Per ora poche novità

Dall’incidente probatorio avanti al giudice di Latina, che si è aperto oggi, non sembrano per ora essere emerse novità particolari. Il che non vuol dire che quel che è stato confermato abbia poca importanza.

Secondo quanto riferisce un sito locale di informazione, otto lavoratori hanno testimoniato sulle condizioni di lavoro, riferendo di una paga da eur. 4,50 per ogni ora di lavoro. Il giornale online non riferisce se si è parlato di pressioni per iscriversi alla Fai-Cisl. Neppure si dice nulla sull’identità del secondo sindacalista, presumiamo della Fai, indagato assieme a Marco Vaccaro, che rimane in carcere dopo tre mesi. E tre mesi in carcere senza aver avuto ancora una condanna sono tanti.

La cosa più interessante dovrebbe essere stata la deposizione di Luca Di Pietro, anche lui arrestato tre mesi fa, e che le cronache hanno indicato come il più collaborativo con le indagini fra gli arrestati. Oggi è stato ascoltato per un’ora e mezza, confermando le cose dette in precedenza. Di Pietro era presidente della cooperativa, ma la sua posizione, secondo le indagini, sarebbe stata solamente una copertura per chi gestiva effettivamente la società.

L’incidente probatorio riprenderà il 3 maggio e saranno ascoltati altri lavoratori.

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