La quadruplice

Nella manifestazione di piazza San Giovanni le tre confederazioni non si sono limitate a recuperare l’unità: sono andate oltre e hanno aggregato anche esponenti della Confindustria. Padroni e lavoratori, uniti nella lotta! E così quella che veniva polemicamente chiamata la “triplice” sindacale ora potrebbe quasi meritare il nome di “quadruplice”.

Il fatto è nuovo, ma non sorprendente. Nei momenti di difficoltà chi ha interessi in comune si stringe e si compatta, e così è per le organizzazioni di stampo general-confederale che, su entrambi i lati della barricata, stanno attraversando un momento difficile e si sentono contestate nella loro rappresentatività generale. Ecco allora che i sindacati si ricompattano ma senza aver elaborato e superato assieme le ragioni delle divisioni recenti. Ed ecco che alcune imprese, in nome delle grandi opere da fare, si aggregano senza problemi e senza ricevere contestazioni ad una manifestazione contro il governo nella quale sventola qualche bandiera no tav e dove sono rappresentate posizioni opposte alle loro.

A tenere assieme la piazza, alla fine, è proprio ciò che manca a chi è tornato a frequentarla, ossia la possibilità di rivendicare a sé una capacità di rappresentanza generale.

Oggi c’è tanto lavoro che non si riconosce in questi sindacati, e non solo nel senso che c’è chi non si iscrive o recede perché quelli c’erano e ci saranno sempre, e neppure nel senso che molti dei presenti in piazza erano pensionati, perché oggi è tutto il paese che è fatto così; ma nel senso che anche chi comunque si iscrive per un naturale istinto di difesa, poi non si identifica più di tanto con quella tessera. Così come c’è tanta impresa fuori dalla Confindustria (e a volte ce n ‘è poca all’interno).

Insomma, se una volta i governi avevano interesse a mettersi d’accordo con le organizzazioni generali perché queste avevano autorevolezza rappresentativa e quindi le imprese e i lavoratori ne accettavano le decisioni facendole proprie, oggi quella merce è parecchio svalutata. E i governi se ne sono accorti, e non la comprano più da tempo.

E allora, invece di andare allo scontro fra portatori di interessi diversi, le organizzazioni tendono a sostenersi a vicenda. Come era stato fatto, ad esempio nell’accordo dell’anno scorso sulla rappresentanza, con il quale le quattro organizzazioni hanno predisposto le regole sull’esercizio della rappresentanza da imporre poi per legge a tutti gli altri (un altro oggetto che poi il governo non ha comprato).

Ma siamo sicuri che questa comunanza di interessi fra le organizzazioni, questo difendersi assieme da un governo ostile, sia ciò di cui ha bisogno il paese? Non sarebbero meglio rappresentati gli interessi di ciascuno, e meglio perseguito l’interesse generale, con il recupero di una dialettica sanamente conflittuale, nella quale ognuno faccia la propria parte? Ad esempio, per aumentare il potere di acquisto delle retribuzioni attraverso lo strumento proprio che è quello di una contrattazione salariale espansiva, che costringa le imprese a migliorare la propria efficienza con effetti benefici per tutti?

Di conflitto per una ripartizione/aumento/ripartizione del reddito a favore di chi lavora, però, non tira aria. Comunque non era questa l’aria che tirava in piazza San Giovanni, dove due segretari generali su tre – quelli di Cisl e Uil – non sapevano neppure il significato delle parole “conflitto industriale” (ed il terzo deve ancora dimostrare di essersi chiarito le idee dopo la tanta confusione fatta negli anni passati).

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18 Commenti - Scrivi un commento

  1. CONFEDERALI E CONFINDUSTRIA, Oramai hanno gettato la maschera, sulla “VERITA'” di oggi: A FURIA DI SCIOPERI CONTRO IL POPOLO LANDINI E SOCI SI SCAVERANNO LA FOSSA (L’intesa coop-sindacati che frega i lavoratori.
    Dopo le sentenze che hanno punito i contratti capestro applicati, le holding rosse romagnole preparano un patto coi sindacati per dissuadere j lavoratori dal far ricorso e rivendicare l’applicazione dei livelli retributivi previsti dalla legge.
    a ROMASONO SFILATE LE RAGIONI DELL’AUTODISTRUZIONE DELLA RAPPRESENTANZA. come si puo’ pensare di aumentare gli iscritti quando si contestano i disoccupati e pensionati? Infatti l’emorragia di iscritti continua…..

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  2. Ex Delegato FIM-CISL
    Nei tre interventi di sabato scorso, i Segretari Generali di CGIL CISL UIL, hanno piu’ volte affermato che la “Piattaforma” e’ stata costruita e discussa in Asseblee, che hanno coinvolto Milioni di Lavoratori.
    Il sottoscritto opera in un grande sito, di una delle maggiori Aziende Metalmeccaniche italiane.
    Ma e’ stato coinvolto, in NESSUNA Assemblea.

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  3. la quadruplice : tutto condivisibile il vostro editoriale. Aggiungerei : la complicità tra i padroni e i sindacati (tutti…confederali e non) trova il cemento nella spartizione dei milioni di euro in tutte le forme della sedicente Bilateralità. A parte Landini che come dite deve ancora decidere se stare nel conflitto o accettare di essere cooptato dentro quella melassa di soldi facili, rubati ai lavoratori, gli altri basta guardare chi sono. Barbagallo uomo crociere di una Uil tradizionalmente sindacato di mercanti. Furlan e sodali l’esatto contrario di ciò che dovrebbe essere la Cisl. Parole vuote e pance piene ma soprattutto coscienze impiccate alla pianta di Giuda. Ora diranno che ieri a san Giovanni erano tre milioni.
    E da domani cosa faranno ? Riprenderanno a esercitarsi nel nulla logorroico con l’aggiunta della solidale complicità di tutte le parti padronali a
    partire da Confindustria per finire alla Coldiretti. Finchè la frisona potrà essere munta potranno indossare il doppio petto dei galantuomini che si guardano allo specchio e per cattiva coscienza neppure si vergogneranno.

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  4. A proposito del neoquandriunfirato, consegnatosi ieri al pubblico ludribio,
    quasi in segno di sfida (alla marchese del grillo, per intenderci) UNA DOMANDA A PROVA DI SCEMO CHE MI FACCIO E GIRO AGLI INTERESSATI. Perchè il trattamento riservato al neo-governo incarica non fu applicato al ” GOVERNO MONTI” ?
    Spieghino un po’ come si concilia scioperare contro chi è andato al governo con delle promesse per i disoccupati e lavoratori, pensionati e aspiranti pensionati rispetta gli impegni presi;
    eclissandosi completamente verso il GOVERNO MONTI per il quale come minimo si sarebbero dovuti sollevare almeno i pensionati rispetto al fiscall compacy ed invece NISBA. QUESTOCOMPORTAMENTO SIGNIFICA SECONDO IL LETTORE FARE GLI INTERESSI DEI LAVORATORI O METTERGLIELO IN QUEL POSTO?

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  5. Sto Governo, che per il sottoscritto è il Governo Conte e non Salvini – Di maio perché ha una statura intellettuale e negoziale di gran lunga superiore, al di là dei propri limiti ecc. ha il pregio di aver portato a casa due punti fondamentali per gli italiani cui i sindacati e tantomeno Confindustria e mettiamoci pure l’ex ministro Calenda( che ieri era nella grande ammucchiata manifestante) hanno saputo dare risposte. Il reddito di cittadinanza è andato in pratica a sostituire il reddito di inclusione sfoderato per l’occasione elettorale dal precedente Governo ma che significava sostegni economici per le famiglie povere davvero avvilente e mortificanti. La riforma della Fornero riveduta e corretta in meglio ma che non ha soddisfatto gli stessi sindacati che non hanno saputo contrastare e migliorare la stessa in tutti questi anni.
    Pertanto penso che di questa triplice diventata quadruplice o quintuplice… non si possa salvare alcunché. E chi dovrebbe cambiare rotta se non addirittura andare a fare dell’altro (con meno danni), magari i pensionati nelle proprie famiglie o in barca anziché nelle strutture sindacali con lauti guadagni, sono proprio i vari Furlan Barbagallo e Landini. Largo ai giovani…. ma soprattutto a chi ha delle idee da proporre!!

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  6. il reddito di cittadinanza in certi casi è superiore agli stipendi per il semplice motivo che i nostri condottieri sono sempre stati contrari al minimo salariale per legge. Il motivo? Semplice… il timore di essere estromessi dalla contrattazione collettiva.. peccato che non siano stati capaci di sollevare il reddito di tali contratti.

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  7. Le truppe cammellate che loro malgrado hanno dovuto partecipare alla manifestazione di sabato scorso a Roma in cuor loro sanno bene che questo governo in pochi mesi ha dato ai bisognosi, alle imprese e ai lavoratori molto più di quanto le rappresentanze sociali avrebbero dovuto costruire negli ultimi anni in tema di nuovo welfare state.
    È paradossale, dovrebbero vergognarsi. Probabilmente sono senza coscienza, dei miseri mediocri.
    La manifestazione del 9, che ha visto partecipare personaggi del calibro di Dalema, Martina, Zingaretti etc., nella testa degli ideatori doveva servire a confermare un loro ruolo che hanno ampiamente perso con una condotta scellerata.

    Chiudo con parole di elogio per i tanti operatori sindacali di prima linea. Sono loro che garantiscono stima all’organizzazione ed è il loro operato che paga i divoratori dei vertici confederali.
    I sindacalisti di prima linea dovrebbero ribellarsi a questo andazzo! Non lo meritano loro, non lo meritano i lavoratori!

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  8. è veramente avvilente vedere che qui si da ragione perfino all attuale governo e ai suoi provvedimenti…abbiamo il pil allo 0,2…decrescita della produzione a 5,5…e qui si specula. .in quanto alle truppe cammellate abbiate rispetto ci sta gente che ha viaggiato di notte… cmq 4 amici al bar siete..

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    1. Ti ringraziamo per la bella definizione finale, che forse volevi indirizzare solo ai commentatori e che noi ci permettiamo di fare nostra per tutto il blog. “Amici” è una parola bellissima, e dal significato poco conosciuto nel mondo di oggi. “Quattro” è uno in più del numero minimo necessario (“tres faciunt collegium”).

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  9. Il pil allo 0,2 è puramente DI FANTASIA perchè la realtà dice che negli ultimi decenni si sono ripresI, in termini economici, tutto quello che la prima Repubblica ci aveva dato più gli interessi salatissimi. E cosa, ancora più GRAVE dal punto di vista sociale, tutti quei diritti conquistati con la vita di intere generazioni di giovani italiani. PRATICAMENTE HANNO FATTO TERRA BRUCIATA, DELLA SOCIETA’ ITALIANA AVVIANDOLA INESORABILMENTE VERSO UNA IRREVERSIBILE ESTINZIONE. IN PROPOSITO I TITOLI CUBITALI DEI GIORNAL,I OGNI GIORNO CI RIPROPONGONO LA VERSIONE DI ITALIANI CHE FUGGONO DALL’TALIA O CHE SI RIFIUTANO DI RITORNARVI O NASCERVI. MA PER L’ELITE- I RESPONSABILI DELLO SFASCIO NON SONO LE CLASSI DIRIGENTI DEGLI ULTIMI 30-40 ANNI BENSI QUELLE DEGLI ULTIMI 9-10 MESI.

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  10. La Cisl, originariamente apartitica, si è venduta nei vertici pur di conquistare una candidatura (chiedilo alla tua amata Furlan che pochi anni fa ha fatto di tutto per essere candidata di centrosinistra a presidente della provincia di Genova e oggi sogna che i vertici PD la propongano per un seggio al parlamento europeo)…
    E poi, vogliamo davvero dare responsabilità a questo governo (che peraltro io non ho votato) dello stato in cui ci troviamo?
    È intellettualmente onesto attendere che i suoi provvedimenti vengano messi in atto e solo dopo giudicare; devo ammettere e riconoscere che un po’ di cambiamento, in meglio, si inizia a vedere…
    In ultimo saremo pure “4 amici al bar” come dici, io sono convinto invece che siamo molti, molti di più; in ogni caso mi risulta che questo blog sia quotidianamente seguito dai sindacalisti e funzionari prezzolati Cisl enormemente di più del sito Cisl confederale.
    Il tempo è galantuomo…

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  11. Dimenticavo, le truppe cammellate meritano davvero rispetto: certamente quello che le renda consapevoli che non hanno manifestato per i lavoratori ma unicamente per tentare di garantire ancora un ruolo ai vertici di sindacati che si sono dimostrati inadatti. Basti pensare che nonostante quanto dicessero i manifesti Cisl in occasione del referendum del 4 dicembre 2017 Furlan e segreteria confederale si sono impegnati inopinatamente per il sì mobilitando in tal senso tutta l’organizzazione…

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  12. Caro anonimo delle 22.41 saremo quattro gatti ma le cose vere che sono state scritte sui tuoi amici non sono mai state smentite perché vere!
    Meglio pochi e rispettosi che venduti al potere.
    Io so chi sei e so quali ruoli ti hanno dato per vendere gli amici di un tempo.
    Invece di offendere dovresti guardare lo specchio e farti delle domande.

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  13. Ipocrisia o buona fede ? È la domanda che trapela sulla rete quando si discute della manifestazione di sabato scorso a piazza s.Giovanni. La malafede e la ipocrisia la si toccava con mano sul palco oratorio. Landini Barbablù e la signora borse tremila euri recitavano spartiti insulsi.
    La buona fede invece era nelle teste di quei pochi operai e dei tanti pensionati che reggevano bandiere ammainate da molti anni da un sindacato complice dei padroni e della peggiore politica.
    Per i tanti sindacalisti o per i loro badanti a libro paga quella piazza è stata coinvolgente ed emozionante come lo erano un tempo le case d’appuntamento prima della legge Merlin per i militari in libera uscita. Si prendevano spesso la sifilide ma potevano raccontare al Bar che loro c’erano stati.

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  14. Stavo riguardando le immagini del palco oratorio della manifestazione di sabato scorso a san Giovanni. Non voglio gettare tutto in vacca ma a vedere ai fianchi della signora vetril due alfieri come il calabro e laGiovannona mi si sono attorcigliati il colon ascendente e discendente.
    Che tristezza. Tra il Barbagallo e loro non si sa per chi rattristarsi di più. Resta a chi ha amato la Cisl soltanto il ricordo di grandi uomini come Carniti e Pezzotta oltre ai grandi fondatori. Consentitemi: non per riabilitare Bonanni, che resta in debito con la nostra storia anche per le fusa alla gatta infedele, ma almeno lui dava ancora una immagine presentabile di una Cisl protagonista. Purtroppo al peggio di oggi lui ci ha messo i semi e il concime e i vermi hanno attaccato la pianta oggi rinsecchita.

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