Un lungo curriculum

Il Veneto, nel senso della Cisl in questa regione, è una miniera di storie da raccontare. E non solo nella Fai di Onofrio Rota, dove i veneti oggi comandano proprio come ai tempi di Cianfoni comandava Rocca Massima (ma comandano alla maniera dei vassalli, cioè solo finché obbediscono a chi comanda su di loro). Di questo avremo modo di tornare a parlare dopo Pasqua. Prima ci sembra giusto cominciare dalla notizia dell’elezione di Massimo Paglini nella segreteria dell’Unione Belluno-Treviso, avvenuta un mesetto fa.

Paglini, per i pochi che non lo conoscessero, viene descritto sulla stampa locale come un personaggio che “vanta un lungo curriculum nel mondo dei sindacati”. In effetti, anche noi ce ne siamo occupati più volte. E possiamo raccontare qualcosa di questo lungo curriculum.

Ad esempio abbiamo già raccontato di quella volta che l’Unione di Belluno-Treviso, con una lettera del 23 aprile 2015 a firma dell’allora segretario generale Lorenzon, aveva sollevato il problema di un tesseramento irregolare nella Fiba e dell’affidamento delle pratiche per il 730 ad un Caf diverso da quello della Cisl. E il segretario della Fiba, poi First, di Belluno-Treviso era proprio Paglini.

In quella lettera, Lorenzon lamentava fra l’altro

“una situazione non convincente e sicuramente problematica, stante la corposa correzione effettuata in corsa nella fase di chiusura del tesseramento del 2014 e il tardivo/mancato prelievo delle tessere di cui buona parte è ancora a disposizione nella nostra sede”.

In altre parole, il tesseramento della Fiba risultava essere stato gonfiato (il dato ve lo abbiamo già raccontato: sarebbe stato falso un iscritto su tre sia nel 2013 che nel 2014). E lo scriveva Lorenzon a nome di una segreteria della quale faceva parte la signora che attualmente ricopre l’incarico di segretario generale e che ha proposto l’ingresso di Paglini in segreteria, pur essendo certamente a conoscenza dei fatti denunciati da Lorenzon.

Un altro punto del lungo curriculum di Paglini, citato esplicitamente come motivo della sua elezione, è la sua esperienza con il caso Veneto Banca. Cioè uno di quegli istituti andati a gambe all’aria per via di una gestione non responsabile, portandosi dietro i risparmi di tanta gente.

E che ha fatto Paglini riguardo al caso Veneto Banca? In primo luogo è stato assunto durante la gestione poi finita sotto inchiesta; e poi ha difeso strenuamente quella dirigenza, come ricordano in molti. Come sono in molti a ricordare il volantino, del quale abbiamo già scritto, che riprendeva l’intervento di Paglini in occasione dell’assemblea del 3 maggio 2014; in quell’occasione lui esibiva in un panegirico per come Veneto Banca veniva amministrata.

Per carità, nessuno è infallibile, ed in un lungo curriculum ci sta qualche scivolone. Solo che, invece di chiedergli di render conto politicamente almeno della scarsa avvedutezza di quel giudizio, oggi si scopre dalle parole della segretaria generale della Cisl Belluno-Treviso che anche questo ha fatto curriculum ai fini della promozione.

Cose che succedono in una casa di vetro, dove la verità è sotto gli occhi di tutti ma tutti hanno convenienza a far finta di non vederla.

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7 Commenti - Scrivi un commento

  1. girava voci nelle sedi first che ci fossero di mezzo anche controlli della Guardia di Finanza.
    A treviso e nel Veneto dicono interni che tutti sapevano ma che il ragazzo ha buoni sponsor vedi assunzione come da vostro articolo del 14 giugno 2017 dal titolo:la credibilità deteriorata di un’organizzazione sindacale.
    Forse è stato smentito?

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  2. Amici
    tutto si collega con il gruppo aletheia il vero padrone ha sede in provincia di Treviso e Treviso propone varie polizza della società di brokeraggio della first e cisl
    Chissà se hanno i requisiti ivass??
    scriviamo all’ivass chiedendo verifiche.
    Soldi soldi soldi vi ricordate la canzone che ha vinto Sanremo.
    Il comitato di affari ha bisogno della rete?
    A me ricorda…….

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    1. Forse sarebbe meglio parlare di quante tessere ha perso il piccolo principe.
      Ma ovviamente ora i controlli sul tesseramento non si fanno più, nè sui territori né in via Lancisi.
      Le assicurazioni sono l’unico prodotto vendibile.
      Per il resto, a parte scopiazzare iniziative fatte prima del commissariamento dell’fp, Si assicurano le sedie e i soldi.
      I lavoratori in fp sono solo finanziatori di comodità.

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  3. scandaloso a Treviso al noto manipolatore degli iscritti guardate che deleghe hanno dato
    grande esperto in lettura bilanci(non ha capito niente di quanto scrivevano i suoi amici capi della Banca) e noto per rimborsarsi i pranzi a base di prosecco in città nonostante avesse già i buoni pasto della sua banca.
    Noto per fare i 730 non con il caf cisl(vedi lettera Lorenzon/Bonan del 2015) ora con delega ai servizi.
    Noto per tutte le cose da voi scritte e mai smentite, non ci sono più parole per descrivere la cisl casa di vetro.

    Massimiliano Paglini – Segretario Ust Treviso

    Responsabile ORGANIZZATIVO
    Responsabile AMMINISTRATIVO e del BILANCIO
    Responsabile TESSERAMENTO e PROSELITISMO
    Responsabile BANCHE DATI e INFORMATICA
    Responsabile delle RISORSE UMANE
    Politiche dei SERVIZI e degli ENTI CISL
    Politiche ATTIVE del LAVORO
    Politiche dei GIOVANI e delle PARI OPPORTUNITÀ
    Politiche del TERZIARIO e TURISMO
    Responsabilità delle SEDI

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  4. Beh in quel di Venezia non funziona meglio. La signora Caterina Gaggio componente di segreteria della Ust è stata assunta a tempo indeterminato e con contributi pieni dopo essere uscita dalle poste con l’esodo volontario, ovvero con lauto incentivo per raggiungere la quiescenza. A precisa domanda nell’Esecutivo del 4 aprile scorso, il segretario Bizzotto ha risposto: “se un segretario viene licenziato dall’azienda di provenienza, la struttura lo deve assumere”. Peccato che la domanda era un’altra e peccato che la signora Gaggio è stata assunta a seguito dell’esodo volontario e poi portata in segreteria Ust. Come è stato un vero peccato che a precisazione sul fatto che la risposta del Bizzotto non si riferiva al caso sollevato, il segretario generale della Ust ha replicato dicendo: “questa è la risposta. Può piacere o meno ma questo è la risposta che vi do” Un Grande…………….

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