Eccessi di potere e mancanza del diritto

Come visto la volta scorsa, i probiviri della Fnp hanno copiato e incollato il testo del lodo confederale sul caso della Fai per dire che quando il comitato esecutivo ha commissariato la Federazione di Padova-Rovigo avrebbe esercitato un potere assolutamente insindacabile. E se qualcuno ha subito una violazione dei suoi diritti per questo, si deve rassegnare. Come si dice a Roma “a chi tocca nun se ingrugna”.

Così decidendo, dal commissariamento della Fai in poi, sono i probiviri stessi che hanno perso la loro ragion d’essere. Che è anche quella di impedire che poteri legittimi perché previsti dallo statuto, siano esercitati in modo illegittimo. Ad esempio, facendo del proprio potere un uso eccessivo e diverso rispetto allo scopo per cui è concesso. Ad esempio, se si usa del potere di commissariamento non per ragioni di rispetto delle regole ma per imporre una volontà politica.

Solo che, secondo la giurisprudenza della Cisl-Probiviri, copiaeincollata dal collegio Fnp, l’eccesso di potere nella Cisl non può esistere (o meglio, dovrebbero essere i probiviri a rilevarlo in sede di ratifica del provvedimento entro 15 giorni; cioè senza aver ascoltato le ragioni della struttura commissariata e senza contraddittorio).

Invece gli eccessi esistono sempre, e per questo chi ha la responsabilità di garantire la corretta applicazione dello statuto deve rilevarli e sanzionarli.

Altrimenti succede che in Veneto si commissaria la Fnp regionale perché è una struttura chiave per il controllo della regione ma è considerata poco affidabile; solo che per controllare la Fnp del Veneto non basta commissariarla, bisogna anche controllare le province che possono decidere l’esito del congresso alla fine del commissariamento e allora si commissaria anche Padova-Rovigo; solo che non basta neppure commissariarla, bisogna impedire che poi nei congressi si possa votare liberamente altrimenti salta il controllo del territorio e, a catena, salta il congresso regionale e tutto il resto. E allora commissari e subcommissari devono scrivere regole congressuali che impongono di votare su una sola lista bloccata col voto palese. Cioè si predetermina l’esito del congresso in modo truffaldino.

Per questo, prima ancora di conoscere il lodo sul primo ricorso, ne è stato presentato un secondo – che potete leggere a questo linka firma De Franceschi, Canazza e Rizzon, sull’uso/abuso del potere commissariale e per chiedere di invalidare l’iter congressuale per la Fnp Veneto, clamorosamente viziato per la preclusione della possibilità di presentare candidature diverse da quelle imposte.

La decisione sarà importante, e non solo per chi l’ha presentata ma anche per chi dovrà decidere. Perché il collegio dei probiviri della Fnp deve scegliere fra recuperare il proprio ruolo di garanzia statutaria, oppure farsi degradare a chi deve dirimere qualche lite da ballatoio fra i condomini, ma senza alcun ruolo di difesa della certezza del diritto all’interno dell’organizzazione.

I cinque signori hanno una seconda chance, e vediamo se vorranno buttarla via, come tutto fa temere, o vorranno usarla per salvere almeno la dignità personale.

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10 Commenti - Scrivi un commento

  1. E’ necessario ricordare, leggendo i vari posti della vicenda FNP PADOVA ROVIGO che il tutto è accaduto sotto gli occhi chiusi dell’ex, da pochi giorni, segretario organizzativo CISL NAZIONALE Giovanna Ventura, ancora reggente della UST CISL PADOVA ROVIGO. La signora Ventura è stata chiamata in causa dai ricorrenti per una tutela nel corso delle vicende e ha risposto che il commissario ha poteri illimitati. I garanti dei diritti degli associati sono i complici della “lobbie” che gestisce la CISL con logiche ed obiettivi oramai noti a tutti. Il vero tema è come si può interrompere questa deriva? Io penso che dall’interno nessuno ha interesse a farlo e quindi ci deve essere un intervento traumatico esterno e quando ci sarà non risparmierà nessuno e purtroppo al contrario di quello che pensano anche alcuni amici che scrivono in questo blog non ci sarà la possibilità di discutere di temi culturali e politici, sarà uno tsunami che travolgerà tutto il sindacato, il ruolo e la mission e farà male ai tanti dirigenti onesti che in 70 anni di storia hanno costruito la CISL, e ai delegati impegnati nei posti di lavoro.

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  2. CGIL un sindacato che si fece nelle fabbriche e nelle campagne oggi si ritrova prigioniero dei CENTRI ANZIANI.
    La cosa più triste per tutto il sindacalismo in Italia è aver esaurito la spinta ideologica, non avervi sostituito nessun ideale perchè troppo sazi del business della sedicente Bilateralità, delle decime da deleghe permanenti e dal 5 per mille ecc ecc.
    I Padroni e i Governi hanno saputo ammansire la bestia o no ?
    Tra Landini e Colla il secondo è peggio del primo nonostante una postura meno barricadera ma soprattutto guardando chi sono i suoi sostenitori. Come in Cisl…provi qualcuno a scegliere tra la signora e il suo delfino “petto gonfio”. E provi pure a pensare al Parmigiano avariato che condisce ogni pietanza indigesta per una organizzazione allo stadio terminale.
    Quando la pianta è marcia o sterile come il fico del Vangelo non si può sperare che rinverdisca. Va gettata nel fuoco.

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  3. Già… la Ventura… La prima dichiarazione che ha fatto è relativa all’approntamento dei Caf per far fronte alle richieste del reddito di cittadinanza. Peccato che però di facciata manifesteranno anche contro il reddito di cittadinanza. Coerenza vorrebbe che la Cisl e i suoi servizi facessero obiezione di coscienza. Sarà pure questa una questione di

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  4. Avanti così eper coprire tutte le cariche dovranno imitare Caligola, nominando anche i cani randagi, per carenza d’i reggicoda.
    POVERA CISL

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  5. Un vecchio incazzoso cislino della generazione ante Marini in una discussione tra vecchi ex ha così sentenziato, in merito alla sua uscita dalla cisl: dopo l’entusiasmo della mia gioventù rispetto alla neonata democrazia e sindacato cominciai a capire la differenza che c’era dal predicare e praticare in certi ambienti; così giunsi alla conclusione che gli unici personaggi che non cadevano mai erano quelli che strisciavano che al massimo si eclissavano per poco tempo per poi riemergere in incarichi più prestigiosi e ben renumerati. La sintesi tanto semplice quanto efficace di questo Picasso del sindacato mi è parsa degna di nota e per questo, approfitto del vostro spazio ringraziando anticipatamente ed invitandovi a resistere perchè la mangusta (notoriamente nemica acerrima dei rettili) si s’avvicina.
    Zorro

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