L’uomo delle pulizie

Il 5 maggio la Fai aveva organizzato una giornata di pulizie nei boschi e nelle campagne in tutta Italia. Tutti i rappresentanti sul territorio erano tenuti alla presenza, non erano ammesse assenze né giustificazioni.

Il 5 maggio è stata la domenica di primavera più fredda e piovosa dal 1957 ad oggi. Al tragico Fantozzi non sarebbe potuta andare peggio. E le foto dell’iniziativa con tutti quei “dirigenti” sindacali con la maglietta d’ordinanza costretti a simulare entusiasmo per l’iniziativa del capo-ufficio hanno ricordato un po’ la famosa “Coppa Cobram” sempre di fantozziana memoria.

Venendo alle cose serie, fra i partecipanti c’è stato il dottor Sbarra dell’Anas, impegnato (ma fino ad un certo punto) nella pulizia del parco della Sila, nella sua Calabria. E non poteva certo mancare propio lui, che quando è arrivato alla Fai come illegittimo commissario ha cercato di legittimarsi raccontando di essere venuto a fare “pulizia”. E per questo, da commissario, commissariò la Fai di Latina, che sarebbe stata al centro di vicende oscure come le chiamò lui (che allude sempre ma non dice mai) che lui, adiuvato dal piemontese Claudio Risso, avrebbe riportato alla trasparenza e alla pulizia.

Oggi la federazione di Latina, dopo essere stata sottoposta alle pulizie del dottor Sbarra dell’Anas, è al centro di un’indagine per caporalato.

Speriamo solo che, dopo la sua azione di pulizia di domenica 5 maggio, non abbia lasciato anche il parco della Sila più sporco di prima del suo passaggio.

 

 

 

 

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5 Commenti - Scrivi un commento

  1. I lavoratori e pensionati associati alla Cisl hanno bisogno di fatti e di proposte concrete, almeno le minime necessarie, per la salvaguardia del potere d’acquisto di salari e pensioni non di cinema e di immagini che inondano i social con stile tipicamente propagandistico.

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  2. Avete notato la foto dove lo “stradino” ha un solo guanto, prestato all’occasione della foto propaganda, prestato da un “suddito” ? Ormai è tutto propaganda e fumo lasciato dagli accoliti che hanno preparato una grigliata per il proprio “capo bastone”. Povera cisl ( con c miniscula). Ai lavoratori e pensionati chi ci pensa?

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    1. Il particolare del guanto è comunque importante: uno come lui preferisce non lasciare mai le impronte digitali. Neanche a Latina…

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  3. Tra Cgil Cisl e quel sindacato che fu per cinquant’anni solo carta intestata di color giallo, l’ultimo 1 maggio è stata l’occasione per lanciare la grande idea del sindacato unico. A parte il fatto che è necessario valutare l’idea per la bocca demagogo retorica di Landini, logorroico senza idee, oggi temo che vi siano alcune condizioni per realizzare questa idea balzana e malsana. La prima di esse è che oggi i tre negozi di chincaglierie sono gestiti da gente senza memoria e senza principi e del tutto estranea ai valori fondativi del sindacalismo democratico e contrattualista.
    Incamminarsi su quella strada con condottieri come la postina, il crocerista e il metalmetallico è avventura dissennata. Se poi guardiamo a quelli che vengono appresso allora c’è da pensare che Pastore, Carniti, Romani, Sartori, Trentin e Lama si rivolteranno nella tomba.
    Questi, da mercanti del nulla, si rifugiano nelle economie di scala non per ridare speranze ai lavoratori ma per difendere le loro casse e i loro rubati privilegi.

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