Cinquanta indagati

Il giorno che fu arrestato Marco Vaccaro, abbiamo chiesto pubblicamente al segretario generale della Fai, Onofrio Rota, se ci fossero altri dirigenti della Federazione indagati nell’inchiesta per caporalato a Latina. E non abbiamo avuto risposta.

Quindi restiamo col dubbio che fra gli indagati, che sono cinquanta come riportano i siti di informazione locali, ci possano essere altri sindacalisti, della Fai e/o della Cisl.

Un’altra cosa che filtra sui siti di informazione è che ci sono state ispezioni all’Inps di Latina. Il che fa ritenere che, probabilmente, si stanno controllando le posizioni dei lavoratori che hanno dato alla Fai la delega per il trattamento di disoccupazione. Viene poi confermato che sotto osservazione c’è un aumento delle adesioni alla Fai a partire dal 2017.

E siccome Marco Vaccaro è stato eletto segretario provinciale il 10 novembre del 2016, benedetto dal dottor Sbarra dell’Anas in persona, le ipotesi che restano sono due: o lui, appena arrivato, è entrato immediatamente in affari con la cooperativa sotto indagine, offrendo copertura sindacale agli illeciti in cambio di deleghe per la disoccupazione (che, lo ricordiamo, si raccolgono all’inizio dell’anno); oppure lui è salito a bordo di un treno che era stato messo in moto da qualcun altro prima di lui.

Oppure lui è innocente, e in questo caso la giustizia avrebbe fatto uno di quegli errori che rendono così terribile questa pur necessaria funzione dello stato.

Per ora siamo in attesa di sapere cosa deciderà il tribunale del riesame sul ricorso della difesa contro l’arresto. E ci piacerebbe svegliarci e scoprire che si è trattato di un brutto sogno.

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6 Commenti - Scrivi un commento

  1. Caro “il 9 marzo” penso che la vicenda di Latina non sia un brutto sogno, ma una realtà con cui la CisL deve fare i conti.
    Un’ altro, l’ ennesimo caso nel quale la CISL non sa nulla, la CISL assumerà i provvedimenti necessari, la Cisl è trasparente.
    Purtroppo manca da troppo tempo la capacità e il coraggio di affrontare e parlare delle cose che non vanno nella CISL.
    Il confronto, la critica, le proposte, per migliorare, per costruire, per cambiare.
    Ma non penso che in questa CISL ci siano le sensibilità e le volontà per fare questo.

    Rampazzo Renzo

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  2. Quanti oppure ci sono nel testo! Questi oppure hanno un nome e cognome? Oltre al citatissimo Sbarra, che ha commissariato Latina, di chi altri si parla? Forse di Risso, commissario della Fai di Latina, a sua volta commissariato dalla CISL in quanto complice dello sfacelo della Fai nazionale? Si parla forse del segretario della fai del Lazio, in quanto coordinatore regionale? Oppure si parla di altri? Questi oppure andrebbero chiariti per evitare di confondere tutto e tutti. E per Marco Vaccaro speriamo che questi oppure non lo coinvolgono per nulla. Comunque la giustizia dovrà fare chiarezza per dare alla Fai e alla CISL e a chi risulterà innocente la giusta serenità!!! A presto

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    1. Ci uniamo alla richiesta di chiarezza. Che non siamo noi a poter fare né su Marco, perché per lui conta come ucirà dall’inchiesta e l’eventuale processo, né su altri. Per questo avevamo chiesto che Onofrio Rota si assumesse subito le responsabilità che, teoricamente, gli competono. Se non ci sono altri dirigenti della Fai indagati, perché non lo dice e tranquillizza tuttui? E se ci sono, perché non provvede alle sospensioni cautelari, che non sono una condanna anticipata per nessuno?
      PS. Nel nostro testo la parola “oppure” è scritta solo una volta…

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