Querele, diffamazioni e altre cose serie e meno serie

Nella casa di vetro volano le suppellettili. E gli avvocati si fanno ricchi. L’ultimo caso è quello di Nora Garofalo, che si è sentita dare della “sculettona da corridoio” da Marcolino Bentivogli, o  quanto meno si è riconosciuta nella descrizione fatta dal segretario della Fim, e allora si è offesa come solo chi è siciliano si sa offendere (“sculettona a mmia?”) ed ha avvertito pubblicamente il collega che ora ragionerà “su come tutelare la dignità della Femca e della Cisl”, e un po’ anche la sua. [La lettera la potete leggere a questo link]. Il tutto perché ancora non è chiaro come mai non è stata fatta la fusione Fim-Femca (come quella Fai-Filca, quella scuola-pubblico impiego e altre vicende…)

Ma di questo avremo modo di parlare con calma. Intanto permetteteci di rievocare quando Nostra signora della pulizia, Anna Maria Furlan, a Brescia strilllava fino quasi a starnazzare “Gli accorpamenti delle categorie li dobbiamo fare” per giustificare il fatto che la Fai era stata commissariata in modo da farle rispettare l’impegno preso di farsi ingoiare dalla Filca.

Ma non era una cosa seria…

Intanto però vi teniamo informati sullo Ial, e sulla querela che il presidente defenestrato, Graziano Treré, ha presentato contro la signora di cui sopra, assieme al nuovo presidente dell’istituto, Stefano Mastrovincenzo. Treré non aveva gradito infatti che i due (e Piero Ragazzini, la querela contro il quale è stata però valutata tardiva e non ha avuto seguito) avessero scaricato su di lui la colpa per i buchi dello Ial nazionale [Qui potete leggere la lettera con la versione di Treré, qui una risposta di Giovannona Ventura in relazione al disastro dello Ial in Piemonte].

L’appuntamento è stato fissato al 21 novembre dal giudice che, in camera di consiglio, dovrà decidere se i due indagati Furlan e Mastrovincenzo, dovranno essere imputati di diffamazione contro la parte offesa dal reato cioè Trerè, o se archiviare, come chiedono gli indagati e come ha concluso anche il Pm.

E mica c’è solo questa vicenda, perché attorno allo Ial ci sono state denunce, controdenunce e cause civili con richieste di risarcimento. Senza dimenticare che verso l’autunno ci saranno anche il processo sulla Cisl di Napoli, da cui si aspettano novità interessanti, e forse anche la decisione sul ricorso contro il commissariamento della Fp.

Insomma, le suppellettili della casa di vetro sono in frantumi, e forse bisognerà comprarne delle altre, ovviamente a spese degli iscritti, perché i dirigenti possano continuare a tirarsele dietro e rompersele in testa.

 

 

 

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41 Commenti - Scrivi un commento

  1. Bruno Della Calce · Edit

    A me l’autunno come stagione non mi è mai dispiaciuta. Come mi hanno sempre appassionato le parabole calcistiche di Maradona, quelle ascendenti e ..quelle discendenti. Non ho altro da aggiungere banalmente. Credo che impegnarsi a far scorrere altro inchiostro per evidenziare lo sfacelo serva sempre, ma da tempo io ho smesso di vergare note. Ho smesso nella piena consapevolezza che si può tanto scrivere ma poi ciascuno legge le parti che “impegnano poco” perchè le altre possono indurre a moti di ribellione e non si raccolgono. In autunno, si sa, cadono le foglie, cadono le piogge, calano prima le tenebre, eppure i colori autunnali sono sempre i migliori anche se poi con l’arrivo dell’inverno nelle case dai “vetri appannati” è possibile scorgere le cime dei monti candide, innevate, pulite. Buon divertimento.

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  2. Nell’intervista La Furlan dice di non aver mai disposto commissariamenti, ma poi si è ripresa egregiamente.. E poi, a sentire l’audio, aveva detto, con tono accorato, che gli accorpamenti andavano fatti per forza e sappiamo invece che è tutto fermo (giusto o sbagliato che sia). Non ho avuto modo di sentire Bentivogli, che mi pare uno dei sindacalisti più capaci, ma è evidente che la lettera di questa Garofalo sia eterodiretta e finalizzata a favorire chissà quali altri interventi dell segreteria confederale e dei suoi bracci secolari. Un metodo che si conosce, ma non si può certo apprezzare. Sarebbe un altro colpo alla CISL che abbiamo conosciuto, ricca di pluralismo e di confronto di idee diverse e che in passato, mise in risalto l’anomalia della CISL nel panorama sindacale, ingessato, di 40 anni fa. In un convegno recente, un sindacalista ha detto: “Guardiamoci negli occhi, non ci sono più le iscrizioni per le idealità della CISL, ma solo per i suoi servizi.” In un momento di forte ricambio generazionale nell’occupazione, c’è quindi il rischio che la rappresentatività del sindacato e della CISL, per quanto ci interessa, diminuisca proprio per questi motivi.

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    1. Bentivogli non è quello che si rappresenta. il suo intervento va ascoltato BENE tenendo in mente che NULLA di quello che dice di fare accade in fim. Prima di esprimere valutazioni è necessario sapere di cosa si parla.

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  3. il perché della mancata fusione è chiarissimo: è scritto lucidamente nella lettera di Garofalo. Se fosse restato Farina ancora la fusione sarebbe avvenuta. con Marcolino sembra che nessuno vuole averci a che fare.
    Marcolino vive una realtà parallela, quella in cui la fim è grande, pluralista. la fim lui l’ha distrutta e la femca ha solo voluto evitare di fare questa fine, istinto di conservazione.
    chi può scappa.

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  4. Non è proprio così. Marcolino sarà anche un po’ supponente ma aveva ceduto a tutte le richieste della Femca. I motivi della mancata fusione sono tutti politici da addebitare a Furlan, Colombini ecc.

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    1. No no. Marcolino è la causa del fallimento. Ma non è questo il problema. Marcolino con la sua malignità ha distrutto una organizzazione gloriosa. Alla Femca ci hanno visto lungo e invece la Fim se lo beve. Non “un po’ supponente”. Solo chi è ricattato può difenderlo o scusarlo facendo finta di nulla.

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  5. Eh sì, la rivolta dei numeri due è la più perniciosa perchè agisce negli scantinati del voto segreto, concepito come strumento di libertà e divenuto per decadimento morale mezzo di congiure e imboscate. E la mantide se ne nutre e divorerà chiunque si voglia opporre alle sue covate venefiche. Ahi, Bonanni, quanto danno facisti allevando una anaconda come costei e il calabro dal ghigno di Medusa.
    Nella vicenda Fim Femca si ricava che fu la rivolta dei numeri due a gettare nelle fauci della anaconda una grande storia che essa vomitò perchè ne era allergica e indegna. Era già accaduto. Dopo i “grandi” ideali e i vessilli di libertà arrivano sempre i carri armati di Budapest e Praga e non fanno mai prigionieri. Del progetto unificatorio tra Fim e Femca non importa niente ai padroni di via Po come già accaduto a Fai e Filca.
    Useranno gli stracci di quella idea e sarà ancora carnevale. Il preludio sono le lettere al curaro che nei giorni scorsi sono state gettate come giavellotti contro il “Troppo esposto mediaticamente”. Ancora una volta i mandanti usano i tosati cangnolini da salotto per far paura agli estranei alla corte.
    Specchio specchio delle mie brame…
    L’ invidia governa il mondo quasi come la follia.

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  6. Troppi soldi e poco lavoro
    Troppi interessi personali e nessuna voglia di pulizia
    Il sindacato vi sembra vivo?
    Si vede solo landini e il crocierista 70 enne della uil che quando parla mi vergogno per lui.
    I probiviri ci sono?
    Santa Porto da vicenza dove è?
    Aspetta um posto in regione veneto.
    Eppure c’è sempre il caso mutuo e baciate del Romani
    Ci sono notizie in giro di falsi eccetera e la Porto lo sa ma tace
    Dicono che abbia le carte in mano che dimostrano i falsi
    Fatele uscire

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  7. Risentire gli argomenti della Furlan per spiegare perché si può (o forse, nel suo intento, addirittura SI DEVE, perché parla da donna costretta a farlo…) commissariare una federazione perché ha VOTATO MALE, fa capire che oggi la democrazia nella Cisl è un po’ come la democrazia al tempo di Augusto, quando i consoli e il Senato continuavano a venire eletti / nominati … niente da dire purché però si modifichi lo statuto… e forse fra qualche anno, quando fatalmente arriverà Caligola, vedremo nominati senatori anche i cavalli!

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  8. Sul sito della Fim c’è il video delle conclusioni di Bentivogli. Sicuramente la prossima settimana l’arpia passerà al contrattacco urlando come di suo solito e mandando velate minacce… L’unica cosa che sa fare….

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  9. Parentopoli- inseriti figli e affini nelle aziende del comparto elettrico da Dirigenti Flaei a tutti i livelli, perché i giovani dovrebbero iscriversi?

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    1. Annamaria dai vetri puliti e il segretario nazionale flaei con un colpo di mano hanno estromesso un dirigente dalla segreteria regionale Lombardia flaei REO di aver disturbato la casta

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  10. “Quando si decide si va avanti” dice la Furlan nel video. Il punto poco chiaro è perché si votava lo scioglimento se era già deciso?
    Da un lato capisce che se non vi è un atto autonomo della categoria non ha senso accorpare quella categoria ad un’altra, dall’alto e dall’altro interviene dall’alto perché la categoria ha deciso di non accorparsi (?!).

    Mi sfugge qualcosa?

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  11. Martedì 9 luglio ore 21: si riunisce il sinedrio in seduta di tenebre. Il tribunale dell’Inquisizione sarà al completo. Verranno d’ogni parte d’Italia a dare man forte alle isteriche intemperanze di Crudelia. Verrà tradotto in ceppi Bentivogli e gli Ascari incappucciati diranno crucifige eum chè si vergognano di mostrarsi in volto, tutti meno Caifa il ravennate dalla barbetta di capra già esibitosi in casa Fim con turpiloquio e ghigno feroce. Molti gareggeranno nell’uso dello spiedo…”Ha detto di distruggere il Tempio e di ricostruirlo in tre giorni” …
    Ognuno si indignerà a difesa della propria esibita reputazione. Che brutta fine hai fatto, o Cisl! I grandi seminatori di questa mala pianta (da Marini a Bonanni escluso Pezzotta) avrebbero di che vergognarsi di questa discarica di menzogne e di ipocrisie.

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    1. Quando c’era Pezzotta, c’erano discussioni accese, votazioni a colpi di maggioranza e minoranza anche nelle assemblee organizzative, e non ricordo espulsioni e/o commissariamenti disposti dall’alto. Se poi non bastasse tutto questo (che per il pluralismo che ha sempre caratterizzato la CISL in modo anomalo, è comunque importantissimo), rimane la statura morale di un uomo sul quale non si sono mai addensate ombre.

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  12. Annamaria dai vetri sempre puliti e il segretario nazionale della Flaei, hanno deciso la nuova segreteria Flaei Lombardia allontanando con tutti i mezzi chi non la pensava come loro

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  13. La signora vetri puliti ed il segretario nazionale flaei hanno fatto un atto di forza e allontanato un dirigente sindacale Lombardo dalla segreteria regionale flaei togliendogli permessi e contributi. Cosa avrebbe mai combinato costui?nulla, non era simpatico all’attuale classe dirigente, per di più non c’e nessun documento che ne attesti e ne motivi l’espulsione. Piano..piano, questo si chiama mobbing sindacale

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  14. Ultime news
    Nuovo Segretario Flaei-Cisl Salvatore Mancuso ne aveva forse combinate troppe il deposto segretario Nazionale anche mettendo la Cisl in difficoltà? Io penso sia così!

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  15. Marco Bentivogli         
     Segretario Generale   FIM Cisl Nazionale 
    Corso Trieste, 36  00198 Roma     

    Roma,  2 luglio 2019 

        Marco, 
    ho ascoltato, via social, le tue conclusioni all’Assemblea Organizzativa della Fim.  Avrò  altra  occasione  di  rispondere  alle  tue  considerazioni  e  valutazioni  sulla  sottoscritta e sull’intero gruppo dirigente della nostra Organizzazione.  Ritengo, però, urgente chiederti di comunicarmi i nomi dei Segretari territoriali di  categoria che, come affermi, attraverso Facebook “brindano rispetto ai morti in  mare”.  Comportamenti  gravissimi,  lesivi  dei  principi  fondativi  della  nostra  Organizzazione che voglio immediatamente verificare per gli atti conseguenti.   Mi chiedo come mai tu non abbia denunciato subito atti così gravi come, peraltro,  previsto  dal  nostro  Statuto  e  dal  nostro  Codice  Etico,  aspettando,  invece,  di  ufficializzarlo nel contesto dell’Assemblea Organizzativa Fim.    Resto in attesa di un tuo urgentissimo riscontro.     

                               La Segretaria generale               
    Annamaria Furlan   

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  16. Roma, 3 luglio 2019

    Cara Annamaria,

    Le mie conclusioni (e l’intervento di Giorgio Graziani) per un errore del nostro ufficio comunicazione sono state circa due ore sui social e poi prontamente rimosse. Da nostra verifica, per le due ore in cui sono state online e per la fascia oraria interessata, hanno avuto visualizzazioni prevalentemente “interne”. Non ho espresso giudizi né sulla tua persona né tantomeno sull’intero gruppo dirigente della Cisl con cui collaboro quotidianamente. Come avrai visto le mie conclusioni sono state condivise da tutto il gruppo dirigente della Fim Cisl e che, mi preme dirlo, sono state la risposta all’intervento di Giorgio Graziani (fatto a nome della segreteria confederale) di cui ti procurerò la sbobinatura al fine di fornirti il quadro completo di quanto accaduto.

    Eviterei ennesime personalizzazioni e se ci sono questioni aperte dalle nostre posizioni (ti assicuro che il nostro documento finale e le linee del Documento di Politica Organizzativa sorvolano solo velocemente le questioni degli accorpamenti concentrandosi su numerose proposte operative), sono, come sempre, disponibile a chiarire e a confrontarmi. Ho espresso, come sempre, questioni di merito che peraltro la Fim sostiene da anni e che meritano risposte di merito. Ti chiedo incontrarci al più presto (anche perché da mesi non mi rispondi al telefono) e confrontarmi con te su tutto questo e su quanto vorrai, a partire, come ti chiedo da anni di una maggiore collaborazione in un momento non semplice per il lavoro e nel quale dovremmo sommare le nostre energie. Sarà anche l’occasione in cui mostrarti gli screenshot (quelli ancora non cancellati e su cui stiamo chiedendo gli indirizzi Url) a cui ho fatto riferimento nel corso del mio intervento. Come è noto, nella gran parte dei casi, le policy di facebook, oscurano contenuti e “bannano” incitamenti all’odio di qualsiasi natura, compreso quello xenofobo e razziale. Siamo, in ogni caso, riusciti a trovare materiale utile a confermare quanto esposto.

    Fraterni Saluti

    Il Segretario Generale Fim Cisl
    Marco Bentivogli

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  17. Marco Bentivogli
    Segretario Generale FIM Cisl Nazionale
    Corso Trieste, 36 00198 Roma

    Roma, 4 Luglio 2019

    Ho letto la tua nota di ieri 3 luglio 2019. Al netto delle considerazioni general generiche che nulla hanno a che vedere con le richieste specifiche che ti ho fatto con la mia lettera del giorno antecedente, non fornisci nulla di quanto ti ho richiesto con specifico riferimento alle affermazioni da te fatte su “Segretari Territoriali di categoria” che “brindano ai morti in mare”.

    Ti rinnovo per tanto l’impellente richiesta di fornirmi (inviarmi) immediatamente gli screenshot, stamp, immagini, scannerizzazioni, etc; comprovanti la veridicità delle tue affermazioni/accuse, al fine di consentirmi di porre subito in essere le doverose verifiche e gli eventuali atti conseguenti, stante – ti ribadisco – l’inusitata gravità dei comportamenti (“brindare ai morti in mare” per di più sui social) da te addossati a “Segretari Territoriali di categoria” della Cisl.

    Attendo riscontro nei termini e nelle forme indicati nelle prossime immediate ore.

    Annamaria Furlan

    Reply
  18. Roma, 4 luglio 2019

    Cara Annamaria,
    in generale, ti rinnovo ancora una volta l’invito per incontrarci al più presto, dal momento che da mesi ormai non riesco a parlarti, neppure telefonicamente. Il tuo rifiuto ad un incontro con me risulta, a mio avviso, incomprensibile e immotivato. Tale occasione, inoltre, potrebbe essere sicuramente la sede migliore per discutere anche della questione oggetto dell’ultimo scambio di note. Per quanto concerne la tua rinnovata specifica richiesta dei nominativi dei “Segretari Territoriali di categoria”, come già indicato nella mia precedente nota del 3 luglio u.s., a seguito della tua prima richiesta sono riuscito a recuperare alcuni “screenshot” a cui ho fatto riferimento nel corso del mio intervento, sebbene molti dei commenti più duri sono stati prontamente rimossi dai diretti interessati nei mesi precedenti e successivamente al mio intervento e alla tua richiesta di chiarimenti del 2 luglio u.s. Inoltre come già ricordato, le standard policy della community di Facebook, ovvero le policy relative a contenuti proibiti e modalità di segnalazione di usi impropri, prevedono alla parte III, art. 11, che commenti relativi all’incitamento all’odio, contenuti violenti e, tra l’altro, contenuti che esprimono crudeltà e insensibilità, vengano prontamente segnalati e rimossi dallo stesso Facebook. In ogni caso, durante l’incontro che ti ho richiesto, sarà mia premura mostrarti tutto il materiale che sono riuscito comunque a reperire in questi ultimi giorni, anche al fine di poter chiarire al meglio questa questione e poter avere tue eventuali considerazioni in merito. Al riguardo, infine, mi preme sottolineare che, come potrai immaginare, l’espressione “brindano ai morti in mare” è evidentemente un’iperbole attraverso la quale ho portato all’attenzione dell’Assemblea organizzativa la condotta di alcuni appartenenti alla nostra Organizzazione, segnalatimi da nostri dirigenti e mililitani, che esprimono giudizi che non ne rispecchiano (e anzi ne mortificano) i valori fondanti; espressione, inoltre, che ho di fatto utilizzato in un contesto concitato in risposta all’intervento di Giorgio Graziani (fatto a nome della segreteria confederale) di cui, come anticipato, ti procurerò la sbobinatura al fine di fornirti il quadro completo di quanto accaduto. E’ altrettanto evidente però che ciò non vuol dire che la mia frase debba essere intesa in senso letterale, ossia che siano state pubblicate delle foto o video di brindisi con calici in mano al grido di “evviva i morti in mare”.

    FEDERAZIONE ITALIANA METALMECCANICI Segreteria Generale Corso Trieste, 36 – 00198 ROMA ( 06 85262 450 – fax 06 85262 452 – http://www.fim.cisl.itfim.segreteria.generale@cisl.it

    Più semplicemente il senso della mia espressione voleva far emergere un atteggiamento complessivo e dei comportamenti molto gravi di alcuni Segretari Territoriali di categoria – con riferimento a fatti di attualità – esplicitati in diversi modi (tra cui alcuni post su facebook), del tutto contrari ai principi fondativi della nostra Organizzazione. La Cisl ha un gruppo dirigente sano, anche dal punto di vista valoriale e segnalare l’atteggiamento di “alcuni” è chiaramente inteso a separarli dalla stragrande maggioranza dei segretari territoriali e dei delegati. Il mio richiamo, per chi ha ascoltato con attenzione le mie conclusioni è rivolto a concentrarsi su di loro piuttosto che sul sottoscritto e sulla Fim. Anche in Fim, come molti sanno, abbiamo avuto rsu che hanno usato i social per propagandare contenuti simili. Non abbiamo mai utilizzato né codice etico né regolamento, ma ascolto e confronto (e qualche litigata) per recuperare (non sempre con successo) quelle persone dalle ideologie disumane e opposte ai nostri valori propagandate. Per chiunque più che considerare le opinioni sulla propria pagina personale di facebook “un reato” è utile interpellarsi (lo dico a partire da me stesso) sulla nostra capacità di tenere alto il richiamo valoriale.

    P.S. oggi ero a Milano e sono appena arrivato a Budrio (Bo) per il coordinamento FcaCnhi che si protrarrà per tutto domani e mi scuso con il ritardo con cui ti rispondo. Da Lunedi sono disponibile a incontrarci e confrontarci su ogni aspetto da te sollevato.

    Un caro saluto

    Il Segretario Generale Fim Cisl
    Marco Bentivogli

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  19.  Marco Bentivogli 
    Segretario Generale  FIM Cisl Nazionale 
    Corso Trieste, 36  00198 Roma                                                                                 
     marco.bentivogli@cisl.it     

    Roma, 6 luglio 2019   

    Marco, 
    la Cisl è da sempre impegnata sul tema dei migranti, non solo ad esprimersi, ma soprattutto  ad agire perché il rispetto della persona sia tradotto in politiche ed azioni sindacali di  inclusione, solidarietà e legalità. Lo facciamo ogni giorno con la determinazione che nasce  dai nostri valori fondativi e si concretizza con l’agire dei nostri delegati e di tutte le nostre  strutture.   Oggi più che mai questo impegno ci vede protagonisti, spesso controcorrente, in un Paese  che sembra aver dimenticato la sua storia di popolo di migranti e che ha bisogno di  riscoprire quel senso di umanità a cui ci richiama, con parole forti e chiare, il nostro Santo  Padre. Lo facciamo attraverso la lotta al caporalato, al lavoro nero, allo sfruttamento grazie  al coraggio e alla generosità dei quadri cislini spesso minacciati e osteggiati. Uomini e  donne  meravigliosi  che,  attraverso  l’azione  sindacale  a  partire  dalla  contrattazione,  combattono l’illegalità e i soprusi verso i migranti, nell’indifferenza diffusa.   Per questo non può essere consentito a nessuno di giocare con le parole né, tantomeno  non rispettare chi ogni giorno, non nei talk show ma sul campo, si impegna a tenere alta  quella bandiera della solidarietà che per noi si traduce in azione di servizio e di ricerca  assoluta di legalità.   Dire “quando vedo su Facebook dei segretari territoriali di altre categorie che brindano  rispetto ai morti in mare” e metterlo sui social non può essere definito una “iperbole”.   E’una frase scellerata ed irresponsabile, il modo peggiore per non rispettare la Cisl e il  lavoro di chi, ogni giorno, combatte l’ingiustizia con coraggio e senso del dovere.  Il mio pensiero va ai militanti cislini della logistica, dell’agricoltura, dell’edilizia, dei servizi  pubblici e privati, della scuola, dei pensionati e dell’industria. Va quindi a tutti coloro che, a  nome della Cisl, ogni giorno fanno dell’inclusione e dell’integrazione la bussola per non  smarrire mai la strada della ricerca di giustizia soprattutto quando il percorso è più duro e a  volte pericoloso.  Penso ai nostri militanti dei servizi Cisl che svolgono un ruolo importantissimo di tutela e  accompagnamento dei migranti senza chiedere nulla se non il riconoscimento del loro  impegno prima che professionale, umano.  

    Penso a chi, attraverso la nostra Anolf fa sentire meno solo chi teme di non avere alcuna  speranza.  La Cisl è tutto questo: impegno, militanza, competenze e professionalità, ma soprattutto  cuore. Mi hanno insegnato che quando si sbaglia si chiede scusa. Non è debolezza è il  minimo che si possa fare per riconoscere il proprio errore. Non farlo è ripeterlo, aggravarlo  e renderlo irreparabile.         

    Annamaria Furlan 

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  20. Mi pare evidente che la signora adesso sfrutti la questione migranti, cui gliene frega assai, per fare il mazzo a Marcolino. L’ultimo atto di una tragedia che sta durando da troppo tempo.

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  21. Marcolino é ora che diventi grande,prendi coraggio e posti quel video sul sito Fim definitivamente. Se è vero che la Signora non ti risponde da mesi al telefono é evidente che è tutto pretestuoso e lo sai bene. Hai due strade davanti : o genufletterti all’assemblea Cisl dinanzi alla sovrana chiedendo scusa (se ne intende di scuse la signora… peccato che lei non sbaglia mai…), oppure aprirle il libro pubblicamente per te e per la vera Cisl che non è sta spazzatura cui ci hanno abituati da anni.
    Nel primo caso tirerai a campare fino alla pensione come molti yes men ma avrai perso irrimediabilmente la faccia, nel secondo probabilmente ti faranno fuori ma a testa alta e avrai altre due ipotesi di percorsi: intraprendere altre strade oppure, se hai il sostegno di tutto il tuo gruppo dirigente, dare battaglia fino all’ultimo considerando pure l’idea di uno scisma della Fim per una nuova Cisl libera e democratica. E sono certo che in molti vi seguirebbero.

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  22. Io sono per la battaglia a muso duro eleggendo come condottiero Marco Bentivogli, quello coraggioso e bravo che ho conosciuto in CISL. Finalmente con Marco al timone di una opposizione che ama la CISL e Viola una confederazione libera autorevole e contrattualmente forte.

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    1. Ma davvero credete che la fim sia più pulita? Che pena. Quando vi accorgerete di passare dalla padella nella brace sarà troppo tardi. Credete davvero che Marcolino sia l’emblema di una Cisl libera e democratica? Che tragedia.

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  23. Non leggo molto facebook, ma che ci siano segretari territoriali cisl di categoria che condividono le idee di Salvini e dei Fratelli d’Italia, sull’immigrazione, è cosa certa. Poi magari non si espongono nelle riunioni e vanno a Roma a protestare contro il Governo leghista. Ma non credo che diffondano nelle periferie i valori della CISL, almeno in questo campo.

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  24. osservatore interessato · Edit

    La storia della Femca Fim risale ai tempi di Bellini allora seg. gen.le dei tessili che si oppose all’accorpamento propostogli anche se lui sarebbe stato il futuro seg. gen.le dal momento che a livello regionale temevano di essere assorbiti dai metalmeccanici e la femca ha la componente energia che piu’ propriamente dovrebbe essere nella federazione delle reti quindi e’ storia vecchia e certamente la confederazione non favorira’ tale scelta visti la incompatibilita’ tra i due per quanto riguarda seg. “leghisti” basta andare su facebook e vedere i commenti anche sul sindacato confederale a partire dai pensionati:

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