria, la signora questa volta deve implicitamente commissariare anche il suo amico Giulio, sottrandogli anche la speranza di mantenere a distanza il controllo della “sua”  federazione.

Ma d’altra parte Giulietto non sarebbe mica il primo “amico” che la signora scarica senza pensarci due volte quando le serve. Anzi, tutta la carriera della signora è costruita sulle macerie che ha lasciato alle sue spalle e sui cadaveri politici di tanti, ambosessi, che lei ha calpestato senza riguardo.

Anche perché a rendere prezioso Giulio secondo agli occhi di Via Po 21 era l’operazione Aletheia, che prometteva grandi successi economici attraverso l’erogazione di servizi finanziari.Ma anche lì le cose sembrano andare diversamente da come aveva promesso Giulio secondo.

E quando si tratta di soldi la signora sì che diventa una jena, ancor più di quanto non lo sia già.

Condividi il Post

14 Commenti - Scrivi un commento

  1. Il povero Giulietto non conosce il diritto canonico: dopo la fine dell’incarico è fatto assoluto divieto al prelato di rientrare in parrocchia o di interferire con il nuovo parroco. Quanta saggezza sprecata!

    Reply
  2. Qualcosa non quadra: commissariare una federazione significa commissariare il segretario generale, non chi , a quanto voi e i giornali dite, vuole spodestarlo. Forse c’e qualche passaggio da rivedere. Sich!

    Reply
    1. Sì, ma ci siamo permessi di far notare che, siccome i casi della vita sono strani, commissariare una federazione per vicende che sono cominciate prima dell’inizio dell’attuale gestione non permetterebbe di riciclare Romani. Almeno non troppo facilmente.

      Reply
  3. Quello che non va è il progetto. Diciamola tutta cisli e un sindicato di nicchia come quello di dirigenti e funzionari di banca non hanno molto da spartire.

    Reply
  4. dall’inchiesta “Astice” svoltasi a latina….”Tramentozzi, però, non è uno qualunque, avendo avuto fino a ieri un incarico molto importante nel sindacato Fns (Federazione nazionale sicurezza) Cisl: segretario generale aggiunto. Accuse gravissime gli sono rivolte, persino una truffa aggravata con la compiacenza di un medico, indagato a sua volta, che gli firma certificati per non presentarsi al lavoro, avendone per di più un altro (lo scrive il gip nel provvedimento di ieri), oppure quando ottiene un permesso sindacale per svolgere l’altra attività: ristrutturare appartamenti…Ieri un altro segretario aggiunto di Fns Cisl, Massimo Costantino, gli ha revocato l’incarico. Un altro episodio all’interno del sindacato dopo quello altrettanto grave che coinvolse a gennaio il segretario provinciale Fai Cisl Marco Vaccaro, finito agli arresti nell’operazione “Commodo” portata avanti dallo SCO e dalla Squadra mobile di Latina, coordinata dalla Procura pontina, contro lo sfruttamento dei lavoratori agricoli nelle campagne dell’agro pontino e di tutta la regione.
    Dall’inchiesta Astice, ad ogni modo, traspare anche l’ombra di un’indagine, come molte delle maggiori nel territorio pontino, in cui gli indagati sanno di essere intercettati. Lo si evince da quello che suggerisce uno degli arrestati, Saverio Dei Giudici, a Riccardo Petrillone. Non andare ai colloqui in carcere, questo è il succo, asserendo che ci fossero in atto delle intercettazioni e facendo comprendere che il consiglio arrivava direttamente da “un amico in comune”, uno degli appartenenti alla Polizia Penitenziaria…”

    Reply
    1. CISL LATINA : Ieri Vaccaro. Oggi Tramentozzi. Domani chissà ? Ma qui è proprio il caso di dire che il pesce puzza dalla testa. Dalla “terra di lavoro”, dal golfo partenopeo e dalle calabrie ne sono venuti di guai a questa provincia e a quel che fu il nostro sindacato…
      Basta attendere. Prima o poi la mota viene a galla. Celebreremo i tempi d’oro di Verrengia, della Blasic e del prof di Senigallia, benedetti da Dantoni e poi da Bonanni. E oggi il polimorfo avvocato in gessato Little Italy ne è la naturale evoluzione.

      Reply
      1. personaggetti direbbe crozza..ma purtroppo sono vivi e hanno distrutto la storia e i valori del sindacato. L’in-gessatto segretario è plasticamente la rappresentazione di cosa è il sindacato oggi

        Reply
  5. Toranaga (dal libro Shogun) · Edit

    Da quanto si sa, però, lo scandalo sulla FIRST, con i violenti litigi, che sicuramente ci sono stati e ci saranno, sembrerebbe risolto almeno a leggere i comunicati diffusi ufficialmente. Per ora naturalmente………. Quindi non dovrebbero esserci commissariamenti….. Poi scusate un commento sulla Verità: ho sentito varie volte in TV alcuni giornalisti di questo foglio e non mi sembrano delle cime, oltre ad essere dichiaratamente di estrema destra e sicuramente non amanti dei sindacati confederali.

    Reply
    1. Confermiamo le tue impressioni sulla Verità; il punto è che se le notizie non le danno gli altri giornali, e sono vere, non si può far finta di non vederle perché chi le dà non ci è simpatico.
      Semmai c’è da chiedersi perché certe cose non le scriva, ad esempio, la Repubblica, che magari ha le stesse informazioni ma preferisce, ipoteticamente, tenerle nascoste.
      Ma è solo un esempio puramente teorico…

      Reply
      1. Toranaga (dal libro Shogun) · Edit

        Per carità sono d’accordo…, nessuna polemica. Nel caso la notizia era anche vera.Volevo solo cogliere l’occasione per esprimere il mio giudizio, ovviamente personale, sul giornale…..

        Reply
  6. La Barberotti amica molto intima del romani non può permettersi di perdere il posto in segreteria con lo stpendio di 65 mila euro.
    Come potrebbe girare con il mega suv […]
    Certi piaceri costano tantissimo ed è necessario essere lontani da casa
    È tutto un gioco di soldi e potere
    Un gran casino documentato

    Reply
  7. Prima il ministro Patuanelli incontra la Cgil siciliana, poi il Presidente Conte é ospite di Landini a Lecce. Mi pare di capire che il nuovo Governo sappia bene dove ammiccare e sappia bene chi è l’interlocutore sindacale. Ormai la Cisl è ai margini della considerazione e delle scelte importanti ed è tutta colpa di una dirigenza che nell’ultimo decennio ha accantonato rinnovamento e merito preferendo la propria auto referenzialita’ e mantenimento del potere. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti ed è solo l’inizio…

    Reply

Commenti