La proposta di Bruno, la risposta di Luigi

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una lettera di Luigi Bombieri, già segretario della Fnp del Veneto poi commissariato per ragioni politiche da Gigi “pensionedoro” Bonfanti, che ricordava il suo amico Fausto Scandola e Nadia Toffa, che aveva aiutato Fausto a far conoscere la sua battaglia negli ultimi giorni di vita.

A quella lettera era arrivato il commento di Bruno Della Calce, espulso in modo illegittimmo dalla Fnp commissariata con l’accusa “gravissima”, fra le altre, di aver consigliato la lettura di questo blog.

Riportiamo di seguito la parte conclusiva del commento di Bruno e la risposta che ci manda Luigi Bombieri. Due contributi che, in modo diverso, sottolineano la necessità che chi ha qualcosa da dire per criticare lo stato delle cose dentro alla Cisl lo faccia pubblicamente con quello che abbiamo chiamato il “metodo Scandola”, cioè prendendo la parola e non solo in forma anonima (come pure noi abbiamo deciso di permettere su questo blog) ma anche pubblicamente e non più limitandosi ad esprimere un anonimo malcontento.

Bruno Della Calce ha scritto:

“Nadia Toffa nelle sue domande incalzanti, mai osate sinora, non ebbe risposta alla motivazione per la quale si decise di espellere ‘per fatto tecnico’ Fausto Scandola. Oggi io consiglierei di mostrare sempre e comunque alla fine di ogni discorso un cartello col suo nome quando personaggi si accingono a parlare del sesso degli angeli o della storia. Un bel cartello nelle sedi senza parole, Se un bel giorno in una adunanza nazionale o un evento particolare o dinanzi alla tv arrivassero 30 persone con una maglietta o un cartello in bella mostra … sarebbe un bell’effetto. Ma chi si espone? Nadia Toffa ha avuto coraggio ma nel nostro Paese il tengo famiglia prevale sempre”.

Luigi Bombieri risponde, allegando la foto del cartellone preparato per l’incontro di Verona del 26 maggio 2017:

Caro Bruno, noi abbiamo portato i cartelli e li conserviamo. Qualche coraggioso lo tiene ancora ben esposto nella propria sede Cisl, ma non interessa quasi più a nessuno. “il carrozzone va….”.Fintanto che non si ha il coraggio, non solo di denunciare, ma nemmeno di mettere il proprio nome nei commenti e ci si firma “anonimo” il sistema non cambierà mai.

Cari Bruno e Luigi, noi vi ringraziamo perché non solo ci seguite – al pari di altre centinaia di persone ogni giorno – ma perché avete usato e continuate a usare questo blog per prender parola.  

 

 

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2 Commenti - Scrivi un commento

  1. Ho seguito distrattamente la vicenda della neo ministra Bellanova relativamente ai suoi titoli di studio e abbigliamento. Sinceramente mi hanno disgustato parecchio le critiche sul web.
    Però incuriosito sono andato a documentarmi su Wikipedia per capire chi fosse e nella sua biografia si legge dei suoi trascorsi nella segreteria nazionale di una categoria della Cgil ma soprattutto si legge che su di lei pende dal 2017 una denuncia da parte dei lavoratori di una grossa azienda per estorsione in quanto pare abbia cercato non so in che maniera coercitiva ad accettare una procedura di licenziamento che interessava 1600 dipendenti. E tale denuncia è ancora aperta e rimasta nel dimenticatoio… Mah, non azzardo commenti non conoscendo bene la vicenda..
    Però più ù che un governo che guarda al futuro con discontinuità mi pare un governo legato alla continuità del passato, magari si è dato un contentino alla CGIL per tenersela buona!

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  2. Andate a riprendere la trasmissione di ieri sera su Rete 4 condotta da Mario Giordano con intervista all’esimio Prof. Sergio D’Antoni sulle pensioni dei sindacalisti!!!! E poi parlate dei politici?

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