Per quel piccolo vano in più (lettera firmata)

Riceviamo e pubblichiamo, dopo gli opportuni accertamenti, una lettera ricevuta alcuni giorni fa e relativa all’appartamento di Verona per il quale Giulio Romani ha beneficiato di un mutuo a condizioni normali secondo lui, un po’ speciali secondo molti altri.

La lettera è firmata da una persona che ci chiede di conservare l’anonimato, e noi come sempre ci impegniamo a rispettare questo desiderio. Alla lettera sono allegati i documenti che dimostrano quanto affermato; quindi riteniamo di pubblicare quello che il nostro lettore ci scrive, mentre non ci sembra strettamente necessario pubblicare i documenti. Se vi fidate di noi, vi diciamo che ne risulta la verità di quanto ci scrive il nostro lettore.

Quanto a Romani, ribadiamo ancora una volta che lui, o chi per lui, ci può far arrivare qualsiasi smentita, correzione, rettifica o precisazione, e noi siamo pronti a pubblicare tutto, senza limiti di spazio o altre condizioni. Questo almeno fino al giorno in cui ci dovesse arrivare la querela, annunciata un anno fa e di cui non abbiamo ancora ricevuto notizia.

Se la querela ci arriverà, il confronto si svolgerà in tribunale. E non per nostra scelta

il9marzo.it

Ho letto La seconda domanda sulla Cisl “trasparente” e confermo quel che avete scritto sul segretario confederale Giulio Romani, allegando i documenti che dimostrano la veridicità di quanto racconto:

– Romani ha fatto dichiarazioni oggettivamente false e ha presentato elaborati oggettivamente falsi al Comune di Verona, settore edilizia privata, per ottenere autorizzazioni a ristrutturare l’appartamento dato a garanzia alla banca per il ben noto mutuo. Ciò risulta dalle comunicazioni e dai dispositivi adottati dal comune per sospendere e annullare le autorizzazioni.

-Il comune di Verona dichiara che Romani ha presentato progetto e relativa documentazione/attestazioni inserendo un vano soffitta non di sua proprietà di 15 metri quadrati circa; Romani non è stato in grado di giustificare quanto evidenziato dagli accertamenti e quindi il settore edilizia privata ha annullato le concessioni. Nel maggio 2019 Romani ha presentato un nuovo progetto togliendo il locale soffitta che non era di sua proprietà, confermando così di fatto la sostanza di quanto accertato dal Comune.

Il comune di Verona deve ora informare l’autorità giudiziaria, perché il falso può costituire, se ricorrono le condizioni di legge, una violazione della norma penale; e la stessa segnalazione potrebbero farla anche i proprietari del vano soffitta.

-Il contratto di mutuo prevede la possibilità di risoluzione del contratto nel caso di mancate e/o false comunicazioni; e aver inserito un locale di questo tipo nella valutazione inficia la perizia sulla base della quale è stato concesso il mutuo.

La banca, se a conoscenza di tutto ciò, cosa avrà fatto?

E la Banca d’Italia, che come avete scritto ha ricevuto una segnalazione?

E nella “Cisl trasparente” di cui parla Anna Maria Furlan ci sarà chi applicherà il codice etico?

Lettera firmata

Condividi il Post

9 Commenti - Scrivi un commento

  1. ecco perchè uno come lui non ha presentato querela, aveva paura di essere scoperto.
    bella figura per un segretario confederale.
    adesso a casa!!! basta bugie, basta privilegi.
    Cosa ci si poteva aspettare da uno che si è fatto pagare e ha pagato ai suoi invitati il cinquantesimo.
    cosa ci si può aspettare da uno che usa cellulare. pc e auto per i suoi piaceri più incofessabili.
    chissà quanti soldi ha speso la first per lui per niente(contento sarà il suo amico avvocato per le parcelle)
    vi ricordate le sue dichiarazioni, le smentite e le querele mai arrivate.
    ma la cisl ha bisogno di soldi e lui promette soldi attraverso le società del gruppo Aletheia in società con imprenditori iscritti all’associazione datoriale degli assicuratori come voi avete ben dimostrato).
    evviva lo statuto e il codice etico
    Visto il trattamento riservato al Buon Scandola questo dovrebbe essere sbattuto a casa con la richiesta danni o no.
    amici facciamo una petizione da spedire alla cisl

    a casa il romani

    Reply
  2. Ho fatto una visura il vano è di 24mq di consistenza e di 19 di mq catastale non tanto piccolo pari a 1/6 dei mq totali.
    In questo momento il tasso che romani definisce nirmale è pari allo 0,27% all’anno.
    Vi pare normale?
    Esiste sul mercato?
    Purtroppo vedo che ancgs i lettori di questo sito non si indignano più e non aderiscono alla proposta romani a casa,!
    Colto con le dita nella marmellata e nessuno parla o chiede conto.
    Ecco perché chi denuncia viene espulso
    Cosa deve fare uno per essere mandato a casa, uccidere ?

    Reply
  3. È una cosa veramente vergognosa ….vai a casa parassita venduto alle banche . Cosa puoi difendere tu ? Solo i tuoi interessi non quelli dei bancari !!!

    Reply
  4. Mi chiedo quale sia la vera ragione di questa “guerra” personale di chi scrive, firma ma non vuole “esteriorizzarsi”. Mi chiedo ancora cosa abbia fatto il Comune di Verona: se urbanisticamente è tutto corretto ed allora alla sospensione per “chiarimenti”, sarà seguita l’archiviazione della pratica. In caso contrario, si faccia sapere quale provvedimenti (se esistono…..) sono stati assunti.
    Oppure…..come disse qualcuno…. si taccia per sempre (o sino a quando non vi siano elementi obiettivi e non personali…..).
    Si cerca di colpire qualcuno, andando a verificare anche se nel presentare una richiesta di ristrutturazione di un immobile (atto sottoscritto da un progettista) le notizie ivi contenute corrispondano al vero. E, magari, accertandosi che l’ente comunale ha archiviato – dopo correlata istruttoria – la vicenda, si passa ad altro.
    La pratica di mutuo……. ove si verte sull’entità del tasso, senza comprendere che lo stesso (preliminarmente) è disposto dalla Banca e che il quantum, magari è superiore a quello praticato da altri istituti di credito (e dipende dalla cointestazione con una dipendente, che ne ha pieno diritto).
    Si citano pranzi, cene, matrimoni, compleanni. Buttando lì notizie, rivelazioni e chissà cosa altro.
    Ovviamente, con obiettivi mai rivelati (o più propriamente oscuri).
    Perchè non si procede con attività dinanzi alle competenti autorità?
    Va bene la dialettica (anche in un sito “aperto”) ma non che sia provocatoria.

    Reply
    1. Ci permettiamo solo di farti presente, in relazione all’ultima riga, che non sei tu ad autorizzarci a fare una dialettica provocatoria o meno, perché noi siamo dialetticie provocatori da quando siamo nati. Se poi tu hai notizie di archiviazioni in relazione alla pritaica di quel signire che annuncia querele di cui restiamo in attesa, ci puoi scrivere, con nome e cognome, e darci i documenti relativi; se poi vuoi che il tuo nome non esca noi non lo facciamo uscire. Per te come per altri.
      Per ora abbiamo avuto, da persone con nome e cognome, i documenti che attestano che le cose stanno come abbiamo riassunto, peraltro in maniera molto prudente, e più per difetto che per eccesso.

      Reply
      1. Nessuno ha parlato di “autorizzazione” alla dialettica provocatoria.
        Peraltro, il signore che ha in possesso documenti di una parte privata (come tali coperti da Privacy), provenienti presuntivamente dal Comune, come ne è in possesso? Magari sarà in possesso anche dell’esito di quel procedimento……….
        Vista l’informazione – e considerato che si riferisce di sospensione ed annullamento di autorizzazioni – il provvedimento (di sospensione) è ancora in essere? L’annullamento è stato adottato? Esiste una SCIA? Perchè questo provvedimento amministrativo prevede anche modifiche nel corso della realizzazione di lavori. E’ stata modificata? E se sono state annullate le concessioni, potrebbe darci la data? Peraltro, non si tratta di concessioni ma di autorizzazione ad eseguire lavori di ristrutturazione conseguente ad un ipotetico silenzio dopo la richiesta presentata – ribadisco – A NOME DI UN PROGETTISTA.
        Comunque, a tutte le altre considerazioni non si è data risposta.

        Reply
        1. Solo per ribadire che noi siamo dialettici e siamo provocatori da quando siamo nati, anzi siamo nati proprio per poterlo essere. Quindi respingiamo ancora una volta quel che hai scritto alla fine del commento precedente: “Va bene la dialettica ma che non sia provocatoria”; affermazione che ci suona sgradevole e antipatica perché sembra voler condizionare la nostra libertà di espressione dall’alto di un’autorità di dire agli altri cosa si può fare e cosa no. Un’autorità che su questo blog non abbiamo neanche noi che siamo padroni di casa, quindi a maggior ragione non puoi averla tu. Anche se magari sei abituato ad averla in altri ambienti, evidentemente gerarchici e poco democratici.
          Per il resto tu fai molte domande e suggerisci qualche “magari” con tanto di puntini sospensivi in sovrabbondanza lasciando intendere che il procedimento potrebbe aver avuto degli sviluppi di cui qui non si è parlato. Ma lasciar intendere non è dire; per cui se lo sai e lo ritieni importante dillo, altrimenti il trucco del suggerire e dell’alludere, che è libero e al quale noi diamo spazio, resta un trucco che non dà particolare credibilità.
          Se poi vuoi dare una risposta nel merito alla “lettera firmata” che abbiamo pubblicato, ci scrivi con nome e cognome, noi verifichiamo la tua identità e poi pubblichiamo col tuo nome o, se preferisci, come “lettera firmata”. Ma le risposte nel merito si danno con i documenti e con i fatti, non ammucchiando domande su domande.
          il9marzo.it

          Reply

Commenti