Luigi Bombieri ricorda Fausto e Nadia

Luigi Bombieri, una delle vittime dei commissariamenti seriali nella Cisl, ha scritto una lettera – che riprendiamo da sindacalmente.org – nella quale ricorda la battaglia di Fausto Scandola e il contributo dato da Nadia Toffa a far conoscere a tutti la verità ed a denunciare le ingiustizie che Fausto aveva raccontato con le sue lettere nella Cisl e le sue denunce.

Una bella testimonianza per non dimenticare e per prendere sul serio la provocazione che Luigi Bombieri propone quando dice che un po’ tutti sanno come stanno le cose, ma poi nessuno si muove per ragioni di tornaconto personale.

Un’analisi amara, ma oggettivamente difficile da contestare.

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La mattina di Ferragosto mi sono svegliato pensando a cosa avrei desiderato fare quel giorno, mi è tornato alla mente un Ferragosto di qualche anno fa trascorso sul terrazzo di casa mia in compagnia di amici tra i quali l’indimenticabile Fausto Scandola. Scartata la gita al lago e in montagna, ho espresso a mia moglie il desiderio di andare a portare l’ultimo saluto a Nadia Toffa, con sorpresa mi ha risposto ”ti accompagno volentieri” e cosi siamo partiti per Brescia, nella camera ardente allestita nel teatro Santa Chiara abbiamo incontrato molta gente, volti a noi sconosciuti ma con lo stesso nostro triste stato d’animo.
Non ho mai conosciuto Nadia se non attraverso la vicenda dell’indimenticato amico Fausto, e ultimamente sui social che parlavano della sua malattia, anche Lei come Fausto. Nel caso Scandola Lei è andata oltre il “mestiere” di giornalista, si è sentita coinvolta nella battaglia di Fausto e nello svolgere il suo lavoro, oltre al coraggio e alla professionalità ci ha messo il cuore.
La scomparsa di Nadia Toffa ci riporta a quei giorni della battaglia di Fausto Scandola, combattuta da solo e convintemente nel pieno rispetto delle regole statutarie della Cisl.
Fausto si era battuto non tanto contro la persona, ma contro il sistema, che per lui era in netto contrasto con i principi statutari e morali della Cisl. Purtroppo, questo sistema come un virus sembra sia entrato nel tessuto del Sindacato e in assenza di cure appropriate, pare si sia cronicizzato.
Naturalmente, coloro che rappresentavano (e rappresentano tuttora) quel sistema si sono trovati in difficoltà di fronte alle precise accuse di Fausto e alle altrettanto precise e incalzanti domande di Nadia.
Purtroppo, con il passare del tempo e la prematura scomparsa di Fausto, la sua battaglia, per molti, è finita nel dimenticatoio. Un velo pietoso ha coperto le passate e documentate violazioni al regolamento economico e il nuovo è stato adattato alla situazione in essere, ed essendo la Cisl una “associazione non riconosciuta”, è bene ricordarlo, è regolata dal proprio Statuto e dal regolamento di attuazione dello stesso, delle proprie azioni risponde solo agli associati.
Un esempio: dopo le denunce di Fausto, è stato approvato in fretta e furia e sempre all’unanimità “Il Codice Etico”, e assieme al regolamento Confederale prevedono, tra l’altro, che tutti coloro che rivestono una carica o percepiscono compensi dalla Cisl devono rendere pubblico nel sito dell’organizzazione il quadro C del loro 730. Qualcuno, invece, pubblica solamente una busta paga datata e incompleta e qualcuno nemmeno quella.
Ora, a parte gli iscritti i quali sono tenuti ben lontani dal conoscere queste cose e non sanno come viene gestita la loro associazione, perché si continua a tollerare questo sistema?
All’interno degli organismi, delegati e dirigenti approvano tutto all’unanimità, salvo poi, nel privato, contestare ciò che li aveva visti con la mano alzata.
Domandiamoci il motivo: forse per insensibilità morale? qualcuno forse per paura? O forse, più probabilmente, per interesse e tornaconto personale.
In tanti, per fortuna non tutti, preferiscono stare con il forte piuttosto che con il giusto. Purtroppo, nel  popolo della Cisl ci sono molti che di fronte alla scelta tra il dovere o il tornaconto personale scelgono quest’ultimo.
Luigi Bombieri  – Ex-Segretario regionale decaduto a seguito del commissariamento FNP CISL del Veneto. Uno che ha avuto il privilegio e l’onore di essere stato considerato da Fausto “un vero amico”.
Verona 23 Agosto 2019

 

 

 

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5 Commenti - Scrivi un commento

  1. Purtroppo una verità irreversibile, e da epurato della prima ora ne avrei da raccontare per giorni….. se avessi ubbidito, avvallato senza fare domande sarei ancora lautamente pagato e rimborsato da quello che sarebbe dovuto essere il sindacato “nuovo”…….

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  2. idem come sopra anche per me
    ma è il sindacato dei sbarra, della signora che si sbaglia e si versa di più, del romani con le false dichiarazioni e il mutuo super agevolato a tasso di fatto a 0, dei macchinoni, dei mega rimborsi, dei forfait, degli affari degli incarichi contro statuto ecc.
    Alla faccia del codice etico
    tutti ne parlano e si lamentano nei corridoi e nessun iscritto denuncia nulla.
    che schifo

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  3. Bruno Della Calce · Edit

    Bel pezzo e costruito secondo logica. Se ci fosse attenzione il tema sarebbe di interesse del legislatore. Le associazione devono dotarsi di uno statuto che dia garanzia non solo sostanziale di democraticità, ma anche e soprattutto formale. I codici etici sono ornamentali. In questo caso somigliano a ficus, li bagni poco, li metti un angolo e li esibisci quando serve….La forma più consona e auspicabile per i sindacati che stipulano CCNL e hanno movimenti di risorse ingenti e quindi rilevanza sociale e societaria non può esser l’equiparazione ad a una associazione parrocchiale o a una associazione ricreativa. La registrazione ( art 39 secondo comma Cost.ne) è controllo non sull’attività ( essa è libera come da primo comma art 39) ma sulla democrazia statutaria. Se non si rispettano le regole si sanzionano. i PROBI VIRI sono longa manus di chi comanda e paga le indennità e non garantiscono una beata …Tutti lo sanno ma è materia delicata ed è meglio rimanga rintanata. Nadia Toffa nelle sue domande incalzanti, mai osate sinora, non ebbe risposta alla motivazione per la quale si decise di espellere “per fatto tecnico” Fausto Scandola. Oggi io consiglierei di mostrare sempre e comunque alla fine di ogni discorso un cartello col suo nome quando personaggi si accingono a parlare del sesso degli angeli o della storia. Un bel cartello nelle sedi senza parole, Se un bel giorno in una adunanza nazionale o un evento particolare o dinanzi alla tv arrivassero 30 persone con una maglietta o un cartello in bella mostra …sarebbe un bell’effetto. Ma chi si espone? Nadia Toffa ha avuto coraggio ma nel nostro Paese il tengo famiglia prevale sempre.

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