La fiducia nella magistratura

Roma 14 febbraio 2019 – In merito alle notizie apparse sugli organi di stampa in relazione ai 16 indagati sulla gestione dei permessi per i venditori ambulanti nel Comune di Roma, la Felsa CISL ritiene doveroso e necessario precisare che la FIVAG, seppur aderente a questa Federazione, è un’associazione sindacale autonoma, strutturata a livello nazionale e territoriale. Fermo restando che i responsabili della FIVAG di Roma non ricoprono alcun ruolo rappresentativo all’interno di alcuna struttura della Felsa e tantomeno della CISL, ribadendo piena fiducia nell’operato della Magistratura e alla luce dei fatti rappresentati dagli organi di stampa, qualora dalle indagini dovessero emergere atti o fatti lesivi della immagine ed onorabilità della Felsa Cisl, la stessa Federazione assumerà ogni iniziativa tesa a tutelare la propria immagine

 

La notizia a cui si riferisce questo comunicato, pubblicato il 14 febbraio sul sito della Cisl, è che ci sono alcuni esponenti della Fivag, Federazione italiana dei venditori ambulanti e giornalai, fra gli indagati in un’indagine su un’associazione per delinquere che a Roma avrebbe lucrato sui permessi per gli ambilanti. In particolare, fra gli indagati ci sono il presidente, Vittorio Baglioni, e il rappresentante della Fivag Dino Tredicine.

Il comunicato della Felsa racconta l’improbabile storia di una Fivag che, “seppure aderente” c’entra poco con la Felsa e quindi con la Cisl. Mentre a noi sembra che prima di dare a qualcuno la possibilità di usare del nome e del logo della Cisl bisognerebbe guardare non solo a quanti soldi porta attraverso iscrizioni, enti bilaterali e polizze assicurative, ma anche a chi è. Perché quella della famiglia Tredicine e dei suoi interessi nel commercio ambulante a Roma non è una storia che si scopre ora.

Sta di fatto che, per essere una “casa di vetro”, la Cisl della sgnora Anna Maria si trova un po’ troppo spesso nelle condizioni di dover esprimere la propria “piena fiducia nella magistratura”.Meglio sarebbe fidarsi meno prima di chi si fa salire a bordo che essere costretti a doversi fidare dopo dei magistrati.

E non solo a Roma.

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6 Commenti - Scrivi un commento

  1. Oramai siamo al si salvi chi può se perfino San Pietro rinnegò Gesu questi esseri insignificanti avidi solo di potere e denaro pensate che possano fare meglio? Oramai politicamente e sindacalmente sono dei morti che camminano e, comunque si muovono prendono sberle, ricordano il pugile suonato che barcolla sul ring in attesa del colpo del Ko liberatorio che lo sistema definitivamente.

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    1. Caro amico delle 6.44 di oggi, mi associo alla tua amarezza. Noi possiamo pensare tutto il peggio di questi gaglioffi ma tanto loro agli schiaffi risponderanno sempre “…ma io mica son Pasquale…”
      Loro sono come le anguille: stanno sotto l’acqua torbida e amano poco la luce del sole. Ma prima o poi finiscono sulla griglia o in salamoia. Altro che “fiducia nella magistratura”. Costoro hanno fiducia soltanto sulla omertà comprata senza badare a spese.

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  2. Una ferale notizia per via Po è stata quella che segue di poco, i festeggiamenti per lo scampato pericolo:
    Pensioni d’oro sindacalisti, Cominardi (M5S): presto nuovo emendamento
    “Il ritiro dell’emendamento sul taglio delle pensioni d’oro ai sindacalisti non rappresenta un ripensamento politico ma la volontà di garantire una misura che sia inappuntabile”. Lo chiarisce il sottosegretario al Lavoro, Claudio Cominardi. “L’emendamento sarà riformulato e ripresentato. Resta intatta la volontà di intervenire su un privilegio non tollerabile”

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  3. Poveretti i nostri sindacalisti non bastano gli stipendi e pensioni aggiunte denunciate( e mai smentite con fatti e numeri ) dal povero Fausto

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/02/17/pensioni-sindacati-documento-unitario-cgil-cisl-e-uil-sul-taglio-per-decreto-vogliono-limitare-nostra-azione/4978924/

    Dove erano quando sparivano fabbriche e posti di lavoro? Qualche giorno fa abbiamo letto che attaccavano il reddito di cittadinanza perchè dincentivava il lavoro e loro in proporzione dovrebbero prendere lo stesso visto che di lavoro non ce ne è quasi più non vi pare?

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  4. La vacca non ha più latte da mungere… Chi è stato onesto nulla ha da temere, per gli altri si preannunciano ricorsi controricorsi ecc. Ma comunque andrà non faranno bella figura.

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  5. Se le cifre enunciate da Fausto e dalla trasmissione le Jene erano scandalosamente inappropriate al punto da superare latregina d’inghilterra e il presidente degli Stati Uniti. Oggi le loro lagne sono degne solo di alto disonore perchè nel frattempo le aziende e i lavoratori sono praticamente scomparsi e di conseguenza anche il lavoro dei sindacalisti al punto che si dedicano alla pura e sfacciata lotta di potere. Ma la cosa ancora più grave è che dalla denuncia fi Fausto in avanti si è chiarito sempre di più il tradimento inflitto ai lavoratori che in teoria avrebbero dovuto difendere. e ancor più ai pensionati ridotti a carne da cannone nelle loro beghe.

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