Una guerra fra sindacati

Diversi quotidiani locali di Latina e Frosinone segnalano che la difesa di Marco Vaccaro vuole passare al contrattacco: dopo che sono stati ascoltati di fronte al giudice diversi lavoratori, nessuno dei quali ha detto di aver subito da lui pressioni illecite per iscriversi alla Fai, gli avvocati che seguono Marco si preparano a chiedere la libertà (ora è agli arresti domiciliari) e preannunciano denunce per calunnia contro chi l’ha tirato in ballo.

Per l’avvocato Giampiero Vellucci “è chiaro che Vaccaro è rimasto vittima di una guerra tra sindacati”, ma ora “colui o coloro che hanno ipotizzato un suo coinvolgimento nelle condotte di altri indagati nel procedimento dovrà rispondere del reato di calunnia”.

L’affermazione del legale è importante: a Latina ci sono alcuni sindacati che si fanno la guerra. E non è difficile capire di cosa si tratta: basta ricordarsi che la cooperativa Agri Amici, sul conto della quale le accuse di caporalato sembrano al momento confermate, è sospettata di aver favorito il pasaggio dalla Uila alla Fai delle adesioni sottoscritte con la domanda di disoccupazione. Le accuse a Marco, così ci sembra di capire, nascerebbero dalla reazione della Uila di fronte al rischio che la Fai potesse mettere le dita su un tesoretto di adesioni.

Fin qui quel che possiamo immaginare: ora si tratta di vedere se e quando ci saranno i colpi di scena che l’avvocato difensore di Marco preannuncia per i prossimi giorni.  E soprattutto se questi colpi di scenza saranno gli ultimi, o se la guerra di Latina porterà altre soprese.

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8 Commenti - Scrivi un commento

  1. Finita l’attenzione morbosa da parte dei media per il caso Vaccaro, nessuno farà caso a questa notizia data correttamente dal Blog e sulla quale, forse, occorre riflettere per un esame di coscienza.
    Si è molto contenti per Marco soprattutto se, quanto affermato dall’avv. Vellucci, sarà confermato, com’è auspicabile, da un provvedimento dell’Autorità Giudiziaria.
    “All’esito delle tre udienze che hanno riguardato il sindacalista Vaccaro – afferma l’avvocato Vellucci – sia in relazione al suo ruolo nel reato associativo che alle condotte estorsive attraverso le quali i lavoratori stranieri sarebbero stati costretti a sottoscrivere le tessere del sindacato Cisl in luogo di quella di altre sigle, nessuna prova è emersa a carico del sindacalista ciociaro. Nessuno lo ha visto, nessuno ha parlato con lui, nessuno ha mai ricevuto da lui un invito energico ad iscriversi al sindacato Cisl”: sembrano, queste, parole pesanti come macigni ai fini probatori perchè sarebbero idonee a smontare la ricostruzione accusatoria.
    Ed ancora “con la chiusura delle indagini preliminari, quando sarà caduto il segreto istruttorio, renderemo pubblici tutti i verbali dell’incidente probatorio ove si parla di tutto e di tutti meno che di Vaccaro”.
    Bisogna essere cauti, purtroppo la giustizia umana ha i suoi limiti: è fatta da uomini che, per definizione, sono limitati!
    Ma questo non esime dal porci delle domande.
    La prima domanda è: la pubblicazione dei verbali cosa farà emergere? o meglio quali condotte antigiuridiche metteranno in luce? chi potrebbe o potrebbero essere – stando alle parole dell’avv. Vellucci – l’architetto o gli architetti di quello che potrebbe risultare solo un gesto vile e vergognoso in danno di una persona e per presumibili ragioni di “potere”?
    Nessuno, poi, oggi ricorda i titoli a caratteri cubitali degli articoli di giornale del “Sindacalista Delinquente” e,soprattutto, le immagini, peraltro montate ad arte da quanto si è appreso, di Marco nella sua casa al momento dell’arresto e trasmesse dalle televisioni a livello nazionale e nei TG in prima serata (alla faccia del codice deontologico dei giornalisti).
    Nell’ipotesi, che si auspica, di un provvedimento di proscioglimento di Marco prima del dibattimento, tutti si diranno suoi amici!
    E’ ovvio: solo le vittorie hanno molteplici padri!
    Ma la domanda vera è: chi ripagherà Marco dei torti che ha subito lui e la sua famiglia e della distruzione della sua dignità? questo solo per presumibili questioni di potere e che, se appurate come tali, trascenderebbero la fisiologica concorrenza tra organizzazioni sindacali.
    Forse Marco potrebbe trovarsi a dire, come un altro prima di lui, “alla fine, quando mi hanno assolto per non avere commesso il fatto, in aula il pubblico ministero mi ha dato un colpetto sulla spalla e mi ha detto: ‘Dai, certe esperienze nella vita possono servire'”!
    Questa, sarebbe peggio della battuta riservata ad Alberto Sordi nel film “Detenuto in attesa di giudizio”.
    Comunque finisca, questa storia insegna che v’è un imbarbarimento nella vita civile. La domanda è: Sarà reversibile?

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  2. Quella guerra fra sindacati è come quella famosa dei trent’anni. Un sindacatino che fu soltanto carta intestata e parassita ai tavoli contrattuali è diventato il primo sindacato agricolo italiano a danno della Flai Cgil prima (ricordate Papiccio?) e della Fai dopo. Qui l’elenco dei misfatti sarebbe troppo lungo ma come dimenticare Rustioni e tanti altri in Lombardia, in Emilia, nel Lazio, in Campania e Sicilia?
    Nelle province italiane un esercito di bravi sindacalisti e sindacaliste Fai è stato annientato dalla furia di certi moralisti immorali i cui danni ancora continueranno grazie ai dormienti e ai Rotini cigolanti.
    Oggi la Fai vivacchia con servette e badanti ai quali fino al 2014 non avrebbero dato neppure il grembiule dei lavapiatti. E il grande padrone di via Savoia se la ride ogni volta che gli presentano uno che viene dalla Fai portandosi la dote e soprattutto quei valori da lui sempre poco apprezzati ma che danno al suo serraglio tanto prestigio.
    Ultima ora: nella Campania ancora in lutto per Santese, la moneta cattiva sostituirà quella buona. Il futuro verrà da Caserta con uno che non fu mai vivo. Nel regno dei morti si esumano ogni giorno cadaveri per il trionfo del Boia.

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  3. Osservatore interessato · Edit

    Bah nutro qualche dubbio sulla nuova linea della difesa di Vaccaro conoscendo gli attuali dirigenti della Uila ex Fai piuttosto sarebbe ora che la magistratura indaghi la questione ultradecennale delle disoccupazioni agricole sulle quali si sono costruite le fortune della Fisba economiche e politiche specie nelle regioni del Sud dove un tempo le segreterie zonali prosperavano sul business .

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  4. La colpa di Vaccaro a Latina è stata quella di imitare i metodi di quell’altro sindacato che cresce da anni con l’aiuto di consulenti del lavoro, ispettori e commercialisti e la buona fiducia dei padroni. Il giovane ciociaro ha creduto di poter fare le stesse cose ma per certe operazioni ci vuole molto pelo sullo stomaco e tanta omertà. Lui si è tuffato in quella brutta vicenda perchè Gigi il castigatore gli aveva intimato di fare tanti iscritti pena rispedirlo in Ciociaria a raccontar barzellette. Il condottiero voleva avere la sua gloria di uomo senza macchia e indisponibile alle mezze misure. Così Pinocchio finì tra il gatto (Cecere) e la volpe (il suddetto). Che pena quelle sue foto nel giorno della “Cresima” tra i due “sponsor”, silenti dal giorno fatale e che oggi fischiettano distratti perchè mica lo conoscano.
    Ora gli avvocati si arrampicano sugli specchi ma resta il fatto che certi metodi nel fare iscritti sono il modus operandi non solo a Latina. Qui nessuno è nè fu mai senza peccato.
    Ecco perchè Marco in fondo è stato più ingenuo che altro. Non aveva le spalle e lo stomaco per corrompere e farsi corrompere ma solo tanta voglia di sbrigarsi a riempire il cesto di ciliegie da portare al capo e alla Signora “bocca della verità”.

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  5. non dite niente sul fatto che […] sono notoriamente due […] che […] certamente a parole e forse anche coi fatti? Indagate…indagate bene

    —-
    Pubblichiamo questo commento applicando le nostre regole; per cui abbiamo tolto le parole offensive e le accuse gravi se non circostanziate e soprattutto se presentate in forma anonima. E, per precauzione, abbiamo tolto i nomi delle persone coinvolte. Certo, alla fine non resta molto, ma queste sono le regole.
    Semmai ci permettiamo di ricordare a tutti che noi non “indaghiamo”, noi raccontiamo.
    il9marzo.it

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  6. Peccato ! È proprio un grande peccato che il PD non abbia candidato la maga Circe nel nordovest, il Greco ionico nel Sud e Giulio secondo al centro….oggi il PD avrebbe almeno 3 punti in più e la Cisl molto meno colesterolo nelle coronarie. Peccato !

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