Ve l’immaginate una Cisl senza Sorgi?

 

Antonino Sorgi, presidente nazionale dell’Inas Cisl, nel 2014 si è portato a casa 256mila euro lordi: 77.969,71 euro di pensione, 100.123,00 euro di compenso Inas e 77.957,00 euro come compenso Inas immobiliare.

 

Lo scriveva il 10 agosto 2015 il giornalista Matteo Pucciarelli sulla Repubblica, nell’articolo che rendeva pubblica al mondo la denuncia di Fausto Scandola, appena espulso dalla Cisl-Probiviri con procedura d’urgenza per aver detto la verità. Sorgi era uno dei quattro esempi fatti in quell’articolo, quello per molti aspetti più significativo.

In quei giorni d’estate, Via Po 21 mise in campo la sua contro-narrazione: quel che diceva Fausto Scandola era falso, e comunque era stato varato un nuovo regolamento per correggere questa situazione (e quindi si ammetteva che quel che diceva Fausto era vero).

Il nuovo regolamento ha alzato le retribuzioni a tutti; così chi stava in alto si è conservato i privilegi che si era autoassegnato, e chi stava in basso non aveva più motivo di contestare per non perdere quello che gli era stato appena dato.

E Nino Sorgi? Colui dal quale lo scandalo era simbolicamente partito? Uno che oltre a prendersi una pensione di metallo prezioso si prendeva non uno ma due stipendi dall’Inas?

Se la Cisl avesse voluto ripulire la casa di vetro, uno così sarebbe stato il primo al quale dire: “Grazie di tutto, ora puoi vivere della tua pensione”. E invece la signora della pulizia un giorno di dicembre 2015 annunciava al consiglio generale che Sorgi – definito “ottimo dirigente”; vi immaginate che può essere uno pessimo, o anche solo normale? - lasciava le sue due poltrone all’Inas, ma riceveva tre incarichi a Via Po 21: servizi finanziari, attività internazionale, eventi speciali.

Quanto il tri-incaricato guadagni attualmente, però, non è dato sapere. Non essendo dirigente, e pur essendo all’origine dello scandalo, lui non ha mai dovuto pubblicare nulla dei suoi redditi. Quindi si può presumere che continui a guadagnare più di quel che sarebbe il suo valore di mercato al metro quadro. Ma il suo contributo è ancora considerato prezioso da Via Po 21. E allora c’è da chiedersi se il suo mandato ad esempio per le attività internazionali non fosse quello di chiudere tutto. Per dirne una, all’Iscos che fa cooperazione internazionale, attività giudicata superflua dal l’attuale dirigenza, tira aria di rischio chiusura e di liquidazione del suo presidente, uno dei sedici che avevano osato votare contro la signora Anna Maria nel gennio 2017.

Intanto nella Cgil Maurizio Landini ha fatto altre scelte: come riportato sui giornali, appena eletto ha deciso di non rinnnovare i contratti di collaborazione ai funzionari già in pensione, una quarantina di persone, fra le quali anche alcuni di valore. Per dirne uno, Gaetano Sateriale, al quale era stato affidato il Piano del lavoro, una proposta che era la bandiera della confederazione.

Si vede che la Cgil preferisce risparmiare sui suoi Nino Sorgi. E teoricamente anche la Cisl potrebbe fare la stessa scelta.

Ma ve l’immaginate una Cisl senza Nino Sorgi?

 

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5 Commenti - Scrivi un commento

  1. Nino Sorgi : un nome una garanzia. Lui è come una camera stagno dove si tengono quelle cose dal forte odore, insopportabile alle narici umane.
    La sua forza è il prezzo come “mondo convenienza”. Nel senso che lui è uno degli anelli di quella catena forgiata negli anni ’90 e che garantisce tutta la Loggia partita da Palermo e mai passata perchè tuttora al libro paga di via Po. E poi mai dimenticare da dove viene il nostro : dalla stessa banda della signora vetri puliti. Se al numero 21 di quella via che non dico per disgusto fosse rimasto ancora un alito di gente come Pastore Romani Carniti Pezzotta e tanti altri, quelle anguste e oscure stanze dovrebbero implodere per la vergogna. Ma per provare vergogna bisognerebbe avere una coscienza. Questi ormai hanno soffocato nella loro testa perfino la Legge naturale.

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  2. e se la Cisl destinasse il costo di Sorgi ai progetti dell’Iscos? Magari con l’aggiunta di qualche donazione del generale Bonfanti, che fa tanta beneficenza, speriamo che una parte la dia anche per i progetti dell’Iscos: contro il lavoro schiavo nelle fornaci dei mattoni del Pakistan, per creare lavoro dignitoso nell’Africa sub-sahhariana, per aiutare i lavoratori delle piantagioni del Kenia a difendersi dall’inquinamento dei pesticidi e dei fertilizzanti chimici, perchè i cantieri degli smatellamenti navali in India non siano luogo di morte per chi deve lavorarci, perchè ai lavoratori cinesi sia dato un granello di possibilità di organizzarsi in libere associazioni…..

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  3. Che brutta persona quel SORGI! D’altra parte come dice il Vangelo dai frutti li riconoscere : questa non è soltanto una associazione a delinquere è ormai un Sinedrio nel quale tutto è menzogna e sopraffazione.Stiamone certi : domani andranno in doppio petto a gridare osanna ma poi istigheranno al crucifige. E il loro popolo ancora una volta sceglierà Barabba. A quando la prossima udienza dal Papa della signora e dei suoi sodali? Vincenzone, pensaci tu !

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