Il dottore ha tre problemi

Trimurti

Sabato 2 marzo, in occasione della manifestazione People a Milano, il dottor Sbarra dell’Anas ha fatto le prove generali da segretario generale della Cisl, con tanto di foto assieme a quel proletario di Landini (la cui busta paga scompare di fronte a quelle della segreteria confederale Cisl) ed al crocerista suo malgrado Barbagallo.

Solo che il suo cammino verso il posto di numero uno della Cisl, al quale lavora da tempo e che era ad un passo dal realizzarsi, potrebbe essere intralciato da tre problemi non meno seri della pensione di Bonanni, cioè dell’argomento (o almeno uno degli argomenti) con il quale l’uomo di Bomba fu costretto a mollare anzitempo il posto alla signora Anna Maria.

Il primo problema è quello di irregolarità nelle sue retribuzioni più gravi di quelle addebitate a Bonanni e rivelate, per lui come per altri, da Fausto Scandola. Anche se al dottor Sbarra dell’Anas non manca la faccia di presentarsi come vittima e costituirsi parte civile in un processo contro un lavoratore dell’Inps di Verona che forse ha sbirciato nella sua posizione contributiva, la verità è che lui è parte del sistema rivelato da Fausto, e dell’accordo con il quale i vertici della Cisl si sono autoassegnati per anni stipendi al di fuori di ogni indicazione regolamentare.

Il secondo problema sta nel fatto di non aver mai voluto chiarire la sua posizione rispetto all’Anas che gli paga mensilmente una parte dello stipendio e nessuno ha mai capito perché. Il suo rifiuto a rispondere a qualsiasi domanda sull’argomento come se il problema non esistesse autorizza finora chiunque a pensare che quell’assunzione, avvenuta quando l’interessato era segretario generale della Cisl della Calabria, sia stata una controprestazione per qualche prestazione. Una situazione quanto meno disdicevole, sulla quale il silenzio dell’interessato e dell’azienda non possono che alimentare i sospetti.

Il terzo problema è la sua responsabilità politica nella gestione della Fai di Latina, il cui segretario generale due mesi fa è stato arrestato e da allora si trova in carcere nell’ambito di un’inchiesta per caporalato. Il coinvolgimento politico (e sottolineiamo politico) di Sbarra nella situazione creatasi è certo al 100 per cento perché sotto la sua gestione della Federazione nazionale la Fai di Latina è stata retta in regime di doppio commissariamento: il commissario nazionale Sbarra aveva commissariato la Fai di Latina. E l’elezione di Marco Vaccaro a segretario generale portandolo lì da Frosinone è avvenuta con la sua benedizione (senza della quale nella Fai non si decideva nulla). Quindi, se Marco Vaccaro ha commesso dei reati nell’esercizio del mandato di rappresentanza sindacale, chi lo ha scelto “per fare pulizia” non può che portarne la responsabilità politica.

Solo che perché questi problemi diventino ostacoli alla sua ascesa alla poltronissima ci vuole che qualcuno li sollevi dentro alla Cisl. E qua il dottor Sbarra dell’Anas sembra poter stare un po’ più tranquillo.

Sul problema delle retribuzioni, chi può accusarlo? Qualcuno che ha condiviso con lui la partecipazione allo stesso sistema? Come Maurizio Petriccioli, che pure scalpita per rientrare nella segreteria confederale e cercare di giocarsi la partita da segretario generale? Oppure i molti a vari livelli che quando la denuncia di Fausto Scandola divenne pubblica avevano chiesto trasparenza e poi, quando hanno visto che il nuovo regolamento furlaniano autorizzava anche loro a darsi aumenti consistenti, hanno smesso di toccare l’argomento? Teoricamente potrebbe farlo Marcolino Bentivogli, se finalmente decidesse di fare quel che finora non ha voluto fare, e cioè contrapporsi al sistema dominante e passare all’opposizione. Ma, visti i precedenti, ci permettiamo di dubitarne.

Quanto al problema dell’Anas, sarebbe facile da sollevare se la cosa riguardasse solo lui. Ma di distacchi in giro ce ne sono troppi perché a qualcuno convenga toccare un argomento che poi magari finisce per portare qualcuno a chiedere di superare tutto il sistema. E allora anche su questo, il dottor Sbarra sembra poter stare tranquillo.

Latina, invece, è un problema per lui. Anzi, un’autentica spada di Damocle. Soprattutto finché l’inchiestache oltre ai sei arrestati conta una cinquantina di indagati dei quali non si conoscono i nomi - rimane aperta. E finché Marco Vaccaro, la cui detenzione preventiva in carcere si va allungando in maniera difficilmente sostenibile, non sarà diventato, come è probabile che accada, l’unico capro espiatorio sul quale scaricare ogni responsabilità (o finché non dovesse essere, e ne saremmo lieti, completamente scagionato).

Fino ad allora, e la cosa potrebbe richiedere tempo, la questione Latina resterà un pallino sotto l’ala per il dottor Sbarra dell’Anas. E la stessa signora Anna Maria, che difficilmente otterrà mai dalla politica un’uscita in qualche seggio sicuro o men che meno qualche incarico di governo, potrebbe decidere di restare al suo posto ben più a lungo di quanto non sembrava fino al momento dell’arresto di Marco Vaccaro.

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12 Commenti - Scrivi un commento

  1. Sono alla frutta. Cosa prevista già all’ individuazione della Jena rindens, quale futura segretaria. Fu scelta, si diceva allora, per avviare e coltivare un gioco al ribasso nella dirigenza CISL che non doveva fare ombra o peggio ancora mettere in discussione il Richeliu del momento che così avrebbe potuto spadroneggiare nei decenni futuri.

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  2. Adesso che dicono i sindacati che hanno ridotto gli stipendi e salari spessissimo al di sotto del reddito di cittadinanza? Stando a quanto riportato da notizie di stampa?
    Lotta al dumping salariale: l’importanza dei CCNL

    La sentenza della Corte di Cassazione che chiarisce l’obbligo di applicare CCNL e minimi salariali per i dipendenti delle cooperative.

    https://www.pmi.it/economia/lavoro/297338/lotta-al-dumping-salariale-limportanza-dei-ccnl.html

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  3. quello delle cooperative non è una grande conquista perché nelle grandi aziende cooperative già si applicavano i contratti collettivi che prevedono trattamenti non inferiori a quelli delle aziende di settore. Il problema rimane aperto per le piccole cooperative dove si viene assunti come soci cooperatori , intestando una azione al lavoratore, un vincolo che limita la libertà del lavoratore nella legittima pretesa di un equo salario.

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  4. In Italia siamo tutti dottori, ma temo che quel titolo allo stradino abbia lo stesso timbro dell’assunzione e del distacco Anas: improbabile. Uomo – avrebbe detto Pannella – capace di tutto e buono a nulla, nella Fai una tra le tante medaglie non fu aver scelto a Latina il leggerino Vaccaro, ma un personaggio come il tartufo di Alba e oggi il Rovigotto, già della FIM di Padova Rovigo dove sembra non abbia dimostrato grandi qualità gestionali.
    Viene un dubbio : che il calabro sia laureato in scienze della ribollita e della nduja?

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  5. Perdonate la ingenua domanda ma visto che: i dirigenti sindacali CONFEDERALI SONO DIVENTATI INUTILI COME I DIRIGENTI DEI PARTITI IDEOLOGICI E PER QUESTO SI SONO ARROCCATI A DIFENDERE I PRIVILEGI CHE AVEVANO ACCUMULATO QUANDO CONTAVANO QUALCOSA DEI LAVORATORI COME QUELLI CHE SEGUONO CHI SE NE MAI OCCUPA?
    Lavoro: oltre 4 milioni guadagnano meno del reddito di cittadinanza
    https://www.wallstreetitalia.com/lavoro-4-milioni-guadagnano-meno-del-reddito-di-cittadinanza/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter:+WallStreetItalia&utm_content=11-03-2019+lavoro-oltre-4-milioni-guadagnano-meno-del-reddito-di-cittadinanza+primo-piano

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  6. Marcolino non è il salvatore della patria. è compromesso come gli altri. e non vale il detto che nella terra dei ciechi anche un orbo. ..non cadiamo dalla padella nella brace.

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  7. Titolo e occhiello dell’articolo diieri sul “Fatto Quotidiano” al lettore l’ardua sentenza mi pare che per Marcolino e i suoi soci non è cambiato assolutamente nulla perchè loro stipendi seguono altre logiche.
    Fca, firmato rinnovo contratto di 87 mila lavoratori. Fiom fuori da tavolo: ‘VITTORIA DEI SINDACATI E AZIENDE, NON DEI DIPENDENTI
    Il contratto specifico di lavoro di Fca, Cnh Industrial e Ferrari è stato firmato da Fim, Uilm, Fismic, Uglm e Associazione Quadri Fiat. Palombella (Uilm): “Sfida la crisi, guarda con fiducia al futuro e riconosce aumenti salariali rilevanti”. Critiche dalle tute blu della Cgil, Re David: “Anche questa volta gli operai non saranno chiamati a decidere con un referendum”

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  8. E adesso che i nodi vengono al pettine come la mettiamo con marcolino , bonanni , furlan e companY che si inchinarono supini al progetto neoliberista, mentendo spudoratamente ai propri rappresentati e agli italiani preoccupandosi di curasi solo i propri interessi invece che quelli dei lavoratori come i fatti, ancora una volta oggi dimostrano col caso di Termini Imerese ai link che seguono i risultati veri del loro operato anzi del loro non operato.

    https://www.msn.com/it-it/notizie/other/dalladdio-della-fiat-allillusione-blutec-otto-anni-di-salvataggi-mancati-dal-declino-agli-arresti/ar-BBUFBY0?ocid=spartandhp

    https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwi9xZD33v7gAhUB2KQKHewdBGkQxfQBMAB6BAgAEAM&url=https%3A%2F%2Fwww.agi.it%2Feconomia%2Fblutec_termini_imerese_fiat-5133237%2Fnews%2F2019-03-13%2F&usg=AOvVaw0XKghpR5RdiSXIhiIf9WRp

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  9. Se dopo 10 anni di lavoro gli ingegneri guadagnano 1600 euro al mese abbiamo un grosso problema*. Che diventa COLOSSALE SE PARAGONATO AGLI STIPENDI DENUNCIATI DAL POVERO FAUSTO (per i livelli nazionali) ma che a cascata arrivano anche ai livelli regionali provinciali. Ovviamente si parla della confederazione perché le categorie dovrebbero essere meno soggette a simili intrighi (almeno si spera)
    *lFattoQuotidiano.it/BLOGdiAlberto Marzocchi

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  10. Flussi migratori : Coldiretti über alles

    La primavera è alle porte. Gli alberi sono in fiore e le attività agricole abbisognano di tanti braccianti (si torna a chiamarli così dopo anni di giusta emancipazione col termine “Lavoratori agricoli”.)
    La grande fabbrica verde COLDIRETTI, dal suo infallibile osservatorio, lancia il grido “abbiam bisogno di braccia, di tante braccia a due euro l’ora perchè gli Italiani disoccupati non vogliono sporcarsi i piedi e le mani tra le zolle”.
    A tal grido di così autorevole Holding i sindacati agricoli risponderanno “Presente !”
    E non si venga a dire che essi siano complici di tanta supponente pretesa.
    Fai Flai e l’altro che non dico canteranno in coro “in exitu Israel de Aegipto” conducendo un esercito di disperati verso la terra promessa di una ennesima allucinazione. 
    Altro che disastri climatici. Qui siamo già dentro un disastro sociale grazie alla allegra compagnia dei musicanti di Brema.

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