Il primo nome

“…il fantomatico “cerchio magico” (che, a tuo giudizio, governerebbe di fatto la Cisl, in spregio degli organismi statutari), dei cui componenti ti invitiamo a fare nomi e cognomi…”

È questo un passaggio emblematico della lettera con cui 42 membri dell’esecutivo avvertono Marco Bentivogli che per commissariare la Fim ce n’è di avanzo.

Emblematico perché si nega l’esistenza di un cerchio magico che controlla la Cisl in un documento che ha come prima firma quella di Gigi “pensione d’oro” Bonfanti. Uno che fa e disfa da tempo immemorabile.

Per questo non c’è alcun bisogno che sia Marco Bentivogli a fare i nomi di quello che qui viene definito “il cerchio magico”, mentre altri hanno parlato di “comitato d’affari”, e noi abbiamo usato il termine “cricca”.

Il primo nome è quello che apre le loro firme. Ed è anche quello che spiega meglio come questa iniziativa, al netto di tutti i difetti che può avere Bentivogli, sia un’ennesima operazione di conservazione del potere da parte della cricca, del comitato d’affare, del cerchio magico, di “quelli là” come li ha chiamati una volta Fausto Scandola.

E Gigi “pensione d’oro” Bonfanti è il primo nome della lista.

——————————————

Riportiamo di seguito la lettera, perché non tutti sono riusciti a scaricare il file.

Al Segretario Generale

della FIM Cisl Nazionale

Marco Bentivogli

e p.c. AllaSegretaria Generale

della CISL

Annamaria Furlan

Il documento, del Comitato esecutivo della Fim del giorno 8 luglio è un atto non banale, ma non esaustivo rispetto ai problemi che ti ha sollevato recentemente.

Le gravi e ingiustificate affermazioni e le farneticanti accuse, “sparate nel mucchio” dei dirigenti della Cisl confederali e di categoria, che costellano il tuo intervento conclusivo alla Conferenza Organizzativa nazionale della FIM (per di più “dato in pasto” al mondo degli utenti social e poi “stranamente” ritirato) rappresentano l’epilogo di quello che tu stesso definisci il tuo “protagonismo politico”, in atto ormai da anni con presenze e prese di posizione del tutto incompatibili con l’intransigente statutaria e storica autonomia della Cisl da qualsivoglia formazione o movimento politici.

Protagonismo contrassegnato da analisi, giudizi, concetti e toni nel tempo sempre meno condivisibili che, tuttavia, in molte parole da te usate nel tuo intervento di venerdì 28 giugno u.s. valicano ampiamente il limite della paziente, ancorché basìta, tolleranza con cui tutta la Cisl ha osservato sin qui il crescendo degli effetti devastanti, per la stessa Cisl, del tuo smisurato egocentrismo e del tuo innato autoconvincimento di superiorità su tutti gli altri dirigenti della nostra organizzazione.

A partire dall’accusa infamante, della cui estrema gravità probabilmente non ti rendi nemmeno conto, che muovi a segretari di categoria, di festeggiare (su Facebook) per i morti in mare; segretari di cui, nonostante le due precise richieste della segretaria generale, non hai ancora inteso (o non sei in grado?) di rivelare l’identità, a salvaguardia dell’onore di tutti gli altri.

Come l’accusa che hai fatto al segretario organizzativo e, per suo tramite, all’intera segreteria confederale che rappresentava in quella sede, di mortificare il lavoro durissimo che si fa nei luoghi di lavoro, riuscendo in tal modo nel “capolavoro” di affermare che il massimo livello collegiale della Cisl mortificherebbe la linfa vitale della Cisl stessa, vale a dire i nostri delegati nei luoghi di lavoro! Vogliamo sperare per te che tu non ti renda conto di quel che dici. Altrettanto dicasi quando ti lamenti delle critiche che ricevi perché hai quello che definisci “vizio” di dire ciò che pensi. No, il tema non è che tu dica quel “che pensi”, ci mancherebbe; il tuo i problema, che è anche la nostra crescente preoccupazione per la Cisl, è che spesso “non pensi prima” alla gravità di quello che stai per dire, né rifletti abbastanza sull’inopportunità di dirlo (li chiamano freni inibitòri).

Come il fantomatico “cerchio magico” (che, a tuo giudizio, governerebbe di fatto la Cisl, in spregio degli organismi statutari), dei cui componenti ti invitiamo a fare nomi e cognomi, al fine di permettere a ciascuno di noi di verificare se, nel tuo convincimento, ne fa parte; o di smentire immediatamente la sua reale esistenza.

Così come la ricostruzione da te fatta, le colpe e responsabilità da te attribuite e i giudizi gratuiti da te pronunciati sulla vicenda dell’accorpamento FEMCA-FIM, a cui ha prontamente e doverosamente già risposto la segretaria generale della FEMCA, alla quale va tutta la nostra solidarietà e alla cui lettera convintamente aderiamo.

Nei cinquanta minuti del tuo intervento conclusivo ne hai dette tali e tante (dagli “sculettoni” di corridoio ai samurai, dall’accusa di voler cancellare la storia recente della Cisl all’unità sindacale, che la Cisl – a tuo dire – non farebbe solo per una questione di attaccamento alle poltrone) che ci vorrebbero molte altre pagine per spiegarti che hai detto un “cumulo” di fesserie, tra le quali alcune di inaccettabile e gratuita gravità.

Tra le cose che hai detto, ce n’è una sulla quale vogliamo concludere questa nostra: quando, sempre in tono accusatorio e con il dito puntato, hai detto che non si può mettere all’angolo un’organizzazione importante come la FIM.

Continuando così, con questi tuoi comportamenti, questa tua bramosia di apparire ad ogni costo, questa costante invasione di campi altrui all’interno della Cisl, questo continuo borderline con la vita e la dialettica partitica, che pratichi ormai da tempo e soprattutto con questo malcelato sentimento di superiorità morale e culturale di cui ti ammanti… nell’angolo più buio e lontano, in una mai vista sino ad oggi condizione di incomunicabilità con tutto, ma proprio tutto, il resto dell’organizzazione, categoriale e confederale, ad ogni livello, la Federazione Italiana dei Metalmeccanici, ce la metterai presto tu!

E tutti noi, per il bene della Cisl, non potremo permetterlo.

Roma 11 luglio 2019

  1. BONFANTI Ermenegildo
  2. BUONAVITA Doriana
  3. BUONERBA Michele
  4. CAMPUS Maurizio
  5. CAPPUCCIO Sebastiano
  6. CARTA Gavino
  7. CERZA Riccardo
  8. COLOMBANI Riccardo
  9. COPPOTELLI Enrico
  10. COSTANTINI Carlo
  11. DE BIASE Giuseppe
  12. DE SIMONE SORRENTINO Francesco
  13. DONDEYNAZ Jean
  14. DUCI Ugo
  15. FERRARIS Alessio
  16. FUMAROLA Daniela
  17. GAMBARDELLA Enrico
  18. GAROFALO Nora |
  19. GERLA Carlo
  20. GISSI Maddalena
  21. GUARINI Davide
  22. LA PIANA Leonardo
  23. LO BIANCO Domenico
  24. MAESTRIPIERI Luca
  25. MALANDRA Leo Pio
  26. MANCUSO Salvatore
  27. MANNONE Pompeo |
  28. MONTICCO Alberto
  29. PAPOTTO Biagio
  30. PELLECCHIASalvatore
  31. PETRICCIOLI Maurizio
  32. PIERI Filippo
  33. PIRULLI Mattia
  34. POMINI Lorenzo
  35. REFOSCO Gianfranco
  36. ROSSI Sauro
  37. RUOTA Onorio
  38. RUSSO Antonio
  39. SBARRA Ulderico
  40. TIPALDI Gianpiero
  41. TURRI Franco
  42. VITALE Vito Antonio

Condividi il Post

34 Commenti - Scrivi un commento

  1. A leggere il documento lettera pamphlet rogitato da tutti gli alfieri di lady macbeth le prime cose che si notano sono la violenza compiuta alla lingua italiana e la perfidia. Nel merito politico e organizzativo siamo ad Arcipelago Gulag.
    Specchio specchio delle mie brame… La strega è isterica e i nani tutti tarantolati a difesa dei sicari. Che pena leggere certe firme a cominciare da quel cerusico di Bonfanti, primario di una medicina al disastro come il Sordi de il medico della mutua…e che dire della vergine tarantina convertita all’ateismo di questi senza dio? Senza vergogna. Per provarne infatti bisognerebbe avere coscienza e buona reputazione.
    Appello ai liberi e forti : siamo tutti FIM
    siamo tutti Bentivogli.

    Reply
  2. È evidente che il Bonfanti, primo firmatario, è pure l’autore della lettera polpettone senza capo ne coda . Ah ma Bonfanti é quello che prendeva il malloppo e lo elargiva a suo dire in beneficenza…. Dovrebbe autoepurarsi.

    Reply
  3. Je suis Marco.
    Mauro, Gino, Gianni, Franco, Rosa, Alex, Paolo, Claudio, Monica, Andrea, Toby, Francesco 1, Francesco 2, Tommy, Cri, Stefania, Carola, Massimo, Pippo, Leo, Sancio, Gigi.

    Reply
  4. Questa volta il cerchio magico l’ha fatta fuori dal cesso, non che quanto combinato in passato sia sopportabile (a cominciare dalla vicenda Fausto), ma è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso… del cesso appunto.

    Reply
  5. Io ero Furlan e Sbarra oggi sono Bentivogli!!! Basta con il pensare di essere autorevoli invece si è autoritari, basta parlarsi addosso ed essere solo autoreferenziali, basta parlare di altro dimenticandosi i problemi degli iscritti. Basta discorsi letti, scritti dal giornalista o dal tirapiedi, basta con persone senza cuore e senza anima! Avanti tutta senza pensare ai difetti di Marco ma pensare ai pregi ma sopratutto pensare ai tanti difetti di Furlan, Sbarra e i 42 firmatari di quella lettera scritta da chi non la firma! Viva la CISL libera rivolta solo al bene dei lavoratori iscritti e non! Io spero fermamente che Marco riesca a forare questo muro di omertà e dittatura che non ha precedenti!!!

    Reply
  6. Nella smorfia napoletana il numero 1 rappresenta l’Italia. Evidentemente il generale si sente patriottico più di tutti i pecoroni che seguono!

    Reply
  7. a proposito di cerchio magico…vogliamo parlare anche del portavoce (da sempre) della cisl in distacco sindacale e a tutti gli effetti giornalista?
    di bonfanti…di sbarra…di tarelli all’adiconsum….di immortali nella cisl dopo aver distrutto la cisl?
    hanno ricordato Carniti all’assemblea organizzativa: ma con quale faccia???? se ricordassero le parole (vere) e le azioni (vere) di Carniti non sarebbero come sono e la CISL sarebbe la CISL non una consorteria

    Reply
  8. osservatore interessato · Edit

    Che Marco Bentivogli abbia un ego infinito e’ un dato acclarato ma che la segreteria non sia in grado di risolvere politicamente un problema di rapporto con la il sindacato piu’ rappresentativo nel privato ed affidi ancora una volta al segretario della fnp il ruolo di killer vuol dire che siamo proprio arrivati alla frutta e conferma l’incapacita’ di crudelia di affrontare in prima persona i problemi di governo dell’organizzazione.
    Tutti allineati e coperti i componenti dell’esecutivo come bravi soldatini che ormai da anni hanno rinunciato al ruolo che sarebbero chiamati a svolgere ma tant’e’ hanno tutti famiglia e vista la fine di coloro che ebbero l’ardire di distinguersi nella precedente votazione dell’esecutivo e’ meglio non disturbare il manovratore e tenersi stretto l’attuale incarico che poi la cisl non conti piu’ nulla nel panorama del paese cosa importa fino a quando gli iscritti continuano a pagare la quota sindacale campa cavallo.

    Reply
  9. Ormai poco importa della quota associativa, magari lo fosse perché significherebbe che si è ancora un sindacato e quindi fare i conti con chi ti paga la tessera.
    La realtà è che ormai le entrate extra associati, (extra tesseramento), di molti bilanci superano il 50% delle entrate con le conseguenze che potete immaginare.

    Reply
  10. Che tristezza! La cosa è tragica e comica nello stesso tempo. Non si è mai visto in qualsiasi organizzazione una cosa simile. Per questioni di opinione diversa, si arriva a fare un documento di ogni singolo appartenente all’esecutivo, con argomentazioni più simili ad affermazioni di giovinastri che di responsabili delle massime cariche di un grande e glorioso sindacato. Le minacce gravi alla fine del documento e le accuse sul niente non ha fermato nessuno dei firmatari. Più che compattezza politica, dimostra dinamiche tra costoro che non è il caso per vergogna di sottolineare. Ci sarà qualcuno nella Cisl, consapevole della gravità di questa situazione. Le cose politiche si affrontano con la politica e la politica non è killeraggio contro chi dissente. Se esiste ancora qualcuno capace di capire, apra gli occhi.

    Reply
  11. Non avete a cuore l l’organizzazione…non avete sentito le conclusioni del fenomeno…non lo avete mai conosciuto…non sapete quanti della fim si sono rotti le palle da tempo…sono stato a volte d accordo con voi…oggi no…

    Reply
    1. Se ti riferisci alla linea del blog, ti facciamo presente che noi abbiamo detto chiaramente che a noi non interessa nulla la persona Bentivogli, ma solo l’autonomia delle federazioni. Una posizione che è la ragione di esistenza di questo blog e con la quale non saremmo coerenti se ora prendessimo una posizione diversa dalla difesa dell’autonomia della Fim dalle poco lucide affermazioni – tutte sul piano personale, nessuna sul piano politico – del documento dei 42.

      Reply
  12. Il problema non è Bentivogli o chicchessia, il problema vero è la incapacità ad ogni crisi di rapporti politici, anziché gestire le situazioni con la politica si ricorre alla ordalia. Questa grave patologia sta corrompendo ogni singolo membro della dirigenza ed ogni singolo istituto di garanzia della organizzazione, riducendoli a supine realtà di conferma della ineluttabilità dello scontro, anziché a garanzia della stabilità interna all’insegna del pluralismo e della tolleranza. Queste circostanze avranno conseguenze letali per l’organizzazione.

    Reply
  13. Raga, attenzione! Sapete bene che esistono personaggi che non hanno firmato la lettera, ma che sono nel cerchio magico, ad es. tale Balzola, ex postino fedifrago, il cui livello intellettuale è pari a quello di un paguro, solo capace di promuovere persone care a palazzo …

    Reply
  14. Tra coloro che hanno firmato ci sono persone intelligenti e stmabili, altre solo servili. Spero si rendano conto che con questo atto stanno distruggendo la Cisl.
    Questa è la note dei leccapiedi.

    Reply
  15. Certo che la lettera, oltre ad essere un esempio di imperizia lessicale e grammaticale, sembra una forma sguaiata di sproloquio isterico. Non noto, personalmente, elementi di pregio e valutazioni politiche. Trattano la FIM (non solo Bentivogli) con spregio e consapevolezza che si governa con i numeri e non con la correttezza e con i valori. Non a caso però ho detto “numeri”. Infatti, i componenti dell’esecutivo (di tutti gli esecutivi attuali) sono numeri con un nome incidentalmente scritto accanto. Numeri che vengono utilizzati dai pupari.
    Cerchio magico o comitato d’affari, poco importa, la logica è di stampo palesemente mafioso.
    Hanno utilizzato e continuano ad utilizzare sempre le stesse tecniche: il dossieraggio, la delazione, le firme sguaiate, gli attacchi a stringere il cappio. Tutto per eliminare i competitor che identificano con il “nemico” comune da abbattere. Ed è sempre un nemico chi la pensa diversamente dal capo e dagli accoliti che rischiano di perdere soldi e comodità.
    Forse qualcuno pensava che dopo il commissariamento della Fai, l’espulsione di Fausto Scandola, il commissariamento della Fp, l’espulsione di Daniela Volpato e di Bruno Della Calce, il commissariamento delle federazioni territoriali e regionali della fp “vicine” alla segreteria nazionale commissariata, i commissariamenti di molte federazioni del Veneto, la sete di vendetta della jena ridens si sarebbe placata?
    Molti a tutto questo scempio hanno girato la testa dall’altra parte. Altri hanno continuato a sperare nei miracoli.
    Io stesso sono rimasto nell’anonimato per timore di ritorsioni preannunciate.
    Ma l’errore è quello di non esserci organizzati. Le associazioni di quello stampo si combattono con il coraggio della denuncia, con il costante impegno quotidiano e contrapponendo i valori agli interessi.
    A Palermo, dopo le grandi stragi si è creata una coscienza civica più alta che dal basso ha determinato il cambiamento più grande.
    Siamo in grado di creare un movimento esterno o prima sfidiamo e poi inviamo lettere di scuse e delibere di esecutivo per mostrare i muscoli?
    Se è positivo questo interrogativo, si capisce bene perché la jena oltre ad essere sempre più ridens, è sempre più comoda sul suo scranno.
    Possiamo ancora cambiare la storia. Bisogna però mettere da parte le comodità e dedicarsi alla costruzione di un nuovo sindacato. Non ci sono altre possibilità.

    Reply
    1. guarda condivido praticamente tutto qullo che hai scritto tranne UNA sola cosa: il dissenso sull’espulsione della volpato […] Una indegna, arrogante e con la boria di chi i lavoratori li vede come classe inferiore utile solo a pagare le tessere. […]

      Pubblichiamo questo commento lasciando la critica politica, anche espressa in maniera forte, ma omettendo gli improperi. E ricordiamo a tutti che qui si può parlare liberamente di chiunque, ma senza trascendere. E naturalmente dando ampia facoltà di replica a chiunque sia chiamato in causa, alle stesse condizioni.
      il9marzo.it

      Reply
  16. punto primo: in cosa la fim di Marcolino Bentivogli si distingue per dissenso con la Cisl? Marcolino non ha mai espresso una linea distinta da quella cisl negli organismi , votando tutti i documenti a favore. Le sue uscite? Folklore utile a cercare un suo futuro collocamento. quindi nessuna fantomatica autonomia categoriale minacciata. stesse campagne, stessa linea. la fim non è un luogo di dibattito, non è un luogo di libera espressione. non ha una linea di politica sindacale, neanche si distingue da linee a la Calenda o Renzi (referendum costituzionale, manifesto con Calenda, lancio di più Europa, intervento a la Leopolda….e potremmo continuare lungamente) come se la fim fosse fatta di iscritti PD. e già questo è grave.
    punto secondo: domandatevi poi come Marcolino ha condotto la Fim. Metodi stalinisti e repressivi e non solo, quelli che criticate ferocemente alla Cisl.
    Insomma moltissimi in fim si sono proprio rotti i co….. altro che … il cambiamento, quello sì, darebbe aria nuova!

    Reply
    1. Facciamo presente che questo blog ha una linea autonoma che lo ha portato spesso, e soprattutto volentieri, a sfottere Marco Bentivogli con la stessa libertà con la quale abbiamo criticato e sfottuto la dirigenza confederale.
      Sulla base di questa premessa, ci permettiamo di ricordarti quale è stata la nostra linea in questi anni su alcune delle vicende che citi contro Bentivogli, ma che possono essere egualmente citate contro chi lo ha attaccato e, così facendo, ha oggettivamente attaccato l’autonomia della Fim.
      Ad esempio, il referendum costituzionale, sul quale la Cisl si schiera per il sì, e noi avevamo scritto – quando i sondaggi dicevano il contrario – che questo ci faceva credere alla vittoria del no (questo è il link http://www.il9marzo.it/?p=6345 ); e più di tutti si schiera per il sì Onofrio Ruota, sempre fedele esecutore di ordini dall’alto e allora segretario generale della Usr del Veneto ( http://www.il9marzo.it/?p=7916 ) (addirittura promuove un documento della Cisl veneta per il sì assieme a tutti i suoi predecessori, fra cui un parlamentare del Pd in carica … questo è il link al documento https://www.cislveneto.it/Editoriali/Il-Veneto-ha-bisogno-di-cambiamento ). Quando anche la Fim di Bentivogli si è schierata per il Sì , noi l’abbiamo criticata come abbiamo criticato Via Po 21 e gli altri ( questo è il link http://www.il9marzo.it/?p=7075 )
      E perché citi Renzi alla Leopolda e ti dimentichi di Petteni, segretario confederale, che cinque mesi dopo parla a nome della Cisl all’incontro renziano al Lingotto? ( questo è il link http://www.il9marzo.it/?p=8852 ; anche allora prevedemmo la grande sconfitta di Renzi, e ci abbiamo preso come sempre).
      Ma c’è una cosa che ci interessa molto di quello che dici: quando parli di metodi staliniani anche dentro alla Fim: ecco, questo spazio è a vostra disposizione. Raccontateci le storie della Fim, e noi le faremo conoscere a tutti.
      Perché questa è democrazia associativa, esercitare il diritto di critica politica; mentre nel documento dei 42 non c’è politica, ma solo acidi rancori ed invidie personali conditi dalla protervia come metodo di governo inaugurata dal commissariamento della Fai.

      Reply
      1. vedi admin non è che se la fim (cioè intendo se marco) i comporta male come la cisl allora devo fare la scelta del male minore e dire che se la cisl lo censura marco è un martire della morte dell’autonomia. È chiaro che Marco non ha MAI espresso un pensiero, un’azione o alcunché di autonomo dalla Cisl? infatti ha votato sempre tutto come gli altri negli organismi. In casa poi fa il martire. ma non funziona così. se voglio mantenere la mia autonomia devo far vivere la democrazia associativa negli organismi non nei corridoi e esprimere lì (l’eventuale) dissenso frutto (magari!) di un dibattito negli organismi di federazione. Ma NON è così e non
        è mai accaduto. anche se ora pur di dare addosso alla Cisl vi piace rendere marco un martire.
        Poi aggiungevo che talmente non ha una sua linea autonoma che ha sposato tutto il variopinto programma PD .
        se lo ha fatto come ha fatto la cisl è chiaramente un doppio male, non un male minore. ma perché vi sentite presi in causa voi? non è in discussione se criticate o meno. è in discussione il fatto che dovete capire che la fim non è quello che sembra ed è miope, e autolesionismo, pensare di poter scegliere il male che sembra il minore.
        marco è il prodotto esemplare di questo establishment: nato in fim (non proviene da alcun posto di lavoro), cresciuto in fim per tutta la sua vita professionale, per capacità? si, capacità di tramare e gestire il suo piccolo potere cose che, miei cari, non c’entrano neanche nel suo caso più nulla con il sindacalismo.
        davvero questo sarebbe il futuro? davvero affermare questo vuol dire essere dalla parte di questa cisl? riflettete di più.

        Reply
        1. Grazie della risposta, anche se avremmo preferito che tu ci raccontassi qualcuna delle storie di stalinismo nella Fim alle quali accennavi nel primo intervento. Proprio perché non ci interessa nulla del signor Bentivogli, ci interessa difendere la libertà dentro alla Cisl e dentro alle sue federazioni. E ci interessa spiegare, dentro e fuori dalla Cisl, che la confederazione è in mano ad un gruppo di potere che abusa dei suoi poteri, dal commissariamento della Fai in poi, passando per l’espulsione di Scandola, il commissariamento della Campania per vicende sulle quali è in corso un processo che non riguarda solo Lina Lucci, il commissariamento della Fp sulla quale Bentivogli per una volta è stato autonomo da Via Po 21 e tante altre vicende sulle quali anche noi, proprio come te, avremmo gradito che la Fim desse qualche segnale di autonomia in più. Ma non è mai troppo tardi.

          Reply
          1. racconterò e spero anche altri a tempo debito. intanto basta sapere che anche in fim accade quanto descritto a commento di un’altro post, quelli di Marcolino sereno..di anonimo 13 luglio a 12:21.

            Reply
  17. Che squallore di lettera quella firmata da tutto l’esecutivo!!! E questo sarebbe il livello del fior fiore del nostro gruppo dirigente? Oggi stesso do le dimissioni dalla Cisl e passo alla Uil almeno loro non mascherano la propria ignoranza e mediocrità dinanzi agli iscritti.

    Reply
  18. Bruno della Calce · Edit

    Affondate il livello confederale. Nel nostro Paese servono sindacalisti e sindacati che facciano gli intresssi delle categorie, affondate tutto. Nessuno ne sentirà la mancanza.

    Reply
  19. Raga, secondo componente mascariato del cerchio magico è il Keynes alle vongole de noantri, Beppe Gallo. Chiedetevi dove ha recuperato gli schei che gli permettono il suo stile di vita, non proprio da “sindacalista”…

    Reply
  20. Raga, infine un altro mascariato de noantri è Sorgi che, senza saper una favella d’inglese (ma nemmeno di italiano) s’occupa d’internazionale… anche questo con stile di vita da principe e con lo stesso viziaccio dell’altro postale …
    Ora sta ai forti sollevarsi e cambiar direzione alla Cisl

    Reply
  21. All’anonimo che accusa Bentivogli di stalinismo , ci porti le prove, foto, video , documenti, registrazioni, carte . Quello che chiedono loro neanche fossero la pattuglia della stradale. Non penserai di buttarla in politica! Così sono buoni tutti ( Si fa per dire) No, devi documentare . Se il giudizio non ci piace o la documentazione non è sufficiente ( o anche se lo è) fuori. Niente discussione. Come nella pubblica amministrazione basta un provvedimento disciplinare. Solo che i lavoratori della P.A. hanno i sindacalisti che li difendono, ma chi difende i sindacalisti? Perchè così si fa in un sindacato serio . Non si fanno discussioni né dibattiti. Ti schieri o di qua o di là. Se sei schierato di là puoi dire o fare quello che vuoi ha sempre torto , se sei schierato di qua puoi dire o fare quello che vuoi , sei sempre nel giusto. Indovina chi sta di qua? E poi facciamo i suscettibili quando si parla di cerchio magico?

    Reply

Commenti