… e vogliono altri soldi!

A Verona è in corso un processo, che è la riprova di come Fausto Scandola abbia sempre detto la verità. La dimostrazione che chi lo ha fatto espellere lo ha fatto per vendicarsi, non certo per difendere il buon nome della Cisl da accuse ingiuste. E che chi gli ha dato del bugiardo diceva una bugia nel proprio interesse.

Il processo vede la signora Anna Maria nella veste di parte civile, cioè di danneggiata dal reato di cui si accusa l’imputato, cioè di aver preso visione in maniera illecita dei dati sulla sua posizione presso l’Inps. E con lei ci sono il dottor Sbarra dell’Anas, Nino Sorgi, Pierangelo Raineri ed una quinta persona di cui non facciamo il nome solo perché è l’unico nei cui confronti sia stato commesso un errore di calcolo quando furono resi noti i suoi redditi.

Il fatto che siano parti civili perché ne sono state rese di dominio pubblico le posizioni presso l’Inps vuol dire che quei dati erano autentici, altrimenti il processo non sarebbe per accesso abusivo ma per calunnia o diffamazione.

Che quei dati fossero vero ne abbiamo sempre avuto una certezza morale, ma ora, con la costituzione di parte civile dei cinque, la cosa è certa anche sul piano giuridico.

L’imputato è un ex dipendente dell’Inps di Verona, dalla cui postazione - non necessariamente da lui in persona – sono stati effettuati alcuni accessi relativi alla posizione dei cinque dirigenti della Cisl, visionando i dati poi finiti (ma è da dimostrare come, da parte di chi e se c’è stato reato) nella denuncia di Fausto Scandola. Che per la verità nella sua denuncia alla magistratura – gli Scandola papers – di nomi ne aveva indicati ben più di cinque: ad esempio quello dell’eterno aspirante al posto di segretario generale della Cisl, Maurizio Petriccioli, o quello di Gigi “pensione d’oro” Bonfanti.

Il dipendente è stato individuato, come ha testimoniato un alto dirigente dell’Inps (a sua volta beneficiario di uno stipendio significativo) perché “fui sollecitato ad aprire un’indagine, mi vennero forniti i tabulati con i nomi di chi era entrato a vedere le posizioni” e “ricevemmo poi la dichiarazione che il dipendente rese il 9 settembre e cioè che aveva ceduto alla curiosità di andare a vedere la posizione di Furlan, […], Ranieri, Sbarra e Sorgi. Assicurò che non erano stati stampati o diffusi dati e si scusò per la sua superficialità. Questa deposizione la riportava l’Arena di Verona del 26 ottobre 2018. Così come riportava che le parti civili hanno chiesto di essere risarciti per le «sofferenze personali e familiari» (e per qualcuno anche plurifamiliari) subite in questa vicenda. Tradotto in italiano, si sono costituiti parte civile perché vogliono ancora soldi.

E non se ne vergognano neanche un po’!

 

 

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19 Commenti - Scrivi un commento

  1. Giustizia vorrebbe che il tutto si ritorcesse loro contro e qualche Magistrato con la M maiuscola mandasse loro qualche avviso di garanzia… e ce ne starebbero più di uno a testa…

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  2. che schifo e nessuno dei bentivogli e c ne parla e dice nulla
    abbiamo la conferma che hanno mangiato più del previsto e nessuno li persegue e nessuno ne chiede la restituzione
    sono tutti collusi
    avevano ragione i radicali a chiedere il rinnovo tessera ogni anno
    dove sono i cislini onesti?
    se ci siete alzate la voce e abbiate un pochino di coraggio o non guardatevi allo specchio
    fuori da questa cisl
    dimissioni

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  3. Quindi gli iscritti alla fine, secondo un colorito detto napoletano risultano “cornuti e mazziati” perchè oltre a vedere fatta un autentica ingiustizia (qualora venisse riconosciuto infondato il loro agire condannandoli a pagare le spese legali ed il risarcimento con i soldi del sindacato e se perdono paga sempre il sindacato. Se sbaglio perdonate la mia ignoranza.

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  4. Leggete con quanta magnanimità la jena ridens si offre di SALVARE SIC!!! il suo, finora, osteggiato governo; (se poi di straforo emerge che il lupo perde il pelo ma non il vizio del ricatto auto-attribuendosi una indispensabilità che non esiste è del tutto secondario, secondo la negletta.
    Ricordando l’indimenticabile Troisi mi viene spontaneo dire “QUESTA NON FA LA SCEMA NOOOO!! LO E’ VERAMENTE al punto di pensare che gli italiani possano ancora credergli
    https://www.cisl.it/attachments/article/12165/corriere%20della%20sera.pdf

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  5. Ecco il vero capolavoro della jena ridens OVVERO NON ARRICCHIRE I POVERI MA IMPOVERIRE I LAVORATORI:
    Il paradosso italiano: aumenta l’occupazione, diminuisce il Pil
    RISULTATO DIMINUISCE LA PRODUTTIVITA’E CRESCE IL NUMERO DI LAVORATORIPOVERIisultato: diminuisce la produttività e cresce il numero di lavoratori poveri. È un dato che dovrebbe far ripensare l’intero sistema Italia. I robot non stanno facendo scomparire il lavoro, ma ne stanno riducendo il prezzo, in tutti i settori
    Gli ultimi numeri dell’Istat e di Eurostat presentano un vero e proprio paradosso: in Italia aumentano i posti di lavoro e diminuisce il Pil. Non è disprezzabile il primo risultato, perché un lavoro è, comunque, lo strumento più potente per evitare esclusioni che possono disintegrare una società. E, tuttavia, i due numeri, messi insieme, significano che sta diminuendo – non solo in Italia – il “valore” (come avrebbe detto, forse, Marx) che le imprese riconoscono al lavoro. Che continua a diminuire la produttività – nonostante il fatto che l’esplosione dell’informazione ci dovrebbe rendere più efficienti – E CHE CRESCE IN MANIERA PREOCCUPANTE IL NUMERO DI CHI, PUR LAVORANDO E’ POVERO.

    https://www.linkiesta.it/

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  6. Il direttore centrale INPS di Roma fu sollecitato ad aprire un’indagine…. ma da chi? E su suggerimento di chi? Un dirigente della Cisl? Se stanno così le cose, che intreccio esiste tra Inps e Cisl? Con quali interessi reciproci?

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    1. Chi è dipendente Inps??? Risposta il piccolo principe della FP. Il buon Maurizio petriccioli, uomo da 140.000 € per anno da segretario confederale, congiurato con la Furlan e prossimo a essere defenestrato, per la sua palese incapacità e per la sua patologica mania di protagonismo. Povera CISL e povera FP.

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    2. È vero, una indagine fu sollecitata a livello centrale ma, ne sono certa, in quel periodo furono fatti una quarantina di accessi (in tutta Italia) sulla gran signora delle poste e, i direttori provinciali inps furono “costretti” per indicazione della sede centrale, pur borbottando, a irrogare sanzioni disciplinari. Io stessa, allora in cisl, ho dovuto difendere due colleghi, peraltro iscritti cisl (che si sono dimessi per lo schifo). Nessuno di loro aveva intenzioni divulgatorie, erano solo curiosi di conoscere dove andassero a finire i soldi delle loro tessere. Mi chiedo però perché solo in Veneto si sia aperta una indagine con risvolti penali e con tanto di costituzione di parte civile.

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  7. Riprendo il post precedente delle ore 13.32 di ieri … vorrei sapere pure io CHI ha sollecitato il Dirigente Inps che così solertemente si e’ Messo ad indagare e ha trovato il “ colpevole “ ? E come mai la signora Furlan & C. Non ha indagato nei suoi caf o nei suoi patronati dove le posizioni contributive e fiscali si possono vedere ugualmente ? E come mai proprio questo ex dipendente e’ finito sotto processo ? E ci sono le prove che ha davvero dato quei dati a Scandola o solo perché magari i due si conoscevano personalmente e’ bastato ad identificarlo come la spia ?! Ho il sospetto che la vera “ gola profonda “ da cui Scandola ha reperito le notizie ( vere ) e il suo nome siano ancora un segreto molto ben custodito e che rimarrà tale … il pensionato di Verona e’ Un capro espiatorio … speriamo i giudici se ne rendano conto ..

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  8. Potranno fare tutti i brogli e ruberie di questo mondo ma alla fine la pagheranno cara molto cara, perchè la dove non arriva l’uomo arriva Dio e vi garantisco che pagheranno tutto con i dovuti interessi. Arriverà il momento che si troveranno a fare i conti con la propria coscienza, nel partire per l’ultimo viaggio e allora anche i lupi più feroci diventano agnelli e si accorgeranno che non hanno più scampo alle porte dell’inferno eterno.

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  9. Mi risulta di segnalazioni alla guardia di finanza all’Inps in merito ai rimborsi per lo stipendio doppio non regolari, agli affitti ecc dei segretari dei bancari relativi a tanti anni delle ultime due gestioni.
    Sembra che nessun ente abbia agito è lecito pensare che il sindacato possa godere di appoggi interni che aiutano a …?
    E poi si parla di lotta alla evasione fiscale e previdenziale.
    È tutto sporco?

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  10. La lettura che la signora Annamaria Furlan intenderebbe agire contro chi avrebbe curiosato sulla sua posizione contributiva/retributiva mi ha fatto venire subito alla mente il mio collega capoufficio il quale ogni 27 del mese appendeva alla porta di vetro del corridoio di accesso agli uffici interni l’originale dello statino stipendio. Non avrebbe fatto carriera all’interno della Casa di Vetro!

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  11. Al tempo di Gesù, spiega Papa Bergoglio nell’omelia, l’esempio era palese nella condotta del fariseo e del pubblicano, oggi i cattolici si sentono “giusti” perché appartengono a una tale “associazione”, vanno a “Messa tutte le domeniche” e non sono “come quei poveracci che non capiscono nulla”.

    Coloro che cercano le apparenze, mai si riconoscono peccatori e se tu dici loro: “Ma tu anche sei peccatore!” – “Ma, sì, peccati abbiamo tutti!”, e relativizzano tutto e tornano a diventare giusti. Anche cercano di apparire con faccia da immaginetta, di santino: tutto apparenza. E quando c’è questa differenza tra la realtà e l’apparenza, il Signore usa un aggettivo: “Ipocrita”.

    Questi ipocriti che hanno tanto sofferto e si ispirano spesso alle parole del Papa dovrebbero riconoscersi in esse prima di tutto…

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    1. L’ ipocrisia è sempre il doppio petto di chi ama lo struscio domenicale in città, ossequiati dagli inchini dei passanti.
      Si credono onnipotenti ed eterni e le parole del Papa e del Vangelo per essi riguardano sempre gli altri. Loro non hanno mai rimorsi perchè convinti che le loro esecuzioni servano a pulire il mondo.
      Come i cani randagi frugano tra le miserie umane e si danno onori da cavalieri della Repubblica e da cristiani devoti per cattiva coscienza.
      Ma l’odore ne attesta la professione.

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  12. Al posto dei segretari denuncianti avrei ritirato la richiesta, anche perché chi ha fatto sindacato sa che, spesso, i dipendenti INPS, per prassi e/o per fare un favore a parenti e/o sindacalisti, forniscono, in perfetta buona fede, informazioni che, in teoria, dovrebbero essere riservate ai soli interessati. Se la notizia di queste richieste di risarcimento danni, si diffonde tra i i dipendenti INPS, la CISL potrebbe trovarsi tutte le porte sbarrate, nel timore che poi i dati siano usati male e che poi si possa incorrere in querele, richieste di risarcimento danni etc. etc. E poi di questi dati ne sono stati forniti sempre tanti, non solo a livello nazionale. Quasi sempre il fine è buono ma. talvolta, è stato pure usato a discapito di alcuni, non solo a livello nazionale. La cosa migliore per un sindacalista sarebbe quella di non ricorrere alla magistratura, ma cercare la via interna, anche perché quasi sempre di tratta di questioni interne al sindacato. Circa gli stpendi dei dirigenti INPS: Boeri o Tridico prende o prenderà € 103.000 all’anno, facendo scandalo (!?), I dirigenti centrali INPS, il doppio e nessuno dice niente……..

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  13. E non bisogna dimenticare che, come appare chiaro dall’etimo del lemma greco, ipocripto, il termine non indica una modalità d’essere, bensì dell’agire: “nascondo sotto”.

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  14. Amici, noi dobbiamo convincerci che il vecchio detto che la legge s’interpreta per gli amici ed applica per i nemici, non solo non ha mai smesso di funzionare ma addirittura, col neoliberismo si è evoluto dividendo l’intera umanità in due blocchi uno macro (circa il 97-98% della popolazione alla quale si applica alla lettera e spesso in modo restrittivo e il restante 2-3% che sono al di sopra della legge. Fermatevi un attimo a riflettere ed informarvi su questo punto di vista e vedrete che molte cose si spiegano facilmente (anche la porcata che si sta consumando contro la memoria di un uomo onesto come Fausto.

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