Il primo gallo ha cantato

Come era prevedibile, dopo che la maggioranza qualificata dei membri dell’esecutivo confederale ha firmato una lettera di richiamo disciplinare al segretario generale della Fim, nella Federazione è arrivata la prima presa di distanze da Marco Bentivogli.

La prima a cantare è stata la Fim di Torino.La quale ha approvato un documento che si conclude con tre capoversi di nessun significato concreto ma di grande significato simbolico.

La FIM territoriale, come è nella storia della FIM, nella sua autonoma capacità di elaborazione sindacale e contrattuale, agisce in piena sintonia con la CISL territoriale, in una dialettica costruttiva di confronto e proposte (vedasi i comunicati stampa congiunti, il lavoro svolto insieme alla CISL e all’INAS sugli ANF).

La FIM territoriale vive appieno la sua confederalità nella CISL, porta il suo contributo di idee e ribadisce la convinzione di lavorare affinchè la Confederalità si sviluppi nei territori, nelle Leghe/Zone costruendo un intreccio tra UST, Categorie e Servizi che sono alla base di un sistema contrattuale di Categoria in cui l’intreccio tra contrattazione collettiva e individuale ha necessità e supporto del sistema Confederale e dei Servizi.

La FIM territoriale ribadisce che la strada maestra e imprescindibile è lavorare nella Cisl e con la Cisl per fare crescere il nostro, condiviso, modello sindacale partecipativo, autonomo da partiti, movimenti e associazioni; di persone libere in un libero Sindacato plurale e autonomo qual è la CISL di cui la FIM fa parte.

Il senso è che la Fim di Torino dichiara di riconoscersi direttamente nella Cisl, senza dover passare dalla Fim nazionale. In nome della “confederalità”, una parola che aveva un significato molto bello ma che ora viene usata con il significato opposto, e molto brutto: quello di un’organizzazione a piramide, comandata e controllata dal centro invece che di costruirsi sull’adesione delle federazioni.

Dunque era su Torino che Via Po 21, dove non si muovono se non sono sicuri di quel che fare, sapevano di avere un punto su cui fare leva per puntare a scardinare l’autonomia della Fim.

Ci permettiamo allora di ricordare che la Fim di Torino che oggi scrive di riconoscersi nella Cisl in quanto sindacato “autonomo da partiti, movimenti e associazioni” – dopo che la lettera dei 42 ha accusato Bentivogli di non esserlo – è la stessa che ad aprile aveva fatto propaganda, su carta intestata e col suo segretario generale, a favore di un candidato nelle liste del Pd alle regionali, come aveva raccontato sindacalmente.org con un intervento di Toni Ferigo.

Ma le cose oggi stanno così: se sei nella “confederalità” puoi fare politica e cammpagna elettorale e poi raccontare di essere geloso custode dell’autonomia.

L’importante è che canti quando ti dicono di cantare.

 

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103 Commenti - Scrivi un commento

  1. E quando i galli cantano…qualcuno ha già tradito almeno tre volte…
    Chiarle è stato anche critico in altri tempi nei confronti dei confederali…ma quando cambia il vento, probabilmente le aspirazioni/promesse crescono. E poi, nella fascia di età dei dirigenti attuali, tornare in fabbrica non è cosa auspicabile. Il potere cattura e rapisce per sempre.
    Torino è una roccaforte della “confederalità” nello stile Ventura. D’altro canto, la pochezza dei segretari delle categorie e confederali può essere compensata solamente dalla accondiscendenza mista a servilismo che contraddistingue molti di loro.
    Se sei una mente libera, se sei onesto, se ami la confederalità ma, come prevede lo statuto, operi nel rispetto dell’autonomia della federazione alla quale appartieni, sei messo alla gogna, magari estromesso con raccolte firme artate, oppure espulso o emarginato.
    A Torino e in Piemonte è così da parecchio. Lo hanno già sperimentato con la Funzione Pubblica, lo hanno rammentato a Lonati nel Piemonte Orientale, lo dimostreranno ancora al bisogno. Anche perché, sottomesse la Funzione Pubblica e la FIM, dato un monito pesante ai pensionati liberi (pochi rimasti), la strada del nulla assoluto è garantita.
    Non resta che raccogliere gli iscritti rimasti (non tanti almeno in FP) e andare a cercare un sindacato con qualche valore che non sia solo il mantenimento del gruppo dirigente non eletto poiché frutto di congressi farsa (tutto provabile documentalmente e per testi).
    Probabilmente l’errore è solo nostro: continuiamo a pensare che la cisl sia un sindacato.
    È solo un comitato d’affari e nulla più.

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  2. Considerato il fatto che il senso di confederalita’ era stato già espresso dall’esecutivo Fim nazionale, ne deriva che il documento della Fim Torino sia assolutamente inutile ed esprime solamente la ruffianaggine fine a se stessa di qualche arrivista che ha come motivazione:
    a) farsi notare negli ambienti che contano,
    b) cercare una sistemazione dignitosa di fine mandato,
    c) stare con il classico piede in due scarpe per salire sul carro giusto.
    Davvero triste quale che sia la motivazione tra le tre oppure tutte e tre.

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  3. Bruno della Calce · Edit

    Di Edoardo Bennato, pure invitato in qualche festa di qualche quinquennio fa, a Levico rammento belle canzoni e molte del suo secondo album i buoni e i cattivi , ma oggi mi piace ricordare quella arcinota è adatta ai tempi odierni…IN FILA PER TRE…Il testo credo sia molto ispirato. Ovviamente serrare le fila è l’unica cosa da evitare, piuttosto un bel rompete le righe mi pare più congeniale.

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  4. Chiarle dixit ! ben detto : quando il gallo canta qualcuno ha già rinnegato. E – come scrisse arguto e dissacratore Giuliano Ferrara – il gallo è l’unico animale che pur avendo sempre le zampe nella merda ha sempre la cresta alzata. Come i Francesi.
    D’altra parte quanti kilometri dista Torino dalla terra dei Galli ? Chiarle…Ventura…Gallo il grande professore in aule vuote…e quello che bivacca ancora qui tra via Po e via Salaria…
    Sarà l’influsso di Casa Savoia ma certi piemontesi esprimono il meglio di se stessi quando sparlano.
    Dalla dignità nessun segnale.

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  5. Claudio chiarle è tra i più grandi mistificatori voltagabbana che la Cisl conosca. A secondo della convenienza è filo confederale o anticonfederale. Lo fa con una spudoratezza che non ha eguali. Ora e localista, ora e nazionale,ora è categorialista così come confederalista. È autonomista come può essere cinghia di trasmissione. Come può essere definito uno come chiarle?

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  6. Se veramente Marcolino tiene alla FIM ( tiene di più al suo ego) deve farsi da parte. Lo sanno tutti che si è comportato sempre come un dittatore all’interno della FIM. La sua mania di grandezza non ha limiti. Marcolino non fare il puritano, non lo sei. Se non ricordo male, suo padre è stato Segretario Generale, coincidenza, lui, unto dal signore, è entrato in FIM ( come dipendente ), coincidenza!

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    1. … e naturalmente che fosse figlio di un ex segretario generale lo si scopre ora che la confederazione non lo vuole più fra i piedi, mentre per anni non è mai stato un problema. Ma chi credete di prendere per il naso?

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  7. Marcolino ha fatto gavetta sindacale. In ogni territorio caf patronati ecc. sono pieni di parenti dei confederali o no? Credo lo sappian tutti. È questo il vero scandalo.

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      1. Quindi è meglio Sbarra? Quello che ha “lavorato” all’Anas facendosi assumere quando era segretario generale della Cisl in Calabria?

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        1. Il problema, a mio modo di vedere, non è di chi è figlio Bentivogli, nè se è un dipendente della cisl. Ancorché il fatto che qualcuno lo faccia notare adesso sia molto eloquente sulla funzione istituzionale di ricerca di cavilli inutili. Il problema vero è che la cisl pullula di segretari dipendenti della cisl stessa. Quanto può, infatti, un dipendente essere autonomo nelle valutazioni e nelle scelte dell’organizzazione? Quanto può un dipendente avere a cuore i problemi dei lavoratori se il dictat sono ormai i servizi? Gli interrogativi sono tantissimi ma la risposta è una sola: nessuna autonomia e fedeltà giurata a chi comanda, chiunque esso sia.
          È ormai un esercito di raccogliticci. Una processione di devoti ai santi sugli altarini dei teatrini sparsi in tutta Italia.
          Potremmo citarne centinaia di dipendenti divenuti segretari e la cifra si moltiplica se parliamo di assunzioni di parenti, amici, amichette occasionali e stabili.
          Chi si stupisce di Bentivogli è persona perfetta perché riesce a stupirsi a comando…e d’altronde…a teatro…spesso si recita a soggetto…

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        2. E che c’entra? Perché dovrebbe essere meglio? Il problema è che non c’è differenza, non lo avete capito ancora? Non si tratta di tifare per uno o l’altro ma si tratta di capire che è già tutto omologato. La fim, la Cisl sono ormai solo ricordi.
          È un problema avere sindacalisti dipendenti o quasi che non hanno mai lavorato. È davvero un problema grande.

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  8. Adriano Serafino · Edit

    Concordiamo con quanto scrive il9marzo – non altrettanto con parte dei duri e piccanti commenti, che sono stati postati, quasi tutti anonimi circostanza che ne svilisce il contenuto, suvvia almeno uno pseudonimo! – aggiungendo QUATTRO considerazioni su:
    1 – Claudio Chiarle corre verso la fine del suo mandato, è un dirigente di pronta intelligenza e ha ben colto che la lettera firmata, il 12 luglio ai margini dell’A.O. Cisl, da 42 membri dell’esecutivo nazionale Cisl (…)
    2 – Chiarle non perde tempo e convoca, il 16 luglio, 4 giorni dopo la conclusione dell’A.O. Cisl, il Direttivo della FIM-CISL Torino e Canavese – alla presenza del Segretario Generale CISL Torino e Canavese, Domenico LoBianco – (…)
    3 – Neppure si fa cenno al documento dell’Esecutivo della Fim-Cisl, votato l’8 luglio all’unanimità, (…)
    4 – Infine , Marco Bentivogli nel ping-pong di messaggi, in pochi giorni, con Annamaria Furlan ( v.allegato) tra l’altro sottolinea nella lettera del 3 luglio “(…)
    che vi invitiamo a leggere al link https://www.sindacalmente.org/content/il-primo-gallo-ha-cantato-il9marzoit-aggiungiamo-altre-4-considerazioni-post-ao-cisl
    la redazione di http://www.sindacalmente.org

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  9. Lo sanno anche i sassi che Marcolino non ha mai fatto un giorno di lavoro nelle fabbriche. E non è un mistero che lui ambisca a fare il segretario generale della CISL, da tempo. Ma ora non c’è il papa…………
    Per ambire a un ruolo così prestigioso ci vogliono le qualità e soprattutto il consenso delle altre categorie. Consenso che lui non ha. Anzi è proprio isolato, nessuno vuole avere a che fare con lui ( vedi documento dell’esecutivo CISL ). Si dice che anche alcuni componenti della segreteria nazionale della FIM abbiano già preso le distanze. Marcolino fattane una ragione!!!

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  10. Giovanni Graziani · Edit

    Sono molte le cose che i sassi della Cisl sanno bene; il problema è che i sassi non parlano quindi, all’atto pratico, è come se non sapessero.
    Ad esempio i sassi sanno che chi vuole fare il segretario generale della Cisl non è solo Bentivogli; più di tutti lo vuole Sbarra, che sta per riuscirci. Solo che lui, a differenza di Bentivogli, non si può accontentare di essere eletto, ha bisogno di eliminare tutti coloro che gli farebbero ombra perché meno incapaci di lui di svolgere quel ruolo. Come Faverin ieri, come Bentivogli oggi: due accusati di essere egocentrici e pieni di difetti – ma tanti nella Cisl hanno i loro difetti, e quelli di qualcuno, a differenza dei due egocentrici, non sono neppure gratis – che sarebbero stati comunque segretari generali della Cisl ben più plausibili dell’improbabile, egocentrico, protervo e bugiardo Luigi Sbarra. Uno che i luoghi di lavoro li ha visti dall’autostrada, però manda in giro la gente a dire che “Bentivogli non ha mai lavorato”.

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  11. Scusate ma è possibile sapere quanto avrebbe detto quel somaro narciso di Giorgio Graziani (ex Femca Ravenna) all’assemblea organizzativa della Fim?
    E di ex somari e pure ex narcisi la Femca se ne intende..
    ————————
    “narciso” è un termine un po’ forte. Va bene la libertà di espressione, ma cerchiamo di usare il senso della misura.
    il9marzo.it

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  12. Buongiorno a tutti,
    io sono stato iscritto alla FIM, nel mio territorio è venuto Bentivogli a parlare al consiglio generale, è stato subito evidente che era venuto per fare passarella. Prima di iniziare il suo intervento arriva “l’ordine” che dovevamo applaudirlo ogni 5 minuti. Ho visto delle scene veramente patetiche. Alla fine del suo intervento ci ha lasciati perchè, a detta sua, aveva un altro impegno. Non ha scambiato nemmeno una parola con i lavoratori presenti. Manco se fosse un divo del cinema. Che tristezza ! Ovviamente io e altri ci siamo subito dopo cancellati dalla FIM. Come potrebbe rappresentare addirittura la CISL. Ma mi faccia il piacere. Secondo il mio modesto parere c’è il sig. Uliano che è molto preparato, umile e viene dalle fabbriche. E’ un vero metalmeccanico. Aspettiamo fiduciosi il suo momento per ritornare a sventolare le bandiere della FIM.

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  13. A Marcolino andrebbe chiesto della situazione di Ragusa Siracusa e dei suoi grandi amici Getulio , che ha dovuto commissariare d’urgenza, ma anche della reggenza in Toscana Nord, dove ha fatto fuori attraverso i provibiri la Segretaria generale senza tanti complimenti e lascia a tramare la sua dama nera Alessandra Damiani.
    infine le assunzioni di Roberta Roncone donna di Faverin ( addirittura catapultata in segereteria nazionale e poi fatta fuori ) , e di Laura Cianfoni nell’apparato nazionale , figlia di quel Cianfoni segretario Fai….alleanze …andate male
    che ne dite continuiamo ?

    —-
    Se la domanda è rivolta a noi del blog non abbiamo problemi a “continuare” a parlare di queste cose, cui accenni senza peraltro circostanziare molto a parte fare i nomi di persone alle quali offriamo ampia facoltà di replica.
    Anche perché sono quattro e mezzo che noi “continuiamo” a parlare di cose ben più gravi di quelle che scrivi, senza riguardi per nessuno. Ad esempio di quando tutta la segreteria confederale – Furlan, Sbarra, Ragazzini and company dietro a Bonanni – si era autoassegnata retribuzioni superiori alle indicazioni del regolamento confederale mentre tutti gli altri, fra cui Bentivogli che pubblicò la sua busta paga – l rispettavano.
    O di quando Scandola fu espulso per averlo rivelato.
    O dell’assunzione presso l’Anas di Sbarra senza doverci lavorare.
    O di persone dallo stesso cognome, o comunque a lui care, piazzate qua e là senza che nessuno faccia obiezioni.
    O di quando, da commissario della Fai, commissariò la federazione di Latina e mandò una persona che era sotto indagine penale.
    O di quando la Fai di oggi manda a Latina un ex della Fim di Padova che Bentivogli voleva commissariare perché si era assegnto uno stipendio scandaloso, e invece fu salvato dall’intervento della confederazione che lo ha ricollocato alla Fai.
    Insomma, noi vogliamo continuare. E se vuoi continuare anche tu, ma in maniera un po’ più precisa di come hai fatto ora, questo spazio è tua disposizione. Come è a disposizione di altri che vorranno raccontare la loro versione dei fatti che, in almeno in un paio delle situazioni che citi senza circostanziare, a noi risultano essere andate diversamente da come le racconti.
    Ma magari ci sbagliamo noi
    il9marzo.it

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    1. è un vero peccato che gli amici del Blog abbiano così in odio questa cisl da non capire che Marcolino è della stessa identica pasta se non addirittura peggio. Non è una gara a chi fa peggio o a rendere relative le porcherie che accadono in fim perché a vostro giudizio le porcherie altrui sono peggio. Così non si va da nessuna parte e gli iscritti calano a precipizio. Non facciamo come i capponi di Renzo.
      P.S. comunque le cose che scrive anonimo del 24 luglio 11:54 sono così In fim lo sanno tutti perfettamente.

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      1. Ci permettiamo di farti presente che, mentre ci accusi di voler troppo bene a Bentivogli, lo chiami Marcolino. Cioè usi il soprannome che gli abbiamo dato noi per sfotterlo e colpirlo nel suo ego importante. Quindi ti sei già smentito da solo.
        Un soprannome che abbiamo smesso di usare, ma che speriamo di poter tornare a usare al più presto, solo perché l’attacco arrivato dalla Confederazione non è solo contro di lui, ma contro l’autonomia delle federazioni di categoria. Perché la nostra linea, il motivo per cui siamo nati, è la difesa della democrazia associativa, detta anche autogoverno delle categorie, che la Cisl ha disprezzato e calpestato quando non ha rispettato l’esito del congresso della Fai e l’ha commissariata; poi ancora quando ha strumenalmente commissariato la Fp per colpire Faverin, e ora che minaccia di commissariamento la Fim con accusa da asilo infantile rivolte a Bentivogli al quale se ne potrebbero rivolgere di più serie, ma evidentemente non ne sono capaci.
        E comunque se Bentivogli è un problema, Sbarra è la fine della Cisl.

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        1. Marcolino viene chiamato così da molto prima, ma non è questo il punto. Non volete comprendere che non esiste alcun autogoverno della fim. Marcolino non è espressione di libertà. e lo capirete quando dovesse realizzarsi lo scellerato scenario in cui nel duello rusticano “vincesse” Marcolino. lo capite o no che siamo alla fine della storia di questa organizzazione?

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          1. Prima di tutto ribadiamo che il soprannome Marcolino lo abbiano inventato noi, e chi dice il contrario mente. Su questo non accettiamo contraddittorio.
            O ci vuoi far credere che anche “il dottor Sbarra dell’Anas”, “Biancanece e i sette nani” per la Furlan e la segreteria confederale, “Nostra signora delle Poste”, “Gigi pensionedoro Bonfanti”, “Giulio secondo”, “Via Po 21″ per la Confederazione nazionale, “Giovannona” per la Ventura, “Cisl-Probiviri” per collegio confederale dei probiviri eccetera eccetera, li avete inventati voi?
            In secondo luogo, se Bentivogli “non è espressione di libertà” come scrivi, la Fim ha le procedure e gli organi statutari per sostituirlo. Questa è la democrazia associativa. Cioè è il contrario di quel che è stato fatto alla Fai, commissariata e data come feudo a Sbarra, assieme a tutti i soldi che c’erano in pancia, annunllando la delibera dei suoi organi democratici associativi. Perché l’auogoverno della Fai c’era e si era espresso votando in faccia alla Furlan contro l’autoscioglimento nella notte dell’Ergife. Poi, dopo il commissariamento, dell’autogoverno nella Fai non c’è rimasto nemmeno il ricordo.
            Se ora anche la Fim dovesse fare la fine della Fai, e poi della Fp, la libertà e il pluralismo interno alla Cisl sarebbero ancor più calpestati di quanto non lo siano ora. E questo a prescindere dalle sorti individuali di quel signore che noi abbiamo ribattezzato Marcolino per sfotterlo nel suo ego. Come abbiamo chiamato Sbarra “il dottor Sbarra dell’Anas” per sfotterlo e dimostrare pubblicamente la sua impossibilità di rispondere alla domanda su quando è stato assunto, e perché, presso il dipartimento di Catanzaro.
            O ci vuoi raccontare che nella Fim sono tutti dei cacasotto incapaci di aprire bocca ma in attesa che arrivi l’impero della confederazione a liberarli dal signorotto locale in cambio della loro sottoposizione al potere centrale?

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            1. cari, mi dispiace ma non volete cogliere il punto. Marcolino era chiamato così prima di voi da molti profili social: a questo punto sicuramente eravate voi sotto mentite spoglie.
              Per il resto, seguendo il vostro ragionamento, c’è da rilevare che se in Fim ci sono solo cacasotto non so come definire quelli che sono in Cisl (tra i quali Marco che ha sempre votato tutto a favore della cisl e che si è profuso in scuse imbarazzanti) per i quali non c’è neanche la speranza per voi inaccettabile che qualcuno da fuori li liberi visto che da soli non riescono a smuovere alcunché (la signora è più viva e vegeta che mai e così gli altri).
              quindi ribadisco che il punto è che non vi è alcuna differenza tra gli uni e gli altri. Strumentalizzare il dott. Bentivogli (è meglio così? anche se non credo che sia riuscito neanche a laurearsi) in chiave Anti Furlan/Sbarra è un errore marchiano.
              Ma pazienza, questa organizzazione è al capolinea, prova ne è il fatto che si discuta su chi abbia la premazia sulla individuazione di un banale soprannome. RIP.

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              1. Se Bentivogli era chiamato Marcolino sui profili social, potrai certamente tirare fuori qualche tweet o qualche post in data anteriore ai nostri interventi con questo soprannome che risalgono almeno al 2016. E ci permettiamo di correggerti, Marcolino non è un soprannome banale, tanto è vero che ha colto nel segno coem molte altre nostre invenzioni (“il dottor Sbarra dell’Anas”, “Giulio secondo” e tanti altri dei quali andiamo giustamente orgogliosi e siamo giustamente gelosi) .
                Quanto poi al fatto che Bentivogli “ha sempre votato tutto a favore della Cisl”, ci permettiamo di correggerti: sul commissariamento della Fp ha votato contro. Anche se ormai era tardi per essere innocente, perché aveva votato a favore di quello della Fai per difendere gli accorpamenti che gli stavano a cuore. Quindi per noi non è affatto innocente, anzi è corresponsabile.
                Ma un conto è essere corresponsabile, un conto è essere la rovina definitiva della Cisl come Sbarra. Che, per chi non lo avesse capito è il burattinaio della campagna contro Bentivogli, peraltro con argomenti (“non ha mai lavorato”, “non si è neanche laureato”, “è un prepotente”) che sono applicabili perfettamente anche a lui.

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                1. Non risulta chiaro che entrambi sono sullo stesso piano? Continuate nella contrapposizione eppure mi sembra che dalle cose che hanno scritto altri si capisca molto bene. Questo è ciò che va affrontato: che sindacato è diventata la Cisl e la fim. Cosa si propone di diverso e chi è in grado di farlo. Tutto il resto sono chiacchiere.

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                  1. C’è un aspetto sul quale i due non sono oggettivamente sullo stesso piano: Sbarra, cioè Via Po 21, può commissariare Bentivogli, cioè la Fim. E non per modo di dire.
                    E siccome noi siamo nati contro l’abuso del potere di commissariamento da parte della confederazione, continuiamo a stare su questa posizione. Che è la stessa che avevamo anche quando abbiamo sfottuto Bentivogli chiamandolo Marcolino perché ci sembrava che facesse tanti bei discorsi ma che poi non diventasse mai adulto; con l’eccezione, lodevole ma politicamente tardiva, del voto contrario al commissariamento della Fp.

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                    1. Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.
                      Purtroppo la vostra pur lodevole posizione di principio non toglie che qualora l’esimio Bentivogli dovesse assurgere al trono non si potrà comportare diversamente in quanto già allenato agli abusi di potere.
                      è questo che sembra non si comprenda.
                      La cisl andrebbe rifondata da zero perché è marcia fino alle radici (categorie, livelli orizzontale e verticale, rsu).
                      Dove è un confronto su come si debba intendere un organizzazione sindacale? in TUTTI gli organismi c’è solo il plauso al caro leader. e senza nessuno che si pteoccupi di questo, come pensate che potrà mai essere il dopo Furlan? il dopo bentivogli? il dopo chiunque?
                      I soprannomi sono anche azzeccati (chi lo nega? ), il banale è discutere di questo (è dei vari pettegolezzi) piuttosto che discutere su come RIFONDARE (se avesse ancora un senso) questa organizzazione che, ripeto, è alla frutta.
                      Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur.

                    2. Una sola osservazione: tu dici che bisogna “discutere” su come rifondare questa organizzazione; in latino “consulitur” vuol dire, più o meno, “si discute”. Quindi, con la citazione dotta ripetuta due volte, tu critichi chi fa quello che tu stesso proponi di fare…
                      Se poi intendevi dire che è ora di passare all’azione ti promettiamo il nostro sostegno. Noi possiamo solo discutere perché siamo solo un blog, e prendiamo posizione di volta in volta per portare avanti la nostra linea, che è l’autogoverno delle federazioni di categoria. In questo momento la coerenza con la nostra linea ci dice di condannare l’attacco di Via Po 21 che, colpendo il segretario generale della Fim pro tempore, colpirebbe l’autonomia della federazione. Con danni irreversibili.
                      Se poi Bentivogli dovesse “assurgere al trono”, cosa che non ci risulta fra le cose possibili al momento, sarebbe anche lui un tiranno? Probabilmente sì, ma almeno ci sarebbe un tiranno po’ meno asino di Sbarra, che non capisce nulla di nulla di sindacato ma è il campione del mondo nei giochi di potere.

  14. Tutto quello che è stato scritto qui sopra è vero. E ci sarebbe molto altro. A partire dal fuoco terribile che, fin dalla segreteria Farina, fu fatto nei confronti di Antonio Sansone, costretto a tornare in Piemonte e poi isolato perchè troppo bravo e “concorrente” per il futuro.
    La vicenda della Fim di Padova, poi va letta nel contesto delle guerre intestine di quella Ust, tuttora commissariata (fino a quando?). Certo, ora questo risveglio di confederalità, appare tardivo e strumentale. Ma il libro autobiografico di Chiarle lo avete mai letto?

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  15. Non ho letto il libro di Chiarle e francamente non mi interessa. Leggo un risveglio tardivo di ex Fim o presunti tali che si sentono bistrattati da Marcolino.
    Marcolino ha sicuramente i suoi difetti e avrà commesso errori, avrà pure pestato i piedi a qualcuno in Fim per salire al vertice, non lo metto in dubbio , ma la questione impellente non è la Cisl da una parte e la Fim dall’altra.
    La questione è : cosa è diventata la Cisl oggi, come si sta relazionando con le categorie, come interpreta statuti regolamenti ecc..
    La questione è come fermare al più presto un gruppo dirigente che con cinismo scientifico ha disfatto in pochi anni una credibilità costruita in decenni. Un gruppo dirigente che calpesta tutto e tutti a partire dai più deboli pur di tenere in piedi un sistema che sta collassando. Un gruppo dirigente che a fronte di chi lo interroga e lo responsabilizza con dati concreti e certificati lo fa fuori dalla Cisl ad esempio dei più mistificando pensiero e azione. Un gruppo dirigente che rivendica valori nelle interviste e nelle cattedre, ma poi fa l’opposto nella realtà.
    Allora a fronte di tutto questo se Marcolino con i suoi difetti può rappresentare l’ultimo baluardo, ben venga il sostenerlo. Ci mancherebbe.

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  16. Potrebbe anche darsi che Marcolino abbia qualche scheletro nell’armadio… Ma chi dirige la baracca confederali nasconde dei veri e propri ossari.

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  17. La mia impressione è che Marcolino stia alla Cisl come un peccatore sta ad una banda di corrotti.
    E Papa Bergoglio ne ha spiegato la differenza in più occasioni… mi pare anche alla Cisl.

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  18. Che in questa Cisl regni una generale autodafè è difficile non vedere. Ognuno tace per sè. Tutti sotto coperta e i più loquaci affabulano dietro il cappuccio dell’anonimato. Bentivogli può essere legittimamente criticato come chiunque e farà bene a farne tesoro perchè dietro il servo encomio si nasconde sempre il codardo oltraggio. Girano molti avvelenatori di pozzi che agiscono per conto di mandanti che uccidono col silenziatore secondo – come predisse Donat Cattin – il metodo e la scuola di Marini.
    Ben detto da codesto Blog riguardo al calabrese che ama stare ingrugnito dietro le spalle di Circe. Oggi rappresenta insieme al ravennate il peggiore pericolo per la Cisl perchè al peggio non c’è mai fine.
    Comunque la pensiate, signori (sic!) dirigenti Cisl, evitate a questa grande storia di aggiungere vergogna a vergogna.

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  19. “Se poi Bentivogli dovesse “assurgere al trono”, cosa che non ci risulta fra le cose possibili al momento, sarebbe anche lui un tiranno? Probabilmente sì, ma almeno ci sarebbe un tiranno po’ meno asino di Sbarra, che non capisce nulla di nulla di sindacato ma è il campione del mondo nei giochi di potere.”
    sarebbe asino tanto quanto e ugualmente abile nei giochi di potere perché è della stessa pasta. Però visto che siete così tanto convinti del contrario alla fine ve lo auguro. vi auguro vivamente di sperimentare l’illuminata guida del Bentivogli junior. il sol dell’avvenire. poi quando capirete che di sindacato non ci capisce nulla nessuna lamentazione però eh!!
    P.S. non si tratta di discutere in un Blog. .si tratta di far funzionare gli organismi atrofizzati della fim e della cisl. se non è troppo tardi tra cacasotto e asini..

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    1. Siamo d’accordo che si tratta di far funzionare gli organi democratici, della Fim e della Cisl e delle altre strutture; il fatto è che non lo devi dire a noi che possiamo solo fare il tifo da fuori. Bisogna che chi è dentro si attivi, ma non chiedendo a Via Po 21 di commissariare la Fim perché la toppa sarebbe peggiore del buco.
      Quanto all’augurio che ci fai di sperimentare “l’illuminata guida” di questo o quello, premesso che noi siamo liberi e non abbiamo leader, t facciamo presente che quel che scriviamo dimostra quanto siamo diffidenti verso tutte le guide; parola che in inglese si dice leader, in latino dux e in tedesco Fuehrer. Noi siamo per l’autogoverno delle federazioni, non per le leadership, e infatti abbiamo creato questo blog dopo che il congresso della Fai votò contro la leadership della federazione e quella della confederazione, e fu commissariata per questo, e allora noi abbiamo impugnato il commissariamento in tribunale il 9 marzo 2015.
      Il commissario era quell’asino di Sbarra, che ora vuol far fuori Bentivogli perché nel paragone fra asini è chiaro quale è il peggiore dei due, e allora lui non vuole che il segretario della Fim gli faccia ombra con la maggior capacità di interlocuzione con i media e la politica.
      Ma noi non auguriamo neanche al peggior nemico di subire la guida di quell’asino…

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      1. sono solo dispiaciuto perché così la cisl non si aiuta e neanche la fim.
        avere parlantina e presenzialismo nei media non è garanzia di migliori qualità. non tifo per il commissariamento della fim ma perché Bentivogli se ne vada e il suo cerchio magico insieme a lui (e in fim in tanti non sopportano più la tirannide di questo leader – perché così lui si dipinge), posto che per me se se ne salvano due in tutta la cisl è già troppo. quindi direi che la discussione è sterile.
        Da fuori si potrebbe fare molto, magari raccogliere chi di buono è stato cacciato e fare qualche elaborazione. Ma non mi sembra si muova nulla e forse davvero è troppo tardi anche perché in barba a qualsiasi concetto di autogoverno tutti i leader sono eterodiretti quindi nessuna libertà a nessun livello.
        e li chiamo volutamente così perché oggi tutta l’organizzazione è fatta di leader e di acclamanti.
        Pastore e Romani non riposano in pace.

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        1. Se siete in tanti nella Fim potete contarvi negli organi democratici. Se invece tutto viene votato all’unanimità, allora non ve la prendete con gli altri ma con voi stessi.
          E soprattutto non è credibile prendersela con Bentivogli se poi si aspetta la salvezza da Via Po 21 (e men che meno da Sbarra che ha bisogno di far fuori chi gli fa ombra).

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          1. prima del fatidico congresso, il percorso di fusione fai-filca è stato un percorso tutto all’unanimità. Dove eravate? anche il vostro è stato un risveglio tardivo e suicida come i cacasotto della fim o di altre categorie i cui segretari generali hanno meritato I sagaci epiteti-soprannomi di cui vi vantate. cosa è cambiato in questi anni?
            Le cose “prima” erano forse migliori? Sono decenni di opportunismi (e sono buono) che hanno condotto la cisl e le categorie (perché non mi risulta che appartengano a un altro sindacato) a quello che è.
            Cianfoni, la vestale della ortodossia cisl, quello che dava lezioni a tutti, è persino finito in Cgil, piazzando poi la figlia in Fim come segretaria particolare dell’egregio Bentivogli. Il fior fiore del sindacalismo.
            È finita e gli “iscritti”, quelli che dovrebbero essere l’assillo di ognuno che faccia questo mestiere, se ne vanno. hai voglia a parlare…

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            1. Siamo d’accordo sul fatto che sarebbe stato meglio dire subito di no alla fusione con la Filca; ma ripetere la filastrocca furlaniana “tutto era stato fatto all’unanimità” diventa un falso quando non si dice che pochi mesi prima era stato deciso che l’unificazione non sarebbe arrivata prima di due anni, e poi invece si volle fare un’unificazione con previo scioglimento – cosa quest’ultima mai votata, né all’uninimità né a maggioranza – e in maniera poco chiara.
              E poi, se vogliamo essere ulteriormente precisi, l’unico voto che conta è quello finale del congresso: quelli precedenti di organi derivati non avevano alcun valore vincolante, neppure sul piano politico. Altrimenti si rovescia la democrazia associativa.
              Infine una precisazione: visto che tiri in ballo persone precise dobbiamo dire cosa risulta a noi riguardo a Laura Cianfoni: non ci risulta che lavori come segretaria particolare di Bentivogli, ma che lavori alla Fim sì, ma già prima aveva un posto di lavoro presso Sanarti. Uno di quegli enti dove le assunzioni dei figli, a causa del cognome, sono almeno le più trasparenti; mentre quelle degli amici e delle amiche, e amici degli amici o delle amiche, sono meno evidenti e forse più discutibili.
              O non ti risulta, facciamo un esempio a caso, che Sbarra abbia piazzato persone, col suo stesso o con altro cognome, qua e là nella Cisl? O che qualcuno che si portò appresso alla Fai ad Via Po 21 – questa te la diciamo noi – ha piazzato la compagna ai fondi di categoria della Fai? E che non fu quella l’unica assunzione di persone che servivano lui a spese della Fai commissariata? Presentare il conto del malcostume solo a chi non conta più nulla come Cianfoni, o a chi si vuol fare fuori come Bentivogli, significa fare il gioco di Sbarra.
              Ed a noi, perdonaci, questo non lo puoi chiedere.

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              1. non conoscete come stanno le cose. Dove c’è opacità c’è opacità sia che i cognomi siano Sbarra, Cianfoni o Bentivogli. Come vedete il marcio è ovunque anche in casa Fim e non è che uno sia un po’ più pulito solo perché c’è qualcuno che ha la parlantina più sciolta.
                poi non c’è nessuna filastrocca furlaniana: voi dite alla fim che se sono in tanti devono contarsi negli organismi poi però x voi valeva solo al congresso. Insomma un bel doppiopesismo. Ma va bene, nella gara dei più puri magari vincete pure su Bentivogli, fatto sta che questa organizzazione sta affondando sempre più rapidamente e la colpa non è (solo) di Sbarra, Bentivogli, del povero Cianfoni, della Furlan, di Bonanni, di Giovannona, del pensionato d”oro e così via. Non si sa più cosa sia questa orgsnizzazione e, soprattutto, questa è una cosa che non interessa più nessuno come il nostro piccolo dibattito dimostra. In bocca al lupo.

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                1. Dire “solo al congresso” è come dire a uno che non si è voluto sposare che ha detto di no “solo” all’altare. Peccato che quello sia l’unico momento che conta.
                  Quanto a Bentivogli, tu continui ad addebitarci un eccesso di simpatia del quale lui (che, te lo ricordiamo, è per gli accorpamenti delle federazioni, quindi sul punto è su una posizione opposta a quella di questo blog) non si è mai accorto.
                  Certo, il primo in classifica della nostra disistima, politica e personale, rimane Sbarra; e di questo te ne sarai accorto anche tu.

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  20. infatti quello è l’unico momento che conta quindi al più tardi in fim si potrebbe capire qualcosa al congresso, non prima, l’unico voto che conta,…x il resto c’è Mastercard.
    P.S. certo che è per l’accorpamento ma perché vuole egemonizzarlo non per altro e diventare così il leader del sindacato dell’industria, una grande fim che spiana le diversità.

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    1. … e infatti è quello che scrivevamo noi su di lui già nel 2015, quando dicevamo che Bentivogli citava l’esempio tedesco per sostenere la fusione con i chimici e il sindacato nell’industria perché voleva farne il capo, ma si scordava di dire che in Germania la fusione chimici-meccanici non era stata mai fatta. E neanche proposta.
      Ma vedere le ambizioni di Bentivogli, che noi abbiamo chiare da sempre e lo abbiamo scritto, non è un buon motivo per non vedere che oggi lo si attacca per colpire l’autonomia della Fim, al di là del segretario pro tempore, e nell’interesse delle ambizioni di Sbarra. Che aveva fatto commissariare la Fai accusandola di non essersi accorpata e poi, da commissaro e da segretario, l’accorpamento non lo ha fatto perché tanto il controllo dei soldi in cassa l’aveva preso lo stesso (mentre le casse della Filca erano vuote).

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        1. Quella che, secondo noi che ci richiamiamo all’ “autogoverno delle categorie” tutte le federazioni devono avere. Anche quelli guidate da un dittatorello, che se non lo volete lo dovete sostituire voi e non farvelo sostituire con un dittatorello scelto da Via Po 21.

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  21. Quante banalità
    Quante irose vendette
    Quanti frustrati
    E quante verità manipolate a tentata sanatoria della propria illusione catto carbonara inondano le sponde di quel grande fiume che coi suoi liquami fertilizza gli orti in cui ciascuno coltiva i tartufi della propria ipocrisia e le carote terapeutiche della altrui gonzaggine.
    Molti furono in ogni tempo gli uomini virtuosi che credettero, molti pure quelli che approfittarono e rubacchiavano da ladri di galline o da professionisti. Questi ultimi ci sono sempre stati, progenitori degli odierni che reggono il baldacchino a madama la postina.
    Dalla sorgente alla foce in pochi tratti l’acqua fu ed è pulita. E però oggi i liquami ammorbano l’aria più di ieri per la consolazione di chi ieri pensò di liberarsi dei tiranni con atto di un estetico eroismo.
    Quelli che additano dal loro esilio di rabbia il dittatorello Bentivogli non sanno cosa li aspetta quando arriverà Gengis Kan. Con lui voti e congressi mai più valore avranno. Nella grande Loggia ionica conterà soltanto il giuramento sancito nel sangue.
    Non auguro a nessun nemico di provarlo. Lo auguro invece agli amici suoi e miei perchè non esiste al mondo condanna peggiore di quella che ciascuno procura a se stesso: unica esperienza capace di rinsavire gli illusi e gli idioti.

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  22. Se è per questo voto e congressi già non valgono più niente da tempo. Non serve dirlo in modo così alato. Qualcuno è mai stato eletto grazie al vero voto (anche in fim)? Se per gli esiti di un congresso territoriale ci vogliono più di cinque ore di scrutinio che vuol dire? Forse che i conti non tornavano? Ma dai! Che ridere chi crede ancora alle fole.
    Gengis Khan è uguale al “dittatorello”, stessa natura. Anche in fim vale il “giuramento sancito nrl sangue”, ve ne renderete conto anche se vi sembra poca roba. Non illudetevi, così non si salva nessuno.

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    1. Il voto al congresso della Fai nel 2014 nella notte dell’Ergide era stato vero; infatti è andato come non doveva andare ed è stato uno schiaffo al segretario generale della Cisl, lì presente.
      Questo blog da quando è nato si batte per il rispetto di quel voto, prima in senso giuridico con l’impugnazione in tribunale dal 9 marzo 2015, e poi dal punto di vista politico e storico, portando avanti la battaglia “per l’autogoverno delle categorie”, come abbiamo scritto in epigrafe.
      Solo che se si accettano passivamente i congressi irregolari perché “così fan tutti” poi non si ha il diritto di lamentarsi che nella Cisl non si rispettano le regole. E non si può andare a fare la morale a chi si batte per il rispetto della democrazia associativa dicendogli che la sua battaglia non ha senso perché tanto “sono tutti uguali”.
      Che poi Sbarra sia uguale a Bentivogli sei libero di crederlo e di scriverlo su questo blog che è aperto a tutti; ma per rispetto a più di quattro anni della nostra battagia non ci chiedere di credere a questa evidente fesseria.
      O ci vuoi dire che anche Bentivogli ha licenziato un padre vedovo con tre figlie a carico e gli ha impedito qualsiasi ricollocazione seria in tutte le strutture della Cisl, per far vedere a tutti nella Fai che fine fanno quelli che non gli giurano fedeltà? O ha falsificato il congresso di una federazione regionale dicendo, da presidente, che con 12 presenti su 25 c’era il numero legale per poter insediare un segretario a lui fedele? O ha mai preso uno stipendio superiore alle indicazioni del regolamento? Te lo ricordi Fausto Scandola? Lui ha denunciato tutti, da Bonanni in giù, quelli che nella Cisl avevano guadagnato più del dovuto: Bentivogli non era fra i denunciati. Sbarra sì.
      O ci sono stati indagini per caporalato in federazioni territoriali che Bentivogli ha commissariato assumendone il controllo politico attraverso persone che rispondevano direttamente a lui?

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      1. pazienza. non volete vedere perché siete accecati. quello forse è stato l’unico congresso in cui avete fatto valere un voto. Non mi raccontate che tutti quelli che lo hanno preceduto sono stati così è che non avete votato mai secondo le “indicazioni” come fanno tutti e che a tutti i congressi confederali nazionali (quelli tanto per citare gli ultimi in cui bonanni e poi Furlan sono stati eletti con percentuali bulgare) avete votato liberamente perché non ci credo. non raccontate che vengono svolti o congressi nei luoghi di lavoro e che già a partire dai componenti dei consigli generali territoriali si eleggono liberamente liberi candidati e non quelli già decisi, di comodo, a tavolino. Per favore! non insultate l’intelligenza altrui. Continuate in una contrapposizione tra un baro e l’altro per i quali non vale il meno peggio perché quello che con un certo vezzo viene chiamato “dittatorello” farà appena ne avrà modo le stesse cose essendosi già allenato in categoria. non crediate che non si sia macchiato di colpe anche lui. il giuramento di fedeltà vale anche in fim anche se non ci credete.

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        1. Noi saremo accecati, ma tu usi un argomento debole. Perché noi ti abbiamo fatto un esempio – il congresso dell’Ergife – che confuta la tua affermazione e tu, perdona la franchezza uguale alla tua, offendi la nostra intelligenza e la nostra dignità dicendo che quasi cinque anni di battaglia che stiamo portando avanti da allora non contano nulla perché … prima non lo avevamo fatto. Embé?
          In secondo luogo, se tu che fai la contrapposizione Sbarra-Bentivogli per dire che tanto è tutta una minestra, e quindi è giusto buttare giù Bentivogli; e quindi di fatto sei per Sbarra anche se non te ne accorgi, forse accecato anche tu per ragioni legittime. Perché lui sarà anche un dittatorello nella Fim – e se ci hai fatto caso noi sul punto non abbiamo mai mosso una sola obiezione a chi lo scrive su questo blog – e si merita tutte le critiche del mondo, fra cui quelle chi gli ha mosso questo blog; ma per un blog che ha come linea l’autogoverno delle categorie è impossibile non vedere che la lettera dei 42 è un attacco che porterebbe la Fim ad essere un dipartimento di Via Po 21, come è successo alla Fai e poi alla Fp; e perché per un blog che ha sostenuto la battaglia di Fausto Scandola resta il fatto che Bentivogli non è stato denunciato per aver guadagnato più del dovuto.
          Sbarra invece lo è stato, ed anzi è uno di quelli che ha fatto espellere Scandola. Mentre Bentivogli, che noi abbiamo accusato di non aver difeso Scandola, non ne è stato denunciato e non ne ha firmato l’espulsione.

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  23. benvenuti in vietnam · Edit

    ….allora continuiamo:
    Bentivogli governa la Fim con reggenze e commissariamenti , espulsioni dei provibiri e carte false molto peggio di quello che pensate voi, chiedete che cos’e successo alla Fim di Milano, per far fuori il segretraio Mansolillo e mettere al suo posto un canino da riporto fedele e scodinzolante come Gambarelli.
    Volantini anonimi appesi agli ascensori e poi verifica e commissariamento di un signore.
    la stessa […] come arriva in […]?
    ispezione Cisl che […] virata politica su bentivogli ( lo scrivo apposta con la minuscola ) e subito dentro il nazionale.
    Ma qualcuno in via PO’ deve volere ancora bene a Marcolino come lo chiamate voi , perche’ dopo le foto con Calenda alla manifestazione di Febbraio e il manifesto politico insieme allo stesso Calenda per fotterlo basterebbe andare a vedere i conti del Romitorio di Amelia , oppure certi atti firmati quando lui era organizzativo.
    TO BE CONTINUED

    ———————————–

    Pubblichiamo questo commento con alcune omissioni in applicazione delle regole che questo blog ha adottato fin dall’inizio.
    Se vuoi raccontare le cose di cui parli, questo sito è a tua disposizione, ma alle condizioni che valgono per tutti. Vale a dire dimostrare quel che si dice, e mettere il blog in condizione di assumersene la responsabilità. Perché se le pubblichiamo noi – a maggior ragione se tu resti coperto da pseudonimo o in modo anonimo – ci assumiamo giuridicamente la responsabiità delle tue affermazioni, e non lo possiamo fare al buio. Per questo abbiamo rimosso i nomi della persona che tu chiami in causa addebitando fatti specifici.
    Mentre le critiche, anche pesanti, le lasciamo perché la libertà di critica per noi è sacra. E non chiediamo neanche di essere ringraziati per lo spazio che offriamo.
    Tu sulla Fim citi cose e nomi ma non ci dai prove a sostegno. E poi alludi a “certi atti”, oppure usi espressioni del tipo “chiedete su questo” che vogliono dire tutto e niente. Se vuoi essere credibile devi essere più preciso.
    Nel rispetto di queste regole, saremo più che contenti se vorrai continuare nell’operazione verità. Ma non per riportare pedissequamente affermazioni che possono avere rilevanza penale di cui risponderemmo noi per te.
    Di tutto quello che noi scriviamo su Sbarra abbiamo i documenti con i quali rispondere in sede giudiziaria il giorno che dovessimo essere chiamati a risponderne; mentre delle cose sul suo conto di cui non abbiamo prove certe – e ne sappiamo tante, su Sbarra e su altri – non abbiamo mai scritto nulla.
    Perché il gossip e la maldicenza sono le armi di Via Po 21. E di Sbarra in primis.

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  24. Il gran concerto dei galli che in questi giorni codesto Blog ha diffuso in rete dimostra che dopo il rumoroso petto dell’esecutivo confederale molti polli si sono svegliati dal loro letargo non per rivelare una redentrice coscienza critica ma per ergersi sugli spalti ghibellini a difesa degli abusivi tiranni.
    La maldicenza invidiosa è sempre esistita nel mondo e pure nella Cisl degli inizi. Pochi oggi ricordano le cattiverie consumate contro il grande Silvio Costantini al Centro studi di Firenze, subdole esibizioni dei peggiori “Sinistri” che in quegli anni volevano la Cisl del potere contro potere. Eppure allora non le lettere anonime degli odierni eroi in cappuccio ma il più duro scontro di idee contrapposte su quale sindacato volere era il metodo ancorchè a volte persino cruento.
    Una cosa confermano le tante accuse verso Bentivogli: di lui si può parlare e lo si può contestare. Però una domanda: perchè tuttora in anonimato nonostante la sponda dei vertici di via Po? La risposta è che c’è chi nasce eroe e chi nasce congiurato. Il modello dei primi è Scandola. Quello dei secondi è il greco ionico. Auguri.

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  25. Buongiorno, concordo con chi dice che marcolino è il peggiore tiranno ( e falso moralista ) che potesse avere la FIM. Non tollera chi non la pensa come lui e lo fa fuori sindacalmente senza battere ciglia. Nomina i suoi cagnolini da riporto come reggenti per cercare di prendere il controllo di quel territorio. Però anche i cagnolini da riporto commettono errori. Avendo a disposizione l’accesso al conto corrente della federazione territoriale commissariata, cominciano a fare spese con disinvoltura. Ristoranti e alberghi lontani centinaia di chilometri dal territorio commissariato. Marcolino controlla meglio i tuoi cagnolini da riporto, ” se non sei già al corrente di queste spese disinvolte”.

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    1. Anonimo 31 luglio ore 11.56, hai una grande occasione. ..scrivi ai Probiviri scodinzolanti alla corte di sua altezza la regina delle poste e per conoscenza pure a Scarpia alias il boia dello Jonio.
      Vedrai che sarai premiato e Bentivogli commissariato tanto è scontata la sua condanna e la tua promozione a corifeo di giustizia e di moralità. Purtroppo dovrai ora metterci la faccia con nome e cognome altrimenti la tua denuncia non vale un fico secco. Ah…già. dimenticavo che i “magistrati interni” hanno molta fantasia e apporranno essi la …tua firma sulla pagina bianca. Ma il nome che scriveranno sarà la tua condanna perchè da allora tu avrai perduto perfino l’amaro sapore del grigio anonimato senza aver conquistato una nuova identità.
      È triste nei giorni tristi indossare il ghigno immobile della maschera di carnevale. 

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      1. ..è più subdolo perché non si macchia dei “delitti” direttamente ma dà mandato ai suoi cagnolini-sicari.chi non si allinea o non scodinzola bene è fuori.

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        1. Guarda che il sistema di non lasciare le impronte digitali sul luogo del delitto è qualcosa che Sbarra ha imparato fin da piccolo, perché dalle sue parti è una condizione di sopravvivenza. Bentivogli può averla imparata guardando a lui, che ne è un grande maestro.

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      2. beh? si sbaglia sempre? se si tace si è cacasotto se si denuncia i probiviri sono servi di via Po. e allora? lo dite voi che già così la fim non ha autogoverno. e perché? perché Bentivogli pensa solo a se stesso e alla promozione della sua immagine. se non è ancora andato in politica (ma i treni non passano due volte) è perché non era evidentemente abbastanza garantito. ma i mandati scadono anche per lui, lui che è dipendente della fim.

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        1. Ma Bentivogli è dipendente della Fim nel senso che è stato assunto come dipendente e poi ha fatto carriera politica, o nel senso che ha fatto carriera politica e poi si è autoassunto come ha fatto Rota – uno dei firmatari della lettera contro Bentivogli – alla Cisl del Veneto?

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          1. Visto che viene toccato il tema di assunzioni e autoassunzioni, non ci ricordiamo se è stato mai detto su questo blog che Sbarra si è fatto assumere dall’Anas quando era segretario generale della Calabria, e nessuno ha mai capito in cambio di cosa…

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          2. fa abbastanza schifo che il segretario generale dei metalmeccanici non abbia mai lavorato.
            Poi fa molto schifo che i sindacalisti non abbiano mai lavorato.
            Qualsiasi sindacalista che non viene da un posto di lavoro non ha diritto a parlare a nome di un lavoratore.

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  26. Ex agroalimentare · Edit

    Di cagnolini da riporto ne abbiamo visti parecchi anche nella Fai di Sbarra, ancor più che sotto le gestioni precedenti; però alcuni sono stati premiati tirandogli un bell’osso da rosicchiare, altri che pensavano di essersi salvati si sono trovati bastonati all’improvviso dalla stessa mano che li aveva accarezzati quando c’era da usarli per prendere il controllo dell’organizzazione.
    Se poi pensate che peggio di Bentivogli non ci sia niente, non avete che da aspettare la sua sostituzione con qualcuno di fedele al nuovo capo della confederazione, e potrete fare il paragone da soli con cognizione di causa maggiore di quella che avete adesso. Ma non subito, quando sul momento tutti saranno salvati alla sola condizione di battere le mani al nuovo corso; il paragone fatelo dopo un po’, quando cominceranno le bastonature, uno alla volta, di coloro che, nonostante l’atto di sottomissione, non faranno parte del cerchio magico unito da qualche giuramento speciale.

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    1. e allora viva bentivogli! se poi è uguale a Sbarra fa niente! viva viva viva bentivogli! con buona pace di tutte le sue vittime. lui è più subdolo di Sbarra, forse perché allevato nel veleno di corso Trieste. Non si macchi

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      1. Se tu dici che Bentivogli è uguale a Sbarra – noi diciamo che Sbarra è il peggiore di tutti – ci devi dire due cose: a] quale idea sbagliata propone Sbarra; b] chi è stato privato del lavoro – non dell’incarico sindacale, ma del pane quotidiano per la famiglia – da Bentivogli.
        Sul punto a] facciamo un esempio: Bentivogli è per le fusioni fra federazioni che è un’idea sbagliata, tanto è vero che noi su questo punto lo deridiamo fin dal 2015; Sbarra non si sa se è favorevole o contrario, perché a noi ci ha commissariato perché non ci siamo accorpati alla Filca, poi lui l’accorpamento non lo ha fatto.
        Quindi Bentivogli ha un’idea sbagaliata ma ce l’ha, Sbarra non ha un’idea, ma è solo meccanismo di potere che si autoalimenta ed è pronto a qualsiasi cosa pur di andare avanti. Con i metodi che ha imparato nella sua terra.

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  27. Non conosco Bentivogli , e francamente, non mi interessa nemmeno conoscerlo. Non sono della categoria e da parecchio tempo non sono più iscritto a causa delle purghe furlaniane (anche se sembra che in cisl non se ne siano accorti, visto che continuano a mandarmi i comunicati e le mail), eppure sono stato segretario Generale di una categoria degna di nota. Ma credo che il problema non sia Bentivogli! Chi se ne frega se è un dittatore ( anche perché se ce ne accorgiamo adesso abbiamo un problema)! Se un segretario Generale di una organizzazione sana può diventare un dittatore, ebbene ciò significa che l’organizzazione non rispetta le regole scritte e perentoriamente contenute negli statuti.
    Non si tratta di capire chi è meglio o peggio, ancorché per Monsignor Sbarra ci siano prove certe, dettagliate e inconfutabili, ma di rilevare, ancora una volta ( dopo la Fai e l’fp), come le categorie non addomesticabili ( che cioè rivendicano la propria autonomia statutaria), o i cui segretari vengono identificati come competitor dei pretendenti al soglio di nostra signora delle poste, devono essere fatti fuori con i soliti “mezzucci di dozzina”.
    Ma sono critico, per ciò che conosco, anche nei confronti di Bentivogli. Non basta, infatti, il voto contro il commissariamento dell’fp per dare un corso nuovo alla storia. Non basta perché, probabilmente, le carriere si costruiscono con accondiscendenza e, forse, con tornacontismo, e un voto senza la coerenza successiva diventa solo un segnale di forza, una voglia di mostrare i muscoli e nulla più.
    Organizzazioni come la cisl, nelle condizioni in cui è adesso, non si tengono in piedi con la volontà di un onesto e illuminato pensatore al vertice. Allo stato di fatto occorre rifondare l’organizzazione e citare in giudizio gli usurpatori per avere infangato il buon nome della cisl e per averla fatta diventare una organizzazione di ben altra natura.

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  28. Concordo pienamente con l’anonimo delle 15.07. C’è tutto da rifondare. Sostegno a Bentivogli in virtù dell’oligarchia imperante in Cisl, ma non può certo essere lui il salvatore della patria. Solo una presa di coscenza collettiva potrà cambiare le sorti dell’organizzazione ma ciò potrà avvenire solamente dopo il giudizio storico e politico riservato alle nuove generazioni. E il giudizio non sarà tenero.

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  29. EX DELEGATO FIM-CISL

    In qualita’ di Iscritto, ritengo grave, nell’ ottica della tanto decentata “Casa di Vetro”, che sul pagina Facebook FIM-CISL Nazionale, siano apparsi tutti i “contributi” all’ ultima Assemblea Organizzativa FIM-CISL e dopo meno di due ore, siano state tolte (nemmeno il tempo di visionarli).
    Questo ha di fatto impedito di la “Partecipazione”, almeno in streming di Iscritti e Simpatizzanti, e soprattutto di farsi un’ opinione oggettiva, basata sui documenti di quanto e’ effettivamente. accaduto tra FIM e CISL.

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  30. Ex agroalimentare · Edit

    Caro ex delegato Fim, forse ti confondi. Quelli che decantano la Cisl come “casa di vetro” sono queli che hanno firmato la lettera contro Bentivogli. Quello slogan fu infatti coniato come scusa per commissariare la Fp quando Bentivogli ebbe il merito di votare contro, anche se poi ha avuto (come su Scandola e su altro) la colpa di non andare fino in fondo e passare ufficialmente all’opposizione.
    Se poi credi che la partecipazione si faccia mettendo i “mi piace” o “non mi piace” su Facebook, forse la tua idea di partecipazione non è quella del sindacato associazione.

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  31. EX DELEGATO FIM-CISL
    Desidero precisare, che ritengo lo strumento Facebook od altro secondari, l’ importante era poter visionare integralmente i relativi Video, a mio avviso e’ cosa ben diversa, al fine di poter farsi una posizione autonoma, che mettere un semplice LIKE.
    Credo che l’ Autocensura, sia stato un clamoroso “Autogol”.

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  32. good morning vietnam · Edit

    https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2006/11/19/siracusa-pestaggio-sotto-casa-per-una-lite.html

    A Siracusa gli amici di Bentivogli erano questi,mai toccati nonostante questi gravi fatti , ora sono passati alla Cisal e porteranno pure via gli iscritti.
    ma parliamo dei libri di Marco vostro, 3 anni che la Fim gli paga viaggi , spese , tempo perso , per pubblicizzare i suoi libri.
    non solo viaggia lui e spende lui i soldi degli iscritti , ma anche i suoi del cerchio magico .
    la domanda e’ , perche Via PO’ non manda un ispezione su questi gravi fatti ?
    altra domanda , quei segretari che hanno comprato 2000 copie a 15 euro a copia a spese delle strutture , che violazione hanno commesso? perche’ se fossero soldi pubblici sarebbe proprio un reato…
    Per il post anonimo che parla di Silvio Costantini , paragonare Bentivogli a Costantini oppure a Carniti e’ come paragonare una panda a una ferrari .
    per il blog invece , che chiede giustamente prove , il risultato delle ispezioni alla […] e’ da chiedere a Via PO , ma tutti Fim sanno , da ex Fim mi vergogno .

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    1. Torniamo a ripetere che se chiami in causa persone con nome e cognome e gli addebiti fatti precisi, come nelle due iltime righe che abbiamo dovuto censurare un’altra volta, devi dire in base a cosa li accusi. Dire “chiedete a Via Po”, perdonaci, non è serio da parte tua. Anche perché noi con Via Po, come avrai capito, non siamo in buoni rapporti. Ma visto che tu invece stai sostenendo le loro battaglie contro la Fim attuale, non avrai difficoltà a farti dare i documenti ed a renderli pubblici. Per quel che serve, noi siamo a disposizione.
      C’è poi qualcosa che non torna in quello che dici all’inizio. Parli di “amici di Bentivogli” e ti riferisci a persone passate ad altra organizzazione. Ma perché Bentivogli li ha mandati via, o ha lasciato che se ne andassero, se è lui che comanda come un dittatore nell’organizzazione? Dovresti spiegarti meglio.
      Lo diciamo non per difenderlo – “nostro” non è Bentivogli, “nostro” era semmai il professor Costantini rispetto al quale non si capisce se lo consideri panda o ferrari, e soprattutto a che titolo – ma perché noi siamo interessati a capire meglio ed a parlare di tutto. Come sulla Fim siciliana abbiamo già fatto anche in passato, vedi il link qui sotto, per fatti anteriori alla gestione Bentivogli ma non avremmo problemi anche su episodi della gestione attuale.

      http://www.il9marzo.it/?p=5749

      Quanto ai libri comprati “con soldi pubblici” facciamo fatica a capire a cosa ti possa riferire, e ti chiediamo di spiegarti meglio. E ad ogni modo se di soldi pubblici si tratta, dovresti andare dalla Procura della Repubblica. Di solito queste cose si fanno con i soldi dell’organizzazione, a volte per libri che parlano di sindacato, a volte che parlano di altro. Ad esempio una federazione locale della Fai regalava un libro di racconti erotici dal titolo “M’Assaggiami”. Ma non risulta che Sbarra, all’epoca segretario generale della Fai, abbia preso provvedimenti. Forse perché lui di libri non si interessa, e magari preferisce i video?

      http://www.il9marzo.it/?p=10921

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      1. non credo affatto che chi scrive con none good morning vietnam faccia una battaglia a sostegno della cisl contro la fim. si può essere contro entrambi? visto che sono la stessa cosa? si può liberamente dire che è ora di farla finita in fim? oppure non si può perché l’esecutivo cisl ha fatto un documento contro bentivogli? (non contro la fim). no. per voi in fim è meglio continuare a morire. Le cose scritte sono accadute ma voi strumentalmente le sminuite perché non riuscite ad accettare che lo schifo sia ovunque e così sperare che in questa immaginaria battaglia tra bene (bentivogli) e male (sbarra) debba vincere quello che ora è il “bene” anche se è l’altra faccia di Giano bifronte. non siete affatto onesti intellettualmente, nonostante tutto ciò di cui vi ammantate. Bentivogli è stato fin troppo tollerato..non dalla cisl ma dalla gente fim. basta!

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        1. Tu chiedi “si può liberamente dire che è ora di farla finita in fim?”; noi ti possiamo solo dire che su questo blog sei libero di dirlo tutte le volte che vuoi, e infatti l’hai detto senza censura né autocensura, come è libero di dire la sua chi la pensa all’opposto di te. Ma quando, solo per fare l’esempio più famoso, Fausto Scandola disse come stavano le cose nella Cisl è stato espulso, perché nella Cisl non si è liberi di parlare come si è liberi su questo blog. All’epoca di quei fatti Bentivogli fu colpevole, perché non difese Fausto Scandola, ma chi lo fece espellere – Furlan e Sbarra in primis – fu, evidentemente, più colpevole di lui.
          E siccome il documento dei 42 contro Bentivogli – che colpisce l’autonomia della Fim, perché se siete stufi di lui il documento avreste dovuto farlo voi, che lo avreste scritto meglio, e non affidarvi ai cugini più grandi – arriva nel momento in cui c’è da togliere di mezzo chi fa ombra a Sbarra, noi diciamo che secondo noi, ma chi la pensa al contrario è libero di scriverlo su questo blog, l’attacco a Bentivogli è strumentale ad un obiettivo che è la cosa peggiore per la Cisl. E saremmo disonesti intelettualmente a non dirlo.
          Infine, tu dici che “lo schifo è ovunque”, noi facciamo le distinzioni fra chi è un po’ meno peggio, e quindi siamo coerenti quando giudichiamo Sbarra peggiore di Bentivogli e siamo intellettualmento onesti a non tacerlo; tu invece non fai capire perché, fra due situazioni egualmente schifose, dici che una è peggiore dell’altra.

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          1. non dico che una è peggiore dell’altra. dico che sono uguali ma non lo capite perché siete voi che proponete il concetto primitivo binario: amici o nemici. per cui se vado contro uno contro cui va un vostro nemico automaticamente divento nemico anche io. e invece magari sono solo uno che ha un problema identico al vostro. così invece di farci forza insieme ci dividiamo in fazioni poiché chi ragiona con la logica torto o ragione condata alla fine tutti. (non mi stupisco però perché questa è la mentalità diffusa in questa organizzazione che infatti produce sbarra e bentivogli ai suoi vertici).
            Vedete che non dovremmo solo accontentarci del meno peggio.

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            1. Cominciamo allora col chiarire una cosa, e chiediamo scusa fin d’ora per il tono brusco: quando la Fai è stata commissariata – perché questo blog nasce da lì e non per altro – nessuno ci ha difeso; quindi noi non applichiamo la logica binaria amico/nemico per il semplice motivo che nessuno, quando ne abbianmo avuto bisogno ci è stato amico. Tanto meno Marcolino (per una volta torniamo a chiamarlo così) che ci ha votato contro perché lui puntava all’accorpamento che interessava a lui. E, per la verità, i tanti critici di Bentivogli su altre cose non ce li ricordiamo difendere le ragioni della Fai in quel frangente (se non uno o due in qualche colloquio amichevole riservato).
              Certo, se dobbiamo scegliere fra due nemici scegliamo quello che non è Sbarra, visto che un conto è non averci difeso, come ha fatto Bentivogli perché aveva i suoi interessi politici, e un altro conto è esserci passato sopra col camion col rimorchio per i suoi interessi, non solo politici, come ha fatto Sbarra.

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              1. e infatti nello scegliere applicate la logica binaria amico/nemico…pazienza. per fortuna non dipende né da me né tanto meno da voi come andrà a finire. Siete frutto della stessa cultura che ha affossato l’organizzazione. viva il caro leader e abbasso sbarra!

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                1. Noi non abbiamo scelto di essere commissariati per ritorsione contro il libero voto del congresso; noi siamo stati commissariati. Bentivogli è colpevole di non averci difeso, come non ha difeso Fausto Scandola. Sbarra è stato il commissario, il licenziatore di padri di famiglia, il cancellatore delle tradizioni della federazione.
                  Se secondo te non abbiamo diritto a dire che, per noi e senza voler imporre il nostro parere a nessuno, uno è peggio dell’altro, a cosa abbiamo diritto? Non possiamo dire come la pensiamo neanche su questo blog per non darti fastidio?

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                  1. chi ha detto che non dovete protestare contro il commissariamento? siete strani o fate finta di non capire. il problema della cisl e della fim oggi è che producono ai propri vertici questi personaggi. lo capite perché non è il meno peggio la soluzione? quello che voi considerate il meno peggio domani diventerà il peggio (per me già lo è) e, nel frattempo, avrà distrutto almeno la “sua” categoria. ma continuate a far finta di non capire ed è in questo che non riuscite a uscire dalla logica binaria.
                    Il grado di “peggio” non si misura in base a quante persone innocenti ha licenziato uno o l’altro o in base a quanti commissariamenti. Bentivogli non è diverso da sbarra perché ha lo stesso atteggiamento e perché ha calpestato e affondato tutto ciò che di buono c’era in fim. non bisogna avere la graduatoria degli atti efferati, basta arrivare a capire che con quello che ha fatto è già da condannare non da salvare.
                    si tratta di capire se dentro l’organizzazione sono ancora sopravvissute persone sane e competenti (secondo me è troppo tardi) in grado di spazzare via tutto e ricostruire da capo attorno a nuove idee. se non accadrà, comunque saranno gli iscritti (che calano a picco) a decretare una fine ingloriosa a questa organizzazione. perché hai voglia a commissariare, ma se nessuno paga più la tessera ditemi come si sostengono le strutture.
                    magari in fai è restato un tessuto sano, non lo so. in fim no, neanche tra i delegati. la ricostruzione deve partire dalle basi.

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                    1. Noi parliamo di questi problemi dal marzo del 2015, quando nessun altro diceva queste cose. Oggi ne parlano in molti, e ora anche tu.
                      La cosa non può farci che piacere, anche se non capiamo, visto che ti avvali della facoltà di restare anonimo, dall’alto di quale piedistallo ci fai la predica.
                      E comunque quando dici che un dirigente sindacale che licenzia un padre vedovo con tre figlie a carico è uguale ad un altro che non lo ha fatto ci sembri poco credibile. Noi pensiamo, e quindi lo diciamo, che Sbarra è il peggio che possa capitare alla Cisl. E lo diciamo sapendo di cosa parliamo.

                    2. siete anonimi anche voi. admin equivale a anonimo. poi invece di continuare ad additare chi scrive (che ne sapete se ho mai parlato oppure no? magari parlavo già in altre sedi prima del vostro blog) entrate in una discussione più seria. Sbarra è il male, ok lo è anche bentivogli. Sbarra ha licenziato un vedovo con tre foglie a carico? malissimo. allora discutete di come si sconfigge sbarra, ma non è con bentivogli, mi spiace. perché di male in peggio così l’organizzazione è andata in malora.

                    3. Allora:
                      – admin non vuol dire “anonimo” ma “amministratore”; ed è la persona che ha registrato il sito, ovviamente non in modo anonimo, e che risponde giuridicamente delle affermazioni che facciamo noi e che fate voi che potete restare anonimi per scelta di questo blog e di chi lo amministra;
                      – noi non ti abbiamo “additato”, ti abbiamo fatto notare che in questa discussione resti animo, come è tuo diritto grazie alla nostra ospitalità; quindi è difficile dire se sei uno che ha una certa autorevolezza o no; libero di dire quel che credi, ma non per questo puoi dare tu a noi patenti di credibilità
                      – Il nostro nome è “il 9 marzo, per l’autogoverno delle categorie”, e siamo le persone che hanno impugnato il comissariamento della Fai in Tribunale. Altro che “siete anonimi anche voi”, noi abbiamo un nome collettivo, e una storia di quattro anni di impegno con questo blog; tu avrai sicuramente più storia di noi, ma se non dici chi sei e a che titolo parli, in questa sede è come se non la avessi;
                      – se Sbarra non vuole Bentivogli fra i piedi e per questo fa scrivere una lettera dai contenuti ridicoli – nel “documento” non c’è una critica politica che è una – noi lo scriviamo e lo scriveremmo anche se Bentivogli fosse peggio di Sbarra, E se non ti piace sentirtelo ripetere non ci possiamo fare niente perché qui nessuno ci può dire cosa si può dire e cosa no. Né a noi né a te.
                      PS Sbarra non lo auguriamo a nessuno!

    2. Buongiorno Vietnam… Anonimo 2 agosto 11.09, a te piace solleticarti con le penne di gallina o – come direbbe il prof Graziani – attaccarti al fumo della pipa. Quando ho citato Costantini non lo paragonavo a nessuno dei contemporanei e neppure a Bentivogli. Il prof apparteneva ad altra epoca dove le opinioni nascevano per lo più (eccezioni pure allora) dalle idee e da studi severi mentre in questa Cisl non si riconoscerebbe perchè intristita nella ignorante barbarie.
      Si vede che Bentivogli non ti è simpatico e ciò è legittimo. Ma ignorare la gogna aizzatagli dagli spiriti ebbri di via Po solo perchè non porta la FIM ai loro piedi vuol dire che tu non sei sereno e dentro ti ribolle una astiosa cicuta. Se difendo Socrate difendo l’idea di libertà, democrazia e pluralismo contro i Tiranni la cui merce acida è digeribile soltanto da stomaci assuefatti alle ingiurie della menzogna perchè già morti o mai vivi.

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        1. L’importante è che al bar si possa parlare liberamente, e che non sia come le osterie durante il fascismo dove c’era scritto “qui non si parla di politica”.

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  33. Sono uno di quelli che ha pagato la voglia di accaparrarsi tutto dello stradino Sbarra! Ho conosciuto, prima che mi sbattessero fuori dalla CISL, entrambi e vi posso assicurare che parliamo di due soggetti totalmente diversi nella costruzione del potere, lo stradino Sbarra, nero di carattere come un corvo, ti fa l’amico per poi pugnalarti alle spalle quando ha fatto terra bruciata attorno a te, quindi uomo scaltro ma senza attributi perché se li avesse avuti avrebbe dichiarato il gioco, il secondo Marcolino, bianco come una civetta, scaltro, preparato, mentre l’altro non lo è.. sa leggere le cose scritte dal suo addetto stampa, gioca sporco sempre ma ormai lo sanno tutti! Quindi alla fine nessuna differenza come obiettivo finale, come strategia invece qualche differenza si nota. Chi dei due si merita questa cisl? Forse nessuno dei due ma sicuramente mai lo stradino Sbarra!!!

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  34. Al bar ci vanno in compagnia gli amici veri, quelli onesti e alla buona, quelli che non conoscono la doppiezza. In Cisl domina invece il concetto di amicizia ipocrita e con codesta gentaglia non condividerei neppure un bicchiere d’acqua del rubinetto. Che stiano pure nel loro letamaio e ci facciano una bella nuotata.

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  35. agli anonimi admin delle 19:19. Nessuno può provare che ad admin corrisponda chi ha registrato il blog. quindi admin è uno pseudonimo ancorché corrispondente di amministratore che è anonimo tanto quanto gli altri. l’autorevolezza secondo me non deriva dal none ma dai contenuti, non siamo di fronte a un tribunale ma cerchiamo di fare un ragionamento politico. grazie comunque al Sig. Giovanni Graziani per l’ospitalità nel suo blog.

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    1. “Il 9 marzo” è un nome; “admin” è l’amministratore del blog, quindi non è un anonimo. Chi dice il contrario si attacca al fumo della pipa per screditare il blog.
      Peraltro senza riuscirci.

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  36. La riflessione naturale, a prescindere dal bar o altri luoghi di ritrovo ideali, è che per non subire danni e ritorsioni gravi, siamo costretti a rimanere anonimi. Questo assunto non ha bisogno di commenti sul livello di civiltà, onestà e democrazia della attuale dirigenza Cisl.
    Noi tutti dovremmo ringraziare il blog e i suoi amministratori per avere dato la possibilità a chi non ha più voce, di esprimere il proprio pensiero e di denunciare le condotte riprovevoli rilevate. Altro che discussioni sterili su chi è anonimo, se admin è anonimo, se sia meglio lo pseudonimo, e così via. Non abbiamo scelta in tempi di oscurantismo che di chiuderci nei rifugi antiatomici e denunciare le malefatte.
    Chi governa attualmente pensa di poterla fare franca per sempre ma anche Mussolini finì a Piazzale Loreto…
    Il giudizio storico sarà la peggiore condanna. La storia non perdona e non tradisce mai.

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