Dal 2016

Onofrio Rota è andato ieri a Latina a difendere la Fai, il cui nome è rimasto coinvolto in un’indagine per caporalato. Solo che la sua difesa rischia di essere più una conferma che una smentita di alcuni gravi sospetti.

“Di questa cooperativa - ha spiegato Rota, secondo quanto riporta un sito di informazione locale - avevamo 10 iscritti nel 2016 che ci avevano richiesto le pratiche per la domanda di disoccupazione. Pratiche che nel 2017 sono aumentate di ulteriori 30: quindi, a fronte di oltre 400 dipendenti, solo intorno al 10% è seguito da noi”.

Ma forse Onofrio non sa che, come basta aver rubato una volta per essere un ladro e basta essersi autoassunto una volta per essere un furbetto, così basta che un solo lavoratore della Agri Amici sia stato costretto ad iscriversi alla Fai dalle pressioni del datore di lavoro perché si configuri il reato di estorsione. Un’ipotesi grave, che non può riguardare le responsabilità del solo Marco Vaccaro, che, lo ricordiamo, non è stato scelto dagli iscritti di Latina con le primarie né è stato estratto a sorte, ma è stato paracadutato in quel territorio ed in quell’incarico per scelta della Fai nazionale, al termine di 18 mesi di commissariamento gestito dal dottor Sbarra dell’Anas attraverso un suo stretto collaboratore.

Ma sono soprattutto le date indicate da Onofrio Rota a rafforzare il sospetto che le responsabilità di questa situazione riguardino la Fai ai suoi massimi livelli più dello stesso Marco Vaccaro.

Secondo Rota, infatti, nel 2016 la Fai ottiene dieci iscrizioni fra i lavoratori della Agri Amici, la cooperativa agricola che, lo ricordiamo, non faceva affatto attività agricola ma intermediazione di mano d’opera senza essere autorizzata. Nel 2017 se ne aggiungono altri trenta. Cioè la Fai quadruplica gli iscritti in un anno. Bel colpo!

Per chi non lo sapesse, le deleghe per la domanda di disoccupazione si raccolgono all’inizio dell’anno. Quindi il risultato di quadruplicare le adesioni è stato ottenuto quando Marco Vaccaro – eletto il 10 novembre 2016 – era appena arrivato da Frosinone in un territorio nel quale, questo ve lo diciamo per certo, non aveva mai bazzicato e del quale quindi non conosceva le aziende più importanti, figuriamoci una “di importanza marginale per noi” come Onofrio ha definito la Agri Amici.

Più ci pensiamo, e più ci sembra evidente che i buoni rapporti fra la Fai di Latina e la cooperativa Agri Amici sono cominciati proprio in quel periodo, nei 18 mesi del commissariamento durante i quali la Fai nazionale ha preso il controllo della struttura locale, dando quindi i loro frutti in termini di adesioni – che secondo la procura sarebbero state estorte – appunto all’inizio del 2017.

Ed è probabile, sempre alla luce di quel che ha detto Onofrio Rota a Latina, che Marco Vaccaro non abbia fatto altro che continuare quello che altri avevano cominciato; comprese le relazioni sindacali fin troppo “partecipative” in alcune cooperative agricole non in regola con la legge.

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3 Commenti - Scrivi un commento

  1. Sarebbe da verificare se i 360 addetti rimanenti non erano iscritti a nessuna sigla sindacale o erano iscritti ad altre sigle oppure versavano contributi brevi mano senza iscrizione formale. Magari Sbarra ste cose le conosce.

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  2. Quindi Vaccaro sarebbe un complice/capro espiatorio di altri ? ! Forse furono i suoi predecessori in quel territorio a tessere la tela di un progetto criminale ?! E , sorge una domanda a questo punto più che legittima … quanti altri progetti di questo ed altro tipo chi rappresenta la cisl a diversi livelli ha fatto e sta ancora portando avanti ?! Non dimentichiamo le assunzioni dei familiari , i mutui molto agevolati , gli stipendi super e le conseguenti pensioni iper , i rimborsi di cose che hanno ben poco a che fare con le questioni sindacali , i fallimenti di tanti IAL in giro per l’ Italia , i commissari amenti inventati e fatti in categorie e unioni sindacali dove , essendoci persone che non lavavano i vetri lerci della “ casa di vetro “ , era l’ Unico modo per levarseli di torno , le espulsioni dalla cisl compiute con metodi nauseanti e … potrei continuare ma lo schifo e’ troppo e mi devo fermare… io so quanti delegati e delegate , quanti quadri e dirigenti che non sono come tanti , troppi dei loro vertici sindacali e mi chiedo da tanto tempo : MA COME POTETE CONTINUARE A SOPPORTARE QUESTO SCHIFO ?! Per qualche ora di permesso sindacale , per un rimborso risibile , per una tutela evanescente ? Certo , sento già qualcuno che si ergerà a pontificare che sui posti di lavoro la Cisl c’e’ E che le questioni dei capi non vi toccano ! E invece toccano TUTTI coloro che sono soci a qualsiasi titolo di questa organizzazione !!! Continuare a non fare nulla a far finta che vada tutto bene .. che tristezza !

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