Ancora Piemonte orientale, altra federazione

La ripresa del dossier di sindacalmente.org sullo strano caso della Fnp del Piemonte orientale ha sollecitato alcuni ricordi relativi allo stesso territorio. In particolare un commento torna sulla questione della Fp di quel territorio, parlando della reggenza sancita a seguito della caduta in disgrazia di un segretario territoriale già portato avanti da Giovanna Ventura, attuale presidente del Caf nonché reggente ad oltranza della Cisl di Padova.

Si tratta del caso, di cui avevamo già parlato più di un anno fa, di una persona condannata per bancarotta fraudolenta a due anni, più alcune pene accessorie. E contemporaneamente promossa nella Cisl a dirigere la Fp territoriale come premio fedeltà.

A quel che ci risulta, la condanna è stata ora definiivamente confermata dalla Cassazione. E quindi perfino nella casa di vetro si è posto il problema di come si fa a tenere a dirigere una federazione una persona che, a causa delle pene accessorie, non potrebbe esercitare alcun incarico in un’impresa anche piccola.

Questo almeno è quel che ci risulta. Se poi l’interessato, qualche suo prossimo o chiunque altro vuol precisare, correggere o smentire qualcosa, il nostro spazio è a disposizione. Come sempre.

Intanto, ripubblichiamo la vecchia lettera, già pubblicata a suo tempo, degli iscritti che avevano posto la questione per tempo, ma senza ricevere alcuna risposta. Solo per non dimenticare – la strategia dell’oblio è la preferita a Via Po 21 – che la questione dell’inopportunità di tenere quella persona in quell’incarico c’era ben prima che la Cassazione dicesse l’ultima parola sulla vicenda processuale.

E quindi che la barzelletta “la Cisl è una casa di vetro” è stata ripetuta troppe volte per poter far ridere ancora.

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La Cisl, il nuovo corso e l’onestà nascosta

Vogliamo raccontarvi una storia uscita sommessamente dalla casa di vetro, scostando piano le tende, senza nemmeno avvertire i padroni…

È la storia di un nuovo, ma già anziano di esperienza, segretario generale di una importante federazione territoriale della funzione pubblica del Piemonte Orientale.

È una storia che da sola può ben rappresentare lo stato dell’arte di arrangiarsi in Cisl, dove le persone vengono nominate sulla base del percorso curriculare, della competenza, delle attitudini. In una parola…delle affinità elettive coi vertici.

E si sa, ormai lo abbiamo imparato bene, ad ogni cambio di vertice, soprattutto se traumatico, deve seguire uno spoil system: tutti i fedeli devono somigliare al capo.

Veniamo ai fatti. Il nostro attuale segretario generale, dipendente dell’agenzia delle entrate, ha nel suo curriculum una sentenza definitiva di condanna per bancarotta fraudolenta. Il segretario, infatti, qualche anno fa, mentre lavorava alle entrate aveva anche una attività commerciale (da dipendente pubblico!) e, nel tentativo di salvare l’azienda, simulava la vendita di marchi aziendali e macchinari di produzione. Il reato è stato accertato e il nostro segretario è stato condannato alla pena di anni due di reclusione, oltre al pagamento delle spese processuali nonché alla pena accessoria della inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale per la durata di dieci anni ed incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa.

È naturale che dopo questo ben fornito portafoglio di competenze, qualche illustre segretario nazionale abbia voluto affidargli la guida di una federazione già martoriata e distrutta come quella del Piemonte Orientale. E per fare questa operazione lo ha fatto trasferire prima dalla agenzia delle entrate di Torino a quella di Vercelli; poi lo ha nominato segretario generale. Forse perché il nostro segretario, vista l’esperienza, di carte false ne aveva già fatte per favorire l’ascesa dei nuovi padroni. Ma soprattutto perché all’occorrenza ne potrebbe ancora fare.

Certo che a scostare le tende…si cominciano a intravedere anche le sbarre di luoghi di espiazione…

Un gruppo di iscritti indignati del Piemonte Orientale.

 

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4 Commenti - Scrivi un commento

  1. osservatore interessato · Edit

    sicuramente la tenutaria della casa di vetro appena venuta a conoscenza dei fatti proporra’ reggente Giovanna Ventura’

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  2. Questo è il risultato scellerato di una dirigenza che oggi rappresenta la CISL. Non possiamo immaginare cosa può accadere se queste notizie si diffondono nei nostri territori, nelle sedi. Ma come si può assistere a queste cose. Sono fatti molto gravi e mettono a rischio il nostro lavoro. Le scelte senza criterio senza buon senso ma anzi per scopi di potere . Siamo sconcertati e delusi da una finta casa di vetro che ormai perde iscritti ed è una sconfitta che brucia. Quando si dimettono?

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  3. Se quanto sopra riportato è vero, si potrebbe osservare che si usano due pesi e due misure: espulsioni e sospensioni da una parte, per questioni tutto sommato marginali, silenzio assoluto ed ipocrisie nell’altro, per questioni gravi. Ma di fatti del genere ve ne sono altri in corso, anche in altre regioni.

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  4. Siete coraggiosi a parlare di questi fatti. Loro sono ormai convinti di farla franca e le persone non sanno nulla. Si ignora , si deve tacere e guai a rivelare le cose in giro. Siamo certi che questa cisl ormai è perduta e non si riprenderà presto. Troppi interessi e scarso desiderio di cambiare. Tutto deve essere lasciato cosi.

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