… e poi arriva il Corriere

 Nell’intervento precedente abbiamo raccontato di come la lettera dei 42 contro Bentivogli sia stata scoperta e rilanciata quasi in contemporanea – con un mese di ritardo su questo blog – da tre giornali di nicchia diversamente orientati come Verità, Fatto e Manifesto; oggi registriamo che il segretario della Fim, incalzato da dentro e da fuori della Cisl, ha dimostrato di avere dalla sua il consenso della stampa mainstream, rappresentata nell’occasione dal Corriere della Sera. Che gli ha offerto una tribuna dalla quale offrire di sé l’immagine opposta da quella di cui hanno parlato gli altri.

Intervistato da Rita Querzé, Bentivogli parla di “competenze e salario”, illustrando i contenuti della piattaforma unitaria con Fiom e Uilm. Quindi, mentre Via Po 21 lo fa passare per un politicante che userebbe il sindacato per scopi partitici o prepartitici (come hanno scritto la Verità e il primo degli articoli del Fatto), pronto a svendere il contratto dei metalmeccanici per accreditarsi con la controparte salvo essere stoppato dall’asse fra Fiom e Uilm (come ha scritto, più o meno, il Manifesto), Bentivogli interviene nel merito, attraverso un quotidiano autorevole (comparativamente parlando) e illustra le ragioni dei contenuti della piattaforma unitaria. Parlando quindi anche a nome, di fatto, di Fiom e Uilm.

Queste sono le cose che fanno arrabbiare di più Via Po 21. Perché rendono evidente la differenza che c’è fra un sindacalista – magari presuntuosetto e con idee discutibili oltre che amico di qualche esponente politico – e la non sindacalista che attualmente occupa la poltrona che fu di Pastore e degli altri che lo seguirono; ma soprattutto la differenza che c’è rispetto a chi appoggerà le chiappe sulla quella poltrona dopo di lei, ossia il dottor Sbarra dell’Anas. Uno per il quale fare il sindacalista vuol dire ripetere sempre le stesse quattro banalità ma modulando il tono della voce: strillando perentorio nei comizi, assumendo il tono rispettoso e responsabile quando si rivolge a qualche autorità. Ma sempre esprimendo lo stesso vuoto di rappresentanza e di contenuti.

Insomma, la guerra continua. Speriamo solo che questa volta, a differenza di tutte le altre, Bentivogli decida di trasformare una questione personale fra aspiranti leader – di per sé la cosa meno interessante del mondo – in una chiara dialettica politica. Accetti cioè di non poter essere il capo di tutta la Cisl, perché questo non lo potrà fare mai, e si decida ad essere punto di riferimento per un’area alternativa al vuoto politico-sindacale espresso dal gruppo di potere di Via Po 21.

Se lo farà, avrà dato un senso alle polemiche di questi giorni. Altrimenti continuerà a scrivere libri, a dare interviste e ad andare in tv facendo morire di invidia il dottor Sbarra dell’Anas, ma non avrà concluso niente di rilevante, se non soddisfare le sue pur legittime (comparativamente parlando) ambizioni da opinion leader.

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51 Commenti - Scrivi un commento

  1. BENTIVOGLI DI FATTO DA MESI GIOCA LA BATTAGLIA POLITICA INTERNA , AVEVA STRETTO UN ACCORDO CON PETRICCIOLI E UN PEZZO DI fILCA , IL BANCO DI PROVA ERA FAR SALTARE ALCUNE INTESE IN REGIONI INQUIETE, SICILIA , TOSCANA , EMILIA.
    E’ ANDATA IN PARTE MALE PER LA PERSONALITA’ BORDERLINE DEL REUCCIO MARCOLINO CHE TROPPO PRESTO SI E’ FATTO PESCARE CON LA MANO NELLA MARMELLATA DA VIA PO.
    IN QUESTE REGIONI CONTINUA IL SUO GIOCO , BASTI VEDERE CERTI POST DEI SUO ADEPTI IN QUESTE ORE.
    SOTTO L’HASTAG IO STO CON BENTIVOGLI SI DIVIDE LA CISL IN ONESTI E DISONESTI.
    A QUESTE COSE BISOGNA RIBELLARSI , VEDIAMO CHE DECIDE VIA PO 21 , MA CERTO NON PUO TOLLERARE CHI USA QUESTI METODI E QUESTO LINGUAGGIO CON IL SUO ESERCITO.
    INOLTRE DOPO LA LETTERA DEI 42 SE LA CISL NON FA’ NULLA IL REUCCIO SARA’ RAFFORZATO.
    A QUESTO CAPITANO COME LO CHIAMA QUALCUNO DEI SUOI PREFERISCO IL GRECO

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  2. Pare che la Cisl si sia trasformata improvvisamente da sindacato alla Società di psicanalisi. Il problema è Marcolino con la sua personalità borderline. Oppure il problema di tante opache e scialbe mezze tacche cresciute nella cieca obbedienza e all’ombra del capo o della capa di turno è di essere inconsistenti e perciò invisibili? Ci siamo resi conto di che livello di dirigenti è stato selezionato in questi ultimi dieci anni in Cisl ? Bentivogli mette in ombra gli altri , è vero. Provassero a chiedersi perchè , invece di di scrivere ridicole lettere con valutazioni psicologiche, tra l’altro redatte dopo un Consiglio generale nazionale in cui nessuno ha sollevato il problema e con un pessimo italiano. Un accatto personale violento , senza nessun contenuto politico, arrivato dopo un consiglio generale nazionale dove nulla era stato sollevato a proposito è per caso per sani di mente? Il problema era che “AVEVA STRETTO UN ACCORDO CON PETRICCIOLI E UN PEZZO DI fILCA , IL BANCO DI PROVA ERA FAR SALTARE ALCUNE INTESE IN REGIONI INQUIETE, SICILIA , TOSCANA , EMILIA. ” ?
    Allora non è un problema caratteriale, è politico , ma qualcuno si è chiesto come mai queste regioni siano inquiete ? Soprattutto si affrontano i problemi politici con le reprimende come a scuola ?
    Neanche fossero la squadra dei boy scout che deve insegnare come stare in gruppo al lupetto più intemperante.
    Dal commento sopra , paradossale ma anche emblematico del del livello a cui si è arrivati in Cisl , si evince come il gruppo dirigente sia totalmente inconsapevole dell’insofferenza e dell’insoddisfazione che serpeggia in tutta la Cisl . Ogni parere non conforme viene represso, si commissariano territori e categorie, si interviene sempre con provvedimenti disciplinari senza che sia possibile affrontare una discussione di merito, gli organismi servono solo per le parate. Tutto è ridotto a tavole rotonde e comunicazioni dei dirigenti dove non esiste discussione. E’ un’organizzazione impoverita e svuotata di competenze e motivazioni. Il problema è Bentivogli perchè è il dirigente più visibile e riconosciuto anche dall’opinione pubblica? Siamo alle barzellette. Rimane la preoccupazione per il prevalere di una visione sindacale così ottusa.

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  3. Pare che la Cisl si sia trasformata improvvisamente da sindacato nella Società di psicanalisi. Il problema è Marcolino con la sua personalità borderline. Oppure il problema di tante opache e scialbe mezze tacche cresciute nella cieca obbedienza e all’ombra del capo o della capa di turno è di essere inconsistenti e perciò invisibili? Ci siamo resi conto di che livello di dirigenti è stato selezionato in questi ultimi dieci anni in Cisl ? Bentivogli mette in ombra gli altri , è vero. Provassero a chiedersi perchè , invece di di scrivere ridicole lettere con valutazioni psicologiche, tra l’altro redatte dopo un Consiglio generale nazionale in cui nessuno ha sollevato il problema e con un pessimo italiano. Un accatto personale violento , senza nessun contenuto politico, arrivato dopo un consiglio generale nazionale dove nulla era stato sollevato a proposito è per caso per sani di mente? Il problema era che “AVEVA STRETTO UN ACCORDO CON PETRICCIOLI E UN PEZZO DI fILCA , IL BANCO DI PROVA ERA FAR SALTARE ALCUNE INTESE IN REGIONI INQUIETE, SICILIA , TOSCANA , EMILIA. ” ?
    Allora non è un problema caratteriale, è politico , ma qualcuno si è chiesto come mai queste regioni siano inquiete ? Soprattutto si affrontano i problemi politici con le reprimende come a scuola ?
    Neanche fossero la squadra dei boy scout che deve insegnare come stare in gruppo al lupetto più intemperante.
    Dal commento sopra , paradossale ma anche emblematico del del livello a cui si è arrivati in Cisl , si evince come il gruppo dirigente sia totalmente inconsapevole dell’insofferenza e dell’insoddisfazione che serpeggia in tutta la Cisl . Ogni parere non conforme viene represso, si commissariano territori e categorie, si interviene sempre con provvedimenti disciplinari senza che sia possibile affrontare una discussione di merito, gli organismi servono solo per le parate. Tutto è ridotto a tavole rotonde e comunicazioni dei dirigenti dove non esiste discussione. E’ un’organizzazione impoverita e svuotata di competenze e motivazioni. Il problema è Bentivogli perchè è il dirigente più visibile e riconosciuto anche dall’opinione pubblica? Siamo alle barzellette. Rimane la preoccupazione per il prevalere di una visione sindacale così ottusa.

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  4. Bentivogli con Petriccioli? ma quanta fantasia malata alberga in questi dietrologi da bar? Queste sono la balle a cui crede solo la Furlan orchestrate da una corte che vuole solo guerricciole per tenere bassa la selezione del gruppo dirigente

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  5. Bentivogli con Petriccioli? queste sono le bufale che spacciano i cortigiani di via po’ per agitare la signora sul nulla.

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  6. Toranaga (dal libro Shogun) · Edit

    Non conosco a fondo Bentivogli, avendo fatto sindacato in un’altra era storica. Non posso dare dunque un giudizio compiuto su di lui. Però almeno quando appare in TV fa la sua discreta figura, al contrario di altri segretari confederali o di categoria. Mi pare perciò appropriata la valutazione, fatta dall’amministratore del Blog, nel punto in cui parla di invidia da parte degli altri. E’ un sistema consolidato, non solo in CISL beninteso, di temere e contrastare chi dimostra un minimo di dialettica, cultura e preparazione ( a prescindere dalla condivisione di linea politica o partitica). Avendo paura di se stessi ed essendo consapevoli della propria pochezza, ci si coalizza contro qualche presunto nemico. A tutti i livelli, viene dato l’ostracismo a chi ragiona con la sua testa e questo ancor più da quando il sindacato vive di soli servizi e non di idealità, di valori. Tanto gli iscritti non li si fa o li si mantiene con le battaglie politiche o sindacali, o con appropriati ragionamenti, ma con i CAF ed il patronato.

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    1. Non mi pronuncio su Bentivogli, ma dire che il binomio con Petriccioli non è male è il segnale della fine. Petriccioli è quello che ha distrutto la funzione pubblica per motivazioni personali. Che per ambizione ha infangato persone oneste. Che da commissario ha commissariato le federazioni territoriali senza motivazione se non quella di non avergli baciato l’anello. Che ha creato una serie di signorsì attenti alle sedie. Un senza scrupoli, presuntuoso e incompetente. Ha violato statuto e regolamenti ogni volta che i conti non erano a suo favore. La funzione pubblica perde iscritti dappertutto. Ma ora se dichiarano di essere in crescita, non c’è più ceres a fare ispezioni inventate. Ma che razza di Cisl vogliamo?
      Con questi non si va avanti ma ci si arrotola nella melma.
      Aprite gli occhi.

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  7. Il certamente si era per il giudizio positivo sull’abbinata Petriccioli Bentivogli. Sulla funzione pubblica forse anche quello precedente non era proprio un santino , e con i commissariamenti non scherzava affatto. La domanda però è corretta : quale Cisl vogliamo? Quella libera alla quale ci siamo iscritti o quella dei pattugliamenti e delle punizioni per i dissidenti.? Altro che casa di vetro! Casa al vetriolo!

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  8. La Sicilia regione inquieta ? Ma smettetela. Solo stupidi servetti e consumatori ci sono. Palermo/Trapani? Che ridere
    Agrigento/Caltanissetta/Enna? Da Piangere
    Siracusa/Ragusa ? In cerca di autore
    Catania ? Show
    Messina? Non prende palla
    Le federazioni ? Non pervenute

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    1. Ho conosciuto “il primo “ e tristemente anche il secondo. Vero. Il primo ha fatto credo forse 9 commissariamenti in tutto il suo periodo di mandati. Petriccioli ne ha fatti molti di più in un anno!!!
      Ma quello che conta è che li ha fatti mentre era commissario! Il commissario non può e non deve commissariare. L’organo che può farlo è l’esecutivo Confederale. Ha fatto sopravvivere i probiviri nel periodo del commissariamento e ha perso molti iscritti pur dichiarandone in crescita. Occorre che facciamo i disegnini per capire di che personaggio parliamo? E il fratello in Aleteia? Lo abbiamo dimenticato?

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  9. La Sicilia regione inquieta? Tutti allineati come le pecorelle ad inchinarsi al “potere”.
    Palermo/Trapani? Che ridere !!!!
    Agrigento/Caltanissetta/Enna? Da piangere!!!
    Ragusa/Siracusa? In cerca di autore !!!
    Catania? Show!!!
    Messina? Non tocca palla!!!
    Le federazioni di categoria?
    Scuola? Stendiamo un velo pietoso
    Edili? Tira e molla
    Pubblico Impiego? Auschwitz
    Pensionati? Cabaret
    Fai? Non pervenuti
    Postali? A luci spente
    Trasporti? A piedi
    Metalmeccanici? Scadenti
    Chimici? Obiettivo il potere
    Fistel,Flaei,Fisascat ? Anarchici

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    1. Anonimo siciliano · Edit

      Completiamo il quadro:
      CAPPUCCetto rosso, raccomandato senza ricevuta di ritorno
      Il predecessorAZZO, FALSO in bilancio

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  10. Idem. Petriccioli almeno ha delle idee ed è preparato. Sicuramente più di Sbarra e Furlan. Con Bentivogli potrebbe dare una svolta al nulla di oggi e domani.

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  11. C’è pure un certo Spiller Sergio uno dei pochi grandi contrattualisti rimasti e messo all’angolo dall’attuale Cisl che potrebbe dare una grossa mano.

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  12. Non vorrei essere criticato per risalire troppo indietro nel tempo, ma la vicenda Bentivogli è figlia del gruppo dirigente che ha costretto, nel 2006, Pezzotta alle dimissioni ed eletto Bonanni al suo posto, il peggiore segretario generale della CISL in assoluto. Mantengo sospeso il giudizio su Anna Maria della quale peraltro ricordo i suoi pellegrinaggi tra le regioni e le categorie per chiedere sostegno alla sua possibile candidatura in alernativa a Bonanni. Orbene, un gruppo dirigente che crede di risolvere i problemi di libertà di parola e di democrazia interna con le lettere di richiamo non ha certo il bene della CISL ma difende solo i piccoli spazi di potere e i relativi privilegi dei singoli uoi componenti.

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    1. Concordo! Lui è il male assoluto perché ha già dato ampia prova della sua smisurata ingordigia e ha fornito la rappresentazione plastica della sua incompetenza. La funzione pubblica è ormai composta da una accozzaglia di cagnolini scodinzolanti e con nessuna autonomia e autorevolezza ai tavoli. Idee: non pervenute!

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  13. Non parlate male di Bonanni, la Cisl è stata la Cisl: protagonista, identitaria, contrattualista. È imbarazzante che il solito amico di Pezzotta rimurgini chiacchiere. Pezzotta non è stato immune…

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    1. Dopo tanti gufi frustrati, oggi il 9 marzo ha registrato novità inaspettate. Anche se parziale (com’ è giusto) è apparsa una timida rivalutazione di Bonanni : sindacalista legnoso ma sindacalista anche se di una categoria dove le Casse Edili fanno iscritti per i tre sindacati e distribuiscono soldi non sudati: antesignane della odierna Bilateralità disonesta e complice degli altrettanto disonesti rappresentanti dei Padroni. 
      Ma accostare Pezzotta a Bonanni non pare igienico per le differenti vite e per la diversa fine: una eroica l’altra da fuggiasco. Il bergamasco vittima di congiura venuta da lontano (il siculo lingua veloce), di masnadieri e sicari ma soprattutto schiena dritta di fronte al Bonanni mal consigliato dai cacciatori di frodo e da quel professore più volte redivivo dai suoi “infortuni” a sfondo avidità mai sazia e complice ovunque e al Cnel. 
      Se questi i frutti, bisogna dire che la peste viene da lontano e ha tanti padri e molti padrini.
      Bentivogli e Spiller ? Questa Cisl uccide quelli che hanno una qualche idea in testa : non è lecito neppure averne di sbagliate nel covo di Alì Babà.
      Qui siamo alla permanente notte di Halloween : zucche vuote alle cui occhiaie brillano i moccoli. 

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      1. Tanto di cappello per Pezzotta conoscendo come le cose vanno ora. Quanto a Bonanni, ha costretto la CGIL a firmare tutti i contratti disegnati sull’accordo interconfederale non firmato da Camusso e categoria, ha messo all’angolo la Fiom nella vicenda Fiat, ha ripristinato le RSA cancellate nel 2001, ha ottenuto il salario di produttività, non si è fatto imporre alcun sciopero dalla sinistra, ha rispettato tutti e non ha commissariato e cacciato nessuno con 8 anni di pace interna. Eccetera. Naturalmente si fa finta di nulla altrimenti ci sarebbe da discutere,,,,

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  14. Sul precedente della Funzione Pubblica mi ricordo che girava la voce avesse commissariato più della metà ( di territori) A parte questo , dai commenti emerge un livello dei dirigenti pessimo. Appunto , che fine ha fatto Pezzotta? Anche Bonanni , ad essere sinceri, non ha fatto né più né meno quello che molti dirigenti ancora in carica hanno fatto. Non so se ci rendiamo conto che né Bonanni né Pezzotta, che sono pur sempre due ex segretari nazionali, partecipano ai nostri congressi . In casa Cisl i dirigenti si sbranano! Letteralmente. E va sempre peggio. Sono d’accordo con commento sopra. si difendono solo piccoli spazi di potere e privilegi con provvedimenti punitivi, lettere, denunce, interventi dei probiviri, che chissà com’è valgono solo per alcuni. Coloro cioè che sono critici nei confronti della cupola. Per il resto liberi tutti.

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    1. Fidati. Sono uno che sa. Ne ha fatti 9 in tutto il periodo in cui è stato segretario.
      Petriccioli ne ha fatti molti di più da commissario in un anno! E tutti illegittimi! Ne abbiamo già denunciato le ragioni su questo blog ed anche nelle sedi interne. Ma cosa volevamo che dicessero i probiviri da lui “confermati” arbitrariamente e illecitamente durante il periodo di commissariamento? Abbiamo prove di tutto…ovviamente.

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  15. Bentivogli sul contratto nazionale sta cercando di recuperare terreno dopo essere stato marginalizzato dall’asse fiom – uilm. certamente non può restare da solo e sposa le loro posizioni. per la fim una bella fine, passare da essere l’organizzazione da rincorrere a quella che rincorre nel giro di soli cinque anni. avere la parlantina in TV non fa diventare sindacalisti.
    poi possiamo anche voler credere per comodo alle interviste di giornalisti amici. #nèconsbarranèconbentivogli
    p.s. nessuno crede (più) all’asse Petriccioli – Bentivogli

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    1. Perché l’asse Furlan Sbarra é credibile? Cosa hanno portato di risultato negli ultimi anni? A parte le solite chiacchiere programmate dalla scaletta ai direttivi vari (e riprese con copia e incolla a cascata nei territori) proprio il nulla.

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  16. se si legge la piattaforma dei metalemccanici all’80% ci sono i contenuti della Fim. quante cornacchie che dietro l’anonimato non hanno mai letto una piattaforma e parlano

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    1. all’anonimo che critica l’anonimato: letta letta. ma a questo giro servono i soldi, non i trucchetti e qualcuno se l’è dovuta bere. Se ci siete capaci fate qualcosa di decente anche per chi vi paga gli stipendi (lauti).

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  17. Conobbi qualche anno fa Spiller ad Assisi o meglio fu la prima volta che ascoltai un suo intervento , quando partecipai al congresso nazionale Femca in funzione di delegato votante. Fece le conclusioni di una sessione di comparto tessile, dopo avere ascoltato senza alcun appunto i vari interventi che furono molteplici dei delegati. Mi impressiono’ parecchio perché nelle sue conclusioni riprese tutti i vari interventi ricordandosi persino i nomi di chi li fece e ricollegandoli tra loro diede una lezione magistrale alla platea, una lezione di sindacato non fine a se stessa. Da tempo sono fuori dagli organismi Cisl e mi domando dove sia oggi questo grande sindacalista e grande persona, grande di valori cultura e preparazione, dato che mi pare non sia più in Femca.

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  18. Concordo in pieno con l’anonimo delle 18.28. Anch’io ho avuto il piacere e la fortuna di essere ad Assisi quel giorno ed è stata una lezione magistrale di sindacato come molte altre che ho ascoltato da lui. Fortuna, perché è una di quelle persone che quando le ascolti ti smuovono dentro nel profondo e dopo non puoi che dire a te stesso : bisogna che nel mio piccolo faccia qualcosa di impegnativo per gli altri.
    Sono queste le persone che dovrebbero guidare la Cisl.
    Confermo che è stato tolto da ruoli politici e relegato nel dimenticatoio di un dipartimento di via Po, perché ha pagato la propria coerenza.

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  19. Su Spiller concordo al 100% con Mimma e altri. http://www.labortv.it/component/hwdvideoshare/viewvideo/857/mattina-cisl/mattina-cisl-2-febbraio-2012.html
    Allego un video intervista di labor tv di anni fa e che mostra solo un assaggio della sua preparazione sulle politiche industriali. Ma in realtà è molto ma molto di più.
    É triste che la Cisl lo abbia messo in disparte perche’ su politiche sindacali ed industriali abbiamo oggi il vuoto assoluto.

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    1. Di Spiller fino a qualche anno fa, ce n’erano diversi in Cisl, per il solo fatto che la Cisl era interessata a mantenere alta il prestigio e la iniziativa nel settore industriale. Basti andare a leggere documenti dell’epoca, testimonianze televisive, nei quotidiani, nei social. La Cisl comunque è viva. Viva la Cisl!

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  20. Nadia Toffa, giornalista onesta e fuori dagli schemi ma, soprattutto, fuori dai condizionamenti di comodo. Alla ricerca della verità sempre. R.I.P.

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  21. Furlan è la peggiore massima dirigente che la Cisl abbia mai avuto. La sua unica preoccupazione è non tirare le cuoia e in questo si è dimostrata spietata. Spero proprio che Petriccioli, Marco e altri dirigenti preparati sappiano al momento giusto alzare le spade e decapitare sia lei che il suo gnocco al pesto magico, un gruppo di lividi prostatici e di salvini in tono minore (graziani). La Cisl ha bisogno di respirare!!!!

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    1. Quanto a Bentivogli non sono in grado di esprimere giudizi in merito alla preparazione, ma con riferimento a Petriccioli siamo in tanti a pensare che sia il peggior segretario della Funzione Pubblica a memoria d’uomo. Nessuna iniziativa e scarso presidio dei territori. Governa grazie a ricatti e a compiacenze legate a vecchi rancori. È una funzione pubblica priva di dignità e di idee. La preaparazione è un’altra cosa.
      Ma il tema è anche diverso e supera persino il profilo della preparazione.
      Tutti costoro sono parte del sistema cisl Furlan Sbarra & C. Se Petriccioli è andato in Funzione Pubblica (con le buone o con le cattive) è perché ha fatto il gioco stabilito dalla Furlan, magari con l’idea recondita di poter mostrare i muscoli del potere della federazione per poi sferrare qualche assalto alla diligenza.
      Non serve a niente nemmeno la preparazione di Bentivogli (ammesso che ne abbia) .
      Sono solo schemi di potere e mai si potrà superare, con questi personaggi, il melmoso e putrido schema fatto di tiranni e schiavi.
      Non mi sembra difficile da comprendere che si dovrà rifondare la cisl con un gruppo di persone di buona volontà, disinteressate e oneste che, per mero spirito valoriale sentano il dovere di ridare ai lavoratori un sindacato democratico, libero da condizionamenti politici, aconfessionale e in cui i servizi siano una parte e non il fine dell’intera organizzazione. Un sistema in cui la magistratura interna sia autonoma rispetto alla segreteria e, soprattutto, libera da condizionamenti è oggettiva nelle decisioni. Un ritorno alle origini, insomma. Una assemblea organizzativa vera esterna e collaterale. Spero vi siate resi conto che gli “organi” interni sono ormai fatti da soldati sudditi. Non serve esserci se si è privi di parola.
      È questa la riflessione che voglio condividere con voi in questa calda giornata d’agosto.

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      1. Forse ho vissuto in un altro mondo. Ma qualcuno ricorda una Funzione Pubblica dignitosa e leale coi valori fondativi della Cisl? Io ho conosciuto soltanto furbastri che col nome Cisl hanno costruito le loro carriere a danno di tanti pubblici dipendenti venduti ogni volta per la…”ragion del proprio tornaconto” da parte di gente senza scrupoli che hanno dominato grazie alla tessera della DC. …..Marini e i mariniani come Tarelli e tutti quelli che hanno disossato la Cisl di Roma e del Lazio…..Quelli di oggi sono mezze calzette rispetto ai gangster di una volta.

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    2. speriamo che, dopo la figura fatta ieri al Senato da Salvini, il salvini di casa nostra (graziani) capisca che non basta l’arroganza per essere un leader con rispetto e dignità

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  22. Anonimo delle 8.31 hai pienamente ragione. Il pubblico impiego è stato usato e venduto per la carriera e la fortuna dei pochi che ancora girano in cisl

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  23. FNP : IL CANCRO del sindacalismo. Quando la Fai prese posizione su questo argomento fu presa a pernacchie. Al Congresso del 2005 ma anche negli anni precedenti tutti tacquero compreso lo stesso Pezzotta. Lui credo era consapevole dei danni politici e morali provocati dalle tessere senza volto e dai tanti manipolatori di esse. Ma non ebbe nè le condizioni nè il tempo per sradicare la mala pianta.
    Forse se allora molti (specie le Categorie) che oggi fanno commenti postumi avessero sostenuto la Fai in quella battaglia si sarebbero potuti potare alcuni eccessi o come sostenne la Fai almeno mantenere i pensionati nella222 rappresentanza delle categorie attive.
    Sarebbe stata una efficace chemio e le brutture di oggi non si sarebbero potute verificare compreso l’avvento dei due oggi al comando in via Po.

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