Vicende oscure

“Questo congresso – ha detto il Segretario Generale della FAI Nazionale Luigi Sbarra – è stato un traguardo importante per Latina e per la stessa federazione nazionale perché con la chiusura della fase di commissariamento restituiamo per intero le funzioni della federazione al territorio; una federazione che ha gli anticorpi per difendersi dalle vicende oscure che l’hanno riguardata restando una categoria fortemente radicata. [Latinaquotidiano, 11 novembre 2016]

Sono le parole, che l’informazione locale copiava e incollava da un comunicato dell’ufficio stampa della Cisl di Latina, con cui il dottor Sbarra dell’Anas benediceva l’elezione di Marco Vaccaro alla segreteria della Fai. Un segretario giovane, scelto alla fine di un commissariamento durato un annno e mezzo e proveniente da  un altro territorio, ben più debole sindacalmente di Latina, .

Il riferimento alle “vicende oscure” fatto dal dottor Sbarra dell’Anas stava a significare, a novembre del 2016, che lui avrebbe  fatto pulizia nella Fai. anche a Latina. E ora regnava la trasparenza come l’ordine a Varsavia.

Ancora pochi giorni fa, due giorni prima la notizia degli arresti, la stessa signora Anna Maria “lacislèunacasadivetro” Furlan era andata al consiglio generale della Fai, col piglio della preside che va in una classe a controllare che fanno quei ragazzi un tempo discoli ed ora rimessi in riga, ed aveva detto che “tutto quello di buono fatto in questi anni sta dando i suoi frutti”. Come dire, abbiamo fatto proprio bene a commissariarvi…

Da alcuni giorni, invece, i due non parlano più della Fai neanche per sbaglio. Come se non la conoscessero. Eppure l’arresto del massimo dirigente in una delle province più importanti per la Federazione sarebbe una cosa più rilevante della qualità del tonno Callipo o anche dell’inutile mobilitazione in funzione pre-elettorale contro provvedimenti del governo ormai già approvati, o delle altre inutilità di cui la numero uno e il numero due della Cisl inondano quotidianamente i mezzi di comunicazione. Invece sull’arresto di Marco Vaccaro, niente. Come se non fosse successo nulla di importante. Almeno non per loro due.

Eppure Marco non è stato mica eletto a Latina con le primarie, né estratto a sorte fra gli iscritti del territorio. La sua elezione è stato uno dei frutti del doppio commissariamento, prima della Fai nazionale e poi di quella di Latina da parte del commissario. E la sua gestione è avvenuta sotto stretto controllo dall’alto.

E soprattutto, se l’indagine penale riguarda fatti cominciati nel 2015, Marco Vaccaro non può esserne l’ideatore, né il principale responsabile. La storia che lo ha portato in carcere, quale che sia stato il suo ruolo personale, è frutto di un periodo nel quale si è preteso – con la complicità attiva o passiva dei segretari regionali della Fai subito dopo il commissariamento – di  mettere sul passato l’etichetta “vicende oscure”.

Ma di vicende oscure, evidentemente, ce n’è stata qualcuna anche dal commissariamento in poi. Quattro anni che ora stanno dando i loro frutti amari.

 

 

 

 

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3 Commenti - Scrivi un commento

  1. ai ai signora Longari diceva un conduttore …… che il castello (ops casa di vetro) cominci a scricchiolare o sbriciolare!!!!!!!! forse i nodi cominciano arrivare al pettine.

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  2. DUE ESEMPI DI COME ALLA CISL DEGLI ULTIMI TEMPI SI PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE
    – UDIENZA PAPALE DEI CONGRESSISTI DEL 28 GIUGNO 2017
    I delegati Cisl in udienza al Vaticano. Papa Francesco: “Il sindacato è indispensabile”. Furlan: “Giovani e lavoro al centro del nostro impegno per la persona

    Roma, 28 giugno 2017. La Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, insieme al gruppo dirigente della Confederazione ed ai delegati presenti al Congresso sono stati ricevuti in Vaticano da Papa Francesco. “Il sindacato e’ indispensabile -ha detto il Santo Padre-  per fare una buona societa’, stare insieme agli ultimi, nelle periferie, accanto ai giovani, agli immigrati e agli esclusi.
    “Credo che sia la vera sfida che abbiamo davanti: come attraverso l’azione del sindacato, l’azione della Cisl, i diritti di cittadinanza, il diritto alla dignita’ della persona, riusciamo a garantirlo a tutte le persone che vivono nel nostro Paese. A partire dai giovani che non trovano lavoro, daiTANTI PROFUGHI E IMMIGRATI CHE SCAPPANO DALLE GUERRE E DALLA FAME, dagli anziani poveri. Il sindacato e’ speranza”. Ha affermato a Radio Vaticana Anna Maria Furlan, dopo l’udienza col Papa.
    “Noi dedicheremo gran parte del nostro congresso a questo tema: come rendere protagonisti nel lavoro, nel sociale, nella comunita’, i nostri giovani”, ha detto Furlan. ……
    – L’ARTICOLO DI P. BATTISTA PUBBLICATO SUL CORRIERE DELLA SERA IL 18 GENNAIO
    https://www.corriere.it/firme/pierluigi-battista

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  3. Atteso che approfittarsi di chi si trova in stato di bisogno è sempre un abominevole crimine, per qualunque essere umano, ancor più lo diventa se si tratta di immigrati e commesso da dirigenti di una organizzazione Cattolica come la CISL. Intendiamoci non parlo di responsabilità individuali delle quali ne rispondono gli interessati ma della responsabilità della classe dirigente dell’organizzazione che per aver permesso che la vita dell’organizzazione degradasse a tale punto mi auguro e si deve sperare per incapacità perchè diversamente sarebbe di gravità inaudita.
    Resta il fatto che da, mio marito ex militare so che la responsabilità di un subordinato ricade sul suo comandante dunque i responsabili di questa scelleratezza hanno un solo modo per salvare la loro faccia e l’immagine della CIS. DIMISSIONI

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