Solo fino a mezzogiorno (ovvero, la paga di un segretario generale)

 

Nel settembre 2015, cioè nell’estate in cui era diventata pubblica la denuncia di Fausto Scandola sugli stipendi dei vertici della Cisl che non rispettavano le indicazioni del regolamento, Susanna Camusso disse che lei prendeva uno stipendio più basso di quello della sua pari grado, la signora Anna Maria; anche perché, disse Susanna Camusso, nella sua organizzazionel l’ultimo aumento di stipendio era scattato nel 2008. Mentre nella Cisl, aggiungiamo noi, di aumenti ce ne sono stati diversi nello stesso periodo di tempo. Senza rispetto per il regolamento.

In questi tre anni anni mezzo la Cgil deve aver addirittura abbassato gli stipendi, visto che Maurizio Landini ha dato in tv una cifra ancor più bassa di quella dichiarata da Susanna Camusso: lei parlò di 3.850 netti, lui, pur precisando di non aver avuto ancora la prima busta paga, dà la cifra di 3.700. Se così fosse, nella Cgil ci sarebbe un “gender gap” a favore delle donne. Ma forse si tratta solo di qualche calcolo da fare con maggior precisione.

Ad ogni modo Landini ha detto di essere pronto a pubblicare la sua busta paga, come ha sempre fatto – ed è vero – quando era alla Fiom. E se lo farà, tutti potranno controllare, e fare un paragone con quello che prende la sua pari grado della Cisl signora Anna Maria. O meglio, con quello che aveva preso nel febbraio 2016, ultima busta paga pubblicata (cinquemila e qualcosa, netti, fra Cisl e Poste).

Quanto alle pensioni dei sindacalisti, altro tema sul quale il segretario della Cgil è stato interrogato in tv, Landini ha detto giustamente che i sindacalisti non hanno dei vantaggi rispetto al normale lavoratore e in particolare, ed è vero anche questo, che lui, essendo in distacco non retribuito dalla azienda di cui è dipendente in base alla legge 300/1970, andrà in pensione con un calcolo uguale a quello degli altri lavoratori.

Solo che, per dirla come si dice dalle parti di Landini, questo è vero fino a mezzogiorno. Nel senso che il caso problematico non è il suo e quello dei distacchi non retribuiti con la legge 300 come il suo, ma quello dei distacchi retribuiti. Ad esempio dalle Poste e dall’Anas. O dalla scuola, dove ci sono stati casi, che riguardavano in particolare lo Snals, di pensioni gonfiate di sindacalisti sfruttando alcune imperfezioni della legge 564 (ci sono stati casi di distacchi, talora fittizi, negli ultimi mesi di lavoro per pagare contributi su stipendi inesistenti ed aumentare di parecchio la base di calcolo della pensione). Sono i distacchi retribuiti, che non c’entrano niente con lo statuto dei lavoratori, ad aver creato i maggiori problemi.

Così come ci sono stati casi di segretari generali di grandi confederazioni, ce ne vengono in mente almeno due, che non erano in distacco retribuito e per i quali sarebbero stati versati contributi più alti di quelli dovuti, in modo da aumentare l’importo della pensione.

Quanto poi al fatto che, come correttamente dice Landini, lo stipendio di un segretario generale non lo paga lo stato ma lo pagano gli iscritti, per essere vero anche dopo mezzogiorno bisogna che quando un iscritto denuncia il mancato rispetto del regolamento gli si dia una risposta diversa dall’espulsione, come è stato fatto da Via Po 21 contro Fausto Scandola.

Insomma, Landini sarà anche un testimonial credibile quando parla di sé e della sua organizzazione e respinge indignato l’accusa di essere un privilegiato. Ma vista la non trasparenza della Cisl e a maggior ragione della Uil (dove il pensionato-stipendiato Barbagallo non ha mai voluto rispondere alla domanda su quel che prende), lo stesso Landini, se parla anche a nome degli altri in tempi di ritrovata unità d’azione, rischia anche lui di essere credibile solo fino a mezzogiorno.

fino a mezzogiorno

 

 

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14 Commenti - Scrivi un commento

  1. Qualche giorno fa il neo-segretario della CGIL LANDINI aveva difeso le pensioni dei sindacalisti rimarcando quasi totalmente la linea difensiva della FURLAN (ai tempi della denuncia del compianto Fausto Scandola) oggi ho letto il pezzo che segue documentato ed argomentato a sufficienza per smentire la tesi di Landini che di fatto screditavano quanto sostenuto da FAUSTO SCANDOLA.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/01/landini-vs-di-maio-sulle-pensioni-dei-sindacalisti-chi-ha-ragione/5007588/

    ONORE A FAUSTO

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    1. Mi sembra fuori luogo accomunare Fausto Scandola e la sua sacrosanta battaglia di trasparenza con il tentativo dell’Inps di Boeri di raccontare una storia falsa sulle “pensioni dei sindacalisti”.
      In particolare non è vero quello che scrive l’articolo – disinformato e disinformante – del Fatto, secondo cui “coloro i quali decidono di fare i sindacalisti possono chiedere all’originario datore di lavoro o l’aspettativa non retribuita o il distacco retribuito”. Invece coloro che sono eletti ad incarichi dirigenziali – e quindi non tutti i sindacalisti in quanto tali – hanno il diritto all’aspettativa non retribuita. Solo i dipendenti pubblici e di enti speciali, cioè una minoranza, ottengono il distacco retribuito. E qualcuno ne ha approfittato per gonfiarsi la pensione.
      Ma i sindacalisti che sono in aspettativa non retribuita e quelli che non sono in aspettativa non hanno alcun privilegio pensionistico, e sono la grande maggioranza.
      Chi racconta il contrario o non sa di cosa parla, o cerca solo di giustificare interventi retroattivi illegittimi sulle pensioni, creando precedenti pericolosi per tutti.

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  2. In aspettativa retribuita ce ne sono anche nel settore privato, vedi ad esempio, e non solo, banche, assicurazioni e riscossione. Giusto in ogni caso quanto scritto in generale nell’intervento precedente.

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    1. Di aspettative o meglio “distacchi retribuiti” ci sono pure nelle grandi aziende private. Nell’industria alimentare oggi sempre meno ma per molti anni ce ne furono parecchi. Erano e sono diritti negoziati nei contratti di Gruppo.
      Non sono illegittimi. Sono soltanto (e non è poco) privilegi che i sindacalisti si davano e si danno a scapito dei risultati salariali per i lavoratori perchè le aziende nulla danno gratuitamente: ogni distacco retribuito costa al risultato economico dei contratti decine di migliaia di euro ogni anno. Tutti soldi tolti a chi lavora in azienda. Se poi consideriamo i casi (Anas) in cui chi gode di tali privilegi non ha mai lavorato in azienda allora ci troviamo davanti a casi di complicità tra sindacalisti e imprese, a quali costi economici e di decenza non è difficile immaginare.

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  3. Qui si trascura un piccolo particolare e cioè che datori di lavoro e sindacalisti (purtroppo) hanno fatto combutta prima tra di loro specie nel privato come l’intervento precedente ha accennato e poi uniti con i governi che ci hanno fatto i regali che oggi scopriamo rivelatisi l’opposto dei propositi che dichiaravano. QUALCUNO DEI DIFENSORI DELL’ACCADUTO PUò SPIEGARMI QUALI VANTAGGI HANNO AVUTO I LAVORATORI NEGLI ULTIMI 20 ANNI? A ME PARE NESSUNO TRANNE QUELLO DI ESSERE DIVENTATI PIù POVERI, DEINDUSTRIALIZZATI ED EMARGINATI COME NAZIONE. UNA CANZONE RECITAVA “MA CHE COLPA ABBIAMO NOI”‘ ?
    CASOMAI I NOSTRI RAPPRESENTANTI POLITICI E SINDACALI NON CERTO I LAVORATORI

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  4. … e le pensioni integrative ?! Di quelle nessuno ne parla ? Ovviamente versamenti fatti con i soldi dell’organ… pardon.. degli iscritti ! Anche qui non si deve fare di tutte le erbe un fascio ma solo di quell’ erba cattiva ed infida che sono coloro vicini a chi “ comanda “ … che sia il capo della confederazione o di una categoria non importa .. basta essere nella “ cerchia interna “ ! Quindi … molte cose sono ancora ben nascoste e per me .., siamo già a notte fonda altro che mezzogiorno !

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  5. L’AMARA VERITA’, CHE ANCHE QUESTA MISEREVOLE STORIA CONFERMA, E’ SEMPRE LA STESSA, OVVERO CHE: COME GLI EROI MUOIONO IN GUERRA E I FURBI ED IMBOSCATI NE RACCOLGONO I FRUTTI.

    ANCHE I SINDACALISTI DELLA PRIMA ORA CREARONO E ONORARONO LA CISL NEI TEMPI E MODI CHE, SOLO I CIECHI POSSONO FINGERE DI NON VEDERE (SPESSO RIMETTENDOCI TEMPO DENARO E SALUTE) E DANDO PERO’ LUSTRO E FORZA AI LAVORATORI.
    Mentre dirigenti cisl confederali (in larga parte), a partire da Marini in avanti si sono trasformati da eroi in furbI opportunisti, che hanno spolpato fino a distruggerlo, il patrimonio sociale che avevano ereditato.

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  6. PER LA CISL, LARGA PARTE DEI LAVORATORI DI POMIGLIANO SONO DEI PREISTORICI TROGLODITI PERCHE’ NON VOGLIONO LAVORARE GRATIS O QUASI
    Fca, sciopero manda in tilt stabilimento di Pomigliano: produzione sospesa lunedì mattina. Ed è scontro tra Fiom e Fim
    L’attività dello stabilimento che produce la Fiat Panda sarà interrotta nella mattinata di lunedì a causa degli scioperi a cui hanno aderito quasi tutti gli operai dello stampaggio per l’aumento dei turni ma senza il pagamento degli straordinari. Il delegato Fiom: “Si richiamino i cassaintegrati invece di spremere chi al lavoro c’è già”. I metalmeccanici Cisl: “Atteggiamento preistorico”
    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/03/03/fca-sciopero-manda-in-

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  7. Distacchi e dintorni : quelli tetribuiti dovrebbero essere vietati dagli Statuti sindacali se essi fossero ispirati a modelli moralmente decenti. Essi infatti nulla hanno a che fare con la libertà sindacale dell’ art 31 della legge 300/70 che va difeso. Ci sono sindacalisti che per complicità coi Padroni o con gli Amministratori delegati ottengono di essere per finta assunti in azienda, non ci lavorano neppure un minuto e poi ottengono il doppio favore di essere distaccati o con retribuzione o in aspettativa “senza retribuzione” ma con i contributi cosiddetti figurativi a carico dell’INPS. Ma quanto sono generosi questi padroni ! E quanto pelo sullo stomaco hanno certi sedicenti difensori dei lavoratori…
    Ma che vogliamo di più ?…il furto con destrezza mica è un reato grave? è soltanto affare da mariuoli. Scusate l’associazione di idee ma… Ci sarà un Giudice a Catanzaro ?

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    1. di finte leggi 300 sono piene le strutture anche territoriali delle categorie. sedicenti sindacalisti che non hanno mai lavorato, che non hanno mai versato una lira di contributi e che hanno contributi figurativi basati sul nulla. Oltre a non sapere cosa credono di rappresentare truffano anche l’inps.
      ma sono gli operatori/segretari ideali: pur di mantenersi stretta la poltrona (perché non potrebbero fare altro) sono disposti a tutto. interi pezzi di organizzazione sotto ricatto.
      dove sono finiti i nostri valori fondativi?
      un vecchio iscritto cisl forse non ancora per molto.

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      1. Hai ragione: sono molte le false aspettative legge 300. Dal 1970 ad oggi di un giusto diritto si sono approfittati in parecchi: contributi figurativi accumulati mediante rapporti di lavoro falsi, costruiti nello scambio di favori tra aziende e non pochi sindacalisti di ogni estrazione confederale, anche quelli “duri e puri”, rivoluzionari prima dei pasti.
        Purtroppo in Italia troppi furbi tra chi dovrebbe battersi per i giusti diritti e che invece ha contribuito allo sfascio economico del Paese. Ma ha ragione l’amico: tutti i mariuoli in giro stanno sotto ricatto perchè per ognuno esiste un dossier da usare alla bisogna. Eh sì … Le pozioni degli abusivi sono letali : uccidono col silenziatore.

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  8. Non scioperare è la nuova moda lanciata dalla Cisl. Non si possono sempre chiudere entrambi gli occhi soprattutto quando nelle tavole rotonde si rivendicano maggiori tempi di vita….

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