Il bilancio misterioso

Da quando abbiamo pubblicato il bilancio della Fit, riprendendolo dalla “Voce dei Trasporti”, ci torna nella testa ogni tanto una domanda: ma come mai i ricavi di questa federazione vengono per metà da “sindacati esteri”? Per carità, i trasporti sono uno dei settori più naturalmente internazionalizzati, ma quasi quattro milioni di ricavi è proprio tanta roba. A quel che ci risulta, non è una voce molto ricorrente nei bilanci delle altre federazioni, comunque non per questi importi.

E allora ci chiediamo: è stato sempre così? Ed è così anche per le altre organizzazioni sindacali? E perché?

Siccome noi ci abbiamo provato ma non abbiamo trovato risposta, ci rivolgiamo pubblicamente a chi ne può sapere più di noi. In primo luogo alla stessa Fit, che se ci volesse onorare di una sua comunicazione farebbe una cosa bella.

Siccome però abbiamo capito che le strutture della Cisl preferiscono (almeno ufficialmente) non comunicare con il 9 marzo, lanciamo l’invito a parlare a chiunque sappia la risposta.

Ad esempio, se Beniamino Leone, che a quel che abbiamo capito si è preso la libertà di parola e di critica, volesse dirci la sua, noi ne sarenno contenti.

 

 

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9 Commenti - Scrivi un commento

  1. Comunque in CISL siamo alla guerra nucleare. La lettera aperta con cui Nora Garofalo minaccia di querela Bentivogli è un salto di qualità.

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  2. Segreteria Generale
    aderente a industriAll European Trade Union e a IndustriAll Global Union

    All’attenzione del Segretario generale della FIM
    Marco Bentivogli

    p.c. All’Esecutivo Nazionale Femca Cisl All’Esecutivo Nazionale Cisl

    Roma, 2 luglio 2019

    Marco,

    dopo aver ascoltato sui social le tue conclusioni all’Assemblea organizzativa Fim del 28 giugno scorso, mi sembra doveroso scriverti per fissare alcuni concetti, al fine di evitare fraintendimenti. E per questo ti invito inoltre a diffondere questa mia nota a tutti i partecipanti all’Assemblea organizzativa Fim.
    Aver riportato in auge il fallito accorpamento con la Femca si giustifica solo con la mancanza di grandi elementi di novità da portare alla tua assemblea organizzativa.
    I dirigenti della Fim in giro per l’Italia hanno colto ogni occasione per ribadire e rilanciare l’accorpamento e l’hanno fatto a volte in maniera “pesante”. È stato un coro, è come se ci fosse stata una regia comune nel ricercare le responsabilità di quel fallimento.

    Viale Somalia, 1 00199 Roma tel. 06.86220001 fax 06.86220032 femca.segreteriagenerale@cisl.it http://www.femcacisl.it

    Capisco che i tuoi ricordi su come siano andate realmente le cose siano offuscati dalla necessità di non ammettere le tue personali responsabilità (eravamo veramente vicini con la Fim guidata da Farina, ci siamo allontanati moltissimo quando tu sei diventato il “capo” della Fim).
    Parli di statuto pronto ed a me, che pure in quel periodo ero segretario nazionale, non risulta che la Femca ne abbia mai approvato alcuno.
    Forse ti riferisci a quell’idea di statuto costruito dalla Fim che, prodotto ad immagine Fim, cancellava la storia della Femca (ti ricordo che sulla tua idea di eliminare l’articolazione per comparti io e te ad un tavolo tecnico abbiamo dovuto bruscamente interrompere il lavoro).
    In merito alle responsabilità del gruppo dirigente, proprio tu che parli di “dirigismo” dei segretari generali forse non ricordi che quelle decisioni, che tu da segretario generale avevi condiviso con il segretario generale della Femca del tempo, non erano conosciute né dalla segreteria né da quella parte della Femca che era fuori dal vostro “cerchio magico”.
    Per questo la Federazione ha voluto fermarsi. È per evitare questo scempio politico che la Femca si è opposta all’idea di azzeramento al 2017 di comparti, pariteticità e salvaguardie, che coronava il completamento del tuo progetto di fare una “grande Fim” e non la Federazione dell’Industria.
    Si è fermata non essendo disponibile a cancellare la sua storia sindacale fatta di due accorpamenti e di tante specificità da salvaguardare, non certo facendone una questione di poltrone del gruppo dirigente.
    Il segretario generale che tu nelle tue conclusioni accusi di aver “venduto” il mancato accorpamento per fini personali, altro non ha fatto che dare voce a quello che la Federazione aveva deciso, rappresentandola.
    La Cisl che tu accusi di esserne promotrice è estranea a queste decisioni, anzi ha fatto di tutto perché l’accorpamento si compiesse fidandosi di quel che tu e Gigli stavate realmente costruendo, in segreto e a dispetto di tutti.
    Il tuo attacco a Colombini è stato gratuito ed irrispettoso per la Femca e per i suoi dirigenti tutti.
    Tutto questo non mi stupisce, vista la considerazione e il rispetto che mostri di avere per i tuoi colleghi dirigenti, me compresa, che chiami “sculettoni da corridoio”, coerente con la tua convinzione di appartenere ad una “razza sindacale” superiore.
    La Femca, oggi, è una Federazione che sta affrontando un importante processo di rinnovamento, che si confronta al suo interno, con le altre federazioni e con la Cisl, cercando sinergie a tutti i livelli.
    Tutto questo con un approccio collaborativo e costruttivo, direi con un forte spirito confederale, senza rinunciare alla sua identità, presidiando le peculiarità della sua rappresentanza, dei suoi settori e dei suoi contratti.
    Ritengo quantomai offensivo il tuo sminuire me, segretaria generale della Femca, facendomi apparire imbrigliata e condizionata da chissà quali pressioni, frutto soltanto della tua immaginazione.
    Le buone pratiche che la Femca attua sui territori (cosa che peraltro fa anche con Flaei, Felsa, Fit, etc. oltre che con le Cisl) non possono essere strumentalizzate al solo fine di sostenere tue motivazioni personali. Il tuo vantare un’amicizia fra di noi è una affermazione priva di fondamento ed irrealizzabile in futuro, visti i presupposti.
    Non riesco ad immaginare quali ragioni possano averti portato a diffondere sui social illazioni e maldicenze così gravi sulla Cisl, utilizzando un metodo coì diffamatorio e violento.
    Al di là delle belle performances televisive impegnati a mostrare maggior attaccamemento alla nostra organizzazione.
    Ti invito a riflettere.
    Ragionerò su come tutelare la dignità della Femca e della Cisl rispetto alle tue affermazioni.

    Nora Garofalo

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    1. È cominciato il bombardamento a tappeto della ammiraglia genovese contro Marco Bentivogli, reo di essere indisciplinato e mai ortodosso verso
      le fusa della gatta selvatica.
      Prima ha mandato il portavoce Graziani a lanciare avvertimenti nello stile a lui confacente di curiale portatore di sventure. Poi la segretaria Femca ha minacciato querela verso Bentivogli: deve essere anche costei un prodotto del petrolchimico di Siracusa e pronipote ideale del gran Visir lingua sciolta D’Antoni…
      Sono tutti segnali di avvicinamento dei sicari e di preparativi nel sinedrio dei Probiviri : hanno già scritto la sentenza come quella per Scandola e per tuttiquelli che non hanno piegato la testa.
      Bentivogli statte accuort! Il mossad non perdona: il silenziatore è già in canna.
      Purtroppo per te e per la Cisl ormai siete accerchiati. Arriverà la morte (sindacale) e avrà gli occhi sanguinari della mantide e dei serpenti a sonagli che ella custodisce in grembo.

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      1. Bentivogli non è reo di essere indisciplinato. è reo di non essere un sindacalista e di aver distrutto una gloriosa federazione. delazione, liste di proscrizione, ruberie, fedelissimi osannanti senza alcuna capacità. dibattito azzerato. ma che ne sapete di come si è ridotta la fim, macerie. un vecchio come me pur avendone viste tante è sopraffatto dallo schifo.

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  3. Un solo commento sulla lettera aperta : io ai tempi di Gigli e Farina e pure in seguito ero membro del direttivo Femca nazionale per cui conosco benissimo i fatti. Nora Garofalo ha scritto delle sciocchezze perché esisteva una bozza di statuto che mi risulta peraltro votata favorevolmente in entrambi gli esecutivi nazionali e che prevedeva sia la pareteticita’ degli organismi nonostante i numeri a favore della Fim, sia il mantenimento dei comparti con le proprie specificità nella nuova federazione.
    La realtà dei fatti è che in molte regioni e territori Femca, soprattutto i più grandi, giravano le scatole dover scendere dal piedistallo di segretario generale per passare a ricoprire la carica di generale aggiunto. Ma soprattutto giravano le scatole alla signora Furlan a consentire al Bentivogli di contare ancor più dati i numeri di iscritti della nuova federazione. Pertanto il signor Colombini (tra i più favorevoli all accorpamento inizialmente in quanto sarebbe diventato il segretario generale della nuova federazione lombarda) e la signora Furlan hanno raccolto il malcontento dei territori Femca per raggiungere ciascuno i propri obiettivi : il primo costringere alle dimissioni Gigli prendendone il posto in qualità di segretario generale Femca dopo aver opportunamente cavalcato i territori contrari all’accorpamento , la Furlan limitare il più possibile il Bentivogli….
    Ovviamente il Colombini è durato un anno in quanto gli accordi con Furlan e ovviamente l’amico Pettini erano quelli che sarebbe entrato in confederazione. E in quell’anno in cui è stato segretario generale della Femca (e questo la Garofalo dovrebbe saperlo bene essendo stata in tale periodo ancora componente di segreteria ) il Colombini ha aperto la caccia al mostro mobbizzando e vessando (ovviamente con guanti di velluto) tutti i favorevoli all’accorpamento e senza alcuna pietà.
    Questa è la Cisl della signora Furlan. É giusto che tutti sappiano.

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  4. Dimenticavo…. non entro nel merito di altri tentativi di accorpamento tra altre categorie, taluni assurdi, ma ritengo che forse l’unico sensato era quello dell’industria tra Fim e Femca. Con buona pace di Furlan, Colombini e Garofalo che hanno trovato i vantaggi personali voluti calpestando tutto e tutti.

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